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News - 02.05.2014 indietro
“Corpo celeste” al PFF – mercoledì 7 maggio al Cecchi Point

Il Collettivo di Psicologia, in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity e il Cecchi Point - Hub Multiculturale vi invitano al

11° Appuntamento del Psicologia Film Festival

Mercoledì 7 Maggio ore 21,00

presso il Cecchi Point, via Antonio Cecchi 17

con la proiezione del film "CORPO CELESTE"
di Alice Rohrwacher (2011, 100')

presenta il dott. Dario Consoli

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


- Il Film
Al centro della storia c’è Marta ed i corsi di catechismo che la stessa frequenta per accostarsi alla cresima. Con lei una famiglia in difficoltà e la comunità religiosa di una città meridionale. Persone disposte all’accoglienza a patto che ci si adegui ai rituali di una civiltà conservatrice e chiusa. L’ingenuità di Marta e il suo non riconoscersi nei comportamenti che le verranno imposti la faranno progressivamente distaccare da quel mondo.

Se l’alienazione in senso lato è il segno principale che percorre tutto il film, non solo nel girovagare e nello spaesamento di Marta m anche per la presenza di un umanità con cui è impossibile comunicare – il prete del paese dedicato agli affari della politica più che a quelli evangelici, ma anche l’insegnante di catechismo chiusa all’interno delle formule imparate a memoria ed impartite senza alcun spirito critico, e ancora il Vescovo e la sua curia intenti a soddisfare i propri bisogni nella scena che li vede attendere i preparativi della cerimonia chiusi in una stanza a mangiare ed incuranti dell’esistenza dei fedeli – il film della Rohrwacher è tutto giocato nella dialettica tra la rarefazione del suo personaggio principale, Marta, e la sovraesposizione delle persone che la circondano. Tanto lei è introspettiva e quasi stupita nella scoperta delle cose, quanto gli altri sono invadenti e rumorosi nell’occupazione dello spazio. Al corpo minuto della bambina si oppone l’opulenza sgangherata del corpo ecclesiastico in un alternanza di rumori fraudolenti e di vuoti siderali.
Girato con stile scarnificato e oggettivo, “Corpo celeste” è organizzato come un racconto di formazione, in cui l’apprendistato del personaggio procede di pari passo con la scoperta delle sovrastrutture che regolano la società dove egli si muove. Intimo ed allo stesso tempo sociale, il film costringe lo spettatore a sintonizzarsi sulle onde emotive della storia grazie ad una scrittura che preferisce suggerire più che esplicitare. I rumori di fondo e quelli sparati a tutto schermo, il contrasto tra la modernità del centro urbano e l’arcaicità del paesaggio naturale rendono la narrazione per lunghi tratti ipnotica e paradossalmente sospesa in un limbo di tragica attesa.

- La regista
Alice si laurea a Torino in Lettere e Filosofia. Successivamente, ottiene un Master in sceneggiatura e linguaggio documentario presso la videoteca Municipal di Lisbona e un Master in tecniche narrative, sceneggiatura e drammaturgia presso la Scuola Holden di Torino.

La sua prima esperienza di lavoro cinematografico è nella direzione e nel montaggio del documentario "Un piccolo spettacolo" (2005), dove si occupa pure del soggetto, della sceneggiatura e della fotografia. La pellicola ottiene il primo premio alla Festa Internazionale del Cinema Documentario di Roma. A seguire, sempre all’interno dello stesso genere, c’è "Vila Morena", diretto con Alexandra Loureiro e prodotto dalla Videoteca Minucipal di Lisbona.

Nel 2006 partecipa al film collettivo "Checosamanca", presentato alla I edizione di Cinema – Festa Internazionale di Roma, nella sezione Extra. Fra il 2008 e il 2009 si occupa prevalentemente di montaggio di documentari altrui.

Il primo film a soggetto arriva nel 2011 con "Corpo Celeste", presentato alla Quinzaine di Cannes, che le vale anche il Nastro d’argento al miglior regista esordiente. Nel 2014 sarà in concorso al Festival di Cannes con il suo terzo lungometraggio, "Le meraviglie".

- Dario Consoli
Dario Consoli (1985) è dottorando in Filosofia presso il Dipartimento di Filosofia e scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Torino e insegna presso la NABA di Milano. Dal 2009 è docente nelle scuole superiori per il progetto Questioni di bioetica. Nel 2013 è stato research fellow presso l’Institut für Kulturwissenschaft della Humboldt-Universität di Berlino. Ha pubblicato contributi in diversi volumi collettanei, su riviste italiane – tra cui Aut aut – ed è in uscita la sua prima monografia su Peter Sloterdijk per l’editore il Melangolo. I suoi temi di ricerca si collocano all’interno della filosofia sociale, concentrandosi in particolare sull’analisi delle forme di soggettivazione nella società contemporanea. Si occupa inoltre di progettazione culturale e fa parte del direttivo dell’Associazione Laboratorio Corsaro e dell’Associazione Culturale Franco Antonicelli.

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