Home Storia Notiziario Iniziative Info Link Ingrandisci il testo
Associazione
Museo Nazionale
del Cinema

Amici della Fondazione
Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22
10124 Torino
T + 39 011 0765039
M + 39 347 5646645
F + 39 011 4377134
info@amnc.it
www.amnc.it

Progetti on line
Torino Città del Cinema / Enciclopedia del Cinema in Piemonte

News - 30.06.2005 indietro
Iniziative in occasione del restauro del film di Alessandro Blasetti "Contessa di Parma"

Il Comitato Alessandro Blasetti – che già negli anni passati ha promosso mostre, restauri di film e pubblicazioni – ha recentemente fatto restaurare e ristampare il film Contessa di Parma, realizzato nel 1937 a Torino con un cast tecnico e artistico di primo piano: sceneggiatori sono Gherardo Gherardi, Aldo De Benedetti e Mario Soldati (quest’ultimo figura anche come aiuto regista); scenografo il noto pittore Enrico Paulucci; direttori della fotografia Otello Martelli e Giovanni Vitrotti; autori delle musiche Amedeo Escobar e Giovanni Fusco; interpreti Elisa Cegani, Antonio Centa, Umberto Melnati, Maria Denis, Osvaldo Valenti, Nunzio Filogamo.
Alessandro Blasetti, il “papà” del cinema italiano, in quarant’anni di attività ha sperimentato generi cinematografici diversi e spesso non ancora frequentati prima di lui, ha inventato strutture narrative originali, formule rappresentative inconsuete, dimostrato sempre una competenza professionale di prim’ordine. Talvolta ha tentato di assumere come modelli di messa in scena i film di Lubitsch, Cukor e Capra, con l’obiettivo di inaugurare nel nostro panorama cinematografico il filone della “commedia sofisticata” che gli americani avevano già portato a livelli di perfezione. Gli “ingredienti” sono noti: una storia semplice ma non banale, buon ritmo narrativo, dialogo spigliato, recitazione vivace, ambientazione alto-borghese. Oggi questo film dimostra ancora innegabili qualità stilistiche e formali: buon ritmo, dialoghi piacevoli e scorrevoli, taglio efficace ed espressivo delle inquadrature ravvicinate, composizione plastica dei totali. Per quanto la storia sia un po’ esile, la sceneggiatura è costruita in modo solido e coerente e gli attori sono amalgamati in maniera perfetta: Elisa Cegani è sicura e spigliata nel suo primo ruolo da protagonista, Maria Denis affronta il suo esordio cinematografico con grazia e compostezza, Antonio Centa è legnoso e impacciato come richiesto dalla parte, Melnati e Filogamo interpretano gustose parodie dei loro abituali personaggi di gagà. Altro elemento fondamentale è la sontuosa e quasi astratta scenografia curata dal pittore Enrico Paulucci, il noto esponente del gruppo dei Sei di Torino. A lui sono dovuti anche i bellissimi titoli di testa.
Ricorda Paulucci: «Torino era in quegli anni una città laboratorio, ed anche un cantiere frenetico, la città della radio e della moda, della Juventus e della ristrutturazione del centro cittadino. Abbiamo girato questo film alla Fert dove i magazzini erano pieni di tesori, di cose false». Gli esterni di Contessa di Parma sono stati girati invece nel vecchio ippodromo di Mirafiori, sulle rive del Po, sulla collina torinese, sulle montagne della Val di Susa, al Sestrière, al Valentino, nelle vie e nelle strade della città, con felice riproduzione della realtà locale, tanto da darne un ritratto vivace e talora quasi documentaristico. Il film inoltre si propone come rara testimonianza del mondo dell’alta moda del tempo, riprodotto con verosimiglianza, acutezza e una sottile vena ironica (i costumi indossati dalle attrici sono stati confezionati dalla Casa d’arte Mattè).

Il Comitato Alessandro Blasetti ha progettato – in collaborazione con la Fondazione Maria Adriana Prolo e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema – una serie di iniziative da svolgere a Torino (città che, come si è detto, appare come “protagonista” del film) in occasione del questo restauro di Contessa di Parma: la prima proiezione del film ristampato, un convegno di studi, la pubblicazione di un libro, una mostra di fotografie, disegni e cimeli blasettiani.

Il giorno 6 ottobre 2005 alle ore 21 il film Contessa di Parma sarà proiettato nella Sala Uno del Cinema Massimo.
Lo stesso giorno avrà luogo un Convegno strutturato in due sessioni, una al mattino e l’altra al pomeriggio.
Argomento di una sessione sarà il rapporto del film con la realtà torinese sotto vari punti di vista: l’arte figurativa, la moda, lo sport, la storia sociale e politica.
Argomento dell’altra sessione sarà il tema della “modernità” presente nella commedia degli anni Trenta.
I testi dei relatori saranno poi pubblicati in un libro – curato da Stefano Della Casa e Franco Prono, con Prefazione di Alessandro Casazza, Presidente del Museo Nazionale del Cinema - che raccoglierà anche altri interventi di studiosi di varie discipline.

indietro

Copyright © 2005 - Associazione Museo Nazionale del Cinema - Credits