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News

Campagna a sostegno di SOLIDA

La violenza economica è invisibile, ma toglie la libertà. In Italia, l’indipendenza economica per tante è un miraggio e migliaia di donne vivono forme di violenza economica: non possono gestire il proprio denaro, non hanno accesso ai risparmi, non sanno come uscire da relazioni che controllano anche il loro portafoglio. Il progetto SOLIDA promosso da Kermasofia nasce per cambiare questo: un percorso di educazione finanziaria e consapevolezza emotiva che restituisce forza, autonomia e possibilità di scelta. Vogliamo portare questi strumenti nelle mani delle donne, anche di quelle che stanno affrontando o hanno affrontato violenza.

Il progetto SOLIDA mira a rafforzare l’autonomia economica delle donne ospiti dei centri di accoglienza attraverso un percorso formativo articolato in nove incontri. Le attività comprendono laboratori interattivi, momenti di riflessione e proiezioni cinematografiche in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema. L’obiettivo è lavorare sulla consapevolezza di genere, sull’educazione finanziaria e sull’acquisizione di competenze utili a prendere decisioni economiche informate, favorendo empowerment e capacità di progettare il proprio futuro.

Sostieni QUI il progetto SOLIDA

Kermasofia è un’impresa sociale nata a Torino per promuovere l’indipendenza economica e l’autodeterminazione delle donne. Crediamo che conoscere il denaro significhi poter scegliere: per questo uniamo educazione finanziaria, formazione e cultura per prevenire la violenza economica e rafforzare la consapevolezza personale. Il team multidisciplinare – educatrici finanziarie, commercialiste, avvocate ed esperte di comunicazione – mette competenza e passione in ogni progetto per trasformare conoscenza in libertà. Ad accompagnare Kermasofia in questa avventura ci sarà l’AMNC, da tempo impegnata a promuovere il cinema come strumento di partecipazione, cultura e riflessione sociale attraverso proiezioni, rassegne e percorsi educativi.

La tua donazione costruisce autonomia e crea libertà. Sostieni SOLIDA: aiuterai così a diffondere la consapevolezza, l’empowerment e l’indipendenza delle donne. Dona e diventa parte di un cambiamento reale, concreto, necessario!

Sostieni QUI il progetto SOLIDA

25 Novembre 2025
News

AbitaTo, il progetto per l’inclusione e l’autonomia abitativa dei rifugiati

©iacopo scalvini
© Iacopo Scalvini

È partito in questi giorni AbitaTo, il progetto della Città di Torino dedicato al sostegno dell’autonomia abitativa e dell’inclusione sociale dei rifugiati. L’iniziativa rientra nella strategia cittadina di rafforzamento del sistema locale di inclusione, ponendo il tema dell’abitare al centro delle politiche per l’integrazione e la coesione territoriale.

I destinatari del progetto sono le persone titolari di protezione internazionale in uscita dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) da non oltre 12 mesi, che spesso incontrano ostacoli significativi nel reperire soluzioni abitative stabili e sostenibili. Le difficoltà economiche, burocratiche e culturali rendono infatti complesso l’accesso al mercato immobiliare, anche per coloro che hanno già avviato percorsi positivi di inserimento sociale e lavorativo.

“AbitaTo” intende rispondere a queste criticità con un programma organico della durata di 24 mesi, sostenuto da un finanziamento di oltre 980 mila euroattraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021–2027 (Obiettivo Specifico 1 “Asilo”, Misura 1.b, Ambito 1.d, Intervento f) “Promozione dell’autonomia sociale ed economica dei rifugiati”, promosso dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea.

Per realizzarlo sono previste diverse linee di intervento: potenziamento dei servizi di informazione, orientamento e accompagnamento, con un maggiore coordinamento con la rete SAI e l’attivazione di punti di accesso dedicati; sperimentazione di soluzioni abitative tramite contributi per housing e affitto, mediazione e supporto per attivare contratti di locazione; percorsi individuali e di gruppo di educazione finanziaria e accompagnamento all’abitare; attività di community matching per favorire legami tra cittadini torinesi e rifugiati e promuovere esperienze di solidarietà e integrazione; campagne di sensibilizzazione e comunicazione pubblica per contrastare stereotipi e diffidenze; iniziative formative, incontri e attività territoriali volte a diffondere una cultura dell’accoglienza e a coinvolgere enti, cittadini e proprietari di immobili; creazione di una banca dati condivisa per monitorare le opportunità abitative, analisi su andamento del mercato locale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.

