I cento passi per Lavori in Corto

Martedì 17 marzo alle ore 20.30 presso la sala 3 del Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18) verrà presentato il nuovo bando di Lavori in Corto, il concorso cinematografico nazionale diretto da Vittorio Canavese e promosso dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC); per l’occasione sarà proiettata a ingresso libero e in anteprima torinese la versione restaurata in 4K del film I cento passi di Marco Tullio Giordana.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare su Eventbrite attraverso QUESTO LINK
Il tema dell’undicesima edizione di Lavori in corto è la prossimità come pratica di democrazia profonda e lo condivide con la Biennale della Prossimità che si svolgerà a Torino nel mese di ottobre a ridosso della festival curato dall’AMNC. In un momento storico di incertezza globale, il richiamo a una dimensione di prossimità non è nostalgia o ridimensionamento, ma piuttosto riappropriazione della possibilità di agire, di costruire e trasformare per il bene comune. Lavori in corto e la Biennale hanno fatto proprie le parole di Arjun Appadurai:“La democrazia profonda è la democrazia più prossima, del quartiere, della comunità che si esprime nelle pratiche quotidiane della condivisione”.
“Il cinema, soprattutto quello che viene dal basso, che nasce dall’urgenza del racconto e non da logiche produttive e di mercato, può rappresentare uno stimolo alla discussione. Già nelle precedenti edizioni di Lavori in corto – dichiara il Direttore Vittorio Canavese – era emersa la capacità del cinema di cogliere e raccontare temi sociali rilevanti con punti di vista originali nelle forme e nei soggetti, sia nei cortometraggi della rassegna competitiva che nelle proiezioni fuori concorso; sviluppare le occasioni di connessione tra operatori culturali, artistici e sociali è anche un modo per realizzare un’idea di pratica della democrazia rinnovata, vicina e profonda”.
Il bando di concorso rimarrà aperto fino al 30 giugno 2026: il primo premio da 1.500 € è dedicato al regista Armando Ceste, il premio giovani da 1.000 € sostenuto da Nova Coop è intitolato a Vittorio Arrigoni, mentre il premio Marina Panarese da 1.000 € è rivolto a registə italianə e stranierə di seconda generazione. Infine il premio Lacumbia Film prevede un riconoscimento attraverso la fornitura di servizi audiovisivi.
Alla serata del 17 marzo intervengono lo sceneggiatore del film Claudio Fava, il Direttore di Lavori in Corto Vittorio Canavese, il Presidente del Consorzio Sociale Abele Lavoro Massimo D’Amico e la Vicepresidente dell’AMNC Valentina Noya. Sono stati invitati a partecipare i giovani rappresentanti di Libera del Presidio Universitario di Torino dedicato a Hyso Telharaj e Tina Motoc.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare su Eventbrite attraverso QUESTO LINK
I cento passi di Marco Tullio Giordana (Italia, 2000, 114’, DCP, col.). Siamo negli anni ‘60 a Cinisi, in Sicilia, dove la mafia domina e controlla la vita quotidiana dei cittadini, oltre agli appalti per l’aeroporto di Punta Raisi e il traffico della droga. Il giovane Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio) entra nel vortice della contestazione, piegandola alle esigenze locali. Insieme a Salvo Vitale (Claudio Gioè) apre una radio dalla quale colpisce, con l’arma dell’ironia e della provocazione, i prepotenti locali tra i quali il mafioso Zio Tano Badalamenti (Tony Sperandeo). Film pluripremiato a Venezia, ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.
Lo stesso giorno, martedì 17 marzo alle 18.15, la libreria Il Ponte sulla Dora (Via Pisa 46, Torino) ospiterà la presentazione di Non ti fidare di Claudio Fava edito da Fandango. Con l’autore intervengono Carlo Greppi e Miguel Angel Acosta alla chitarra. Dopo la morte della madre, Stella Carnevale vive in Italia con il padre, un colonnello argentino in pensione. Insegna geografia alle scuole medie e conduce una vita regolata da fragili equilibri, finché la scomparsa improvvisa del padre la costringe ad affrontare una verità rimasta nascosta per decenni. Stella scopre di essere figlia di due oppositori politici desaparecidos durante la dittatura militare argentina e che l’uomo che l’ha cresciuta potrebbe essere stato coinvolto nella loro morte. Tra amore, memoria e identità, un romanzo intenso sul peso della Storia e sul tormentato legame padre-figlia.
Per maggiori informazioni: www.amnc.it – lavorincorto@gmail.com | Facebook AssociazioneMuseodelCinema – Lavorincorto | Instagram @associazionemuseodelcinema – @lavorincorto




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