I migliori film del 2025 per l’AMNC

No other land di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor è il miglior film del 2025 per l’Associazione Museo Nazionale del Cinema emerso dalle votazioni di un gruppo composto da trentadue persone socie e amiche dell’AMNC. Il film presentato in anteprima a Berlino, vincitore agli EFA e Premio Oscar come miglior documentario ha ottenuto il punteggio più alto, a seguire il film di Paul Thomas Anderson, mentre sul terzo gradino Le città di pianura, la pellicola italiana sorpresa di quest’anno. Ecco la lista dei primi trenta posti:

1 No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal

2 Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson

3 Le città di pianura di Francesco Sossai

4 Un semplice incidente di Jafar Panahi

5 Io sono ancora qui di Walter Salles

6 La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania

7 Bird di Andrea Arnold

8 A complete unknown di James Mangold

9 Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, Emilia Pérez di Jacques Audiard, Afternoons of solitude di Albert Serra

12 Portuali di Perla Sardella

13 Fuori di Mario Martone, La città proibita di Gabriele Mainetti, I peccatori di Ryan Coogler, Bugonia di Yorgos Lanthimos, L’uomo nel bosco di Alain Guiraudie

18 Coexistence, my ass! di Amber Fares, L’ultimo turno di Petra Volpe

20 San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, The Clown of Gaza di Abdulrahman Sabbah, Una ragazza brillante di Agathe Riedinger, Mektoub, my love: Canto Due di Abdellatif Kechiche, La trama fenicia di Wes Anderson, La vita da grandi di Greta Scarano, Monk in Pieces di Billy Shebar, Nouvelle Vague di Richard Linklater, Bobò di Pippo Delbono, Remake di Ross Mc Elwee

30 Bus 47 di Marcel Barrena

A seguire l’elenco delle singole cinquine dei partecipanti alla votazione:

Michele Bellio: I peccatori di Ryan Coogler, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Sirât di Oliver Laxe, Weapons di Zach Cregger e Le città di pianura di Francesco Sossai

Vieri Brini: Le città di pianura di Francesco Sossai, Io sono ancora qui di Walter Salles, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Bird di Andrea Arnold e Un semplice incidente di Jafar Panahi

Dario Cambiano: The Clown of Gaza di Abdulrahman Sabbah, Coexistence, my ass! di Amber Fares, A complete unknown di James Mangold, Le cri des gardes di di Claire Denis e Upshot di Maha Haj

Vittorio Canavese: La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, Io sono ancora qui di Walter Salles, Soundtrack to a coup d’etat di Johan Grimonprez, Un semplice incidente di Jafar Panahi e L’ultimo turno di Petra Volpe

Oreste Crisostomi: San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, Emilia Pérez di Jacques Audiard, I colori del tempo di Cédric Klapisch, Giovani madri di Jean-Pierre e Luc Dardenne e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson

Stefano Darchino: La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Wicked di Jon M. Chu, Wicked – Parte 2 di Jon M. Chu e Fuori di Mario Martone

Luciana Dedola: Nouvelle vague di Richard Linklater, La Grazia di Paolo Sorrentino, Un semplice incidente di Jafar Panahi, Bugonia di Yorgos Lanthimos e Jay Kelly di Noah Baumbach

Donatella Di Cicco: Remake di Ross Mc Elwee, Una ragazza brillante di Agathe Riedinger, Le città di pianura di Francesco Sossai, Agon di Giulio Bertelli e Gioia mia di Margherita Spampinato

Fabrizio Gaggini: Monk in Pieces di Billy Shebar, Coffee di Ayşe Erkmen, Paris, Texas (restauro in 4K) di Wim Wenders, Akababuru: Expression of Astonishment di Irati Dojura Landa Yagarí e Köln 75 di Ido Fluk

Silvana Genovese: Un semplice incidente di Jafar Panahi, Fuori di Mario Martone, Coexistence, my ass! di Amber Fares, Yunan di Ameer Fakher e Tre ciotole di Isabel Coixet

Elvira Giampaolo: No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Io sono ancora qui di Walter Salles, Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania e Bus 47 di Marcel Barrena

