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News - 18.04.2013 indietro
Il Cecchi Cinema per il 25 Aprile 2013 - due proiezioni il 22 e il 25 Aprile al Cecchi Point

Il Cecchi Cinema per la 68a Festa della Liberazione
Dalla fiction hollywoodiana che racconta l'Italia
agli italiani che si raccontano agli stranieri

Lunedì 22 e giovedì 25 Aprile 2013 alle ore 21,00
Cecchi Point - Hub Multiculturale
Via Antonio Cecchi 17,Torino
Ingresso gratuito

L'Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity promuovono due appuntamenti cinematografici ad ingresso libero presso il Cecchi Point, lunedì 22 e giovedì 25 Aprile 2013 alle ore 21,00, per celebrare la 68a Festa della Liberazione.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 22 Aprile alle ore 21,00 con una proiezione, curata dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, de "Il segreto di Santa Vittoria" (1969, 139') di Stanley Kramer. Il film sarà introdotto da Paola Olivetti e Corrado Borsa dell'ANCR che dichiarano:"Ci è sembrato utile riprorre questa vecchia pellicola, riesumata negli scaffali dell'ANCR, con un nuovo sguardo critico. La storia, ben nota, è una storia vera, ma fu trasfigurata, sia nel romanzo di Robert Crichton, da cui fu tratto, sia nel film, in un modo quasi surreale e con la più totale inverosimiglianza. Il film è a suo modo anche un kolossal per le sontuose scene di massa, con centinaia di comparse, realizzato senza economia e con un cast di mostri sacri, da Anthony Quinn, ad Anna Magnani, a Renato Rascel, a Virna Lisi e ad un giovanissimo Giancarlo Giannini. Sono pochissimi i film stranieri sulla Resistenza italiana e in particolare non ce ne sono di produzione statunitense. Ci è sembrato quindi molto interessante il modo con cui Hollywood, e un regista come Stanley Kramer, (autore del film sul processo di Norimberga, "Vincitori e vinti"), vedono e rappresentano l'8 Settembre e gli inizi della Resistenza in Italia. Gli italiani sono quelli che che ballano e cantano, si ubriacano e si preoccupano soprattutto del loro vino, sono totalmente ridotti a uno stereotipo folkloristico da cartolina turistica. Così se la storia è vera, capitata proprio a Santa Vittoria d'Alba nelle cantine Cinzano (e recentemente anche raccontata in una puntata de La storia siamo noi) nel film tutto diventa falso: il set è collocato in un paese vicino a Roma, Anticoli Corrado, i paesani e i vignaioli parlano il consueto romanesco di Cinecittà (anziché il dialetto piemontese), e questo è un effetto particolarmente straniante, la colonna sonora è infarcita delle più note melodie napoletane e persino Anthony Quinn e Rascel riescono a ballare una sorta di saltarello (il sirtaki di Zorba del 1964 docet). Eppure il film, con questo suo assurdo mélange di kitsch, finisce coll'essere divertente, incuriosirci e in qualche modo introdurci in un modo un po' diverso dal solito alle gloriose vicende dei venti mesi partigiani."

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 25 Aprile alle ore 21,00 con la proiezione del film documentario "Andante ma non troppo" (2011, 118') di Enrico Cerasuolo prodotto dalla Zenit Arti Audiovisive, Les Films d'Ici, ARTE France in collaborazione con RTSI Televisione Svizzera realizzato in occasione delle celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Un documentario storico atipico e personale che unisce una lettura storiografica originale a un utilizzo libero di materiali d’archivio molto diversi fra loro, dai film di finzione agli archivi di famiglia, dai cinegiornali ai repertori televisivi, dai filmati di propaganda a rari cortometraggi di cineamatori. Da Garibaldi a Berlusconi, un viaggio di due ore in un secolo e mezzo di storia politica e culturale italiana, alla scoperta di quello che ci ha unito e quello che ci ha diviso, ieri e oggi. Il regista che sarà presente in sala per introdurre il film dichiara:”Per capire l'Italia di oggi è necessario raccontare tutta la sua storia, mettere il presente in prospettiva è l'unico modo per uscire dalle distorsioni della faziosità che ci tiene legati. Questione femminile, questione cattolica, questione territoriale, emigrazione, mafia sono i temi che ho seguito nella loro evoluzione in 150 anni. Poi è arrivato l'anniversario dell’unificazione e mi ha stupito: ho visto i balconi pieni di bandiere tricolori, per la prima volta senza alcuna vittoria calcistica. C'è stato un entusiasmo autentico, difficilmente prevedibile e catalogabile, se non come popolare. Per questo ho scelto un punto di vista collettivo che cambia nel corso del tempo, noi italiani."

Enrico Cerasuolo aggiunge, in attesa della proiezione del 25 Aprile:"In questi mesi ho presentato e presenterò Andante ma non troppo in tre occasioni che mi fanno molto piacere: in un Liceo l'8 marzo, al Cecchi Point il 25 aprile e alla Fondazione Giorgio Amendola il 1° maggio. La questione femminile, la liberazione e la festa dei lavoratori sono una parte importante del film. Una delle sequenze cui sono più affezionato e che continuano ad emozionarmi ad ogni visione riguarda la lotta partigiana. Devo ringraziare l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e Homemovies di Bologna, le due fonti che ho utilizzato in quella sequenza, insieme a Linea Gotica dei CSI."


Per maggiori informazioni:

Cecchi Cinema a cura di Videocommunity e AMNC
Salone delle Arti /Cecchi Point - Hub Multiculturale
Via Antonio Cecchi 17, Torino
cinema@cecchipoint.it - 347 56 46 645
www.cecchipoint.it - www.amnc.it

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