11a edizione di Lavori in Corto concorso curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema
1. La partecipazione al Concorso è gratuita.
2. Sono ammessi al Concorso cortometraggi di finzione, film d’animazione brevi e documentari, realizzati da persone italiane e straniere residenti sul territorio nazionale che riflettano sul tema della prossimità.
3. Sono ammessi i film realizzati in data non antecedente al 1°gennaio 2025 e la cui durata non sia superiore ai 30 minuti; le opere superiori a 30 minuti potranno essere eventualmente selezionate per la sezione Fuori concorso.
4. Saranno ammessə al Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni esclusivamente coloro che, alla data di scadenza del bando (30/06/2026), non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età.
5. I lavori selezionati saranno valutati da giurie composte da professionisti che a proprio insindacabile giudizio assegneranno quattro premi: il Primo Premio Armando Ceste da 1.500 €, il Premio Marina Panarese da 1.000 €, dedicato a filmmaker straniere e stranieri o di seconda generazione; il Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni da 1.000 € grazie al sostegno di Nova Coop, rivolto esclusivamente a persone under 35; il Premio Lacumbia Film prevede un riconoscimento attraverso la fornitura di servizi audiovisivi.
6. Per poter partecipare al Concorso, gli autori e le autrici dovranno necessariamente inviare entro e non oltre il 30 giugno 2026 una mail all’indirizzo lavorincorto@gmail.com contenente i seguenti materiali: a) il link non elencato (es. su YouTube, Vimeo) o privato con password per permettere alla comitato di selezione e alla giuria di visionare il film online; b) una breve sinossi (max 500 caratteri) con indicazione del/dei nome/i degli autori e del registə; c) 3 immagini in buona risoluzione relative al film (minimo 300 dpi) e 1 fotografia del registə; d) indicazione se il film sia o meno libero da diritti e se contenga brani letterari o musicali di cui non sia stata chiesta l’autorizzazione; e) l’indicazione dell’anno di produzione e se il film sia già stato proiettato prima d’ora e in quale occasione;
f) data e luogo di nascita;
7. Solo in caso di selezione al Concorso sarà richiesto agli autori di inviare tempestivamente il file in alta definizione del proprio film, nelle modalità e nei tempi indicati dall’organizzazione.
8. La partecipazione al bando comporta l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente regolamento e implica il rilascio del consenso all’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) di utilizzare le opere ai fini del Concorso, anche in eventuali future iniziative senza scopo di lucro, coerenti con lo spirito degli enti proponenti, con la citazione della proprietà intellettuale dell’autore che sarà informato di ogni eventuale proiezione. Per informazioni, contattare il seguente indirizzo mail lavorincorto@gmail.com, consultare il sito web www.amnc.it o i social Instagram e Facebook di Lavori in Corto, @lavorincorto
Venerdì 10 aprile alle ore 18:00 presso il Circolo dei lettori (via Giambattista Bogino 9, Torino) è in programma la presentazione a ingresso libero del libro Not in my movie. Il cinema dell’orrore visto attraverso gli occhi delle sue protagoniste di Ilaria Franciotti e Marika Paracchini (Ledizioni 2025) con la prefazione di Marina Pierri; insieme all’autrice Ilaria Francinotti interviene Edoardo Peretti, curatore di Parole&cinema. A seguire, alle ore 18.45, sarà proiettato il film L’esorcista di William Friedkin; l’appuntamento è realizzato in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte.
In un articolo del 2023 venne scritto che non solo le donne nei film horror sono quasi sempre vittime, ma sono vittime anche nel processo di scrittura dei personaggi. È davvero ancora – e solo – così? Quello che è sicuro è che nella sua lunga storia il cinema dell’orrore ha usato le sue protagoniste in modi che oggi ci appaiono discutibili, superati e oltraggiosi. È altrettanto vero, però, che se nel cinema contemporaneo le cose stanno continuando a migliorare è perché dei rilevanti passi avanti si sono fatti per tutta la storia del genere, che di femminile si occupa a modo suo fin dalle sue origini. In questo percorso le autrici, attraverso l’analisi di ventiquattro pellicole, ne evidenziano le criticità ma anche i successi, in un viaggio storico che conduce dagli anni ’60 ai giorni nostri e che mostra come il cinema dell’orrore sia quello più attento all’attualità e in grado di adeguarsi a una società in costante cambiamento. Per il titolo del libro le autrici si sono ispirate alla figura di Sidney Prescott, final girl della saga di Scream che esclamò «Not in my movie!».