“Mettere al centro l’abitare significa molto più che offrire un tetto: vuol dire creare le condizioni perché ogni persona possa costruire relazioni, accedere ai servizi, mantenere un lavoro e partecipare pienamente alla vita della comunità; – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli – AbitaTo rappresenta un tassello importante del Piano dell’Abitare, che punta a una città inclusiva, sostenibile e capace di garantire a tutte e tutti un diritto fondamentale: quello di vivere in modo dignitoso, stabile e accessibile. Per riuscirci serve un lavoro condiviso, che coinvolga istituzioni, enti, cittadini e proprietari, in una governance realmente partecipata delle politiche dell’abitare”.

Capofila dell’iniziativa è la Città di Torino, attraverso il Servizio Stranieri e Promozione dell’Inclusione Sociale, insieme a una rete consolidata di partner del Terzo Settore attivi da anni nei campi dell’accoglienza, della mediazione interculturale e dell’inclusione: A.M.M.I. – Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali, BABEL Cooperativa Sociale Onlus, C.I.A.C. Onlus ets – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale, C.I.C.S.E.N.E., C.S.D. – Commissione Sinodale per la Diaconia ets – Servizi Inclusione, ESSERCI s.c.s., F.I.E.R.I. – Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, MOSAICO – Azioni per i Rifugiati, PROGETTO TENDA s.c.s. e AMNC – Associazione Museo Nazionale del Cinema.

25 Novembre 2025
News

Icíar Bollaín Premio Maria Adriana Prolo 2025

È il legame fra cinema e diritti umani a ispirare il lavoro dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC). Quest’anno, come sempre in occasione della Giornata mondiale dei Diritti umani, la Sala 2 del Cinema Massimo (via Giuseppe Verdi 18, Torino) ospiterà mercoledì 10 dicembre la consegna del Premio Maria Adriana Prolo alle ore 20.30; l’ingresso è libero con la possibilità di prenotare su Eventbrite attraverso QUESTO LINK. Giunto alla 24a edizione, con il patrocinio di Amnesty International Italia,il riconoscimento sarà assegnato all’attrice, regista e sceneggiatrice spagnola Icíar Bollaín.

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Tra le voci più sensibili del cinema europeo, attenta ai temi sociali e ai personaggi femminili, Icíar Bollaín ha debuttato giovanissima, nel 1983, come protagonista del film El sur di Víctor Erice, ma fra le sue interpretazioni si ricorda anche quella in Terra e libertà di Ken Loach (1995). Alla regia ha esordito nel 1996 con Hola,¿estás sola?, mentre il successo internazionale è arrivato nel 1999 con Flores de otro mundo, vincitore alla Semaine de la Critique di Cannes, e con Te doy mis ojos (2003), vincitore di sette Premi Goya. Con También la lluvia (2010) ha vinto il Premio Panorama alla Berlinale e ha ottenuto tredici candidature ai Goya. Sono seguiti El olivo (2016), candidato spagnolo agli Oscar, e Yuli (2018), biopic sul ballerino cubano Carlos Acosta. Con Maixabel (2021) si è aggiudicata tre Premi Goya.

In sala saranno presenti, oltre alla premiata Icíar Bollaín, anche la Direttrice di «Mondo Niovo 18-24 ft/s» Silvia Luciani, Giovanna Maina docente dell’Università degli Studi di Torino e Valentina Noya, Vicepresidente dell’AMNC. Il Premio Maria Adriana Prolo è sostenuto da Regione Piemonte, Fondazione CRT e Nova Coop.

