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News

Call Enigma Residente 2 per le professioni del cinema

APERTURA DELLE CANDIDATURE PER LA SECONDA EDIZIONE

DEL PROGRAMMA ENIGMA RESIDENTE DI ASSOCIAZIONE MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) apre la seconda call nazionale ad artiste e artisti under35 per il progetto Enigma residente 2 sostenuto dal bando Per Chi Crea, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito della linea dedicata alla Professionalizzazione degli artisti Creatività Under35 per il settore Cinema.

Il titolo si ispira al progetto multidisciplinare L’Occhio, La Macchina, La Città coordinato da uno dei padri del cinema verité, Jean Rouch che quarant’anni fa condusse un workshop intensivo a Torino. Il regista francese lavorò con giovani cineasti come Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Pier Milanese, Tina Castrovilli e Mario Miyakawa che al termine del percorso realizzarono il lungometraggio Enigma che coinvolse anche figure come lo scrittore Primo Levi, il responsabile delle relazioni esterne della Fiat Oddone Camerana e l’istituzione museale d’arte contemporanea del Castello di Rivoli.

La call resterà aperta fino al 15 giugno 2026

La proposta progettuale pensata per questa seconda edizione dall’AMNC intende individuare un massimo di trenta artiste e artisti under35 a cui offrire un percorso formativo cinematografico con masterclass e incontri fino alla realizzazione completa di un’opera con un continuativo e specifico tutoraggio sul progetto prescelto.

I tutor del percorso saranno artisti, formatori, professionisti accreditati a livello nazionale e internazionale nei principali reparti cinematografici: produzione, sceneggiatura, regia, direzione della fotografia, montaggio, sound design, scenografie e costumi.

Hanno già confermato la loro presenza per la residenza il produttore Carlo Cresto-Dina, la sceneggiatrice Anita Otto, il regista Edgardo Pistone e la scenografa Paola Bizzarri.

La call è su base nazionale e rispetterà nella selezione principi di equità di genere e sarà improntata a un’attenta selezione di profili artistici nel campo cinematografico spaziando su tutti i reparti e qualifiche nel settore e quindi non limitandosi esclusivamente a registe/i e autori/autrici, ma includerà – a titolo di esempio non esaustivo – sceneggiatrici/sceneggiatori, direttori e direttrici della fotografia, montatori/montatrici, scenografi/e, fonici e foniche, sound designer, operatrici e operatori di ripresa, costumisti/e, organizzatori di produzione, art director.

Questo aspetto rappresenta un elemento di unicità nell’alta formazione delle residenze artistiche cinematografiche che solitamente sono appannaggio esclusivo di autori, registi ed eventualmente produttori.

Crediamo nel potere di questo elemento innovativo, ovvero quello di aprire questo tipo di residenze a tutte le maestranze cinematografiche poiché obiettivo primario di qualsiasi formazione d’eccellenza è quello di ridurre la distanza tra l’esperienza vissuta in ambito accademico e quella reale che si sperimenterà sul campo nel quotidiano: concretamente ridurre quindi la distanza tra mondo della formazione e mondo del lavoro e far vivere un’esperienza collettiva sul set a tutte le persone partecipanti, nella consapevolezza che il rispetto dei ruoli su un set si nutra attraverso la conoscenza del proprio ruolo nella relazione creativa con quello degli altri.

Il percorso residenziale porterà alla realizzazione di un’opera cinematografica a cui parteciperanno tutti gli artisti under35 selezionati con la call nazionale che potranno seguire un minimo di 60 ore per il percorso di residenza artistica cinematografica a Torino; in questo monte ore sono incluse due masterclass estive con il produttore, distributore e regista Luigi D’Alife e il regista Sergio Scavio che saranno aperte anche al pubblico con prenotazione il 19 giugno e il 2 luglio 2026.

La formazione obbligatoria per i residenti, in caso di selezione, si svolgerà a Torino dal 16 al 20 settembre 2026 compresi presso il Centro Studi Sereno Regis e la settimana successiva si svolgeranno le riprese dell’opera.

L’opera in versione rough cut sarà presentata in una serata di proiezione in anteprima a produttori e distributori del settore che si svolgerà nell’ambito del Torino Film Industry insieme a Film Commission Torino Piemonte a novembre.