Dopo la presentazione del libro è in programma la proiezione a ingresso libero del film L’esorcista di William Friedkin (USA 1973, 132′, v.o.sott.it.). La giovane Regan MacNeil (Linda Blair), un tempo calma e serena, comincia ad avere atteggiamenti inconsueti e cade in preda a crisi isteriche. I medici non riescono a diagnosticare la sindrome e la madre (Ellen Burstyn) si rivolge a Padre Merrin (Max von Sydow). Il sacerdote capisce che la ragazzina è posseduta da uno spirito maligno, ma finisce per arrendersi. Sar` un vero esorcista ad occuparsi del caso. Il film ottenne dieci Nomination all’Oscar vincendone due; successivamente è stato rimontato con l’aggiunta delle sequenze che all’epoca della sua uscita erano state eliminate.
Lacumbia Film, Impresa & Territorio e AMNC promuovono il Cineforum della Spina, un ciclo di proiezioni gratuite per chi ama il cinema. Da marzo a giugno 2026 film un programma cinematografico pensato per tutte le età presso la Galleria della Spina (Via Andrea Cesalpino 11/A) tra i quartieri di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna a Torino. Proporremo film, cortometraggi e incontri con autori e autrici per creare un dialogo con il pubblico: un momento per scoprire nuovi film e parlarne insieme.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 13 marzo alle ore 21.00 con il film d’animazione Scirocco e il Regno dei Venti di Benoît Chieux, ispirato alle creature e ai mondi fantastici di Hayao Miyazaki distribuito in Italia da Trent Film. Due sorelline che si ritrovano per magia tramutate in gattine in un mondo alternativo, abitato da creature fantastiche e da Scirocco, un temuto stregone che governa i venti. Per tornare a casa chiederanno l’aiuto di Selma, una cantante che nasconde un grande segreto che collega i due mondi.
Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 10 aprile alle ore 21.00 con il film d’animazione Dreambuilders– La fabbrica dei sogni di Kim Hagen Jensen. Mina vive felicemente con il papà e il suo adorato criceto, Viggo Mortensen, quando la nuova compagna del padre, Helen, si trasferisce in casa loro insieme alla figlia. Jenny è coetanea di Mina ma, ai suoi occhi, non potrebbe essere più diversa: dispettosa, fissata con gli abiti di moda e con i social network, e soprattutto determinata a sbarazzarsi di Viggo. Mina è disperata e non può nemmeno contare sulla complicità del padre, che la invita a indossare il “cappello della felicità” e a essere tollerante. Una notte, però, scopre un buco nella parete del suo sogno e, dietro quella frattura accidentale, un mondo di costruttori di sogni, che lavora alacremente per riempire l’immaginario notturno di ogni essere umano. È così che le viene in mente l’idea pericolosa per cui, se non può cambiare Jenny da sveglia, può però farlo mentre dorme, intervenendo direttamente sui suoi sogni.
Prima di Dreambuilders verrà proiettato il cortometraggio prodotto dal CSC – Animazione Atlante di Filippo Biasiotto, Gabriele Carollo e Massimo Vagliviello: Atlante è gravato di una responsabilità enorme: sostenere la volta celeste. Mentre lui è immobile, ai suoi piedi tutto un mondo brulica, indifferente ai suoi sforzi. Anche lui vorrebbe vivere una vita libera come come tutti gli altri, come l’uccellino petulante che gli svolazza intorno.
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, con il sostegno di Angsa Liguria APS, Gruppo Asperger Liguria Onlus, Fondazione Philos Accademia Pedagogica ETS, e in collaborazione con Associazione A Porte Aperte Aps, Associazione S.A.S. Liguria, CineClub Nickelodeon, organizza a Genova, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, la proiezione gratuita del film The Story of Luke di Alonso Mayo.
Giovedì 2 aprile 2026 il CineClub Nickelodeon, dopo il grande successo dell’edizione 2025 che ha visto il tutto esaurito in sala, ospiterà per la seconda volta a Genova cinemautismo, la prima rassegna cinematografica italiana dedicata ai temi dell’autismo e della neurodivergenza. L’obiettivo del progetto, nato nel 2009, è quello di dare visibilità a un mondo ancora poco conosciuto attraverso il cinema, proponendo agli spettatori nuovi punti di vista su una realtà solo apparentemente lontana da quella cosiddetta “normale”.
The Story of Luke,pellicola pluripremiata in numerosi festival e mai distribuita nei cinema italiani, è una commedia americana che racconta con ironia la ricerca da parte di Luke, ragazzo autistico, della propria indipendenza lavorativa e della fidanzata ideale. Il film, che ha come protagonisti Lou Taylor Pucci e Seth Green, verrà introdotto e commentato da esperti e da persone all’interno dello spettro dell’autismo.
Appuntamento alle 21.15 presso il CineClub Nickelodeon (Via della Consolazione 5r, Genova). L’ingresso sarà libero sino all’esaurimento dei posti disponibiliin sala. Non è prevista la possibilità di prenotarsi anticipatamente.