Seguirà la proiezione, in anteprima regionale, del film Il mio nome è Nevenka (Soy Nevenka, Spagna, Italia 2024, 112′, DCP, col., v.o. sott.it.) distribuito in Italia da Exit Media. Nel 2000 Nevenka Fernández (Mireia Oriol) trova il coraggio di denunciare per molestie sessuali il suo superiore (Urko Olazabal): il sindaco di una cittadina della provincia spagnola. In un’epoca in cui quasi nessuna osava farlo, la sua voce ruppe il silenzio e aprì una breccia nel muro dell’impunità. Il caso di Nevenka fu solo l’inizio di una lunga battaglia contro l’isolamento, il discredito e un sistema patriarcale che ancor oggi protegge il potere. Icíar Bollaín firma un’opera necessaria che illumina le zone d’ombra della nostra società e restituisce dignità a una donna che ha pagato un prezzo altissimo per dire la verità.

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Soy Nevenka (2024)

“Il 2025 è stato ricco e intenso per l’Associazione, – proseguono Valentina Noya e Vittorio Sclaverani rispettivamente vicepresidente e presidente dell’AMNC – un anno in cui è stato possibile far crescere le progettualità curate dalla realtà fondata da Maria Adriana Prolo nel 1953. I nostri obiettivi principali sono di continuare a organizzare momenti culturali e formativi gratuiti, stimolare pubblici capaci di condividere idee ed esperienze e lavorare in forma diffusa sul territorio in sinergia con i principali enti culturali a partire dal Museo del Cinema e Film Commission. Consapevoli dell’importanza del nostro lavoro, in un’epoca sempre più complessa, l’AMNC è orgogliosa di conferire il Premio Prolo a Icíar Bollaín in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani con il patrocinio di Amnesty International nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario di attività in Italia”.

“Non è un caso se per il secondo anno consecutivo il Premio Maria Adriana Prolo viene assegnato a una donna di cinema dal talento multiforme. – ricorda Davide Ferrario, Presidente onorario dell’AMNC – Dopo Ariane Ascaride il testimone passa in modo naturale a Icíar Bollaín: attrice,regista, sceneggiatrice spagnola che con i suoi film porta avanti l’idea di un cinema europeo che mette al centro i valori umani (e umanistici), quelli che il premio Prolo vuole incentivare. Valori la cui promozione sa oggi anche di “atto di resistenza” in un orizzonte culturale e politico sempre più imbarbarito e piegato, anche intellettualmente, al culto del diritto del più forte”.

“Anche in questa edizione Amnesty International Italia patrocina il Premio Maria Adriana Prolo – conclude Laura Petruccioli Ufficio comunicazione – Arte e diritti umani di Amnesty. È anche l’anno in cui celebriamo il nostro 50° compleanno in Italia. Durante gran parte di questi anni siamo stati accompagnati da film che, attraverso sguardi e linguaggi diversi, ci hanno raccontato e ci hanno ispirati, arricchendo e stimolando la nostra curiosità, la nostra conoscenza e la nostra partecipazione in tema di diritti umani. Questo è possibile solo quando artisti di grande sensibilità e passione volgono lo sguardo verso temi cruciali della nostra contemporaneità, contribuendo a portare luce su zone d’ombra e a dar voce a chi vede violati i propri diritti“.

Te doy mis ojos (2003)

In occasione del Premio Prolo, l’AMNC presenterà anche il numero 110 di «Mondo Niovo 18-24 ft/s» dedicato a Icíar Bollaín. La pubblicazione, oltre a ospitare un’intervista inedita all’autrice, accoglierà i contributi critici di Valeria Camporesi, Direttrice della Filmoteca Española, Eleonora Anna Bove, Stefano Coccia, Davide Mazzocco, Manuela Pincitore, Emanuele Russo, José Luis Sánchez Noriega e Paolo Vecchi. La pubblicazione è dedicata ad Adriana Asti, Massimo Forleo e Vanda Perano Sosso Gaiato. La rivista sarà presentata anche a Sa Lolla, in occasione dell’evento di chiusura dell’anno, nel pomeriggio di sabato 13 dicembre nell’ambito del progetto “Se a Torino ci fosse il mare”.

