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News - 02.10.2011 indietro
NECESSITA' DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo. Tra disegno e fotografia a cura di Paola Mongelli e Petra Probst

L'Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di patrocinare e promuovere un progetto artistico, educativo e formativo a cura di Paola Mongelli e Petra Probst

NECESSITA' DEL VOLTO.
Pratiche dello sguardo. Tra disegno e fotografia

Seminario teorico-pratico intensivo sulla decostruzione dello sguardo 2011/2012 condotto da Paola Mongelli e Petra Probst

STEP 1 - domenica 6 novembre e domenica 27 novembre 2011; orario: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 in Via Mottalciata 7, Torino

"Dopo mille e mille anni che il volto umano parla e respira si ha ancora l'impressione che non abbia cominciato a dire ciò che è e ciò che sa".

Antonin Artaud


"La mia visione del mondo? La racconto attraverso una favola: in un villaggio di ciechi arriva un elefante. Alla sera, di fronte al fuoco ognuno descrive l'elefante. Chi ha toccato il naso dice: è come un lungo tubo. Chi ha toccato le orecchie: è come un tappeto. Chi ha toccato una gamba: è una colonna. Ognuno ha una versione diversa per quello che ha toccato. Anche noi siamo così: tutti ciechi di fronte all'universo. Quanti veramente vedono?".

Evgen Bavcar


Partendo dalla premessa che osservare è conoscere e che l'atto di osservare è efficace se immerso nel più profondo contesto del sentirsi e del sentire, questo seminario propone attraverso il disegno, la fotografia ed altri mezzi artistici, un percorso sul tema della figura umana, passando attraverso l'esplorazione del proprio volto, la condizione del buio, il rovesciamento dei ruoli osservatore/osservato e la sperimentazione di specifiche pratiche dello sguardo.
A queste fasi di carattere esperienziale si affiancheranno ed alterneranno momenti di approfondimento e discussione delle dinamiche in gioco nella reciprocità della visione, tramite letture, spunti di riflessione, analisi di immagini, idee a confronto.

Tutto questo nel tentativo di condurre ad una decostruzione dello sguardo, utile ad arricchire e vivificare l'atto del vedere, ridurre la distanza operatore-soggetto, attivare la fiducia nel proprio sentire oltre che nelle proprie competenze, recuperando la dimensione tattile e gestuale e avvalendosi della preziosa risorsa che offre il lavoro di gruppo, nel cui ambito maggiormente si valorizza l'unicità dello sguardo di ciascuno.

Il lavoro pone l'accento sull'importanza della soggettività nella percezione, del partire da sé, dal proprio vissuto per poi trascenderlo nell'atto creativo. La messa in discussione della coincidenza visione/vista porta ad una riconsiderazione dell'azione dell'osservare, come esperienza corporale che chiama in causa tutti i sensi. È significativo in questa pratica poter sperimentare come proprio l'esclusione della vista permetta di raggiungere una maggior profondità ed intensità nel contatto con la realtà e nella relazione con l'altro, e quasi di regola produca le soluzioni formali più originali ed immediate. Questo dato conduce facilmente alla riflessione sul concetto di limite e sul suo rovesciamento.

Il valore dell'azione creativa emerge anche nelle accezioni di dono, di ricchezza, di sviluppo del proprio potenziale intuitivo, di mezzo per darsi spazio ed agire la propria facoltà di essere nel mondo. Atto creativo dunque come ponte verso una realtà migliore e più vicina ai nostri desideri.
Il corpo in rapporto allo spazio, l'invisibile inteso come ciò che non possiede (ancora) forma, la densità dello sguardo, verbalizzazione e logos come potenti strumenti di visione, la rivalutazione del senso del tatto, tanto penalizzato dall'approccio oculocentrista, sono altri concetti cardine che sostengono questo percorso.

Verranno inoltre toccati temi inerenti la memoria legata alla propria immagine nel tempo, alla propria storia e alle proprie radici.


DESTINATARI
Il corso si rivolge a chiunque sia interessato ad acquisire nuovi strumenti per migliorare la percezione/relazione con l’altro attraverso un percorso esperienziale che indaga creativamente il tema della figura umana e della sua rappresentazione, e in particolare ad artisti, fotografi, illustratori, professionisti dell'immagine, insegnanti, studenti, psicoterapeuti ed esperti che operano nell’ambito della disabilità, dell’intercultura e della prevenzione del disagio giovanile.


