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News

Tutti i film di Lavori in Corto 2026

  • Mercoledì 16 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero

Heroes and heroines di Filippo Papini e Danilo Monte (2010, 49’), ingresso Up to You a sostegno di Apeiron ODV per l’emergenza in Nepal; prenotazione su Eventbrite attreverso QUESTO LINK. Heroes and Heroines è un documentario d’osservazione girato in Nepal all’inizio del 2010. Un’infermiera, un gruppo di bambini di strada nepalesi, la loro giornata tipo nel centro storico di una spietata Kathmandu intorno a Durbar Square. Con loro, tra di loro. Il risveglio, il freddo, la ricerca di colla da sniffare. I giochi, le risate, drammatici ruoli della strada e la notte. Le incredibili condizioni di vita. Il fascino e la libertà della strada. L’esistenza di un gruppo di persone che sopravvive in una città assente, una moderna metropoli medievale che li ignora.

  • Giovedì 17 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero

Ciao bambino di Edgardo Pistone (2024, 100’), interviene il regista; prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK. Sul finire dell’estate dei suoi diciannove anni Attilio (Marco Adamo), un ragazzo che vive nel rione Traiano, un quartiere popolare di Napoli, viene incaricato di proteggere Anastasia (Anastasia Kaletchuk) una giovane prostituta ucraina. Attilio, senza poterlo ammettere apertamente, se ne innamora. Quando il padre esce dal carcere ed è costretto a ripagare un debito consistente, Attilio si trova a scegliere tra l’amore per la ragazza e quello per il padre, mettendo in gioco la sua libertà e la sua vita fino a quel momento.

  • Venerdì 18 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero

Noi cosa siamo di Greta Domenica Esposito; il film nasce da un percorso di oltre un anno con gli attori, tutti ragazzi con disabilità che interpretano se stessi. L’incontro è stato inaspettato e ha guidato l’intero processo creativo, mantenendo al centro la loro spontaneità e i loro vissuti. La narrazione oscilla tra realtà e finzione: quasi tutto è vero e si costruisce un racconto a metà tra cinema e documentario.

Aspiebicerin – Abitanti di Via Baltea di Stefano Tuzza; documentario che racconta l’omonimo spazio di aggregazione tramite un progetto di riqualificazione durato un anno, il progetto AspieO2, in collaborazione con vari partner e con il Gruppo Asperger Piemonte che insieme ai ragazzi e ragazze aderenti ha dato l’opportunità di costruire un percorso di crescita di sé stessi e dello spazio, luogo di ritrovo per le attività e per sentirsi a proprio agio.

Fuggiamo lontano realizzato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Kennedy di Monselice (PD); un film tutto a base d’archivio che racconta il viaggio attraverso 4 storie di adolescenti che immaginano di andare nel luogo dei propri sogni con una figura cara accanto: il cane, il fratello, la mamma e l’amica. Le voci di Sara, Matteo, Serena ed Alessandro s’intrecciano con immagini apparentemente lontane da loro, scatenando una collisione spazio-temporale in cui i sentimenti esplodono fuori dal tempo.

Sa Pagitan di Axl Bon Fuentes; Odessa è una donna filippina che vive e lavora in Italia. È partita per garantire un futuro migliore alla figlia rimasta nel paese d’origine, portando con sé la promessa di un ritorno e il peso di una distanza quotidiana. Le sue giornate scorrono tra lavori precari, silenzi e piccole attese, in una realtà in cui è sempre presente ma raramente riconosciuta. La lingua, il lavoro e la lontananza affettiva segnano la sua esperienza, costruendo una condizione di sospensione costante: Odessa non appartiene più completamente al luogo che ha lasciato, ma non è pienamente parte di quello in cui vive. Tra telefonate che accorciano e allo stesso tempo amplificano la distanza, spazi di solitudine e brevi momenti di memoria, il suo tempo si divide tra qui e altrove.

La riga in mezzo di Martin Basile; cortometraggio di finzione che esplora il confine invisibile tra cura genitoriale e ossessione del controllo. Tudor, un operaio edile, applica alla riga dei capelli di sua figlia Sara la stessa precisione millimetrica che utilizza sui muri del cantiere. Ogni mattina ripete quel gesto ossessivo, convinto di proteggerla. Ma quando la sua ricerca di stabilità si trasforma in una gabbia che imprigiona anche Sara, Tudor deve trovare il coraggio di spezzare la propria simmetria per salvare il loro legame. Una storia sulla prossimità che diventa distanza, e sul prezzo del controllo.

  • Sabato 19 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero

Guardare oltre di Marco Spanu; tra la Sardegna degli anni Settanta e il presente, il film ricostruisce il legame tra Virginia e sua figlia Alessandra. Dopo una diagnosi che sembra chiudere ogni possibilità, una madre rifiuta l’idea di perdere la figlia. A partire dall’archivio fotografico familiare, il documentario ripercorre una storia di prossimità, nella quale curare e perseverare diventano modi per guardare oltre ostacoli apparentemente insormontabili, immaginando un nuovo progetto di vita.

Beirut addio – Cantando sotto le bombe di Jean-Claude Chincheré; l’incredibile storia del cantante italiano Joe Diverio, si intreccia con quella della guerra civile libanese. Il 1982 segna la vita di Joe, l’Italia vince i Mondiali e la guerra a Beirut infuria.

Largo di Salvatore Scarpa e Max Burgoyne-Moore; Musa, un giovane rifugiato siriano in affidamento nel Regno Unito, tenta di costruire una barca e salpare verso casa per ritrovare i genitori.

Il Rais oggi resta a casa di Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai; un dialogo tra immagini d’archivio, Super 8 contemporaneo, e pratiche partecipative. Lo sguardo si posa su una comunità di donne che abita l’isola di San Pietro con coraggio, curiosità verso l’altrove, e dedizione al lavoro come forma di autodeterminazione. L’osservazione del rituale tipicamente maschile della mattanza dei tonni cede deliberatamente il passo ad altre forme di relazione: quelle tra figure femminili e mare, in una sinfonia di alleanze, paesaggi naturali e costruzione comunitaria.

