Home Storia Notiziario Iniziative Info Link Ingrandisci il testo
Associazione
Museo Nazionale
del Cinema

Amici della Fondazione
Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22
10124 Torino
T + 39 011 0765039
M + 39 347 5646645
F + 39 011 4377134
info@amnc.it
www.amnc.it

Progetti on line
Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 26.11.2015 indietro
COSA C’È DIETRO LA CURVA primo appuntamento Lunedì 30 Novembre @Cinema Massimo

COSA C’È DIETRO LA CURVA
ciclo di proiezioni e incontri per affrontare i nodi del nostro presente a partire dai libri di LUCA RASTELLO

Primo appuntamento della rassegna:

FATE LA STORIA SENZA DI ME

Lunedì 30 Novembre 2015, ore 18.00, Cinema Massimo – sala 3

(Via Verdi 18, Torino)

Ingresso libero con possibilità di un’offerta Up to You

Il ciclo di appuntamenti COSA C’È DIETRO LA CURVA si propone di indagare alcune delle contraddizioni irrisolte del nostro presente, a partire dai libri di Luca Rastello, scrittore e giornalista scomparso a Torino il 6 luglio 2015.

La rassegna, che avrà luogo a Torino da novembre ai primi mesi del 2016, propone la visione di film e materiali audiovisivi inediti, accompagnata da incontri di approfondimento con registi, scrittori e giornalisti.

Ogni appuntamento sarà ispirato a uno dei libri di Luca Rastello e dedicato a un tema specifico:

- l’eredità rimossa degli Anni Settanta

- il binario morto dell’alta velocità ferroviaria

- la guerra in casa e la frontiera addosso relativa alla crisi dei rifugiati

FATE LA STORIA SENZA DI ME, il primo appuntamento a ingresso libero della rassegna COSA C’È DIETRO LA CURVA è in programma lunedì 30 Novembre ore 18.00 al Cinema Massimo e prende le mosse dal romanzo "Piove all’insù" (Bollati Boringhieri, 2006), definito da Marco Belpoliti su «l’Espresso» uno dei più bei libri sugli Anni Settanta. Durante l’incontro verrà proiettato il film documentario "Fate la storia senza di me", dedicato ad Albertino Bonvicini uno dei personaggi-chiave del romanzo, accompagnato dalle parole del regista Mirko Capozzoli, il giornalista Giorgio Morbello e la traduttrice e scrittrice Anna Nadotti.

Ad arricchire l’incontro, anche la proiezione di un’intervista inedita realizzata da Mirko Capozzoli a Luca Rastello sui temi del libro e sulla loro ricaduta oggi: cosa ha significato l’esplosione di rabbia e creatività del ’77, anche rispetto ai miti del ’68? Il sogno di allora di liberare il corpo e il lavoro, si è tramutato, ora, in un incubo? La marginalità e le tensioni di quei ragazzi si stanno riproponendo nelle vite dei loro coetanei di oggi?

“È la Torino dei miei 16 anni, il ricordo che ne ho non può essere un ricordo cupo, greve, in bianco e nero come quello che propongono i documentari su quegli anni lì, non è certo la Torino degli anni di piombo quella che ricordo io. Ricordo una città in cui si aprivano infinite porte coloratissime, si aprivano opportunità, c’erano luoghi: una città fruibile, una città che si poteva usare per un ragazzo, cosa che per esempio non vedo nella Torino di adesso. E poi una città piena di feste, di movimento, di vita, certo dietro le porte, non negli spazi pubblici perché gli spazi un pochino si aprivano, si allargavano, in vari metodi ma con un senso di identità collettiva che dopo è andato perduto, forse come identità collettiva restano soltanto i target individuati dalle aziende nelle strategie di marketing.” Luca Rastello

Il secondo appuntamento, in programma giovedì 17 Dicembre alle ore 21,00 presso il Cecchi Point – Hub Multimediale (Via Antonio Cecchi 17/21, Torino), sarà dedicato al libro pubblicato da Chiarelettere nel 2013 "Binario morto. Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è" è dove interverranno Daniele Gaglianone, Andrea De Benedetti; nel corso della serata verrà proiettato il video "Una stanza di casa mia. Val di Susa e dintorni: una conversazione con Luca Rastello" di Daniele Gaglianone (Italia 2015, 60′) realizzata nell’ambito del documentario "Qui" (2014).