Tutte le persone che si candideranno e saranno selezionate saranno accreditate nel film sulla base del ruolo per cui saranno selezionate nella residenza: ad esempio, se una persona sarà selezionata come scenografa o assistente sarà accreditata nei titoli del film come capo reparto o assistente scenografa.

La presentazione online per chi si candida in qualsiasi reparto che non sia quello della regia avviene attraverso l’invio dei seguenti materiali obbligatori alla mail enigma.residente.torino@gmail.com

  1. Biografia e Cv formativo e professionale ed eventualmente portfolio;
  2. Lettera di motivazione contenente obbligatoriamente a) le aspettative verso il percorso di residenza, b) quello che si ritiene sia possibile apportare personalmente alla residenza, c) il cinema di riferimento con indicazione di tre figure chiave preferite, d) le tematiche che stanno a cuore nel proprio o nel cinema di riferimento; saranno apprezzate lettere coerenti con le indicazioni richieste, concise ed efficaci;
  3. Dichiarazione di data e luogo di nascita e residenza anagrafica (in caso di selezione, per la partecipazione sarà richiesta obbligatoriamente la carta d’identità per appurare che la persona partecipante non abbia compiuto 36 anni alla data del 30 ottobre 2025) e il/i pronomi in cui ci si riconosce.

Per ogni reparto accoglieremo almeno 2-3 persone a comporlo. Quindi tecnici del cinema, fatevi sotto!

Per chi si candida come regista a competere per l’unica opera che verrà realizzata durante la residenza insieme a tutte le altre figure che saranno selezionate, permane l’obbligo di fornire tutta la documentazione sopraindicata necessaria alle candidature per gli altri reparti, con in più l’obbligo di presentare inoltre:

  1. Log-line di massimo tre righe;
  2. Soggetto di una pagina;
  3. Trattamento esteso per documentari o opere ibride oppure sceneggiatura completa in caso di un’opera di finzione;
  4. Moodboard;
  5. Note di regia di una pagina;
  6. Note di produzione di una pagina.

Qualora ci si candidasse per il ruolo di regista, è altresì obbligatorio specificare se si è disponibili a ricoprire anche il ruolo di aiuto o assistente alla regia, qualora non si venisse selezionati come registi.

In caso di incompletezza delle candidature, non saranno sollecitate integrazioni e le persone che si candidano sono consapevoli che candidature incomplete saranno automaticamente escluse, senza alcun obbligo di riscontro da parte della commissione di selezione nei confronti delle persone che non saranno selezionate.

La call resterà aperta fino al 15 giugno 2026

IG @associazionemuseodelcinema

enigma.residente.torino@gmail.com

14 Maggio 2026
News

Le favorite – Dive che hanno cambiato il cinema

Il Circolo dei lettori promuove la rassegna Le favorite – Dive che hanno cambiato il cinema in collaborazione con l’AMNC e Film Commission Torino Piemonte. Il 6 gennaio 1896 nasce il cinema che esercita subito una grande fascinazione sul pubblico così da generare il fenomeno del divismo che risponde al bisogno umano di mitizzare, proiettando sé stessi in una vita diversa, fatta di bellezza, piaceri, immortalità. A calamitare l’attenzione fu, soprattutto, la donna, come già successe in poesia, pittura e nel melodramma operistico, e che con il cinema raggiunge il massimo della portata.

La rassegna sarà ospitata dal 27 maggio al 18 giugno al Circolo dei lettori di Torino (Via Bogino 9) attraverso quattro appuntamenti a ingresso libero per rendere omaggio alla figura della diva cinematografica, capace di orientare passioni, affetti e attenzioni di milioni di spettatori, in una cavalcata che percorre il Novecento e arriva alla più stretta contemporaneità. Chi sono le dive oggi?