L’ultima goccia di Luca Leone Silvestri; un giovane raggiunge il quartiere di Bovisa, periferia nord di Milano. È in cerca di un bosco al centro del quartiere, sorto dai residui industriali e rimasto protetto grazie a una linea di binari che gli ruota attorno, formando una goccia. Incontrerà un uomo, Angelo, che si offrirà di fargli da guida. I gasometri saranno al centro del viaggio.

La videoteca di Maximilien Dejoie; breve documentario riflessivo che racconta la vita e l’eredità di un videonoleggio di quartiere, un tempo fiorente punto di ritrovo per amanti del cinema e sognatori. Attraverso le storie personali dei suoi proprietari e i ricordi del regista, cresciuto tra quegli scaffali, il film diventa una meditazione sul cinema, la comunità e il passare del tempo. Mentre la videoteca svanisce, dall’obsolescenza emerge una domanda potente te: in un’epoca di streaming infinito e di spazi fisici in via di sparizione, anche i cineasti rischiano di diventare obsoleti?

  • Domenica 20 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero

Correnti di Ikram Chaffoui; una giovane donna, Sofia, cerca di affrontare il dolore per la perdita del padre e di trovare una nuova direzione nella vita. Un incontro inaspettato lungo il fiume, con un uomo dalle origini lontane, la guida verso una speranza ritrovata, aiutandola ad accettare il presente anche in mezzo alle difficoltà. Un racconto sulla prossimità come cura: due solitudini che si incontrano e si riconoscono.

È solo una pianta di Giovanni Morganti e Matteo Scapin; un uomo vicino alla morte cerca una nuova dimora per la sua amata piantina. Davanti all’indifferenza altrui, trova da sé un luogo più che mai adatto.

Heads, trees, hands, scars di Alberto Gottardo e Francesca Sironi; una breve meditazione sulla cura, l’ascolto e la speranza attraverso le cicatrici e la pelle. Alberto Gottardo e Francesca Sironi proseguono la loro ricerca sulle relazioni sulla salute, osservando in silenzio i gesti di conforto di una sessione di massoterapia guidata da un gruppo internazionale di volontari per soldati ucraini amputati nel più grande centro di riabilitazione dell’Ucraina, a Leopoli. Sergei e i suoi compagni lasciano che trattino le loro cicatrici.

Atalaya di Elena Rebeca Carini; nel 2021, il vulcano Cumbre Vieja è entrato in eruzione a La Palma (Isole Canarie), devastando per 85 giorni case e vite lungo il suo percorso. In mezzo a questo caos, Beatriz, una tenace isolana, offre una prospettiva straordinaria. Sebbene l’eruzione abbia distrutto il suo vigneto e la sua casa, non nutre alcun risentimento. Al contrario, condivide una visione profonda e poetica del complesso legame tra gli esseri umani e la terra. Il film è un documentario sperimentale, guidato dall’eclettica Beatriz e da un mondo audiovisivo unico, costruito attraverso immagini microscopiche e suoni a bassa frequenza della natura circostante, che ci fa riscoprire e riflettere sul significato di vivere all’ombra di una forza così potente e imprevedibile, e sul legame con essa.

Zona Cesarini di Maryam Rahimi; Mina, una madre sorda, vive una quotidianità silenziosa e ordinaria con suo figlio. Un giorno, mentre pulisce la finestra, intravede nel palazzo di fronte un giovane ragazzo con una corda e una sedia accanto. Intuisce immediatamente il pericolo. Inizia così una corsa contro il tempo per intervenire e salvare la vita del ragazzo, nonostante i limiti della sua condizione. Un dramma umana che si gioca tutto…in Zona Cesarini.

  • Martedì 22 settembre ore 20.00 | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo 24A, Torino – ingresso libero

Concerto Mondi di Musica e a seguire Tutto quel che resta di te di Cherien Dabis (2025, 145’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza; prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK. Cisgiordania, 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case. Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina.

  • Martedì 29 settembre | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo 24A, Torino – ingresso libero

20.00 Concerto Mondi di Musica e a seguire La storia di Souleymane di Boris Lojkine (2024, 93’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza, prenotazione su Eventbrite attraverso questo LINK. Un racconto sincero e pieno di umanità, che sarà distribuito in collaborazione con Circuito Cinema Scuole. Parigi. Souleymane è un ragazzo della Guinea, migrante senza documenti, rider che pedala determinato e consegna cibo a domicilio mentre studia per superare l’esame che gli permetterà di ottenere lo status di rifugiato. 48 ore di vita, tra clienti ingrati, sfruttatori che chiedono il pizzo, contrattempi ed inseguimenti di autobus che non lo aspettano, in attesa di quell’appuntamento presso l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (OFPRA) per la richiesta di asilo. Premio della Giuria e per il Migliore attore nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 2024.

  • Da martedì 29 settembre a giovedì 1 ottobre dalle 8.30 alle 16.30 | Atrio del Comune di Rivoli, C.so Francia 98, Rivoli (TO) – ingresso libero

Proiezione in loop su tre schermi a tubo catodico di BOLOGNA di Alberto Ruffino (2023, 45’); giovedì 1 ottobre alle 17.45 proiezione alla presenza dell’autore. Il film montato su tre schermi ripercorre la cronaca fedele del 2 agosto 1980, a partire dalle immagini girate alla Stazione di Bologna venti minuti dopo l’esplosione, fino a tarda notte, con il ritrovamento del cratere dell’esplosione. Le immagini documentaristiche sono integrate da molteplici materiali d’archivio composte da stralci dei telegiornali dell’epoca, immagini di costume, filmini familiari in formato Super8, ma anche da frammenti della programmazione televisiva di quel periodo. La struttura portante del film è caratterizzata dal sonoro attraverso la sequenza dei Giornali Radio, con le varie edizioni straordinarie, ma anche attraverso le comunicazioni radio tra i tassisti bolognesi, alcuni dei quali, come si ricorda, investiti in pieno dall’esplosione.