Intitolato a Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo del Cinema, il premio è assegnato dal 2002 dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema a una personalità che si è particolarmente distinta nel panorama italiano e internazionale. In passato, il premio è stato conferito alle registe e ai registi Cecilia Mangini, Lorenza Mazzetti, Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Ugo Gregoretti, Giuliano Montaldo, Giuseppe Piccioni, Massimo Scaglione, Daniele Segre, Bruno Bozzetto, Costa-Gavras, David Grieco; agli attori e attrici Piera Degli Esposti, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Roberto Herlitzka ed Elio Pandolfi; all’esercente e storico del cinema Lorenzo Ventavoli; al compositore Manuel De Sica, allo sceneggiatore Giorgio Arlorio, al filmmaker-artista-operaio Pietro Perotti. Dal 2022 il riconoscimento, precedentemente ospitato dal TFF, viene assegnato ogni anno il 10 dicembre insieme ad Amnesty International Italia, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani: nelle ultime tre edizioni sono stati premiati il regista svizzero Markus Imhoof, più volte candidato agli Oscar, l’attivista e mediatore culturale ivoriano Mamadou Kouassi che ha ispirato il film Io Capitano di Matteo Garrone e l’attrice francese Ariane Ascaride, Coppa Volpi alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per Gloria Mundi di Robert Guédiguian.

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Icíar Bollaín in Terra e libertà di Ken Loach (1995)
18 Novembre 2025
News

Il sale della terra alle Gallerie d’Italia

©Juliano Ribeiro Salgado

Nell’ambito del progetto #OVERVIEW Uno sguardo dall’alto sulla fotografia con la proiezione gratuita de Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano R. Salgado in programma presso le Gallerie d’Italia Torino Il film è in programma martedì 2 dicembre alle ore 18.00 presso la sala immersiva di P.zza San Carlo 156 a Torino e sarà introdotto da Edoardo Peretti dell’AMNC.

Per oltre quarant’anni Sebastião Salgado ha attraversato i continenti sulle tracce di un’umanità in pieno cambiamento e di un pianeta che a questo cambiamento resiste. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti del nostra presente – conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa – il film ci porta alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l’ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.

“Durante i primi colloqui, io venivo inquadrato insieme a lui, – dichiara Wim Wenders – ma più approfondivamo le nostre conversazioni, più avevo la sensazione di dover scomparire e lasciare tutto lo spazio a Sebastião e soprattutto, alle fotografie. L’opera doveva parlare da sola! Mi è quindi venuta l’idea di un dispositivo di messa in scena, in una sorta di camera oscura: Sebastião era di fronte a uno schermo sul quale guardava le sue fotografie pur rispondendo alle mie domande in merito ai soggetti. La videocamera si trovava quindi dietro a questo schermo e filmava, per così dire, attraverso le sue fotografie, grazie a uno specchio semi-trasparente, cosi lui poteva guardare sia i suoi scatti sia lo spettatore. Mi sono detto che era il contesto più intimo per permettere al pubblico di ascoltare le sue parole e di scoprire la sua opera. Abbiamo praticamente eliminato la forma tradizionale dell’intervista, lasciandone solo qualche frammento, forma che tuttavia si è rivelata straordinariamente efficace nella preparazione delle nostre sessioni nella camera oscura. Abbiamo selezionato insieme le fotografie e le nostre scelte sono state nell’insieme dettate dalle storie che mi ha raccontato Sebastião e che ritroviamo nel film”.

15 Novembre 2025
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Enigma Residente: tre corti d’esordio di giovani promesse

Tra la primavera e l’autunno 2025 l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) ha curato il percorso formativo Enigma Residente sostenuto dal bando Per Chi Crea edizione 2024, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE. Il progetto ha visto la partecipazione di oltre settanta giovani professionisti che hanno realizzato tre cortometraggi grazie alla coproduzione con Notte Americana e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte; le versioni rough cut di questi lavori saranno presentate sabato 22 novembre alle ore 19.00 presso il Cinema Lux (Galleria San Federico 33, Torino) ospiti del Torino Film Industry. Per partecipare è possibile prenotare gratuitamente un posto in sala attraverso QUESTO LINK

Torino interrotta di Radhe Gallardo Ibanez

Nella periferia di una Torino grigia Stefano (Tommaso Gaglianone), ragazzo diciottenne dallo sguardo pieno di rabbia, vive con sua madre e la sorellina piccola Sophie. A casa le cose non vanno bene: i soldi mancano, la madre ha problemi di alcolismo e Stefano deve crescere più in fretta del dovuto. Tra giorni vuoti e notti passate con amici, alcol e fumo, la vita scorre senza speranza. Quando arriva una lettera di sfratto Stefano si ritrova davanti a una scelta importante: il confine tra giusto e sbagliato si fa sempre più sottile.

