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News - 10.05.2012 indietro
Esiti selezione Call Sonorizzazioni Cinema Muto Torinese

La giuria ha selezionato i gruppi che meglio dimostrano un'attitudine al lavoro di sonorizzazione. La giuria non ha intenso assegnare un giudizio di merito sulla qualità della musica proposta, quanto piuttosto sull'adeguatezza della stessa ad un contesto così particolare come la sonorizzazione di un film muto.

Ai gruppi selezionati viene assegnato d'ufficio il compito di sonorizzare uno dei film restaurati dal Museo Nazionale del Cinema, nell'ordine in seguito indicato.

L'abbinamento del gruppo e/o del solista a ciascun film è avvenuto in base a criteri di pertinenza e affinità della proposta musicale con i film oggetto della sonorizzazione.

Le serate di sonorizzazione saranno venerdì 15 e sabato 16 giugno 2012: la prima serata si svolgerà presso la CASA NEL PARCO in via Panetti 1 angolo via artom Mirafiori Sud, Torino. La seconda serata si svolgerà presso il CECCHI POINT
in via Antonio Cecchi 17, Torino.

L'ELENCO DEI GRUPPI MUSICALI SELEZIONATI E I RISPETTIVI CORTOMETRAGGI

1) RAGGIO DI SOLE

Supershock: il duo propone un discorso musicale complesso e variegato, con proposte di sonorizzazione legate all'esperienza del cinema espressionista tedesco. Il confronto con una tipologia di cinema profondamente diverso può dar luogo a interessanti risultati.

Giulio Escalona: una proposta musicale di sicura originalità, che può portare a interessanti soluzioni nel confronto con la sonorizzazione di un film muto.

2) LA VITA DELLE FARFALLE

Harembee: la proposta del gruppo è di sicura suggestione sonora. Il linguaggio musicale è complesso, ma ciò non intacca la piacevolezza della fruizione.

Fabrizio Gaggini: si domostra musicista duttile e capace di spaziare attraverso forme diverse e spesso antitetiche di chitarrismo. Le soluzioni più ambient sono molto affascinati, mentre quelle legate a forme chitarristiche più "tradizionali" mostrano uno strumentista maturo e preparato

3) ROBINET INNAMORATO DI UNA CHANTEUSE

Locomotif Orchestra: il gruppo dimostra un'evidente maturità e si sa muovere con particolare efficacia in un terreno musicale adatto alla sonorizzazione - non sempre facile - di film caratterizzati dal tono della commedia e dell’umorismo.

Michele Bernabei: la proposta musicale del trombettista - maturata all’interno delle forme del jazz e dell'improvvisazione - appare particolarmente adatta a musicare un film come Robinet innamorato di una chanteuse.

4) ESPOSIZIONE DI TORINO

Eniac: il linguaggio elettronico caratterizzato da forme eleganti e da sprazzi di minimalismo appare particolarmente adeguato per essere legato ad un film dalle caratteristiche atipiche come Esposizione di Torino.

Death Disco: la tensione malinconica e spleen elettrico del gruppo può essere interessante viatico per proporre una dimensione sonora "altra", lavorando sulla definizione di un paesaggio sonoro semplice e al tempo complesso come quello richiesto dal film.

5) POLIDOR VUOLE SUICIDARSI

Alessandro Denti: le forme minimali proposte dal musicista appaiono interessanti e capaci di attualizzarsi in forme poliedriche a capaci di seguire la scansione ritmica e il progressivo incalzare del film.

Place du Marché: le proposte di sonorizzazione presentate definiscono una sicura simbiosi musicali tra i musicisti e un'attenta analisi delle dinamiche e dei contrasti propri di una forma espressiva come il cinema.

6) LA MADRE E LA MORTE

I Fasti: vibrazioni elettroniche in un cuore elettrico, la proposta de I Fasti si situa in una dimensione altalenante tra la coscienza lucida del dolore dell’esistere e la possibilità di sollievo, seppur temporaneo, che si fa suono.

Acid Food: legati ad un suono chiaramente influenzate delle forme di certo post- rock, propongono un linguaggio musicale però originale e non derivativo. Il discorso musicale è lineare, ma con notevoli picchi emotivi.

Grazie a tutti i musicisti per la partecipazione. La giuria era decisamente soddisfatta del livello delle proposte che sono pervenute.

Lo Saff dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema, della Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus e delle Brigate Irma Vep

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