  • Venerdì 2 ottobre ore 9.30 | Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

Io Capitano di Matteo Garrone (2023, 121’); proiezione gratuita per le scuole EVENTO ESAURITO. “Io Capitano – dichiara il regista Matteo Garrone Leone d’argento a Venezia e candidato agli Oscar come miglior film internazionale – nasce dall’idea di raccontare il viaggio epico di due giovani migranti senegalesi che attraversano l’Africa, con tutti i suoi pericoli, per inseguire un sogno chiamato Europa. Per realizzare il film siamo partiti dalle testimonianze vere di chi ha vissuto questa odissea contemporanea come Mamadou Kouassi e abbiamo deciso di mettere la macchina da presa dal loro punto di vista, in una sorta di controcampo rispetto alle immagini che siamo abituati a vedere dalla nostra angolazione occidentale, nel tentativo di dar voce, finalmente, a chi di solito non ce l’ha”. Al termine del film, incontro di approfondimento sui temi del fim.

  • Venerdì 2 ottobre ore 21.00 | Sermig Arsenale della Pace, P.zza Borgo Dora 61, Torino – ingresso libero

Proiezione dei vincitori di Lavori in Corto nell’ambito della Biennale della Prossimità 2026; il programma verrà comunicato dopo il 20 settembre

  • Mercoledì 7 ottobre ore 21.00 | Sa Lolla, C.so Umbria 28, Torino – ingresso libero

La ragazza di Via Millelire di Gianni Serra (1980, 110’); prenotazione su Eventbrite; la proiezione sarà preceduta alle 19.00 da un incontro dedicato ai giovani nelle periferie di ieri e di oggi. Betty, tredicenne immigrata dal Sud e residente nella cintura torinese della disgregazione sociale; in via Millelire, ha alle spalle una famiglia in sfacelo: madre ambulante, una covata a non finire di fratelli e sorelle e il padre in carcere. Intorno, un ambiente in degrado: droga, violenza e prostituzione. La ragazza va e viene in questo ambiente fuggendo perpetuamente: dalla famiglia, dalle brevi relazioni con giovani sbandati e privi di scrupoli, dai Centri d’incontro e dai riformatori.

12 Settembre 2026
News

Lavori in Corto 2026: il comunicato stampa

Raccontare ciò che si ha vicino è, solitamente, la scintilla iniziale che muove il cinema indipendente. È l’esigenza di mostrare un’esperienza diretta, oppure testimoniare una storia che non è la propria. La prossimità, del resto, è una pratica di democrazia profonda, fondamentale soprattutto in un momento di incertezza globale dove il richiamo a questa dimensione è la riappropriazione della possibilità di agire.

Entra nel vivo Lavori in Corto, festival nazionale giunto all’undicesima edizione, in programma dal 16 settembre al 7 ottobre in diversi luoghi di Torino. promosso da AMNC – Associazione Museo Nazionale del Cinema, il festival ha scelto questo tema in condivisione con la Biennale della Prossimità che si svolgerà a Torino dall’1 al 3 ottobre.

Quanti documentari iniziano con l’autore senza la macchina da presa, costruendo una relazione profonda con le persone che vuole raccontare? Quanti attori, per calarsi nel personaggio, entrano in quello che sarebbe il suo ambiente? Quando è stata scelta Torino come sede della Biennale della Prossimità 2026, per l’AMNC è stato naturale pensare di condividere un percorso, provare a dare la versione del cinema giovane e indipendente intorno a un tema sociale di cui la biennale propone molteplici aspetti ed esperienze.

Ad aprire, il 16 settembre (Centro Studi Sereno Regis, ore 20.30), sarà Heroes and Heroines di Filippo Papini e Danilo Monte, opera che racconta la vita quotidiana di Katmandu, capitale del Nepal. L’evento, con ingresso up to you e prenotazione su Eventbrite, raccoglierà fondi a sostegno dell’emergenza in Nepal che sarà destinata ad Apeiron ODV. A chiudere, invece, sarà la pellicola La ragazza di Via Millelire di Gianni Serra (Sa Lolla, 7 settembre, ore 21), opera del 1980, diventata un cult, che è stata recentemente restaurata dalla Rai. Per assistere alla proiezione è necessaria la prenotazione su Eventbrite.

Il festival intreccia il proprio lavoro alle residenze dedicate a 30 giovani artiste e artisti, grazie al progetto Enigma Residente 2, sostenuto dal bando Per Chi Crea e promosso dal Ministero della Cultura e SIAE. A Torino, al Centro Studi Sereno Regis, nei giorni di Lavori in Corto arriveranno importanti ospiti del panorama cinematografico: la sceneggiatrice Anita Otto, il produttore Carlo Cresto-Dina, la scenografa David di Donatello Paola Bizzarri, il regista Globo d’Oro Edgardo Pistone, la montatrice Cristina Monti e il DOP Paolo Rapalino.

Si aggiungono collaborazioni con le scuole, come la proiezione di Io Capitano per la Giornata della memoria e dell’accoglienza (2 ottobre), e la video installazione presso il Comune di Rivoli che, per ricordare la strage dalla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, proietterà il doc BOLOGNA di Alberto Ruffino dal 29 settembre al 1° ottobre. Ci sono poi altri due eventi in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza; due film dedicati alla storia della Palestina e al lavoro invisibile dei migranti in Europa. Si tratta di Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis (Germania/Palestina/Giordania/Cipro, 2025, 145’), in programma il 22 settembre alle ore 20 presso il Giardino della Magnolia (via Cottolengo 24/A, ingresso libero con prenotazione), e poi di La storia di Souleymane di Borsi Lojkine (Francia, 2024, 93’) il 29 settembre sempre al Giardino della Magnolia alle 20, con le stesse modalità di ingresso.