Per una gestione efficace del lavoro è previsto un numero massimo di 12 partecipanti. I partecipanti dovranno dotarsi di personale fotocamera digitale. È consigliato un abbigliamento comodo.

COSTO DEI 2 INCONTRI €190,00 - RIDUZIONE STUDENTI 10%. AD OGNI PARTECIPANTE VERRRÁ CONSEGNATO UN ATTESTATO DI FREQUENZA.

Ad ogni partecipante verranno donate due pubblicazioni dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Per informazioni e iscrizioni: Paola Mongelli - mob. +39 3386130898 - mongellip@yahoo.it

A CONTINUAZIONE E APPROFONDIMENTO DEL PROGRAMMA È PREVISTO UN SECONDO STEP (2 INCONTRI IN DATE DA DEFINI
RE, INIZIO 2012)

DOCENTI:


PAOLA MONGELLI

Si è diplomata in Scenografia nel 1998 all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, città dove vive e lavora. Negli anni dell'Accademia ha studiato fotografia con Giorgio Avigdor. Nel 1995, titolare di una borsa di studio assegnata dalla Scuola di Fotografia dell'Accademia, inizia a frequentare l’atelier del fotografo Enzo Obiso, dove si specializza in tecniche di stampa fine-art. A Torino ha collaborato con la Fondazione Italiana per la Fotografia e con la galleria Weber&Weber.
Si è dedicata professionalmente alla fotografia di scena, di documentazione e al reportage, mai trascurando la sua personale ricerca artistica attraverso l'immagine in bianco e nero, tuttora fedele ai procedimenti analogici, e riscuotendo sin dagli esordi gli apprezzamenti della critica di settore. Da diversi anni si dedica prevalentemente allo studio del ritratto attraverso il disegno e la fotografia.
Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero e sue opere fanno parte di diverse collezioni private e fondazioni. Attualmente collabora con la galleria VisionQuest di Genova. In ambito pubblicitario è rappresentata dall'Agenzia Anna Contestabile di Torino. Dal 2008 tiene corsi di ripresa e di camera oscura e si occupa di formazione in ambito universitario e privato (Istituto Europeo di Design, Collegio Universitario Einaudi), conducendo laboratori al fine di promuovere la riflessione sul tema della visione in rapporto alla rappresentazione grafica e fotografica.


http://www.paolamongelli.it


PETRA PROBST

Artista, illustratrice per editoria d'infanzia. Da oltre 25 anni illustra libri per ragazzi per le più prestigiose case editrici tedesche e pubblica anche in Italia, Inghilterra, Francia, Cina e Corea. Gestisce progetti artistici interculturali in scuole, biblioteche e musei e si occupa della formazione per insegnanti e operatori sociali al fine di promuovere la multiculturalità e la prevenzione del disagio giovanile con il linguaggio artistico. Ha esposto con i suoi lavori in  diverse mostre collettive sia in Italia che all’estero. A Torino ha collaborato con la Sezione di Ricerche Creative Parco D'Arte Vivente, con Arte Plurale, con il Museo Diffuso della Resistenza sul progetto "diritti in bella mostra" (60° compleanno della dichiarazione universale dei diritti umani), con il Museo Regionale di Scienze Naturali e con il Planetario INFINI.TO. Con La SINNOS editrice ha pubblicato "Sotto il Baobab", esito finale di un percorso artistico interculturale condotto insieme al collega senegalese Zigou Bà con ca. 600 bambini del circolo didattico Aristide Gabelli di Torino. Ha conseguito un diploma in danza/movimento terapia e in tecniche di arte terapia svolte con un occhio particolare alle metodologie espressive che facilitano lo sviluppo psico-sociale, cognitivo ed affettivo. In questo settore collabora con pedagogisti, psicologi e assistenti sociali in aree di prevenzione del disagio giovanile. Con il progetto artistico formativo "NECESSITA' DEL VOLTO" sulla decostruzione dello sguardo svolge attività di ricerca e di insegnamento all'Istituto Europeo del Design di Torino insieme all'artista fotografa Paola Mongelli.

http://www.petraprobst.com

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