Martedì 17 marzo alle ore 20.30 presso la sala 3 del Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18) verrà presentato il nuovo bando di Lavori in Corto, il concorso cinematografico nazionale diretto da Vittorio Canavese e promosso dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC); per l’occasione sarà proiettata a ingresso libero e in anteprima torinese la versione restaurata in 4K del film I cento passi di Marco Tullio Giordana.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare su Eventbrite attraverso QUESTO LINK
Il tema dell’undicesima edizione di Lavori in corto è la prossimità come pratica di democrazia profonda e lo condivide con la Biennale della Prossimità che si svolgerà a Torino nel mese di ottobre a ridosso della festival curato dall’AMNC. In un momento storico di incertezza globale, il richiamo a una dimensione di prossimità non è nostalgia o ridimensionamento, ma piuttosto riappropriazione della possibilità di agire, di costruire e trasformare per il bene comune. Lavori in corto e la Biennale hanno fatto proprie le parole di Arjun Appadurai:“La democrazia profonda è la democrazia più prossima, del quartiere, della comunità che si esprime nelle pratiche quotidiane della condivisione”.
“Il cinema, soprattutto quello che viene dal basso, che nasce dall’urgenza del racconto e non da logiche produttive e di mercato, può rappresentare uno stimolo alla discussione. Già nelle precedenti edizioni di Lavori in corto – dichiara il Direttore Vittorio Canavese – era emersa la capacità del cinema di cogliere e raccontare temi sociali rilevanti con punti di vista originali nelle forme e nei soggetti, sia nei cortometraggi della rassegna competitiva che nelle proiezioni fuori concorso; sviluppare le occasioni di connessione tra operatori culturali, artistici e sociali è anche un modo per realizzare un’idea di pratica della democrazia rinnovata, vicina e profonda”.
Il bando di concorso rimarrà aperto fino al 30 giugno 2026: il primo premio da 1.500 € è dedicato al regista Armando Ceste, il premio giovani da 1.000 € sostenuto da Nova Coop è intitolato a Vittorio Arrigoni, mentre il premioMarina Panarese da 1.000 € è rivolto a registə italianə e stranierə di seconda generazione. Infine il premio Lacumbia Film prevede un riconoscimento attraverso la fornitura di servizi audiovisivi.
Alla serata del 17 marzo intervengono lo sceneggiatore del film Claudio Fava, il Direttore di Lavori in Corto Vittorio Canavese, il Presidente del Consorzio Sociale Abele Lavoro Massimo D’Amico e la Vicepresidente dell’AMNC Valentina Noya. Sono stati invitati a partecipare i giovani rappresentanti di Libera del Presidio Universitario di Torino dedicato a Hyso Telharaj e Tina Motoc.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare su Eventbrite attraverso QUESTO LINK
I cento passi di Marco Tullio Giordana (Italia, 2000, 114’, DCP, col.). Siamo negli anni ‘60 a Cinisi, in Sicilia, dove la mafia domina e controlla la vita quotidiana dei cittadini, oltre agli appalti per l’aeroporto di Punta Raisi e il traffico della droga. Il giovane Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio) entra nel vortice della contestazione, piegandola alle esigenze locali. Insieme a Salvo Vitale (Claudio Gioè) apre una radio dalla quale colpisce, con l’arma dell’ironia e della provocazione, i prepotenti locali tra i quali il mafioso Zio Tano Badalamenti (Tony Sperandeo). Film pluripremiato a Venezia, ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.
Lo stesso giorno, martedì 17 marzo alle 18.15, la libreria Il Ponte sulla Dora (Via Pisa 46, Torino) ospiterà la presentazione di Non ti fidare di Claudio Fava edito da Fandango. Con l’autore intervengono Carlo Greppi e Miguel Angel Acosta alla chitarra. Dopo la morte della madre, Stella Carnevale vive in Italia con il padre, un colonnello argentino in pensione. Insegna geografia alle scuole medie e conduce una vita regolata da fragili equilibri, finché la scomparsa improvvisa del padre la costringe ad affrontare una verità rimasta nascosta per decenni. Stella scopre di essere figlia di due oppositori politici desaparecidos durante la dittatura militare argentina e che l’uomo che l’ha cresciuta potrebbe essere stato coinvolto nella loro morte. Tra amore, memoria e identità, un romanzo intenso sul peso della Storia e sul tormentato legame padre-figlia.