Nel programma, spicca l’attribuzione della quarta edizione del Premio Giovanni Panosetti a Radio Solaire – Radio Diffusion Sociale di Federico Bacci, Francesco Eppesteingher e il montaggio di Massimiliano Bartolini(Centro Studi Sereno Regis, 20 settembre, ore 17), storia di Giorgio Lolli, tecnico bolognese e pioniere delle radio libere che ha fondato oltre 500 emittenti comunitarie in Africa, con la formazione di personale tecnico locale e fornendo informazione di base e di servizio per intere comunità.

«Nei 16 cortometraggi selezionati, il tema della prossimità è stato interpretato in modi molto diversi e personali, anche se alcuni elementi comuni sono rintracciabili», spiega Vittorio Canavese, direttore artistico di Lavori in Corto. «Se pensiamo ai luoghi – prosegue – che definiscono l’ambito di prossimità delle persone, titoli come Atalaya e L’ultima goccia colgono il rapporto del territorio con chi lo abita, il primo mostrando come l’interesse scientifico possa legare a uno spazio, il secondo come anche un contesto urbano che sta per trasformarsi debba essere ricordato per le vite che ha visto svolgersi; anche luoghi possono essere evocati e acquisire valenza simbolica come in Fuggiamo lontano o, tramite il ricordo, accompagnare la formazione di un giovane al punto da motivarne le scelte di vita ne La Videoteca. Il ricordo legato ai luoghi è al centro di Beirut addio – Cantando sotto le bombe,con la testimonianza nostalgica di un lungo periodo di vita per un territorio più volte martoriatoe Il Rais oggi resta a casa,che ricostruisce un ambiente sociale e lavorativo con materiali di archivio di grande presa».

I cortometraggi in concorso spaziano su diversi temi e toccano il territorio. «Aspiebicerin – Abitanti di Via Baltearacconta il senso di un luogo di solidarietà – aggiunge Vittorio Canavese – e cura dal punto di vista di chi si prende cura e di chi viene accolto, mentre in Noi cosa siamo è il gruppo che si mette in gioco e scatena la propria creatività. Andando verso forme più personali, Guardare oltre è la storia di un percorso di cura di una madre per la figlia. In Heads, trees, hands, scarsvediamo le conseguenze della guerra su un uomo, ma anche l’organizzazione per prendersene cura, fisicamente e psicologicamente.

«La necessità di relazioni umane è interpretata da molteplici titoli, a dimostrazione come la prossimità sociale sia un bisogno forte in tutte le generazioni. In Correnti troviamo l’elaborazione del lutto come anche, stavolta inconsapevolmente, in Largo: in entrambi i casi la soluzione è il confronto, l’avvicinarsi all’altro. È solo una pianta racconta una storia minima di solitudine che non trova conforto. Zona Cesarini è un racconto di prossimità fisica e di solidarietà improvvisa e toccante, mentre i legami e i condizionamenti dovuti all’ambiente lavorativo sono raccontati da La riga in mezzo e Sa pagitan, testimonianze opposte di inclusione in epoche differenti».

Tre giurie, per l’undicesima edizione di Lavori in Corto, assegneranno i tre premi in denaro. La prima, formata da professionisti del settore cinematografico e del terzo settore, conferirà il primo premio Armando Ceste da 1.500 euro in parte sostenuto dalla Biennale della Prossimità. La giuria è presieduta da Donatella Di Cicco, fotografa e documentarista premiata in numerosi festival internazionali, tra cui Bellaria e Filmmaker; e dagli altri membri Francesca Luana Calia, Direttrice del festival Decolonizing Frames; Adna Čamdžić, direttrice di Slavika Fest; Massimo D’Amico, presidente Consorzio Sociale Abele Lavoro; e Edoardo Peretti, critico, insegnante e Segretario generale dell’AMNC.

Il premio Marina Panarese da 1.000 euro, reso possibile da una campagna di crowdfunding, dedicato a regist* stranier* o di seconda generazione sarà assegnata da una giuria composta dai primi tre vincitori di questo riconoscimento, ovvero l’artista Oleksandra Horobets, il film-maker sperimentale Nikolas Candido e il regista Xin Alessandro Zheng.

Si aggiunge poi la Giuria Giovani, realizzata in collaborazione con Frullarte, composta da Damiano Barbieri, Anita Perico, Rosa Pinto, Alessandro Bello e Guglielmo Mattiazzo, che assegnerà il premio Vittorio Arrigoni da 1.000 euro destinato a regist* under35 grazie al sostegno di Nova Coop. Chiude il palmares il premio Lacumbia Film che consiste nella messa a disposizione della sala greenscreen per due giornate presso la sede di Lacumbia per un valore commerciale 500 euro.

«Quest’anno siamo felici, come Associazione Museo Nazionale del Cinema, di unire due percorsi – dice Valentina Noya, vicepresidente AMNC e coordinatrice del progetto Enigma Residente 2 – dedicati alla creatività e ai giovani: il festival Lavori in corto infatti interseca il percorso formativo di Enigma Residente 2, la residenza sostenuta dal bando Per Chi Crea della SIAE e del MiC che per la sua seconda edizione porta oltre trenta giovani artisti del settore cinematografico a Torino per una settimana intensa con, tra gli altri, la sceneggiatrice Anita Otto, il produttore Carlo Cresto-Dina, la scenografa Paola Bizzarri e il regista Globo d’Oro Edgardo Pistone. Teatro della residenza e del festival sarà uno dei nostri luoghi del cuore, il Centro Studi Sereno Regis, dove si svolgeranno le masterclass, gli incontri, le proiezioni e le premiazioni, per favorire lo scambio e la conoscenza tra autori selezionati e artisti in formazione».

Lavori in Corto è un progetto a cura dell’Associzione Museo Nazionale del Cinema realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Ministero della Cultura, Per Chi Crea, SIAE, Circoscrizione 4, Coop, Biennale della Prossimità, Lacumbia Film in collaborazione con Agenda del Cinema a Torino, Associazione Antonio Gramsci, Zhisong, Centro Studi Sereno Regis, Città di Rivoli, Decolonizing Frames, Festival dell’Accoglienza, Film Commission Torino Piemonte, Fondazione Vik Utopia Onlus, FrullArte, Giemme, Museo Nazionale del Cinema, Porta delle Culture, Open DDB, Pastorale Migranti, Rewind Digital, Tomato.

