Home Storia Notiziario Iniziative Info Link Ingrandisci il testo
Associazione
Museo Nazionale
del Cinema

Amici della Fondazione
Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22
10124 Torino
T + 39 011 0765039
M + 39 347 5646645
F + 39 011 4377134
info@amnc.it
www.amnc.it

Progetti on line
Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 17.06.2007 indietro
Premio Maria Adriana Prolo 2007

Gavi, Sabato 23 Giugno 2007
Premio Maria Adriana Prolo alla carriera 2007
al regista Giuliano Montaldo


La Sezione Cinema del Festival Internazionale A.F. Lavagnino, presenta anche per l’anno 2007 l’assegnazione del Premio alla carriera che l’Associazione Nazionale del Cinema ha intitolato a Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nelle ultime quattro edizioni sono stati premiati le attrici Lucia Bosè e Ottavia Piccolo, il compositore Manuel De Sica ed il regista Ugo Gregoretti.

Il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera è attribuito nell’edizione 2007 al grande regista Giuliano Montaldo. Come il più bel libro dedicato al regista di Sacco e Vanzetti scritto da Alberto Crespi, Montaldo ha girato i suoi film Dal Polo all’equatore passando per gli Stati Uniti, la Cina, la Jugoslavia, ma la sua cinematografia da regista inizia proprio in Piemonte con alcune sequenze girate per Tiro al Piccione (1961) e termina idealmente con il suo ultimo film in fase di lavorazione che lo ha visto impegnato nella nostra regione per molte settimane per le riprese di San Pietroburgo, film sulla vita del grande scrittore russo Fedor Michajlovic Dostoevskij.


"Giuliano è un Autore, un regista, un metteur en scène, e quando vuole è un attore. E’ un grande narratore di storie, che è poi l’essenza profonda di questo strano, folle, adorabile lavoro. Ed è un amico sul quale posso contare. Dicono che chi trova un amico, trova un tesoro. Io quel tesoro l’ho trovato su un palcoscenico a Genova. Non aveva ancora vent’anni: ha fatto Achtung! Banditi! e non è più andato via."

Carlo Lizzani


Giuliano Montaldo è nato a Genova nel 1930, ma il regista stesso racconta: “Mio padre Paolo era nato in Piemonte, ma nel paese dal nome più genovese che esista: Parodi Ligure, sopra Gavi. Vi sorge il castello di Montaldeo, che è dei Doria. Conoscevo bene Giorgio Doria, l’ultimo rampollo della grande famiglia. Gli dicevo sempre: «Guarda che quel castello appartiene sicuramente al Doge di Genova Leonardo Montaldo, al quale un tuo avo l’avrà sicuramente rubato. Per cui caro Doria, sappi che prima o poi me lo devi ridare.» E lui mi rispondeva: «Va benissimo. C’è da rifare il tetto, sono due o tre miliardi…» Mai avuto il castello. Meglio così, viste le spese di ristrutturazione da affrontare”.


BIO-FILMOGRAFIA DI GIULIANO MONTALDO
Giuliano Montaldo, nato a Genova il 22 Febbraio 1930, esordisce nel mondo del cinema come attore con la Cooperativa Produttori Cinematografici, ricoprendo ruoli secondari in alcuni film di Carlo Lizzani in Achtung banditi!, Cronache di poveri amanti, Gli sbandati di Francesco Maselli e Terza Liceo di Luciano Emmer. Dopo alcune esperienze come aiuto regista di Carlo Lizzani in Esterina e L'assassino di Petri, collabora con Gillo Pontecorvo in La lunga strada azzurra (1957), Kapò, La battaglia di Algeri. La sua prima regia è Tiro al piccione che presentò a Venezia nel 1961,un’opera coraggiosa che affronta un difficile momento storico attraverso l'ottica di un ragazzo che aderisce alla Repubblica di Salò, a cui seguono il divertente episodio La moglie svedese del film collettivo Extraconiugale e il documentario Genova ritratto della sua città natale. Nel 1965 scrive e dirige Una bella grinta (1965), cinico ritratto dell'Italia del boom economico, premiato al Festival di Berlino con il Premio speciale della giuria. La sua carriera cinematografica prosegue con la trilogia del potere composta da Gott mit uns – Dio è con noi (1969), Sacco e Vanzetti (1971), Giordano Bruno (1973), impressionante e premiatissimo apologo degli abusi del potere militare, giudiziario e religioso (Riccardo Cucciolla è stato premiato per la miglior interpretazione al Festival di Cannes del 1971). Con L'Agnese va a morire (1976) affronta il tema della resistenza con sguardo epico e al contempo realistico. Nel 1982 produce il kolossal televisivo Marco Polo girato in Cina che riceve numerosi riconoscimenti e ottiene grande successo anche all'estero. Tra gli altri film ricordiamo Gli occhiali d'oro (1987) tratto da Giorgio Bassani, Il giorno prima (1987), Tempo di uccidere (1989) tratto da Ennio Flaiano, Le stagioni dell’aquila (1998). Grande appassionato di musica lirica dirige alcune messe in scena con i maggiori interpreti, curando la regia di Turandot (1983 e 1999), Pipistrello (1984), Bohème (1994), Otello (1994), Il flauto magico (1995), Nabucco (1997), Un ballo in Maschera (1998). Direttore di importanti rassegne e premi cinematografici è stato anche Presidente di Rai Cinema. Dopo una parte come attore nell’ultimo film di Nanni Moretti, quest’anno è nuovamente tornato alla regia con un film sulla vita dello scrittore Fedor Michajlovic Dostoevskij San Pietroburgo.

indietro

Copyright © 2005 - Associazione Museo Nazionale del Cinema - Credits