Il Centro Studi Sereno Regis presenta la terza edizione di GIVE PEACE A SCREEN (GPAS), primo festival cinematografico per cortometraggi diretti da giovani registȝ, italianȝ e stranierȝ under 35, dedicato al tema della pace e della soluzione nonviolenta dei conflitti. Tutte le proiezioni si terranno dal 20 al 22 marzo 2026 presso le sale Poli e Magosso in Via Garibaldi 13 a Torino. Lo scopo del festival è di veicolare la cultura della pace, per andare oltre la logica mai sostenibile della guerra e dei conflitti violenti, puntando sull’importanza dell’ educazione, dell’interculturalità, della giustizia sociale, del dialogo, della ecosostenibilità e invitando alla solidarietà, all’ ascolto reciproco, al rispetto delle diversità, dei diritti umani. Un ricco programma con 20 anteprime nazionali, 56 nazioni rappresentate, 63 film in concorso, 18 ospiti che dialogheranno con il pubblico: perché il GPAS nasce per confrontarsi! Salvo diversa indicazione, tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Modalità di accesso alle proiezioni: l’accesso in sala è consentito agli spettatori muniti di abbonamento o biglietto. Per maggiori informazioni: www.givepeaceascreen.org
Acquisto tramite biglietteria online
I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati sul sito del festival. Tre le tipologie di abbonamento per assistere a tutte le proiezioni del festival:
Abbonamento ridotto per disoccupatȝ, studentȝ e operatorȝ volontarȝ in servizio civile universale e soci AIACE € 10 – Acquista
Abbonamento sostenitore (dà diritto al posto fisso in sala) € 40 – Acquista
Dal 20 febbraio 2026 sarà possibile acquistare i singoli biglietti disponibili per ogni giornata completa (Venerdì, intero € 8, ridotto € 5; sabato e domenica intero € 12, ridotto € 8).
Acquisto tramite biglietteria in sala. Oltre agli abbonamenti e ai biglietti giornalieri (alle stesse condizioni dell’acquisto online), saranno anche disponibili biglietti, per ogni slot di proiezione, direttamente alla biglietteria di sala nei giorni dell’evento (Intero €5, ridotto €3). Pagamento in contanti e Satispay.
Condizioni generali. L’ingresso in sala per i possessori del biglietto o dell’abbonamento sarà garantito fino a proiezione da iniziare. Per non creare disturbo agli altri spettatori non sarà consentito l’ingresso in sala a proiezioni iniziate. Lo spettatore su sedia a rotelle avrà diritto a 2 biglietti gratuiti, uno per sé e uno per il proprio accompagnatore; l’emissione sarà possibile solo presso la sala e non online.
Abbonamenti e biglietti non possono essere sostituiti o rimborsati se non per proiezioni annullate da parte dell’organizzazione.La vendita online dei singoli biglietti continuerà per tutta la durata della manifestazione, fino a un’ora prima dell’inizio di ogni giornata.
IL PROGRAMMA COMPLETO
VENERDÌ 20 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 18.00 – SALA POLI
Ecologia: lo spreco, la cura commenta Roberto Gammeri, Extinction Rebellion
Donde se quejan los pinos di Ed Antoja, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una comunità rurale si risveglia sulla scena di un crimine in mezzo al bosco.
Rogo di Michele Vicenti, Italia, 19’ – In concorso, prima regionale. Cronache di una terra sull’orlo della desertificazione.
Daru/n di Benjamin Hindrich, Brasile, 14’ – In concorso, prima regionale. Lucila guarda la foresta interrogandosi sul proprio e sul suo futuro.
Lanawaru di Angello Faccini, Colombia, 16’ – In concorso, prima nazionale. Nella foresta pluviale un bambino impara dal nonno l’importanza dei rituali.
Un gesto piccolo così di Manuel Nolli, Italia, 12’ – In concorso, prima regionale. Un piccolo centro di recupero della fauna selvatica lotta per proteggere la vita.
ore 20 – SALA POLI
Donne: l’orgoglio di una scelta il riscatto dell’azione commenta Suad Omar, scrittrice e mediatrice culturale
Burul di Adilet Karzhoev, Kyrgyzstan, 14’ – In concorso, prima regionale. In un mondo che decide per lei, Burul lotta contro il maschilismo che la vuole zitta e ferma. Ma il suo desiderio di libertà resiste più di ogni divieto.
La fuerza del silencio di Samuel Vela Pérez, Spagna, 19’ – In concorso, prima regionale. Nel Tigray ferito, una ragazza custodisce il suo silenzio come un ultimo spazio di forza.
Spider-zan di Maryam Khodabakhsh, Iran, 13’ – In concorso, prima regionale. Alla vigilia del suo fidanzamento, Negar cerca di nascondere un livido. Tra identità e aspettative, deciderà quale volto mostrare al mondo.
