Vogliamo rendere omaggio all’attrice Anna Karina che rimarrà per sempre un’icona del cinema con le sue stesse parole raccolte da Armando Ceste nel film “Anna Karina. Il volto della Nouvelle Vague” (1996) dove ricorda il suo esordio ne “Le Petit Soldat”: “Dopo un primo provino con Jean-Luc Godard nel frattempo esce in sala ” À bout de souffle” e ricevo un telegramma: “Signorina questa volta è probabilmente per la parte principale.” Firmato Jean-Luc Godard. Mi presento e trovo un signore che non conoscevo (era Raoul Coutard) che mi guarda e mi dice: “Bene, venite domani a firmare il contratto” e io risposi “ma signore, che tipo di film è?” e lui “è un film politico, dunque non vi preoccupate” e ancora io “non posso firmare, sono minorenne”. “Bene, venite con vostra madre”, “ma mia madre è a Copenaghen”. E lui dice “Oh là là, ebbene le pagheremo un biglietto d’aereo perché venga a firmare il contratto”. E io rispondo “mia madre non vorrà, non ha mai preso l’aereo”. Allora telegrafo a mia madre “mamma, c’è bisogno che tu venga perché è il ruolo principale di un film politico” e lei “Cosa?”, “Sì, mamma. Occorre che tu venga, è molto importante per me.”, “Reciti in un film politico? Sei matta, mi prendi in giro?”. Ha comunque preso l’aereo, è arrivata a Parigi e ha firmato.

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