Info: Instagram @lavorincorto Facebook @lavorincorto

lavorincorto@gmail.com | www.amnc.it

Ufficio stampa AMNC – Paolo Morelli

11 Settembre 2026
News

Programma 11a edizione di Lavori in Corto

  • Mercoledì 16 settembre | Centro Studi Sereno Regis Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

11.00-18.00 Enigma Residente 2 – Workshop di sceneggiatura, accesso esclusivo persone in residenza, autrici e autori selezionati a Lavori in Corto

20.30 Heroes and heroines di Filippo Papini e Danilo Monte (2010, 49’), ingresso Up to You a sostegno di Apeiron ODV per l’emergenza in Nepal; ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite attreverso QUESTO LINK

  • Giovedì 17 settembre | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

11.00-18.00 Enigma Residente 2 – Workshop di produzione, accesso esclusivo persone in residenza, autrici e autori selezionati a Lavori in Corto

20.30 Ciao bambino di Edgardo Pistone (2024, 100’), interviene il regista; ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK

  • Venerdì 18 settembre | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

11.00-18.00 Enigma Residente 2 – Workshop di regia, accesso esclusivo persone in residenza, autrici e autori selezionati a Lavori in Corto

20.30 Primo programma del concorso a ingresso libero: Noi cosa siamo di Greta Domenica Esposito, Aspiebicerin – Abitanti di Via Baltea di Stefano Tuzza, Fuggiamo lontano dell’Ist. Kennedy di Monselice, Sa Pagitan di Axl Bon Fuentes, La riga in mezzo di Martin Basile

  • Sabato 19 settembre | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

14.30 – 19.30 Enigma Residente 2 – Workshop sulla direzione della fotografia e il montaggio, accesso esclusivo persone in residenza, autrici e autori selezionati a Lavori in Corto

20.30 Secondo programma del concorso a ingresso libero: Guardare oltre di Marco Spanu, Beirut addio – Cantando sotto le bombe di Jean-Claude Chincheré, Largo di Salvatore Scarpa e Max Burgoyne-Moore, Il Rais oggi resta a casa di Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai, L’ultima goccia di Luca Leone Silvestri, La videoteca di Maximilien Dejoie

  • Domenica 20 settembre | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

17.00 Radio solaire – Radio diffusion rurale di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci (2025, 70’), consegna della quarta edizione del Premio Giovanni Panosetti; intervengono Federico Bacci e il montatore Massimiliano Bartolini, a seguire masterclass sull’utilizzo delle immagini d’archivio; ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite

20.30 Terzo programma del concorso e premiazioni a ingresso libero: Correnti di Ikram Chaffoui, È solo una pianta di Giovanni Morganti e Matteo Scapin, Heads, trees, hands, scars di Alberto Gottardo e Francesca Sironi, Atalaya di Elena Rebeca Carini, Zona Cesarini di Maryam Rahimi

  • Martedì 22 settembre ore 20.00 | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, 24A Torino

Concerto Mondi di Musica e a seguire Tutto quel che resta di te di Cherien Dabis (2025, 145’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza; ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK

  • Martedì 29 settembre | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, 24A Torino

20.00 Concerto Mondi di Musica e a seguire La storia di Souleymane di Boris Lojkine (2024, 93’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza; ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite attraverso questo LINK

  • Da martedì 29 settembre a giovedì 1 ottobre dalle 8.30 alle 16.30 | Atrio del Comune di Rivoli, C.so Francia 98, Rivoli (TO)

Proiezione in loop su tre schermi a tubo catodico di BOLOGNA di Alberto Ruffino (2023, 45’); giovedì 1 ottobre alle 17.45 proiezione alla presenza dell’autore, sempre a ingresso libero

  • Giovedì 1 ottobre ore 10,30 – 13,00 | Sala Sangalli, Via Maria Ausiliatrice 32, Torino

Incontro dedicato ai percorsi che hanno portato alla Biennale della Democrazia 2026, ingresso libero; interviene Vittorio Canavese, Direttore artistico di Lavori in Corto

  • Venerdì 2 ottobre ore 9.30 | Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

Io Capitano di Matteo Garrone (2023, 121’); proiezione per le scuole – EVENTO ESAURITO

  • Venerdì 2 ottobre ore 21.00 | Sermig Arsenale della Pace, P.zza Borgo Dora 61, Torino

Proiezione dei vincitori di Lavori in Corto nell’ambito della Biennale della Prossimità, ingresso libero

  • Sabato 3 ottobre ore 9.15 – 13.00 | Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora 100, Torino

Biennale della Prossimità riannoderà i fili tesi nei tanti incontri dell’edizione 2026, ingresso libero; interviene Vittorio Canavese, Direttore artistico di Lavori in Corto

  • Mercoledì 7 ottobre ore 19.00 | Sa Lolla, C.so Umbria 28, Torino

Incontro a ingresso libero sui giovani nelle periferie di ieri e di oggi; a seguire apericena a pagamento con prenotazione scrivendo a info@associazionegramsci.it o Whatsapp al +393313989519

Alle ore 21.00 proiezione de La ragazza di Via Millelire di Gianni Serra (1980, 110’); ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite

7 Settembre 2026
News

Il pianeta del tesoro in Via Baltea

Sabato 12 settembre 2026 è in programma l’appuntamento conclusivo del progetto Barriera ma sei piazza! presso l’area pedonale di Via Baltea 3 a Torino. Dalle ore 18:00 sono in programma laboratori creativi, merenda e musica a ingresso libero. Per maggiori informazioni segui il Canale WhatsApp per rimanere sempre aggiornatə sui prossimi appuntamenti.