La terza prova di Francesca Lepone

Una figura androgina (Ondina Quadri) appare misteriosamente in una piazza e attraversa la città con passo austero. Giunta sulla riva di un fiume di provincia, si addormenta tra i cespugli. All’alba, tre adolescenti inquieti la scoprono e, attratti dalla sua stranezza, la coinvolgono in un gioco crudele fatto di prove di coraggio; ma la natura occulta della protagonista ribalterà la sfida, trasformando il gioco in una rivelazione inattesa.

Una notte di Margherita Bagnara e Oleksandra Izotova

Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022 due giovani ragazze intraprendono un lungo viaggio che le porterà in Italia in cerca di un futuro migliore, abbandonando famiglia, affetti e tutto ciò che conoscevano. Milano però non è la terra promessa che speravano, si sentono straniere ovunque, a lavoro, all’accademia di danza e con le loro esistenze. L’unico luogo in cui trovano rifugio e comprensione è l’appartamento milanese che condividono, diventando un microcosmo capace di far rifiorire i loro sogni.

Prenota QUI per partecipare

12 Novembre 2025
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L’AMNC al 43TFF

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) ha un radicato sguardo alla storia e al patrimonio cinematografico del nostro territorio, come è nella sua mission, ma anche un’attenzione continua al nuovo cinema e ai giovani autori attraverso l’organizzazione di concorsi, festival, proiezioni, rassegne e laboratori. L’AMNC valorizza il rapporto tra il cinema e le altre arti e promuove progetti culturali di inclusione sociale. Negli ultimi anni l’AMNC ha rinnovato la sua base associativa e ha curato molteplici linee progettuali, partendo dalla memoria storica audiovisiva, attraverso il Premio Maria Adriana Prolo consegnato dal 2022 in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani in collaborazione con Amnesty International, la pubblicazione di «Mondo Niovo 18-24 ft/s», la cura dell’Archivio Armando Ceste e dei Fondi Cerrato-Cantone, Perotti, Ruffino e Iannelli in sinergia con Rewind Digital. Dal 2023, quando l’AMNC ha compiuto settant’anni, il regista Davide Ferrario è stato nominato Presidente onorario.

In quest’ambito siamo onorati della selezione di Souvenir de Paris di Claudio Paletto nel Concorso Cortometraggi Internazionali del 43°TFF che sarà proiettato in anteprima assoluta giovedì 27 novembre ore 15.00 presso la sala 1 del Cinema Romano. Souvenir de Paris rappresenta un grande ritorno del regista al festival che lo ha visto partecipare in oltre dieci occasioni tra il 1984 e oggi; in questo arco temporale ricordiamo la vittoria di Spazio Italia nel 1993 con Massimo rispetto e il progetto collettivo Walls and Borders nel 2009. Il film parte dal ritrovamento di un’audiocassetta con un’intervista inedita fatta a inizio anni ‘90 a un esule italiano a Parigi; Claudio Paletto rielabora questa storia personale attraverso l’utilizzo di immagini girate da Armando Ceste, filmini in formato ridotto provenienti da Home Movies e l’intarsio composto da altri frammenti di muri e cartelloni strappati della Torino contemporanea. Souvenir de Paris sarà proiettato in replica, sempre presso la stessa sala, venerdì 28 novembre alle 12.15 e sabato 29 novembre alle 15.30.