Sweetheart-Bonita di Eva Santana, Albert Carbó, Spagna, 15’ – In concorso, prima nazionale. In un pomeriggio qualunque, un’aggressione rompe l’equilibrio di un’insegnante. Nel silenzio che la circonda, riuscirà a trovare la forza di reagire?
Osas e le donne di Benin City di Gabriele Gravagna, Italia, 15’. Osas racconta la sua storia guardandoci dritto negli occhi. Uno sguardo che sfida la violenza e illumina tutte le altre donne.
ore 20.00 – SALA MAGOSSO
Nuovi modelli di vita commenta Giuseppe Barbiero, biologo, ecopsicologo, Università della Valle d’Aosta
Homo humilis di Manuele Cecconello, Italia, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. Meditazione visiva sull’umiltà, sulla fragilità e sulla relazione tra l’essere umano e il mondo naturale.
L’Appennino centrale di Emmanuel Rondeau, Francia, 24’ – Fuori concorso, prima regionale. Nel cuore dell’Appennino, ombre e creature si sfiorano: un paesaggio antico che custodisce il respiro segreto della vita selvaggia.
Un gesto piccolo così di Manuel Nolli, Italia, 12’ – In concorso, prima regionale. La tenerezza dei gesti minimi che rivelano un’intera postura verso il mondo: cura, attenzione, presenza.
Yo vivo aqui di Filippo Ciccone, Italia, 20’ – In concorso, prima regionale. Un viaggio tra quattro comunità che scelgono di vivere in ascolto della terra, dove la natura diventa casa e promessa.
ore 22.00 – SALA POLI
Creare legami, sciogliere catene commenta Max Gavagna, attore, compagnia Interezza
The Tie di Camran Azizoglu, Turchia, 18’ – In concorso, prima regionale. A seguito di un’incidente un procuratore dovrà riconsiderare le sue convinzioni
Pietra di Cynthia Levitan, Spagna, 13’ –In concorso, prima nazionale. L’irritazione di un’anziana donna nei confronti del vicino si trasforma in empatia quando scopre ….
Silencios di Yago Casariego, Spagna, 6’ – In concorso, prima regionale. In treno Laura vorrebbe parlare con la ragazza che si è seduta di fronte a lei, ma non è così semplice
Son di Zhanna Bekmambetova, Russia/ Kazakistan, 21’ – In concorso, prima regionale. Una storia dedicata a tutti i genitori che non si arrendono.
Ryan can’t read di Rhys Chapmam, Regno Unito, 20’– In concorso, prima regionale. Un percorso di riconquista della propria dignità grazie al potere dell’amicizia.
SABATO 21 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 14.00 – SALA POLI
La memoria conduce alla pace commenta Stefano Grossi, regista
The new years di River Minho Kim, Corea/Canada, 13’ – Fuori concorso, prima nazionale. Ogni nuovo anno, un aquilone si solleva nel cielo in cerca della figlia dispersa, mentre il vento tenta di ricomporre ciò che la storia ha frantumato.
Al basateen di Antoine Chapon, Francia, 25’ – In concorso, prima regionale. Un quartiere cancellato dal regime siriano, in un film che trasforma memoria e materiali digitali in un atto di resistenza.
Holy Heaviness di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – In concorso, prima nazionale. Il peso dei ricordi si addensa sul cuore, finché dal dolore nasce un’altra possibilità di vita.
Testimonies of pain and hope di Ayelet Bargur, Israele, 15’ – In concorso, prima nazionale. Là dove il dolore divide, due voci si incontrano: testimonianze che trasformano la perdita in un gesto di speranza.
The carpet speaks di Daria Razumnikova, Artur Sokolov, Russia, 20’ – In concorso, prima nazionale. Un’arte perduta riaffiora: i tappeti ingusci tornano a parlare, filigrana di memoria e sopravvivenza.
ore 16.00 – SALA POLI
Le arti per la pace commentano Fortunato D’Amico e Michelangelo Pistoletto, Fondazione Pistoletto – Cittadellarte
Not like other trees di Lindi Dedek, Germania, 15’ – In concorso, prima nazionale. Intimo viaggio tra Africa ed Europa, dove l’arte accoglie il respiro degli alberi e ne illumina le memorie.
Al basateen di Antoine Chapon, Francia, 25’ – In concorso, prima regionale. Un quartiere cancellato dal regime siriano, in un film che trasforma memoria e materiali digitali in un atto di resistenza.
The carpet speaks di Daria Razumnikova, Artur Sokolov, Russia, 20’ – In concorso, prima nazionale. Un’arte perduta riaffiora: i tappeti ingusci tornano a parlare, filigrana di memoria e sopravvivenza.