A tutti gli appuntamenti sarà presente una libreria indipendente della città con i libri di Luca Rastello.

Luca Rastello ha viaggiato e lavorato nei Balcani, nel Caucaso, in Asia centrale, in Africa e in America del Sud. Ha lavorato per il Gruppo Abele e ha diretto «Narcomafie», «L’Indice» e Osservatoriobalcani.org, per molti anni ha lavorato alla redazione torinese de «la Repubblica» e insegnato alla Scuola Holden. Ha scritto "La guerra in casa" (Einaudi 1998), "Piove all’insù" (2006), "Undici buone ragioni per una pausa" (2009) entrambi per Bollati Boringhieri, "La frontiera addosso" (Laterza 2010), curato il "Dizionario per un lavoro da matti" (l’ancora del mediterraneo 2010) e, per Chiarelettere, "Io sono il mercato" e "Binario morto" con Andrea De Benedetti (2013) e I buoni (2014). I suoi libri sono tradotti in Spagna, Norvegia, Stati Uniti, Polonia e Gran Bretagna.

Cosa c’è dietro la curva è un ciclo di appuntamenti curato dagli Incriccati: Elena Rastello, Laura Spina, Carlo Greppi, Sebastiano Pucciarelli e Vittorio Sclaverani.

***

Il film

"Fate la storia senza di me" di Mirko Capozzoli, (Italia 2010, 52’, col.)

Il documentario racconta, attraverso la voce narrante di Fabrizio Gifuni, la vita di Albertino Bonvicini, una personalità straordinaria e contraddittoria, che ha attraversato da protagonista, talvolta involontario, trent’anni di storia italiana: la chiusura degli istituti psichiatrici, il movimento del Settantasette, la lotta armata, il carcere, l’eroina, il “riflusso”. Nel film sono raccolte le testimonianze tra gli altri di Luca Rastello, Enrico Deaglio, Diego Novelli e Alberto Papuzzi.

Gli ospiti

Mirko Capozzoli vive a Torino dove è nato nel 1974. Si è laureato al Dams e ha lavorato per diverse società e istituzioni museali, come regista e montatore video; attualmente ricopre il ruolo di trainer per Apple Retail Italia. Contemporaneamente ha coltivato la passione per i documentari realizzando e collaborando a diversi progetti, tra questi "Indagine su un cittadino di nome Volonté" di Alejandro de la Fuente, "El lugar de las fresas" di Maite Vitoria Daneris, Caproni – E l’Italia volò e La Valle Ritrovata di Erica Liffredo. "Fate la storia senza di me", il suo primo documentario nelle vesti di autore e regista, è stato selezionato alle Giornate degli Autori nell’ambito della 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Giorgio Morbello è insegnante e giornalista che collabora con la rivista «Lo straniero». Ha pubblicato "Fatti bene" sull’uso della droga e ha collaborato con «L’Ippogrifo – la terra vista dalla luna» e con viadifuga.org . Ha lavorato con Luca Rastello a «Narcomafie» e nella stesura de "La frontiera addosso".

Anna Nadotti è una traduttrice, scrittrice e critica letteraria italiana. Traduce in italiano letteratura di lingua inglese, e si occupa di autori indiani che scrivono in inglese. Collabora con Einaudi e scrive per «L’indice dei libri del mese», «il manifesto» e «Leggendaria». Ha partecipato al mediometraggio "Tradurre" (2008).

Info: perlucarastello@gmail.com – 347 56 46 645 – Facebook Per Luca Rastello

indietro

Copyright © 2005 - Associazione Museo Nazionale del Cinema - Credits