Home Storia Notiziario Iniziative Info Link Ingrandisci il testo
Associazione
Museo Nazionale
del Cinema

Amici della Fondazione
Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22
10124 Torino
T + 39 011 0765039
M + 39 347 5646645
F + 39 011 4377134
info@amnc.it
www.amnc.it

Progetti on line
Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 28.10.2015 indietro
"The look of silence" per il PFF Giovedì 5 Novembre al Cecchi Point

L’Associazione Sinestesia, il Collettivo di Psicologia e l’Associazione KLUG, in collaborazione con l’Associazione del Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity, l’Hub Multiculturale Cecchi Point, con la partecipazione dell’Associazione Psychetius e della Cooperativa Co.Me, vi invitano alla seconda serata del 7° Psicologia Film Festival

Giovedì 5 novembre ore 21,00

@ Cecchi Point, via Antonio Cecchi 17

Con la proiezione del film

"THE LOOK OF SILENCE"

di Joshua Oppenheimer (2014)

Ingresso libero

Presentano Stella Brancato e David Barbaglia

Con l’intento di promuovere il cinema indipendente e di stimolare il confronto su temi relativi alla psicologia, l’individuo, la società, l’antropologia e la filosofia della mente, prosegue il progetto del Psicologia Film Festival, giunto alla settima edizione. La rassegna sarà articolata in 11 film di fiction, 5 documentari, performance teatrali e altri eventi ancora, dall’autunno 2015 fino all’estate.

Il Film

In Indonesia, tra il 1965 e il 1966 il generale Suharto prende il potere e dà il via a una delle più sanguinose epurazioni della storia. Con la complicità e il supporto dell’esercito indonesiano, gruppi para-militari massacrano oltre un milione di persone, tra comunisti, minoranze etniche e oppositori politici. Nato nel 1968, Adi non ha mai conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso barbaramente da alcuni membri del Komando Aksi nell’eccidio del Snake River.

Il regista Joshua Oppenheimer, che già aveva rotto il silenzio sul genocidio indonesiano con il suo acclamato The Act of Killing, scioccando pubblico e critica di tutto il mondo, porta Adi a incontrare e confrontarsi con i responsabili di quell’atroce delitto, in un percorso che ha come obiettivo quello di tutti i grandi viaggi: la ricerca e l’affermazione della verità.

Era difficile eguagliare la forza, lo stupore e l’incredibile serie di eventi di The Act of Killing. Joshua Oppenheimer ha scelto però di non cambiare soggetto e di basare il suo documentario successivo sui medesimi fatti, cambiando solo la prospettiva e la struttura. I protagonisti non sono più i carnefici, ma un uomo, fratello di una vittima, che decide di andare personalmente alla ricerca del pentimento dei killer.

A regnare nel film sono i silenzi che si stabiliscono tra i due interlocutori, chi chiede conto della tragedia e chi ne era responsabile; i secondi non parlano, si ammutoliscono, spesso non sanno che dire mentre il primo, immobile, attende anche un minimo segnale di pentimento.

The Look of Silence, sostituisce il dinamismo furioso di The Act of Killing con atmosfere rarefatte, la rabbia incredula con una rassegnazione disperata.

Il regista

Joshua Oppenheimer Lincoln è un regista americano (classe 1974) che vive in Danimarca. E’ stato nominato ad Oscar ed ha vinto nel 2014 il MacArthur “Genius” Award.

Il film d’esordio ha vinto un oro Hugo dal Chicago International Film Festival nel 1998. Dal 2004 al 2012, ha prodotto una serie di film in Indonesia. Nel 2012 ha presentato in anteprima The act of killing al Telluride Film Festival, con il quale ha vinto diversi premi tra cui European Film Award come miglior documentario, un Premio del Pubblico Panorama e un Premio della Giuria Ecumenica del Festival 63 ° Berlin International.

Associazione Psychetius

L’associazione si occupa di promuovere e realizzare l’attività di ricerca in psicologia e criminologia, di facilitare la diffusione delle conoscenze scientifiche mediante l’organizzazione di riunioni, congressi e seminari, di assistere e aiutare detenuti, ex detenuti e loro familiari, accrescendo il benessere dei soggetti destinatari, favorendone l’inclusione sociale, l’integrazione e salvaguardandone i diritti.

Co.Me. – Conflict Mediation Onlus

Lavora da anni nel settore della gestione dei conflitti e si regge su figure professionali di alta qualificazione (docenti universitari) e di profonda competenza riconosciuta in tutti gli ambiti nazionali ad europei di studio, ricerca e pratica della gestione dei conflitti. Si tratta di professionisti che in più di dieci anni di attività in questo settore hanno affrontato centinaia di conflitti e hanno sensibilizzato e formato sull’argomento diverse migliaia di persone in tutti i contesti di vita (insegnanti, poliziotti, controllori, studenti, operatori sociali, giudici, avvocati, genitori, lavoratori di sportello, politici, urbanisti, dirigenti …).

Agisce anche sui contesti del conflitto per programmare e attivare interventi utili alla sua gestione. Si rivolge a chi vuole saperne di più sul conflitto e a coloro che vorrebbero poter agire correttamente nel conflitto di altri. In questo caso vengono svolti corsi di sensibilizzazione e formazione alla gestione dei conflitti, con diversi livelli di qualificazione e di riconoscimento.

indietro

Copyright © 2005 - Associazione Museo Nazionale del Cinema - Credits