Free Word – A Poet from Gaza, di Abdullah Harun, Palestina/Turchia, 23’ – In concorso, prima regionale. La voce di un poeta di Gaza che libera parole capaci di sollevarsi dalle rovine e continuare a camminare.
ore 16.00 – SALA MAGOSSO
Ancora guerre commenta Marta Peradotto, Carovane Migranti
Exodus di Bob Miller, USA/Sudan, 24’ – Fuori concorso, prima nazionale. Nel cuore della guerra, un anziano e un ragazzo guidano il popolo verso le montagne che li hanno generati. La fuga diventa ritorno.
Seeds from Kivu di Néstor Lòpez e Carlos Valle, Francia, 30’ – In concorso, prima regionale. Nel Kivu, donne ferite dalla guerra affrontano la maternità imposta come un fragile atto di resistenza.
Marhaba di Emilio Martí, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima regionale. In un campo profughi del Libano, tra tende e polvere, i bambini siriani continuano ad immaginare un domani.
Adas Falasteen di Samar Taher Lulu e Hamdi Khalil Elhusseini, Palestina 8’ – In concorso. Lenticchie di Palestina, tra carestia e assedio, una mensa comunitaria che nutre i corpi e custodisce la speranza.
Testimonies of pain and hope di Ayelet Bargur, Israele, 15’ – In concorso, prima nazionale. Là dove il dolore divide, due voci si incontrano: testimonianze che trasformano la perdita in un gesto di speranza.
The lost warriors di Java Jose Raj, India, 10’ – Fuori concorso, prima nazionale. Testimonianze di persone assunte come guardie e in realtà inviate sul fronte russo.
ore 18.00 – SALA POLI
Lo sguardo dei bambini commenta Rita Vittori, Centro Studi Sereno Regis
America, Javier Augusto Arias Stella, 15’ – In concorso, prima regionale. América sogna una bicicletta per arrivare a scuola ma la famiglia è in grave difficoltà. Ostinata come il vento di montagna, troverà un modo per aiutarli e far tornare il sorriso a casa.
Such a lovely day di Simon Woods, Regno Unito, 18’ – Fuori concorso. In una assolata giornata estiva , il dodicenne Sam si fa strada nel complesso mondo del matrimonio dei suoi genitori.
Cats di Danilo Stanimirović, Serbia/Svizzera, 13’ – In concorso, prima nazionale. Quando Miša trova un gattino abbandonato per strada, cerca di provocare l’affetto che i suoi genitori non gli danno.
Marhaba di Emilio Martí, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima regionale. In un campo profughi del Libano, tra tende e polvere, i bambini siriani continuano ad immaginare un domani.
One, two, three di Amir Keshmiri, Iran, 4’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una bambina aspetta la madre, ma vede una cosa che non dovrebbe.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. Appena arrivati in città, una famiglia si ritrova con una capra in salotto: il caos è assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
ore 18.00 – SALA MAGOSSO
Denunciamo i conflitti commentano Valentina Noya e Vittorio Sclaverani, AMNC
Makun di Emilio Martí, Spagna, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. Dai disegni sulle pareti del CIE di Matorral, un film d’animazione ricompone memorie di fuga, trasformando il viaggio in un racconto.
Exodus di Bob Miller, USA/Sudan, 24’ – Fuori concorso, prima nazionale. Nel cuore della guerra, un anziano e un ragazzo guidano il popolo verso le montagne che li hanno generati. La fuga diventa ritorno.
Jellyfish/Mesusas di Iñaki Sánchez Arrieta, Spagna, 6’ – Fuori concorso, prima nazionale. Un ragazzo e una ragazza camminano sulla spiaggia, ignari del mondo intorno a loro.
The small, red, big blue di Hamed Nobari, Iran, 1’ – In concorso, prima nazionale. Un legame semplice e universale che insegna meraviglia, cura e libertà.
ore 20.00 – SALA POLI
Verso la pace interiore commenta Daniela Cabiati, associazione Sinestesia
Rochelle di Tom Furniss, Nuova Zelanda, 21′ – In concorso. Originale storia di perdita e di rinascita: può un demolition derby trasformare il dolore adolescenziale in una possibilità di ricominciare?
Deep in my heart is a song di Jonathan Pickett, USA, 16′ – Fuori concorso. Un anziano musicista country in difficoltà economiche riceve un’offerta per un insolito concerto privato.
Cats di Danilo Stanimirović, Serbia/Svizzera, 13’ – In concorso, prima nazionale. Quando Miša trova un gattino abbandonato, cerca di avere da lui l’affetto che i genitori non gli danno.
Holy Heaviness di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – In concorso, prima nazionale. Il peso dei ricordi si addensa sul cuore, finché dal dolore nasce un’altra possibilità di vita.
