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News - 16.05.2013 indietro
Proiettarci verso nuovi orizzonti ovvero una rassegna per non rassegnarsi - Lunedì 20 Maggio al Cecchi Point

Proiettarci verso nuovi orizzonti
ovvero una rassegna per non rassegnarsi presenta

"Munnizza" di Andrea Satta e Licio Esposito
corto illustrato da Marta Dal Prato sulla storia di Peppino Impastato e sua madre Felicia, in collaborazione con Libera

a seguire

"Libera Terra" di Armando Ceste
un documentario sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia

Lunedì 20 maggio ore 20,30
Cecchi Point – Hub Multiculturale – Salone delle Arti
Via Antonio Cecchi, 17 Torino


“Proiettarci verso nuovi orizzonti” ovvero una rassegna per non rassegnarsi presenta una serata per ricordare Peppino Impastato, parlare di mafia e di beni confiscati ai boss ed alle loro famiglie con l'obiettivo di riutilizzarli per seminare azioni di legalità sul nostro territorio. Lunedì 20 maggio, a partire dalle 20,30, presso il Salone delle Arti del Cecchi Point- Hub Multiculturale di via Antonio Cecchi, 17, a Torino è prevista la proiezione del corto illustrato “Munnizza” di Andrea Satta e Licio Esposito, con i disegni di Marta Dal Prato.

La storia al centro del racconto è quella del giovane attivista, giornalista e politico di Cinisi, Peppino Impastato, nato in una famiglia mafiosa e che alla mafia decise di opporsi denunciando i delitti e gli affari delle “famiglie” di Cinisi e Terrasini, in primo luogo quella capeggiata da Gaetano Badalamenti. Lo fece anche attraverso la fondazione di Radio Aut, radio libera autofinanziata nel cui programma di punta, Onda pazza, Impastato sbeffeggiava, ironicamente, mafiosi e politici. Per la sua lotta in prima linea contro la mafia fu ucciso a Cinisi il 9 maggio del 1978. Il cortometraggio “Munnizza” è per ricordarlo e per sostenere la petizione indirizzata al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta per salvare dal degrado il casolare dove fu ucciso. A parlare del corto, della petizione e di molte iniziative collaterali nate intorno ad esso - come della collaborazione con Libera – interverranno l'autore, Andrea Satta e il regista Licio Esposito.

Per narrare cosa accada dal riuso dei beni confiscati alla mafia è nato il documentario “Libera Terra” di Armando Ceste, seconda pellicola in visione – a partire dalle 22,30 circa - in questo doppio 'speciale' appuntamento cinematografico.
Il documentario racconta di Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, che parte dal Piemonte per raggiungere le cittadine siciliane (Castelvetrano, Corleone, San Giuseppe Jato) dove in un recente passato la mafia aveva edificato lussuose ville, alberghi e palazzi, appartamenti ecc... Attraverso l’applicazione della legge 109/96 per un riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia, queste strutture, restituite alla collettività, si trasformano in occasione di salvezza, lavoro e solidarietà, allontanandosi per sempre da un passato fatto di violenza, prevaricazione, morte e soprusi.

Quali sentinelle di legalità sul territorio sono nati, in tutta Italia, i presìdi di Libera: presenti al Cecchi Point per raccontare la loro esperienza concreta, interverranno il presidio Cassarà, Bassa Val Susa e Val Sangone. Chi vorrà sostenere l'opera di Libera potrà acquistare i prodotti presso il banchetto organizzato dall'Emporio di via Marsigli.

L'evento speciale è organizzato con la collaborazione di Libera Piemonte, Associazione Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity, Cecchi Point-Hub Multiculturale, Cinemaitaliano.info, ARCI, UCCA e con il sostegno dell'Associazione Rosso Ideale.

Per informazioni e contatti: Marilena De Giorgio
349.4772489 email: marilena.degiorgio@gmail.com

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