> Mercoledì 27 maggio ore 18.30 | La costruzione del mito con Ilaria Floreano ed Edoardo Peretti. Senza il divismo la luce che il cinema ha emanato, e ancora emana, sarebbe stata probabilmente più tenue, e il suo fascino sarebbe stato meno travolgente. Volti, sorrisi, sguardi, portamenti, modi di vestire e corpi hanno costruito la mitologia della settima arte. Non è solo una questione di star system, o semplicemente di lustrini; anche l’impatto, l’influenza culturale e lo sguardo che il cinema ha avuto sul mondo possono essere riletti sulla base della storia, e delle storie, delle sue dive, le favorite dal pubblico. Ilaria Floreano inaugurerà questa rassegna dedicata all’evoluzione del divismo femminile accompagnandoci alla genesi del mito, tra cinema delle origini e cinema classico, tra culture europee e dorato mondo hollywoodiano, raccontandoci due icone rivali: l’algida ed eterea Greta Garbo e la più aggressiva e sensuale Marlene Dietrich, due attrici, entrambe migranti europee – Svedese la Garbo, tedesca la Dietrich – che hanno in qualche modo consolidato il concetto di diva già presente nel cinema muto, contribuendo in maniera decisiva alla mitopoiesi del divismo in particolare, e del cinema in generale. 

> Giovedì 4 giugno ore 18.30 | Il cinema di regime e il divismo in Italia con Paola Zeni, Edoardo Peretti e Maurizio Zaccaro che presenterà il libro Bellissima dea. Storia di Clara Calamai (Vallecchi 2025). Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l’immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni ’40. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l’ombra il prezzo della sua unicità.

> Giovedì 11 giugno ore 18.30 | C’era una volta a Hollywood: Elizabeth Taylor e il caso Cleopatra con Gabriele Niola. Il 12 giugno 1963 usciva nei cinema di tutto il mondo un film epico di quattro ore, scritto e diretto da Joseph L. Mankiewicz: Cleopatra. La protagonista, la regina d’Egitto più nota della storia, aveva gli occhi viola di Elizabeth Taylor. Taylor è diventata una star del cinema a soli dodici anni e per la maggior parte della sua vita fu la diva per eccellenza, ammirata, invidiata, chiacchierata. Cleopatra ha rappresentato l’apice della sua carriera. La produzione del film è stata imponente e faticosa, disastrata e costosissima: segnato dagli scandali, è ricordato per il guardaroba storico di 65 costumi e per l’amour fou della coppia Elizabeth Taylor-Richard Burton.

> Giovedì 18 giugno ore 18.30 | Essere dive, oggi con Maria Paola Pierini ed Edoardo Peretti

Per maggiori informazioni: https://torino.circololettori.it/le-favorite/

9 Maggio 2026
News

Pif e Gaja Cenciarelli per il Salone OFF

Il Cinema Teatro Agnelli di Torino (Via Paolo Sarpi 111) promuove la terza edizione di Parole & Cinema, la rassegna inserita nell’ambito del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro realizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) attraverso due appuntamenti speciali per raccontare il presente attraverso il dialogo tra la letteratura e il grande schermo. Un’occasione per incontrare autori, storie e temi contemporanei, in un luogo che continua a mettere al centro cultura, educazione e comunità.

Giovedì 14 maggio alle 21.00 sarà proiettato …che Dio perdona a tutti, tratto dall’omonimo romanzo edito da Feltrinelli e scritto da Pif che introdurrà la serata. Modera Giuseppe Puonzo, delegato per la Comunicazione Sociale dei Salesiani Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania. “… che Dio perdona a tutti – dichiara Pif – è un film che racchiude tre mie grandi passioni, civili, sentimentali e culinarie: l’esempio morale di Papa Francesco, l’amore per la mia terra e, soprattutto, i suoi dolci. Con questa storia tratta da un mio romanzo, edito Feltrinelli e fortunatamente molto apprezzato dal pubblico, vorrei con tatto e ironia raccontare le peripezie e le difficoltà che affronta un uomo che vuole davvero applicare, nella vita quotidiana, gli insegnamenti del Vangelo”. Ingresso a 5,00 euro, 4,00 euro i ridotti.