Le attività dell’AMNC sono caratterizzate da numerosi progetti sociali, a partire da cinemAutismo, una rassegna gratuita nata nel 2009 volta a sensibilizzare il pubblico sul tema dello spettro autistico, azione che negli ultimi anni è stata condivisa insieme ai Servizi educativi del Museo del Cinema. Dal 2012 organizza il concorso Lavori in Corto, dal 2016 si occupa di tematiche carcerarie attraverso l’organizzazione del festival biennale LiberAzioni: un ampio programma di proiezioni, laboratori e spettacoli dentro e fuori il carcere. L’AMNC nel 2019 ha prodotto il documentario in VR girato nel carcere di Torino, VR FREE di Milad Tangshir; il film è stato selezionato in concorso come unico film italiano in VR alla 76a Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto Bogoshorts, Kaohsiung ed è stato selezionato al Sundance Film Festival.

In ambito formativo sono organizzati progetti dedicati al documentario e al video partecipativo; con il sostegno della Casa dell’Affidamento, di Emergency, di Mosaico Refugees, della Fondazione Montessori Italia e altre Ong sono condotti laboratori per la prevenzione alla povertà educativa e l’alfabetizzazione al cinema. Nel 2025 l’AMNC ha curato il percorso formativo Enigma Residente sostenuto dal bando Per Chi Crea edizione 2024, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE. Il progetto ha visto la partecipazione di oltre 50 giovani professionisti che hanno realizzato tre cortometraggi grazie al sostegno di Film Commission Torino Piemonte; le versioni rough cut di questi lavori saranno presentate sabato 22 novembre al Cinema Lux ospiti del Torino Film Industry. Per partecipare è possibile prenotare gratuitamente un posto in sala attraverso QUESTO LINK

7 Novembre 2025
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Decimo Movie Seminario a Vicoforte

Arriva alla sua decima edizione il Movie Seminario “Dino Robaldo” ideato da Ugo Parenti – alias lo Gnomo ASPirino – che quest’anno avrà come titolo E ora? Diagnosi e post diagnosi: risorse, emozioni, paure. Nella giornata di sabato 8 novembre, presso la Casa Regina Montis Regalis (Piazza Carlo Emanuele 4, Vicoforte (CN), si alterneranno vari interventi di esperti di autismo oltre ad alcuni cortometraggi provenienti da cinemAutismo, la prima rassegna italiana dedicata a tale tematica che collabora con l’iniziativa fin dalla sua prima edizione. In calce troverete il programma completo; iscrizioni gratuite scrivendo a segreteria@autismohelp.it oppure attraverso QUESTO FORM ONLINE

29 Ottobre 2025
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Cineforum di Piossasco, autunno 2025

Mulino ad Arte, in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, propone una nuova rassegna cinematografica con cadenza settimanale: un mix di film drammatici, commedie e documentari per far divertire, riflettere e sognare. Sette titoli da scoprire, un programma variegato che vi accompagnerà dal 22 ottobre al 3 dicembre, tutti i mercoledì, come sempre, con doppia proiezione alle 17.00 e alle 21.00. presso il Cinema Teatro Il Mulino in Via Riva Po 9 a Piossasco.

Mercoledì 22 ottobre ore 17 e 21 – Diamanti di Ferzan Özpetek (Italia 2024, 135’). Un racconto corale ambientato in una sartoria femminile alla fine degli anni ’70 prende vita grazie a un cast straordinario che comprende 18 attrici italiane.

Mercoledì 29 ottobre ore 17 e 21 – Itaca – Il Ritorno di Uberto Pasolini (Francia, Grecia, Italia, Gran Bretagna 2024, 116’). Un cast stellare e internazionale per una rilettura potente di una storia antichissima che oggi diventa una denuncia verso tutte le guerre.

Mercoledì 5 novembre ore 17 e 21 – Vermiglio di Maura Delpero (Italia 2024 119’). Tre sorelle, Lucia, Ada e Flavia: non più bambine, non ancora donne, nell’ultimo anno del conflitto mondiale, un unico sparo segna la fine della loro innocenza.

Mercoledì 12 novembre ore 17 e 21 – La gazza ladra di Robert Guédiguian (Francia 2024 (101’). Una badante ruba i soldi ai suoi assistiti per aiutare il nipote. Quando viene scoperta, si genererà il caos. Un dramma giocoso, solare e morale.