Ronzio di Niccolò Donatini, Italia, 11′ – In concorso. “Avere l’ADHD è come vivere nella mia testa, più che nel mondo attorno: venire sopraffatto dall’impossibilità di afferrare un unico pensiero e seguirlo”.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. Ricevere in regalo una capra: caos assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
ore 20.00 – SALA MAGOSSO
Lo sport crea pace preventiva commenta Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto-Cittadellarte
Campo libero di Cristina Principe, Italia, 16’ – In concorso. Quando il campo da gioco diventa territorio libero i limiti sensoriali si trasformano in percezione condivisa, fiducia e forza collettiva.
Aura di Stefania Accettulli, Italia, 15’ – In concorso, prima regionale. Aura, lottatrice che teme l’intimità, dovrà insegnare il judo a Miriam, segnata dal trauma e dal rifiuto del contatto. Sul tatami, i loro corpi imparano dire quello che le parole non riescono a esprimere.
A good day will comeAmir Zargara, Canada, 26′ – In concorso, prima regionale. Arash sogna la medaglia d’oro mentre il suo Paese soffre. Sul ring cerca gloria, fuori gli chiedono coraggio. Tra il silenzio che lo protegge e la voce che lo espone, deve scegliere chi vuole essere.
Burul di Adilet Karzhoev, Kyrgyzstan, 14’ – In concorso, prima regionale. In un mondo che decide per lei, Burul lotta contro il maschilismo che la vuole zitta e ferma. Ma il suo desiderio di libertà resiste più di ogni divieto.
ore 22.00 – SALA POLI
Tra politica e società commenta Massimiliano De Serio, regista
City of pigs, Juan Ángel Hernández Moreno, Spagna e United Kingdom, 24′ – In concorso, prima nazionale. In un futuro in cui i leader vengono estratti a sorte, una ex rockstar e attuale disastro ambulante diventa Primo Ministro del Regno Unito.
A good day will come, Amir Zargara, Canada, 26′ – In concorso, prima regionale. Arash sogna la medaglia d’oro mentre il suo Paese soffre. Sul ring cerca gloria, fuori gli chiedono coraggio. Tra il silenzio che lo protegge e la voce che lo espone, deve scegliere chi vuole essere.
Daquí, de tota la vida, a local, born and bred, Frederic Salva, Spagna, 6′ – Fuori concorso, prima nazionale. La solita conversazione in cui è colpa è sempre degli immigrati… finché qualcuno decide di rovinare la festa.
L’Elide Ingannatrice, Michele Scaciga, Italia, 20′ – Fuori concorso. Un’indagine poetica sulla verità e la finzione. Ispirato dalle visioni letterarie di J. L. Borges, il lavoro esplora come l’illusione possa rivelare strati nascosti di conoscenza.
La battaglia delle spazzole, Lorenzo Fabbro, Italia, 20′ – In concorso, prima regionale. Due spazzatrici, di notte, separate da un confine invisibile: fino a quando l’incontro accende una battaglia di limiti e sentimenti.
DOMENICA 22 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 14.00 – SALA POLI
Ecologia, traumi e speranze commenta Bianca Bovone, Fridays For Future
The fishing boats of Kayar di Álvaro Hernández Blanco, Spagna, 30’ – In concorso, prima nazionale. Dopo anni, Thimbo ritorna al suo villaggio di mare. Tra nostalgia e responsabilità, scoprirà quanto il suo ritorno possa cambiare le vite attorno a lui, e la sua.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. A una famiglia regalano una capra: il caos è assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
Soaking the ground di Fred Rahal, Brasile, 15’ – In concorso, prima nazionale. Nella foresta amazzonica che si asciuga, due giovani raccolgono ogni goccia d’acqua: un gesto semplice, che diventa resistenza.
The small red, big blue di Hamed Nobari, Iran, 1’ – In concorso, prima nazionale. Un legame semplice e universale che insegna meraviglia, cura e libertà.
Yo vivo aqui di Filippo Ciccone, Italia, 20’ – In concorso, prima regionale. Un viaggio tra quattro comunità che scelgono di vivere in ascolto della terra, dove la natura diventa casa e promessa.
ore 16.00 – SALA POLI
Agire, da soli o insieme commenta Ilaria Zomer, Centro Studi Sereno Regis
The Peace Ambassadors di Mattias Olsson, Svezia, 22’– Fuori concorso, prima nazionale. Una vita dedicata alla pace nella convinzione che il cambiamento sia possibile.
The Man Who Could Not Remain Silent di Nebojsa Slijepcevic, Croazia, 14’ – Fuori concorso, prima regionale. Mentre forze paramilitari arrestano civili innocenti, solo un uomo osa opporsi.
Oggi è arrivato il giorno di Marco di Gerlando, Ludovica Gibelli, Italia, 13’ – In concorso, prima regionale. Il giorno della memoria un professore testa la reattività degli allievi.