Alle ore 21.00 è in programma una serata di cinema sotto le stelle con la proiezione gratuita del film d’animazione Il pianeta del tesoro di John Musker e Ron Clements (USA 2002, 95′). Una spettacolare storia di avventure e di coraggio. Ispirato al romanzo di Robert Luis Stevenson, L’isola de tesoro, tra effetti spettacolari e scene emozionanti si narra la storia di Jim Hawkins, ragazzo in cerca del suo destino che si ritrova in un’avventura che va oltre la sua immaginazione. Una leggendaria mappa ispira un’intergalattica caccia al tesoro nella quale Jim andrà alla ricerca della più grande fortuna dell’universo. Come un marinaio, a bordo di uno scintillante galeone solare, Jim diventa amico del cuoco di bordo John Silver e grazie alla sua guida preziosa scopre tutti i meccanismi di funzionamento di questa nave-esploratore spaziale. Combattendo per la loro vita nel pianeta del tesoro, Jim e il suo compagno di giochi Morph si incontrano con un divertente Robot chiamato Ben. Insieme con il severo capitano Amelia scopriranno un tesoro molto più grande di quello che avrebbero mai immaginato. Nella versione italiana è presente la canzone Ci sono anch’io cantata da Max Pezzali.

L’ingresso è libero, ma è richiesta cortese conferma di partecipazione attraverso questo LINK di Eventbrite

28 Agosto 2026
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Casting per il cortometraggio Liberante

Per la realizzazione del cortometraggio dal titolo provvisorio Liberante, selezionato per il progetto Enigma Residente 2 dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC), sostenuto dal bando Per Chi Crea promosso dal Ministero della Cultura, SIAE e con la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte, la produzione è alla ricerca dei seguenti profili:

• ROBY GIOVANE: età scenica 28 anni, ragazzo della campagna piemontese, ex operaio di fabbrica. Capelli ricci, non biondi;
• CESARE: età scenica: 50-60 anni, corporatura alta ed esile. Barba e capelli lunghi, grigio/bianchi;
• ROBY ANZIANO: età scenica 68 anni, uomo di montagna. Tratti duri, capelli ricci bianchi;
• COMPARSE: uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni, dai tratti marcati e senza tagli di capelli moderni.

Non devono essere presenti tatuaggi visibili (mani, collo, braccia, gambe) che non possano essere coperti dai costumi dell’epoca o piercing.

La storia è ambientata in un carcere degli anni ‘80. Le riprese si svolgeranno tra il 21 e il 27 settembre 2026 tra Torino e la zona del Mombracco.

Per candidarsi, compilare il seguente modulo: https://forms.gle/9jPWDhDg7GCmgRdr6.

Il lavoro sarà regolarmente retribuito.
La ricerca è rivolta preferibilmente ai residenti/domiciliati in Piemonte.

Casting a cura di Nathalie Schena e Nicolas Molinero.

Per maggiori informazioni scrivere a: liberante.casting@gmail.com

26 Agosto 2026
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También la lluvia per Decolonizing Frames

Torna Decolonizing Frames, il festival indipendente e multidisciplinare che attraversa cinema, arte, letteratura, ricerca, educazione e attivismo per interrogare il modo in cui conosciamo, raccontiamo e interpretiamo il mondo. Per accedere a tutti gli appuntamenti del festival e a questa proiezione è necessaria la tessera Arci; sarà possibile sostenere liberamente il festival attraverso un’offerta Up to You.

In collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC), la proiezione del film También la lluvia di Icíar Bollaín inaugura la seconda edizione del festival. L’appuntamento è in programma mercoledì 9 settembre alle ore 18.30 presso il Magazzino sul Po (Via Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18, Torino). Ambientato in Bolivia, il film intreccia la memoria del colonialismo con le sue eredità nel presente, aprendo una doppia riflessione: sullo sguardo di chi racconta e sulle forme di colonialità che continuano ad attraversare i territori e le loro storie.

También la lluvia è un’opera fortemente politica diretta dalla regista spagnola Premio Maria Adriana Prolo 2025, sceneggiata da Paul Laverty. Da racconto metacinematografico sulla lavorazione di un film su Cristoforo Colombo e, dunque, sull’inizio della dominazione spagnola, il film si trasforma in una denuncia del colonialismo neoliberista che a Cochabamba, nel 2000, portò a una vera e propria guerra per l’acqua. La privatizzazione dei servizi idrici da parte di Aguas del Tunari impose agli abitanti della città boliviana tariffe insostenibili e arrivò a vietare – come spiega con efficacia il titolo – anche la raccolta della pioggia. Rispetto ai due precedenti lungometraggi (Flores de otro mundo e Ti do i miei occhi), Luis Tosar regala a Bollaín un personaggio, Costa, che viene trasformato dagli eventi della vicenda e dall’incontro con Daniel, l’attivista indigeno interpretato con grande intensità da Juan Carlos Aduviri. Nel cast del film fa parte anche il celebre attore messicano Gael García Bernal; proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano curati da Giulia Avola.

A seguire talk con Valentina Noya in dialogo con Evis Millán, in collegamento dall’Argentina, per approfondire il rapporto tra cinema, rappresentazione e potere: chi racconta, chi viene raccontato e cosa scegliamo di (non) vedere?

Valentina Noya è Vice Presidente e progettista dell’AMNC; nel 2025 ha curato la pubblicazione Partire dalla realtà – Il cinema di Icíar Bollain. Evis Millán è attivista della comunità Mapuche Pillan Mahuiza, Evis Millán è impegnata nella difesa del territorio, dell’acqua e dei saperi della propria comunità e partecipa alla Pluriversidad, uno spazio di educazione e condivisione nato dalla volontà di riconoscere e mettere in dialogo forme diverse di conoscenza.

È possibile prenotare un posto in sala attraverso QUESTO LINK di Eventbrite

24 Agosto 2026
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Giornata della Memoria e dell’Accoglienza

Nell’ambito della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza i Servizi Educativi del Museo Nazionale del Cinema e l’AMNC promuovono per venerdì 2 ottobre alle ore 9.30, presso il Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18), la proiezione gratuita del film Io Capitano di Matteo Garrone. Il film, premiato a Venezia e candidato agli Oscar come Miglior film internazionale, è un intenso racconto del viaggio di due giovani migranti verso l’Europa. Al termine del film seguirà un incontro di approfondimento sui temi dell’opera.

