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Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 02.10.2015 indietro
“L’immagine dei genitori speciali” proiezioni e incontri dal 12 al 18 Ottobre @Torino

L’immagine dei genitori speciali

Proiezioni e incontri intorno alla

Giornata mondiale per la consapevolezza sul lutto perinatale

Torino 12 – 18 Ottobre 2015

Ingresso libero fino a esaurimento posti

L’Associazione CiaoLapo Onlus organizza e promuove, con l’obiettivo formativo e informativo, un’intera settimana di proiezioni e incontri finalizzati a scardinare il tabù sociale e culturale che ruota intorno al tema della morte durante la gravidanza; il progetto è realizzato per il secondo anno in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC).

“Genitore non è solo colui che stringe un figlio tra le braccia – dichiara Lucia Canale Referente di CiaoLapo Onlus per il Piemonte – genitore è anche chi un tempo ha atteso un figlio che adesso abita il suo cuore. Il nostro obiettivo è proprio quello di sostenere quei genitori speciali e di fare formazione e informazione attraverso il cinema affinché si sviluppi una cultura dell’accoglienza.”

Gli eventi in programma iniziano lunedì 12 Ottobre alle ore 20,30 presso la Sala 2 del Cinema Massimo (Via Verdi 18, Torino) con la proiezione a ingresso libero e in anteprima torinese di "Return to zero" (2014) di Sean Hanish. Il film verrà presentato e introdotto da Simona Maggi (psicologa di CiaoLapo), Lucia Canale (Referente regionale di CiaoLapo Onlus), Valentina D’Amelio (AMNC) e Vittorio Sclaverani (Presidente dell’AMNC). Mercoledì 14 Ottobre alle ore 21,00 ci sarà la proiezione, sempre a ingresso libero, del film "Alabama Monroe" (2012) di Felix Van Groeningen presso il Cecchi Point – Hub Multiculturale (Via Antonio Cecchi 17, Torino). Il film verrà presentato e introdotto da Simona Maggi, Lucia Canale e Micaela Veronesi dell’AMNC. Il 15 Ottobre in occasione della "Giornata mondiale per la consapevolezza sul lutto perinatale", ci sarà un incontro con tutti i genitori che hanno perso un figlio e che desiderano ricordarlo. L’incontro si terrà alle ore 18,00 presso il Giardino Roccioso del Parco del Valentino a Torino; in quell’occasione sarà possibile confrontarsi con altri genitori che hanno vissuto la medesima esperienza e avere informazioni su tutte le attività di sostegno promosse dall’Associazione CiaoLapo Onlus. Venerdì 16 Ottobre alle ore 17,30 ci sarà la proiezione ad ingresso libero del documentario "Lasciando la Baia del Re" (2011) di Claudia Cipriani, presso la sala dell’Opera Munifica Istruzione (Via San Massimo 21, Torino). Il film sarà presentato da Simona Maggi, Lucia Canale e Francesca Sisto (responsabile attività formative e sociali dell’OMI). Sabato 17 Ottobre si terrà il corso di formazione Buone Parole condotto da Cristina Fiore, counsellor e formatore Gordon, rivolto agli operatori delle professioni di aiuto (Via Carlo Boncompagni 7, Torino). Infine domenica 18 Ottobre alle ore 16,30 ci sarà l’incontro gratuito "Alimentazione al femminile: scelte sane per la gravidanza e per tutta la famiglia", tenuto dalla Dott.ssa Denise Filippin, biologa e nutrizionista, presso la Casa del Quartiere di San Salvario (Via Morgari 14, Torino). Il progetto è patrocinato da Città Metropolitana di Torino, Vitaminammamma, Assocounseling, Opera Munifica Istruzione, Ordine degli Psicologi del Piemonte, Collegio ostetriche Torino Asti e Federazione Nazionale Collegi Ostetriche.

Per maggiori informazioni: piemonte@ciaolapo.it – 329 1593435 – info@amnc.it – 347 5646645

I film in programma

Sean Hanish

"Return to Zero"

(USA 2014, 107’, Hd, col., v.o. sott. it.)

Ricostruire le proprie vite partendo da zero. Return to Zero, tratto da una storia vera, è il primo lungometraggio americano ad affrontare la vita di una coppia colpita dalla morte in utero del primogenito. È il viaggio accidentato di due persone e della loro comunità verso l’elaborazione del lutto. L’obiettivo del film è molto ambizioso: cambiare finalmente il modo in cui comunemente le persone vedono la morte in utero e i suoi effetti sui genitori, le relazioni, le famiglie e l’intera comunità e contribuire a creare quella cultura di consapevolezza di cui milioni di genitori nel mondo sentono la necessità.

Felix Van Groeningen

"Alabama Monroe" ("The Broken Circle Breakdown")

(Belgio, Olanda 2012, 111′, Hd)

Tra Didier ed Elise è stato amore a prima vista: lui suona il banjo in una band bluegrass, vive in una roulotte in mezzo alla campagna belga e ha una passione per l’America, che considera la ‘terra della libertà; lei possiede un negozio di tatuaggi e ben presto entra nella band di Didier, condividendo con lui la passione per la musica e per la cultura indie. La loro è una storia d’amore travolgente che porterà i suoi frutti: la piccola Maybelle, una bambina allegra e bellissima che è la luce dei suoi genitori. Tuttavia, una inaspettata tragedia colpisce la famiglia, costringendo Didier ed Elise a mettere in discussione quel cerchio perfetto di felicità che avevano costruito intorno a loro…

Tutto l’amore del mondo, e tutto il dolore che si può provare non in una ma in molte vite. Tutta la passione, la bellezza, la tenerezza che può passare quasi ‘fisicamente’ nella musica (nella sua esecuzione, più che nel suo semplice ascolto). E tutto lo strazio, lo sgomento, il senso di perdita irreparabile che nessuna musica potrà mai lenire. Anche se solo la musica, forse, può dare una forma (un’eco) al dolore più inesprimibile. Fabio Ferzetti, «Il Messaggero»

Claudia Cipriani

"Lasciando la baia del re"

(Italia 2011, 78′, Hd, col.)

Cosa succede se un’insegnante decide di filmare i suoi allievi durante le ore di lezione? E se un’allieva decide di filmare l’insegnante? È quello che capita nel quartiere popolare “Baia del Re”. Lì i destini di una ragazzina e della sua educatrice s’incrociano, trasformando il ritratto di una strana comunità nella storia della catarsi da una tragica perdita.

"Baia del Re è il nome dell’ultimo avamposto nel mare Artico, il nome di un quartiere popolare alla periferia di Milano e il nome di un’associazione che sopravvive tra disillusione e ironia. Tre luoghi diversi e lo stesso luogo insieme: luogo di confine, geografico e spirituale. Ho cercato di cogliere questa ricchezza attraverso la mescolanza di modalità di rappresentazione, formati e temi, anche se, mentre giravo e montavo mi sono accorta che tutti i concetti erano dimenticati e mi guidavano le emozioni, perché in fondo questo film è nato come una dichiarazione di amore e di rabbia. "Lasciando la Baia del Re" è infatti dedicato a mia figlia Dalia, che rimarrà sempre nelle cellule del mio corpo e nelle reti neurali dei miei pensieri migliori."

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