Domenica 17 maggio alle 15.30 sarà la volta di Domani interrogo di Umberto Carteni tratto dall’omonimo romanzo edito da Marsilio e scritto da Gaja Cenciarelli che sarà presente per dialogare con il pubblico presente in sala. Moderano Edoardo Peretti dell’AMNC e lo scrittore Alessio Romano. Una professoressa di inglese (Anna Ferzetti) terrorizzata dagli studenti, ma convinta del valore educativo fondamentale della scuola, viene assegnata in un liceo nel quartiere di Rebibbia a Roma. I suoi colleghi hanno perso le speranze di cavare qualcosa dall’ultima classe, quella degli studenti più difficili, ritrosi, composto da un vero e proprio melting pot urbano. Tra fumo e famiglie sfasciate, spaccio e primi amori, storie di rassegnazione, i ragazzi si buttano via giorno dopo giorno, tra canne, telefonini e preconcetti, convinti che la vita fuori dalla scuola sia solo ostile e a loro preclusa. La professoressa o, meglio Pressoré, come la chiamano tutti, ha tre possibilità: scappare come i suoi predecessori, non prendersene cura oppure entrare in quella gabbia di leoni disarmata. Cercando di comprenderli, riuscirà a entrare nei loro cuori e a dare un senso sia al loro percorso scolastico che alla sua vita di insegnante. Ingresso a 5,00 euro, 4,00 euro i ridotti.

Biglietti in prevendita attraverso QUESTO LINK

Pif, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1999) e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con il programma Le Iene. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio, La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello e un Efa (European Film Awards). Seguono i film In guerra per amore (2016) e E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021). …che Dio perdona a tutti (2018) è il suo primo romanzo che ha venduto oltre 200.000 copie, a cui sono seguiti Io posso (con Marco Lillo, 2021) e La disperata ricerca d’amore di un povero idiota (2022), tutti editi da Feltrinelli.

Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Con Nadia Terranova ed Elena Stancanelli fa parte dei “Piccoli maestri”, un’associazione che si pone l’obiettivo di promuovere la lettura nelle scuole. Per Marsilio ha pubblicato La nuda verità (2018), Domani interrogo (2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023), A scuola non si muore (2024) e Il rivoluzionario e la maestra (2026). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma; negli anni della pandemia ha raccontato la sua esperienza di insegnante sul quotidiano «il manifesto».

Per maggiori info: www.cineteatroagnelli.it – cinema@agnelli.it – 3240210175

5 Maggio 2026
News

Bando di concorso Lavori in Corto 2026

REGOLAMENTO

11a edizione di Lavori in Corto concorso curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema

1. La partecipazione al Concorso è gratuita.

2. Sono ammessi al Concorso cortometraggi di finzione, film d’animazione brevi e documentari, realizzati da persone italiane e straniere residenti sul territorio nazionale che riflettano sul tema della prossimità.

3. Sono ammessi i film realizzati in data non antecedente al 1°gennaio 2025 e la cui durata non sia superiore ai 30 minuti; le opere superiori a 30 minuti potranno essere eventualmente selezionate per la sezione Fuori concorso.

4. Saranno ammessə al Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni esclusivamente coloro che, alla data di scadenza del bando (30/06/2026), non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età.

5. I lavori selezionati saranno valutati da giurie composte da professionisti che a proprio insindacabile giudizio assegneranno quattro premi: il Primo Premio Armando Ceste da 1.500 €, il Premio Marina Panarese da 1.000 €, dedicato a filmmaker straniere e stranieri o di seconda generazione; il Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni da 1.000 € grazie al sostegno di Nova Coop, rivolto esclusivamente a persone under 35; il Premio Lacumbia Film prevede un riconoscimento attraverso la fornitura di servizi audiovisivi.

6. Per poter partecipare al Concorso, gli autori e le autrici dovranno necessariamente inviare entro e non oltre il 30 giugno 2026 una mail all’indirizzo lavorincorto@gmail.com contenente i seguenti materiali:
a) il link non elencato (es. su YouTube, Vimeo) o privato con password per permettere alla comitato di selezione e alla giuria di visionare il film online;
b) una breve sinossi (max 500 caratteri) con indicazione del/dei nome/i degli autori e del registə;
c) 3 immagini in buona risoluzione relative al film (minimo 300 dpi) e 1 fotografia del registə;
d) indicazione se il film sia o meno libero da diritti e se contenga brani letterari o musicali di cui non sia stata chiesta l’autorizzazione;
e) l’indicazione dell’anno di produzione e se il film sia già stato proiettato prima d’ora e in quale occasione;

f) data e luogo di nascita;

7. Solo in caso di selezione al Concorso sarà richiesto agli autori di inviare tempestivamente il file in alta definizione del proprio film, nelle modalità e nei tempi indicati dall’organizzazione.