Carlo Griseri: Emilia Pérez di Jacques Audiard, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, Un semplice incidente di Jafar Panahi, A complete unknown di James Mangold e Le città di pianura di Francesco Sossai

Silvia Luciani: Io sono ancora qui di Walter Salles, Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, Here di Robert Zemeckis, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal e Bird di Andrea Arnold 

Andrea Lupi: La vita da grandi di Greta Scarano, La trama fenicia di Wes Anderson, Fuori di Mario Martone, Le città di pianura di Francesco Sossai e La città proibita di Gabriele Mainetti

Marco Mastino: Mektoub, My Love: Canto Due di Abdellatif Kechiche, Paternal Leaving di Alissa Jung, Le città di pianura di Francesco Sossai, La trama fenicia di Wes Anderson e Duse di Pietro Marcello

Davide Mazzocco: L’ultimo turno di Petra Volpe, Bird di Andrea Arnold, Noi e loro di Delphine e Muriel Coulin, L’amore che non muore di Gilles Lellouche e A complete unknown di James Mangold

Maddalena Merlino: A Complete Unknown di James Mangold, Le città di pianura di Francesco Sossai, La città proibita di Gabriele Mainetti, Una ragazza brillante di Agathe Riedinger e Le assaggiatrici di Silvio Soldini

Mario Molinari: Yellowstone di Taylor Sheridan, The Sting di George Roy Hill, Separazioni di Stefano Chiantini, Pillion di Harry Lighton e Butch Cassidy di George Roy Hill

Francesca Monti: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, With Hasan in Gaza di Kamal Aljafari, The Shrouds di David Cronenberg, Orfeo di Virgilio Villoresi e Portuali di Perla Sardella

Valentina Noya: Bird di Andrea Arnold, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Io sono ancora qui di Walter Salles, Portuali di Perla Sardella e Il mio nome è Nevenka di Icíar Bollaín

Silvia Nugara: No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, L’uomo nel bosco di Alain Guiraudie, Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, Depeche Mode: M di Fernando Frias e Un film fatto per Bene di Franco Maresco

Claudio Paletto: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Mickey 17 di Bong Joon Ho, La città proibita di Gabriele Mainetti, Federico Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e A Complete Unknown di James Mangold

Claudio Panella: No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, L’uomo nel bosco di Alain Guiraudie, Un film fatto per Bene di Franco Maresco, Un semplice incidente di Jafar Pahani e Depeche Mode: M di Fernando Frias

Pietro Perotti: No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Bus 47 di Marcel Barrena, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, Un semplice incidente di Jafar Pahani e Io sono ancora qui di Walter Salles

Daniela Persico: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Afternoons of solitude di Albert Serra, The Mastermind di Kelly Reichardt, Giovani madri di Luc e Jean-Pierre Dardenne e Balentes di Giovanni Columbu

Emanuele Policante: Un semplice incidente di Jafar Pahani, Le città di pianura di Francesco Sossai, A House of Dinamite di Kathryn Bigelow, Roberto Rossellini – più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti e La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania

Petra Probst: Bobò di Pippo Delbono, In-I in Motion di Juliette Binoche, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Put your soul on your hand and walk di Sepideh Farsi e Yunan di Ameer Fakher Eldin

Alessio Romano: Bugonia di Lanthymos, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania e Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch

Noemi Restani: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, Le città di pianura di Francesco Sossai, Ghost Elephants di Werner Herzog, I peccatori di Ryan Coogler e Angela’s Diaries. Two Filmmakers. Chapter Three di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi

Vittorio Sclaverani: Portuali di Perla Sardella, No other land di Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor, Hamdan Ballal, Io sono ancora qui di Walter Salles, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson e Bird di Andrea Arnold

Milad Tangshir: Afternoons of Solitude di Albert Serra, Eddington di Ari Aster, Frankenstein di Guillermo del Toro, Thoughts and Prayers di Zackary Canepari, Jessica Dimmock e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson

Marisa Vanzan: Un semplice incidente di Jafar Panahi, Le città di pianura di Francesco Sossai, Warfare – Tempo di guerra di Ray Mendoza e Alex Garland, La gazza ladra di Robert Guédiguian e Il Nibbio di Alessandro Tonda

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