Enigma Residente: tre corti d’esordio di giovani promesse

Tra la primavera e l’autunno 2025 l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) ha curato il percorso formativo Enigma Residente sostenuto dal bando Per Chi Crea edizione 2024, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE. Il progetto ha visto la partecipazione di oltre settanta giovani professionisti che hanno realizzato tre cortometraggi grazie alla coproduzione con Notte Americana e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte; le versioni rough cut di questi lavori saranno presentate sabato 22 novembre alle ore 19.00 presso il Cinema Lux (Galleria San Federico 33, Torino) ospiti del Torino Film Industry. Per partecipare è possibile prenotare gratuitamente un posto in sala attraverso QUESTO LINK

Torino interrotta di Radhe Gallardo Ibanez

Nella periferia di una Torino grigia Stefano (Tommaso Gaglianone), ragazzo diciottenne dallo sguardo pieno di rabbia, vive con sua madre e la sorellina piccola Sophie. A casa le cose non vanno bene: i soldi mancano, la madre ha problemi di alcolismo e Stefano deve crescere più in fretta del dovuto. Tra giorni vuoti e notti passate con amici, alcol e fumo, la vita scorre senza speranza. Quando arriva una lettera di sfratto Stefano si ritrova davanti a una scelta importante: il confine tra giusto e sbagliato si fa sempre più sottile.

La terza prova di Francesca Lepone

Una figura androgina (Ondina Quadri) appare misteriosamente in una piazza e attraversa la città con passo austero. Giunta sulla riva di un fiume di provincia, si addormenta tra i cespugli. All’alba, tre adolescenti inquieti la scoprono e, attratti dalla sua stranezza, la coinvolgono in un gioco crudele fatto di prove di coraggio; ma la natura occulta della protagonista ribalterà la sfida, trasformando il gioco in una rivelazione inattesa.

Una notte di Margherita Bagnara e Oleksandra Izotova

Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022 due giovani ragazze intraprendono un lungo viaggio che le porterà in Italia in cerca di un futuro migliore, abbandonando famiglia, affetti e tutto ciò che conoscevano. Milano però non è la terra promessa che speravano, si sentono straniere ovunque, a lavoro, all’accademia di danza e con le loro esistenze. L’unico luogo in cui trovano rifugio e comprensione è l’appartamento milanese che condividono, diventando un microcosmo capace di far rifiorire i loro sogni.

Prenota QUI per partecipare

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *