È in programma lunedì 10 febbraio alle 21 al cinema Massimo la prima nazionale di “The Milky Way” di Luigi D’Alife, organizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Dopo la proiezione incontro con l’autore e lo staff tecnico e artistico del film (ingresso euro 7,50 e 5,00).

Il documentario (Italia 2020 – SMK Factory, 84′, DCP, col) è stato realizzato sulle Alpi tra Italia e Francia, dove ogni giorno decine di persone provano a superare una linea immaginaria chiamata confine. In mezzo alla neve, tra piste da sci e turismo, il racconto di una storia dove nessuno si salva da solo.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con ANPI Alta Valle di Susa, Associazione ArTeMuDa, Centro Studi Sereno Regis, Il Pulmino Verde, Unione Culturale Franco Antonicelli, Volere la luna e la Media partnership di Agenda del Cinema a Torino.

Il regista

Luigi D’Alife, classe 1986 di origine crotonese, è documentarista e regista. Inizia la sua attività da videomaker realizzando reportage e instant-video su tematiche sociali e di attualità. Implementa la sua attività appassionandosi alla questione curda ed a quella dei confini. A settembre 2015 fa parte della prima delegazione internazionale ad entrare nella città di Cizre, documentando gli effetti del coprifuoco e realizzando il corto-documentario “Il massacro di Cizre” (2015 – 16′). Nel Marzo del 2016 parte nuovamente alla volta della Siria per realizzare un film sul confine turco-siriano. Pubblica il suo primo lungometraggio “Binxet – Sotto il confine” (2017 – 94′), che racconta la condizione del popolo curdo che subisce la violenza dell’esercito turco in Kurdistan dopo l’accordo stretto tra Unione Europea e Turchia. All’inizio del 2018 è di nuovo sul confine, quello tra Italia e Francia, per raccontare il viaggio dei migranti sui valichi alpini. Realizza alcuni brevi reportage per il programma TV “Propaganda live” e il docu- reportage “Il confine occidentale” (2018 – 20′). Alla fine del 2018 entra a far parte del collettivo SMK Videofactory con il quale realizza il suo secondo lungometraggio, “The Milky Way”.

Sinossi

Le Alpi occidentali tra Italia e Francia sono state nel corso dei secoli una frontiera naturale, così come un luogo di passaggio e incontro. I suoi colli costituiscono terra di connessione, mediazione tra popoli e culture differenti. La storia più recente ci racconta come negli ultimi 200 anni siano stati gli italiani ad attraversare clandestinamente il confine per andare a cercare lavoro in Francia, mentre oggi è diventata una rotta utilizzata anche dai migranti di origine africana.

Le recenti politiche di chiusura dei confini interni europei hanno spinto le persone migranti alla ricerca di strade meno battute per lasciare l’Italia e proseguire il viaggio oltre il confine con la Francia, spingendoli a passare tra i sentieri di alta montagna come quelli che costeggiano gli impianti del comprensorio sciistico “La via lattea”, proprio sul confine tra Claviere (IT) e Monginevro (FR).

Durante il giorno le piste da sci sono luogo di divertimento, sport e svago; di notte, si trasformano in un teatro di paura, pericolo e violazione dei diritti umani: i migranti, poco preparati e mal equipaggiati, imboccano i sentieri sfidando il buio, il freddo e i controlli delle autorità francesi, rischiando la vita.

“The Milky Way” è un film corale che, attraverso il racconto di attivisti, degli abitanti delle montagne, la ricostruzione storica in graphic novel animata dell’emigrazione italiana degli anni ’50, le storie dei migranti messi al sicuro dai solidali sui due lati del confine, getta luce sull’umanità che riaffiora quando il pericolo imminente riattiva la solidarietà, con la convinzione che nessuno si possa lasciare indietro. Nessuno si salva da solo.

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