8. La partecipazione al bando comporta l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente regolamento e implica il rilascio del consenso all’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) di utilizzare le opere ai fini del Concorso, anche in eventuali future iniziative senza scopo di lucro, coerenti con lo spirito degli enti proponenti, con la citazione della proprietà intellettuale dell’autore che sarà informato di ogni eventuale proiezione. Per informazioni, contattare il seguente indirizzo mail lavorincorto@gmail.com, consultare il sito web www.amnc.it o i social Instagram e Facebook di Lavori in Corto, @lavorincorto


5 Maggio 2026
News

Neuroflix all’ospedale Regina Margherita

Nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Regina Margherita di Torino la cultura diventa cura. Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni: tre progetti, un unico orizzonte di comunità. Ci sono libri che si aprono accanto a un letto d’ospedale, film che accendono il pensiero in una stanza silenziosa, parole che diventano un ponte tra pazienti, caregiver e personale sanitario. Alla Neuropsichiatria dell’OIRM la cultura entra non come ornamento, ma come parte della cura. Da questa intuizione – che leggere, guardare, creare possano essere forme di benessere – nascono Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni, tre progetti promossi da DEAR ETS per rendere accessibili esperienze, linguaggi e strumenti che aiutano a crescere e a partecipare.

La biblioteca Libri Aperti, costruita insieme a CoLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti – porta nei reparti la possibilità di scegliere una storia, di scambiarsi un libro, di condividere tempo. Il cinema di reparto Neuroflix, ideato con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, trasforma la visione di un film in un momento di incontro, leggerezza e rielaborazione personale. Spider Man, Now you see me, Big Hero 6, Avengers, Zootropolis, La forma dell’acqua, Guardiani della galassia, Ferdinand: questi alcuni dei titoli. Luoghi Comuni, infine, ripensa gli spazi della cura come luoghi vivi: il primo intervento è un’installazione realizzata con i ragazzi del reparto e l’artista Daniele Catalli, nell’ambito del programma internazionale Youth Climate Action Fund.

“Si tratta di un nuovo percorso di cura per i bambini e gli adolescenti della nostra Neuropsichiatria Infantile in cui umanizzazione e innovazione tecnologica concorreranno in modo sinergico al processo di guarigione. L’ambiente ospedaliero è lo spazio che accoglie il paziente e la sua famiglia, che lo accompagna nel viaggio impegnativo della malattia e come tale deve essere pensato, costruito, arredato e adattato non solo alle esigenze clinico assistenziali ma anche educative e ricreative. Per questo nuovo importante traguardo ringrazio quindi DEAR ETS anche a nome di tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale Infantile Regina Margherita” dichiara Adriano Leli (Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna).

“La cura per la cultura e la cultura per aiutare a curare. Osservare i risultati dei nostri giovani pazienti coinvolti in attività artistiche e culturali rafforza la nostra convinzione sull’importanza di un approccio olistico alla cura, che consideri non solo gli aspetti clinici ma che abbracci anche la dimensione sociale e creativa. La collaborazione tra il personale sanitario, gli educatori e DEAR ETS ha creato un ambiente di reparto dove i ragazzi possono esprimersi e continuare il loro percorso personale anche durante l’ospedalizzazione, con un impatto positivo sul loro percorso di guarigione” dichiara la professoressa Franca Fagioli (Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita).

Tre progetti diversi, ma dentro la stessa visione: fare della cultura un terreno comune di cura, inclusione e cittadinanza. «Per noi di DEAR l’ospedale non è solo un luogo dove si curano le malattie, ma anche uno spazio dove si coltiva umanità» racconta Anita Donna Bianco (Presidente di DEAR ETS). «Crediamo che la qualità degli spazi, del tempo e delle relazioni possa incidere in modo profondo sul benessere e sul percorso di guarigione. Questa visione ha potuto prendere forma grazie al sostegno di Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, Bloomberg Philanthropies, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Fondazione Claudio e Vanda Brunod e alla generosità di tanti donatori privati che hanno scelto di credere in una cultura che cura”.

Per maggiori informazioni: www.designaround.org

4 Maggio 2026

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