+++LA PROIEZIONE È STATA RINVIATA A DATA DA DESTINARSI+++

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC), nell’ambito della rassegna dedicata alla presentazione di libri sulla settima arte Parole&Cinema, presenta uno dei meno celebrati grandi classici della storia del cinema italiano: Omicron  di Ugo Gregoretti (1963), prodotto da Franco Cristaldi, con Renato Salvatori e Rosemarie Dexter, un curioso mix di commedia, fantascienza, satira e denuncia sociale e opera difficile da incasellare nelle categorie con cui il nostro cinema viene solitamente raccontato. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del volume La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema (Ediesse edizioni, 2019), saggio dedicato dal giornalista e critico Emanuele Di Nicola al tema scottante e urgente della rappresentazione del lavoro nel cinema.L’autore dialogherà con Edoardo Peretti dell’AMNC e Claudio Panella dell’Unione culturale Franco Antonicelli. Sarà presente anche, con la sua testimonianza e i suoi ricordi, il filmmaker (Senzachiederepermesso,2015 e Compagni, 2019), ex operaio e memoria storica del lavoro Pietro Perotti che ha ricevuto il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera nel 2018. L’appuntamento è fissato per lunedì 9 marzo alle ore 20,45 presso la sala 3 del Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18) e si inserisce nella programmazione di Torino Città del Cinema 2020. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del libro La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema di Emanuele Di Nicola. Intervengono l’autore, Claudio Panella, Edoardo Peretti e Pietro Perotti. Ingresso 6,00 Euro intero e 4,00 Euro ridotto.

Ugo Gregoretti

Omicron

(Italia 1963, 95′, 35mm, b/n)

Sulla riva del Po viene rinvenuto il corpo di un operaio, Trabucco. Ritenuto morto, è invece  soltanto bloccato in tutti i suoi organi da Omicron, un abitante invisibile proveniente dal pianeta Ultra, il cui popolo intende invadere la Terra. Prima di essere sottoposto all’autopsia Trabucco-Omicron riesce a far funzionare buona parte delle funzioni corporali. Non è ancora in grado di risvegliare la conoscenza, ma intanto, per le sue straordinarie capacità automatiche, viene riassunto nella fabbrica in cui lavorava.

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