L’iniziativa si rivolge alle Scuole secondarie II grado del territorio; la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria attraverso QUESTO LINK

Io Capitano racconta il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Un’Odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare. “Io Capitano – dichiara il regista Matteo Garrone – nasce dall’idea di raccontare il viaggio epico di due giovani migranti senegalesi che attraversano l’Africa, con tutti i suoi pericoli, per inseguire un sogno chiamato Europa. Per realizzare il film siamo partiti dalle testimonianze vere di chi ha vissuto questa odissea contemporanea e abbiamo deciso di mettere la macchina da presa dal loro punto di vista, in una sorta di controcampo rispetto alle immagini che siamo abituati a vedere dalla nostra angolazione occidentale, nel tentativo di dar voce, finalmente, a chi di solito non ce l’ha”.

Per maggiori informazioni scrivere a didattica@museocinema.it  o a info@amnc.it

24 Agosto 2026
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Souvenir de Paris in concorso al MakeDox

Giovedì 27 agosto alle 20.30 il film Souvenir de Paris di Claudio Paletto sarà presentato in concorso nella sezione Short Dox del MakeDox, festival internazionale dedicato al documentario di creazione. Il film verrà proiettato, alla presenza dell’autore, nella suggestiva cornice del Kurshumli An, storico caravanserraglio del XVI secolo nel cuore di Skopje, capitale della Macedonia del Nord. Dopo l’anteprima mondiale al 43° Torino Film Festival e la selezione a Filmare la Storia, Souvenir de Paris si confronta con il pubblico del 17° MakeDox, punto di riferimento per il mondo del documentario, con i suoi dibattiti, eventi e masterclass, con un ricco programma incentrato sul cinema engagé e sulla ricerca di nuovi linguaggi.

Souvenir de Paris è uno dei lavori più radicali di Claudio Paletto: il racconto torna indietro nel tempo e attraverso la storia di uno dei tanti italiani espatriati a Parigi negli anni ’80, ci riporta al dramma di chi oggi, nelle nostre città, è costretto a vivere senza documenti, senza diritti, invisibile. Tutto parte da un’audiocassetta registrata negli anni ’90 a Parigi, un’intervista a un amico, un rifugiato politico. Il film è un flusso di immagini d’archivio rielaborate secondo un percorso artistico che il regista porta avanti da anni. Fotogrammi di realtà volutamente disturbati e disturbanti, che l’autore presenta così:“Ho voluto lavorare su due tipi di materiali d’archivio, estremamente diversi tra loro. Da un lato i bellissimi e banalissimi filmati di famiglia, quelli che qualunque italiano che si recasse a Parigi, una quarantina d’anni fa, portava a casa. Dall’altro lo sguardo sensibile e le inquadrature che, negli stessi anni, un maestro del cinema indipendente come Armando Ceste, ci ha lasciato nei girati di due suoi film. Sono intervenuto sulle immagini, non solo attraverso il montaggio, ma in modo visivamente radicale, d’autore. Penso fosse l’unica strada per restituire, attualizzandole, tutte le lacerazioni vissute nel raccontare una storia così privata e al tempo stesso universale. Non è un film che parla di politica, è un film politico.”

Sinossi: un’audiocassetta ritrovata. Un’intervista inedita, realizzata nei primi anni ‘90, a un rifugiato italiano a Parigi. Una Parigi vista attraverso i filmati amatoriali di famiglie in vacanza e lo sguardo autoriale di Armando Ceste, maestro di cinema militante. Una storia privata, vecchie immagini che affiorano a fatica, tra disturbanti frammenti di muri e i cartelloni strappati di una Torino odierna, per parlarci delle “esistenze strappate” dei tanti che, privi di documenti, oggi come ieri, vivono “fuori luogo” nelle nostre città.

Claudio Paletto (Torino 1954), tra i protagonisti della nuova scena di videomaker torinesi, nei primi anni ’80 crea, con Mimmo Calopresti, l’etichetta indipendente West Front Video con cui realizza video, spesso collettivi e autoprodotti, che riscuotono immediato interesse di critica e pubblico. La sua filmografia conta un’ottantina di lavori proiettati, fra gli altri, al Torino Film Festival, al Rotterdam International Film Festival, al Bellaria Film Festival, al Centre International de Création Vidéo Montbéliard, al Festival del Cinema Europeo di Lecce, al Festival International du Film Court et du Documentaire de Casablanca, in rassegne a Berlino, Madrid, Parigi, Banja Luka, Tunisi, New York, negli Istituti di Cultura, nelle università, nei centri sociali. Organizzatore culturale, è tra i fondatori a Torino del mitico Hiroshima Mon Amour, di cui cura la programmazione musicale dei primi anni. Sempre a Torino, al Circolo Culturale Amantes per oltre un decennio conduce Strane Visioni, un format dedicato all’incontro con registi indipendenti locali e nazionali. Ha maturato esperienze nel campo dell’insegnamento, scritto testi per libri, curato cataloghi, ideato e realizzato immagini per installazioni d’arte, spettacoli, mostre e allestimenti museali non tradizionali. Come artista le sue opere sono state esposte in mostre personali e hanno partecipato alla Biennale Architettura; è stato tra i fondatori dell’associazione StreeenLab Aps, per la quale continua a curare, spesso in collaborazione con importanti istituzioni culturali, rassegne di cinema indipendente.

Souvenir de Paris è stato realizzato grazie al sostegno dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Archivio Armando Ceste e la collaborazione di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia.

