Il sale della terra alle Gallerie d’Italia

©Juliano Ribeiro Salgado

Nell’ambito del progetto #OVERVIEW Uno sguardo dall’alto sulla fotografia con la proiezione gratuita de Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano R. Salgado in programma presso le Gallerie d’Italia Torino Il film è in programma martedì 2 dicembre alle ore 18.00 presso la sala immersiva di P.zza San Carlo 156 a Torino e sarà introdotto da Edoardo Peretti dell’AMNC.

Per oltre quarant’anni Sebastião Salgado ha attraversato i continenti sulle tracce di un’umanità in pieno cambiamento e di un pianeta che a questo cambiamento resiste. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti del nostra presente – conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa – il film ci porta alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l’ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.

“Durante i primi colloqui, io venivo inquadrato insieme a lui, – dichiara Wim Wenders – ma più approfondivamo le nostre conversazioni, più avevo la sensazione di dover scomparire e lasciare tutto lo spazio a Sebastião e soprattutto, alle fotografie. L’opera doveva parlare da sola! Mi è quindi venuta l’idea di un dispositivo di messa in scena, in una sorta di camera oscura: Sebastião era di fronte a uno schermo sul quale guardava le sue fotografie pur rispondendo alle mie domande in merito ai soggetti. La videocamera si trovava quindi dietro a questo schermo e filmava, per così dire, attraverso le sue fotografie, grazie a uno specchio semi-trasparente, cosi lui poteva guardare sia i suoi scatti sia lo spettatore. Mi sono detto che era il contesto più intimo per permettere al pubblico di ascoltare le sue parole e di scoprire la sua opera. Abbiamo praticamente eliminato la forma tradizionale dell’intervista, lasciandone solo qualche frammento, forma che tuttavia si è rivelata straordinariamente efficace nella preparazione delle nostre sessioni nella camera oscura. Abbiamo selezionato insieme le fotografie e le nostre scelte sono state nell’insieme dettate dalle storie che mi ha raccontato Sebastião e che ritroviamo nel film”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *