Come Associazione Museo Nazionale del Cinema non nascondiamo il rammarico per la decisione, contenuta nel DPCM firmato nel weekend, di chiudere cinema e teatri del territorio nazionale da oggi, lunedì 26 ottobre, a martedì 24 novembre.

Sin da questa primavera, le strutture che ospitano proiezioni cinematografiche e spettacoli dal vivo hanno compiuto un grande sforzo in termini di risorse economiche e umane per garantire agli spettatori di continuare a coltivare la passione per il cinema, il teatro e le altre arti fruibili dal vivo. In un momento di difficoltà questo sforzo ha consentito alle sale cinematografiche di portare avanti il proprio ruolo di poli culturali diffusi e di preservare posti di lavoro e professionalità.

Un’analisi pubblicata dall’AGIS due settimane fa ha reso noto come, nel periodo fra il 15 giugno e l’inizio d’ottobre, su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti si sia registrato un solo caso di contagio da Covid-19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali.

È superfluo aggiungere come le restrizioni imposte dal nuovo DPCM vadano a colpire un settore culturale messo in grande difficoltà già dalla prima ondata pandemica della scorsa primavera.

Tutte le proiezioni organizzate dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema sono sospese e rimandate a data da destinarsi. Siamo al lavoro per riprogrammare il più presto possibile le restanti proiezioni della rassegna Gli occhiali di Gandhi organizzata dal Centro Studi Sereno Regis e l’anteprima del film Ventisette di Donatella Di Cicco.

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