17 Agosto 2026
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Campagna a sostegno del Premio Panarese 2026

Care Amiche e cari Amici, da quattro anni, nell’ambito dei festival curati dall’AMNC LiberAzioni e Lavori in Corto, viene assegnato un premio speciale in denaro dedicato a Marina Panarese, rivolto a giovani registe e registi stranieri residenti in Italia o di seconda e terza generazione, un riconoscimento nato nel 2023 quando è stato premiato un giovane regista cinese, proseguito nel 2024 con la vittoria di un autore sperimentale italo-brasiliano, mentre l’anno scorso ad aggiundicarselo è stata a un’artista ucraina.

Per l’11a edizione di Lavori in Corto sono stati selezionati una giovane regista nata a Torino da genitori marocchini, un’autrice italo-romena, un filmmaker filippino di seconda generazione e una regista iranianache presenteranno i loro film tra il 18 e il 20 settembre 2026 al Centro Studi Sereno Regis. Valorizzare questa pluralità di sguardi arricchisce la proposta culturale dei nostri festival e ci restituisce la necessità di portare avanti questo Premio, unico nel panorama del cinema italiano, volto all’inclusione e al dialogo interculturale.

A differenza delle prime due edizioni, quest’anno non abbiamo vinto un bando pubblico oltre ad aver raccolto poche donazioni che non ci permettono di rendere sostenibile il progetto: per questo motivo, per supportare il Premio Marina Panarese 2026 vi chiediamo gentilmente di aiutarci facendo una donazione, anche simbolica, sul conto corrente dell’AMNC:

IBAN IT98L0200801104000003355101 intestato all’Associazione Museo Nazionale del Cinema ETS, c/o Unicredit Banca, Agenzia Torino Statuto, scrivendo nell’oggetto donazione Premio Marina Panarese

oppure sul conto PayPal dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema

Nel ringraziarvi anticipatamente per la cortese attenzione e per la vostra generosità, vi auguriamo una buona estate.


Lo Staff di Lavori in Corto e dell’AMNC

10 Agosto 2026
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LiberAzioni aderisce all’Alleanza per l’articolo 27

Martedì 14 luglio 34 istituti penitenziari italiani di 29 città saranno visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell‘Alleanza per l’articolo 27della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell’università, della cultura e della società civile, tra cui Miguel Benasayag, Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Boosta, Luigi Piana, Aurelio Picca, Vanessa Roghi e Pietro Sermonti. Nel complesso parteciperanno all’iniziativa oltre 330 persone.

L’obiettivo è riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale.

L’Alleanza è nata a Roma lo scorso 6 febbraio, riunendo numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, e parte dalla volontà condivisa di costruire un percorso comune per promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, contrastando una stagione segnata dall’espansione del diritto penale, dall’aumento del ricorso alla detenzione e dalla progressiva chiusura del carcere nei confronti della società esterna.

I numeri descrivono una situazione ormai insostenibile. Le carceri italiane registrano un tasso medio di affollamento pari al 140%, con circa 18.000 persone detenute in più rispetto alla capienza regolamentare. Migliaia di persone continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose dalla magistratura, mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in carcere.

Per questo motivo il 14 luglio le associazioni dell’Alleanza entreranno contemporaneamente in decine di istituti penitenziari, nella convinzione che il carcere debba tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla società. Come ricordava Piero Calamandrei, per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere.

Nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino la delegazione, composta fra gli altri da Davide Dileo in arte Boosta dei Subsonica, dopo la visita incontrerà la stampa alle ore 13.00 davanti all’ingresso del carcere in via Maria Adelaide Aglietta 35. La delegazione torinese è composta dall’ex Garante regionale Bruno Mellano, da Maria José Fava in rappresentanza della CGIL, dalla Direttrice di LiberAzioni festival Valentina Noya, dai rappresentanti di Antigone Piemonte e dell’Università degli Studi di Torino Giovanni Torrente, Jolanda Ghibaudi, Daniela Ronco e dalle rappresentanti della Cooperativa sociale Terra Mia.

Sempre a Torino, nella giornata di martedì 14 luglio, sono previsti due appuntamenti pubblici a ingresso libero rivolti alla cittadinanza: alle ore 18.30, presso Comala (C.so Ferrucci 65/A, Torino), Antigone Piemonte presenterà Tutto chiuso, il XXII Rapporto nazionale, insieme al primo Rapporto regionale piemontese alla presenza di Daniela Ronco, Michele Miravalle, Sara Coppola, Serena Ramirez.

Alle ore 21.00 invece l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) organizzerà nell’ambito di un’Estate al Cinema la proiezione gratuita del film Sì, Chef! – La brigade di Louis-Julien Petit presso il Centro Interculturale (C.so Taranto 160, Torino). Il film racconta la storia di Cathy, una chef innamorata del suo lavoro e con il sogno di aprire un ristorante stellato. Le cose però iniziano presto a non andare secondo i suoi piani. Per rilanciarsi, Cathy accetta un lavoro in una sperduta località, in quella che scoprirà poi essere la mensa di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (MSNA). Inizialmente è poco convinta di questo nuovo lavoro, ma in breve tempo grazie alla sua passione per la cucina inizierà a farsi amare dai ragazzi e dai colleghi che a loro volta avranno molto da insegnarle. Un film per riflettere sulla criminalizzazione delle nuove generazioni nel nostro Paese, in particolare i giovani con percorsi migratori alle spalle. L’AMNC si occupa da oltre dieci anni di carcere attraverso il progetto LiberAzioni festival.

Le visite interesseranno tutti i seguenti istituti: Asti, Bari, Biella, Bologna CC, Bologna Istituto penale per i minorenni, Cagliari UTA, Cassino, Chieti, Civitavecchia, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Milano Bollate, Milano Istituto penale per i minorenni, Milano Opera, Milano San Vittore, Napoli Poggioreale, Padova, Palermo Istituto penale per i minorenni, Parma, Pescara, Pisa, Prato, Roma Rebibbia femminile, Roma Regina Coeli, Sassari, Torino, Trento, Udine, Varese, Vicenza e Volterra.

Promotori dell’Alleanza per l’articolo 27 A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, CNVG – Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, Movimento di Volontariato Italiano-MOVI, ⁠Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti e Voci di Dentro.

13 Luglio 2026
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