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News - 14.12.2010 indietro
Lunedì 20 Dicembre, anteprima SONO STATO DIO IN BOSNIA. VITA DI UN MERCENARIO

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del documentario di Erion Kadilli

SONO STATO DIO IN BOSNIA. VITA DI UN MERCENARIO

Lunedì 20 dicembre, ore 21.00, Cinema Massimo 3

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


L'Associazione Museo Nazionale del Cinema, l'Associazione Piemonte Movie, l'Associazione Culturale Italo-Albanese Vatra e l'Associazione Franti Nisi Masa presentano in anteprima il documentario "Sono stato dio in Bosnia. Vita di un mercenario" (2010, 80') del giovane regista albanese e torinese d’adozione Erion Kadilli.

Il film-intervista con Roberto Delle Fave - un mercenario chiamato "red devil", satanista, cecchino e professionista della morte durante la guerra nei Balcani - vuol offrire allo spettatore un momento di riflessione sul male, sulla sua imminenza e vanità, ma anche sul suo sfacelo e la sua solitudine.

Così Luca Rastello, al cui libro "La guerra in casa" (Einaudi 1998 - Collana Gli struzzi) si è ispirato per la sua opera Erion Kadilli, costruisce un intenso ritratto del film: “Ci sono due qualità opposte dell'intollerabile. Una di fronte alla quale non puoi (e verosimilmente non devi) che distogliere lo sguardo, qualcosa che è bene espellere dalla tua vita, di cui è sano non partecipare. E una su cui invece lo sguardo va fissato, a dispetto dell'orrore che provi, per fare i conti con il lato oscuro del mondo in cui vivi e di cui sei fatto. Nel primo caso non vedere è senz'altro un diritto, nel secondo è un dovere guardare. Il film di Erion Kadilli presenta tutt'e due queste qualità, le allinea. L'autore ha scelto quasi di non montare le immagini ma di giustapporle sospendendo il giudizio e invitando gli spettatori a condividere una quasi-resa sbigottita di fronte allo spettacolo del male, allo spettacolo di sé e della propria dissoluzione dato da Roberto Delle Fave."

La proiezione sarà preceduta da un incontro con il regista Erion Kadilli e lo scrittore Luca Rastello, a cui parteciperanno i presidenti delle quattro associazioni organizzatrici: Vittorio Sclaverani (AMNC), Alessandro Gaido (Piemonte Movie), Benko Gjata (Vatra) e Simone Fenoil (Franti Nisi Masa)


Sinossi:

Il documentario ripercorre la vita di Roberto Delle Fave detto "red devil", famigerato mercenario delle guerre balcaniche in Bosnia e Croazia tra il 1992 e il 1995, attraverso il racconto in prima persona e il contributo di materiale d'archivio. Il film non vuole essere una semplice denuncia dei crimini di guerra, ma la testimonianza della parabola esistenziale di un uomo spinto dall’emarginazione sociale e lavorativa in un gorgo di violenza e morte.


Sul regista:

Erion Kadilli nasce a nel 1983 a Durazzo in Albania, dove vive fino a quando la sua famiglia, dopo il crollo del regime del dittatore Enver Hoxha, fugge in Italia e si trasferisce in Liguria a Varigotti. Per compiere gli studi universitari, si sposta a Torino, dove attualmente vive e lavora. Numerosi sono i suoi viaggi e soggiorni nei Balcani, terra d'origine e d'ispirazione.

Ha iniziato con i cortometraggi, per approdare nel 2008 al suo primo documentario Primavera in Kosovo dedicato all'indipendenza di Pristina da Belgrado. Nel 2010 ha realizzato Sono stato Dio in Bosnia. Vita di un mercenario, intervista al famigerato professionista della guerra Roberto Delle Fave, e attualmente è in post produzione il suo ultimo lavoro La montagna di Nietzsche. In viaggio con Gianni Vattimo, documentario sulle conferenze tenute da Vattimo in Montenegro nell'estate del 2010.

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