Oggi diciamo addio a una donna straordinaria, a un’intellettuale attenta e presente e a una documentarista che ha saputo raccontare in maniera unica e sempre lucida la realtà intorno a sé. Cecilia Mangini lascia a tutti noi un’eredità importante e insostituibile, quella del suo esempio e dei suoi film, la testimonianza di chi ha sempre saputo scegliere da che parte stare e che cosa voleva raccontare. È stata in Vietnam negli anni Sessanta, ha narrato la povertà, le contraddizioni dello sviluppo economico, le lotte dei pescatori e le tensioni che attraversano il mondo, un impegno che è sempre andato di pari passo con la ricchezza e l’eleganza della sua proposta visiva. Proprio quest’anno l’AMNC ha avuto l’onore di conferirle il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera e di raccontare approfonditamente il suo percorso all’interno del numero 105 di “Mondo Niovo”, dedicato interamente a lei. Un numero curato da Micaela Veronesi e affidato a una redazione tutta al femminile, e questo per ricordare che Cecilia Mangini è stata capace anche di raccontare il duro percorso di lotta delle donne per affermare il proprio diritto a esprimersi. 

Caterina Taricano

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