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News - 26.09.2012 indietro
Rassegna cinematografica "Incontriamolo" - Chieri, Cinema Splendor - 1, 2, 3 Ottobre 2012

Rassegna cinematografica Incontriamolo
Chieri 1, 2 e 3 Ottobre 2012, ore 21,00

Cinema Splendor, Via XX Settembre 6
Ingresso 3,00 Euro

In occasione della manifestazione Incontriamolo che si svolgerà a Chieri tra il 21 Settembre e il 4 Ottobre 2012, il Cinema Splendor e l'Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) organizzano una mini rassegna di proiezioni cinematografiche per arricchire di immagini il confronto che prenderà vita nel corso della manifestazione; un percorso cinematografico tra l'Iran, l'Italia e la Turchia dei nostri giorni intorno alle tematiche della separazione, della ricerca personale di spiritualità e del matrimonio tra culture e religioni diverse.

I film in programma - "Una separazione" di Asghar Farhadi, Corpo celeste di Alice Rohrwacher e Almost Married di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino - sono delle piccole "anteprime" per la città di Chieri.

Si comincerà lunedì 1 Ottobre con la proiezione di Una separazione di Asghar Farhadi, Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 2011 e Premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 2012; il film racconta la storia di una coppia della media borghesia di Tehran che decide di separarsi quando il marito si oppone alla decisione della moglie di trasferirsi all'estero per accudire il padre malato di alzheimer. "Si scontrano due visioni della vita, modernità e tradizione - dichiara il regista -. Il marito pensa al padre, al passato. La moglie pensa più al futuro. Io, in realtà, non ho esperienza personale di divorzio: ma ho girato molti tribunali, ho visto che cosa succede, quando una coppia in Iran inizia le procedure per la separazione. Oggi, in Iran, nonostante lo si immagini come un paese ultratradizionalista, si divorzia molto."

Martedì 2 Ottobre sarà la volta di "Corpo celeste", opera prima di Alice Rohrwacher prodotta dal chierese Carlo Cresto Dina; politica, religione e famiglia, sono i temi principali del film visti da una giovane protagonista che affronta un periodo di crisi a seguito del ritorno dalla Svizzera alla Calabria con la madre e la sorella. "Mi sono chiesta - commenta la regista - cosa succede nel vivere all'interno di una comunità religiosa. Io abitavo a Reggio Calabria, l'ho scelta come set per il film perché è un luogo che conoscevo bene. Ho fatto tanta ricerca sul territorio e frequentato una parrocchia da laica. "Corpo celeste" contiene anche una certa tenerezza che vorrei regalare alla Chiesa: pur in condizioni disperate, c'è sempre il cuore pulsante di una comunità."

Concluderà la rassegna, mercoledì 3 Ottobre, il film documentario "Almost Married" co-diretto dall'artista Fatma Bucak e dal regista chierese Sergio Fergnachino; il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stato prodotto dalla Zenit Arti Audiovisive grazie al sostegno del Piemonte Doc Film Fund. Il documentario racconta la storia di Fatma, una giovane fotografa turca che vive in Italia, e del suo ritorna dalla famiglia, dalle quale è scappata anni prima, per affrontare il padre e comunicargli di voler sposare un ragazzo italiano. Attraverso il viaggio di Fatma si entra nell'universo femminile della Turchia contemporanea. Sergio Fergnachino sarà presente in sala per introdurre il film.

Per maggiori informazioni:
Cinema Splendor: 333 345 68 14
Associazione Museo Nazionale del Cinema: www.amnc.it - info@amnc.it - 347 56 46 645


SCHEDE FILM

- "Una separazione" (Iran 2011, 123'), (Titolo originale: Jodái-e Náder az Simin)
Regia di Asghar Farhadi. Interpreti e personaggi: Leila Hatami: Simin, Peyman Moaadi: Nader, Shahab Hosseini: Houjat, Sareh Bayat: Razieh, Sarina Farhadi: Termeh, Ali-Asghar Shahbazi: padre di Nader, Shirin Yazdanbakhsh: madre di Simin, Kimia Hosseini: Somayeh eMerila Zarei: Miss Ghahraei.

Nader e Simin sono sposati da quattordici anni e vivono a Teheran con la figlia undicenne Termeh. La famiglia appartiene alla borghesia e la coppia è sull'orlo della separazione. Simin vuole lasciare il paese con il marito e la figlia, ma Nader non è delle stessa opinione. Nader è preoccupato per il suo anziano padre, che è malato di Alzheimer. Quando Nader decide fermamente di rimanere in Iran, Simin chiede il divorzio. La domanda di Simin viene respinta dai giudici, che ritengono i problemi della coppia non abbastanza gravi da giustificare il divorzio. Simin lascia così il marito e la figlia e torna a vivere con i suoi genitori. Nel frattempo, Nader assume Razieh, una giovane donna, incinta e profondamente religiosa proveniente da un quartiere povero, per prendersi cura del padre mentre lui lavora in una banca. Razieh ha fatto domanda per il lavoro senza consultare il suo irascibile marito Houjat, la cui approvazione, secondo la tradizione, è necessaria.


- "Corpo celeste" (Italia 2011, 100') Regia di Alice Rohrwacher
Interpreti: Anita Caprioli, Renato Carpentieri, Salvatore Cantalupo e Yle Vianello.

Liberamente tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice Anna Maria Ortese, Corpo Celeste è la storia di formazione di una ragazzina che, per motivi che non dipendono da lei, viene estrapolata dal contesto in cui viveva, la Svizzera, e riportata a vivere nel sud Italia insieme a sua madre e sua sorella. Marta che ha tredici anni, vivrà con grande inquietudine questo nuovo universo sconosciuto e pieno di contraddizioni. La frequentazione della parrocchia non riuscirà a darle risposte, ma la aiuterà a cercare la sua via. Il direttore della Quinzine di Cannes Frederic Boyer, ha affermato: "E' una storia bellissima, profondamente poetica e simbolica. Non ho avuto dubbi nel portare questo debutto al festival".


- "Almost married" (Italia 2011, 60') Regia di Sergio Fergnachino e Fatma Bucak
"Mi chiamo Fatma, cinque anni fa sono venuta in Italia per studiare fotografia, sono fuggita dalla mia famiglia. La mia è una famiglia curda grande come una tribù, e come in ogni tribù molte decisioni sulla vita dei singoli individui vengono prese collettivamente, secondo leggi antiche. Mio padre, ex fiancheggiatore del PKK, vive le contraddizioni tra le sue idee progressiste di gioventù e il ruolo di custode delle tradizioni che oggi riveste. Per questo ho sempre avuto paura di parlargli della vita che conduco a Torino, della mia convivenza con un ragazzo italiano che si chiama Davide. Io e Davide siamo intenzionati a sposarci e abbiamo deciso di annunciare il nostro fidanzamento durante l'estate. Prima di trovare il coraggio di parlare con mio padre ho voluto stare alcuni giorni con lui. L'occasione è stata il matrimonio di una cugina, nel villaggio curdo dove ancora vive parte della mia famiglia. Io e mio padre siamo partiti insieme e mentre io pensavo al mio fidanzamento ho ascoltato le storie d'amore e di matrimoni combinati di alcune mie cugine. E alla fine gli ho fatto la mia confessione..."

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