El barrio che no se rindiò di Guillermo Ruiz, Spagna, 19’ – In concorso, prima nazionale. La storia di un quartiere che non si è arreso, paradigma dei movimenti cittadini durante la Transizione.
ore 16.00 – SALA MAGOSSO
Migrazioni e integrazioni commenta Gianni D’Elia, Centro Studi Sereno Regis
After the water di Davide Marchesi, Italia, 23’ –In concorso, prima regionale. Un’esplorazione visiva delle esperienze vissute dai richiedenti asilo sull’isola di Lesbo.
Moving Mountains di Andrea Costa, Italia, 30’ – Fuori concorso. Emigrato dalla Guinea, Moussa trova casa nel maso di Rita, una contadina del Sudtirolo.
Io sono qui di Gabriele Gravagna, Italia, 33’ – Fuori concorso. Tre storie di ragazzi che hanno trovato un nuovo equilibrio.
ore 18.30 – SALA POLI
Donne, coltivare speranza commenta Elena Beatrice, regista
Holy Curse, di Snigdha Kapoor, India, 16’ – In concorso, prima nazionale. Radha si scontra con i familiari convinti che la sua identità di genere sia causata da una maledizione.
Viola di Marco Masante, Italia, 11’ – Fuori concorso. Quando il figlio rivela la sua mentalità patriarcale, Viola decide di intervenire.
Akababuru di Irati Dijura, Colombia, 13’ – In concorso, prima regionale. Ispirata da un racconto leggendario, Kari utilizza la risata come arma di difesa.
Brujas. Tanta mujeres en ti di Cesare Maglioni, Spagna, 23’ – Fuori concorso, prima regionale. La nascita della figlia Chloé porta il regista ad una profonda riflessione sulla maternità.
Barlebas, di Malu Janssen, Olanda, 20’ – In concorso, prima regionale. Accusata di stregoneria, Heylken resiste e ispira la giovane Griet con il suo spirito libero.
ore 18.30 – SALA MAGOSSO
Migrazioni, le ferite commenta Fernanda Torre, il Pulmino Verde
The fishing boats of Kayar di Alvaro Hernandez Blanco, Spagna, 29’ – Fuori concorso, prima nazionale. Tornato nel suo villaggio in Senegal, dopo 15 anni in Spagna, Thimbo vive un senso di sradicamento.
Makun (no llores) di Emilio Martì, Spagna, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. I disegni trovati sui muri di un centro di detenzione per migranti raccontano le dure esperienze dei reclusi.
Hatch di Alireza Kazemipour & Panta Mosleh, Canada, 11’–In concorso, prima regionale. Un bambino afgano rifugiato cerca di rivivere il suo ultimo ricordo della madre morta durante il viaggio.
Jellyfish/Medusas di Inaki Sanchez Arrieta, Spagna, 6’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una coppia passeggia lungo la spiaggia, discutendo, ignorando ciò che li circonda.
ore 21.00 – SALA POLI
Risolvere i conflitti, lottare con fantasia commenta Murat Cinar, giornalista
The journal di James Andrews, U.S.A. 13’– In concorso, prima nazionale. Un veterano del Vietnam torna, cinquant’anni dopo, per restituire un cimelio alla figlia di un ex combattente nemico, in un incontro di memoria e riconciliazione.
Wild housemates di Armelle Mercat-Junot, Francia 15’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una capra idealista decide di costruire una capanna nella giungla ma finirà per condividerla con coinquilini selvatici e pericolosi, dando vita a una coabitazione tanto improbabile quanto esilarante.
The sprayer di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – Fuori concorso, prima regionale. In un mondo dove le piante sono proibite, un soldato incaricato di estirpare ogni traccia di verde trova un seme che mette in crisi la sua obbedienza e accende una scintilla di speranza.
Son di Zhanna Bekmambetova, Kazakhstan/Russia 21’ – In concorso, prima regionale. In una casa ai margini della steppa, un padre disperato si prende cura del figlio disabile finché l’atterraggio di un robot su Marte accende in lui una nuova speranza. Una dedica a tutti i genitori che non smettono di lottare.
Adas Falasteen di Samar Taher Lulu e Hamdi Khalil Elhusseini, Palestina 8’ – In concorso. Lenticchie di Palestina, tra carestia e assedio, una mensa comunitaria che nutre i corpi e custodisce la speranza.
América Javier Augusto Arias Stella, 15’ – In concorso, prima regionale. América sogna una bicicletta per arrivare a scuola ma la famiglia è in grave difficoltà. Ostinata come il vento di montagna, troverà un modo per aiutarli e far tornare il sorriso a casa.
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