Il 20 gennaio torna Parole&Cinema, la rassegna dedicata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) alla presentazione di libri che raccontano la settima arte da ottiche diverse e variegate, per stili di scrittura e tematiche, punti di vista, esplicitamente o nei suoi rapporti con le altre arti e narrazioni e con gli aspetti sociali della contemporaneità. Gli autori dei volumi selezionati dialogheranno con il critico Edoardo Peretti dell’AMNC, e gli appuntamenti, per i motivi legati all’emergenza sanitaria, potranno essere seguiti in diretta on line sulla pagina facebook dell’AMNC. La speranza è di poterli recuperare dal vivo, in maniera tale anche da continuare il dialogo con le molteplici realtà socio-culturali del territorio che è stato fondamentale nelle prime tre edizioni dell’iniziativa.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 20 gennaio alle 18,00 con Nicola Cargnoni, autore di Bellocchio/Dreyer. Identificazione di una donna; le figure femminili(Falsopiano Edizioni, 2020), viaggio nella filmografia dei due grandi autori che nella rappresentazione delle figure femminili trovano punti di contatto. “Il cinema di Dreyer e Bellocchio – dichiara l’autore  –  è “fatto di corpi”, e l’uso della macchina da presa è quasi sempre rivolto a un pedinamento costante, assillante e insistente del corpo femminile, delle reazioni che provoca o desta, degli ingabbiamenti sociali a cui è sottoposto e della capacità che ha di cambiare i destini dei comprimari. Un uso “politico” che in Dreyer trova le radici di quello che sarà il costante lavoro di modellamento dei rapporti uomo/donna messo in scena da Bellocchio“.

Martedì 26 gennaio alle 17,00 sarà il turno di Paola Abenavoli autrice e di Terre Promosse. L’immagine delle regioni italiane nell’epoca delle Film Commission(Città del Sole Edizioni, 2020), un trattato sulla rappresentazione dei vari territori d’Italia che unisce la riflessione sull’industria all’analisi più strettamente critica e storiografica.”Partendo dal territorio si arriva all’industria, al turismo, ma partendo dal territorio  – dichiara l’autrice –  si può anche creare un linguaggio cinematografico nuovo, che da quel territorio, dalle sue particolarità, dalle sue caratteristiche, può trarre linfa e ispirazione, diventando unico esso stesso. Innovando”. Ad accompagnare Paola Abenavoli ci sarà anche Steve Della Casa, autore di un saggio, Presidente onorario dell’AMNC, conduttore di Hollywood Party ed ex Presidente della Film Commission Torino Piemonte.

Martedì 9 febbraio alle 18,00 il cinema si farà apparentemente da parte per lasciare spazio a scottanti urgenze sociali con Maurizio Veglio, avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione e autore de La malapena. Sulla crisi della giustizia al tempo dei centri di trattenimento degli stranieri(SEB 27, 2020) in cui si documentano e denunciano le condizioni della detenzione amministrativa nei CPR. Verranno suggerite proposte e titoli di opere cinematografiche che hanno affrontato questo e altri aspetti interrelati come La vita che non CIE di Alexandra D’Onofrio; insieme a Edoardo Peretti interverrà Valentina Noya, progettista dell’AMNC e Direttrice del Festival LiberAzioni che attraverso la propria rete, a partire dall’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, negli ultimi mesi ha coordinato il supporto a detenuti ed ex detenuti in emergenza Covid-19 grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso e il sostegno di Nova Coop e Mosaico Refugees. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis.

Il Cpr è territorio così inquinato da rendere ogni gesto di umanità sospetto. Un sorriso inatteso, la disponibilità all’ascolto, un consiglio non richiesto, la richiesta di una firma: tutto può nascondere un’insidia. L’ambiguità  – dichiara l’autore  –  permea questo luogo fino nelle fondamenta: lo straniero è segregato ma anche ospite, le celle di isolamento sono trasformate in un ospedaletto, mentre nel corridoio del Brunelleschi – qualche anno addietro – campeggiava la targa di un’improbabile area benessere, situata tra le stanze della questura e l’infermeria” .

La rassegna proseguirà tra febbraio e la primavera, sperando che ci si possa ritrovare dal vivo, con il viaggio tra cinema e filosofia condotto da Martina Puliatti a partire dal cinema di Cronenberg ne La rivoluzione interiore. Corpi senza organi nel cinema di David Cronenberg (Aracne Editore, 2020), con la riflessione sul rapporto tra Sciascia e il cinema di Ai Pochi felici. Leonardo Sciascia e le arti visive. Un caleidoscopio critico (Edizioni Caracol, 2020) di Giuseppe Cipolla e attraverso l’ultimo numero monografico di «Mondo Niovo 18/24 ft/s» curato da Micaela Veronesi dedicato a Cecilia Mangini, Premio Maria Adriana Prolo alla Carriera 2020.

Info: www.amnc.itinfo@amnc.itpagina facebook dell’AMNC – 3475646645

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