Mercoledì 19 novembre ore 17 e 21 – Anywhere Anytime di Milad Tangshir (Italia 2024, 85’) INCONTRO CON L’AUTORE IN SALA “Un regista iraniano, un rider a Torino: così rinasce Ladri di biciclette”. Marina Visentin

Mercoledì 26 novembre ore 17 e 21 – La casa degli sguardi Luca Zingaretti (Italia 2024 109’). Tratto dall’omonimo libro di Daniele Mencarelli, racconta la storia di un difficile riscatto dall’alcolismo e soprattutto dal male di vivere di un giovane romano.

Mercoledì 3 dicembre ore 17 e 21 – Fino alle montagne di Sophie Deraspe (Canada, Francia 2024 113’). Tratto dalla storia vera di Mathyas Lefebure; un’indagine psicologica sul protagonista e la sua compagna d’avventura.

Abbonamenti in vendita dal 9 al 22 ottobre con i seguenti orari di biglietteria presso il Cinema Teatro Il Mulino di Piossasco: lunedì 17.00 – 19.00, martedì 17.00 – 19.00, venerdì 17.00 – 19.00. Biglietti: intero € 7, ridotto € 5 (Over 65, Under 25, Disabili). Abbonamenti autunno: intero € 40, ridotto € 28. Prenota il tuo abbonamento compilando QUESTO MODULO ONLINE

16 Ottobre 2025
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Mi ricordo Mario Giacomelli a Gallerie d’Italia Torino

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema prosegue la collaborazione con Gallerie d’Italia Torino nell’ambito del progetto #OVERVIEW Uno sguardo dall’alto sulla fotografia con la proiezione gratuita del film Mi ricordo Mario Giacomelli di Lorenzo Cicconi Massi (Italia, 2011, 42′), in programma martedì 4 novembre alle 18.00 presso la sala immersiva di Piazza San Carlo 156, Torino; intervengono il regista Lorenzo Cicconi Massi e Marco Mastino dell’AMNC. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili in sala; è consigliata, ma non obbligatoria, la prenotazione attraverso QUESTO LINK

Grazie a testimonianze e racconti di chi l’ha conosciuto, il fim prodotto da Contrasto è un ritratto denso e sincero di Mario Giacomelli del quale, proprio quest’anno, ricorrono i cento anni dalla nascita. Fotografo perlopiù stanziale e riservato, Giacomelli ha avuto la capacità di costruire un percorso personale e intimo nel quale il bianco e nero si staglia in modo unico e, ormai, immediatamente riconoscibile.

Lorenzo Cicconi Massi, classe 1966, è un affermato fotografo e regista italiano. Si avvicina alla fotografia con un approccio professionale negli anni ’90, periodo in cui discute anche la sua tesi di laurea in Sociologia, Mario Giacomelli e il gruppo Misa a Senigallia, al quale successivamente dedicherà un documentario Mi ricordo Mario Giacomelli, realizzato a dieci anni dalla sua scomparsa. Nel 1999 ottiene il primo premio al concorso Canon e dal 2000 entra a far parte dei fotografi dell’Agenzia Contrasto. Esordisce al cinema nel 2003 come sceneggiatore e regista del lungometraggio Prova a volare con Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini e Antonio Catania. Nel 2007 è premiato nella sezione Sports features singles al World Press Photo e sempre nel 2007 riceve il premio G.R.I.N. Amilcare Ponchielli per la serie sui giovani fedeli alla tribù. Espone i suoi lavori a Parisphoto, rappresentato da Forma galleria.

16 Ottobre 2025
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Premi e menzioni di LiberAzioni festival 2025

MENZIONE DELLA GIURIA DEL PRIMO PREMIO assegnata da una giuria mista composta dai registi Fabio Bobbio e Luigi D’Alife, dall’esercente Cristina Voghera, dalla ricercatrice universitaria di Antigone Serena Ramirez e da otto detenute e detenuti bibliotecari della Casa Circondariale di Torino: Angela, Raffaele, Fabio, Andrea, Enrico, Carlo, Giuseppe e Marco coordinati da Marco Monfredini.

Un film che rappresenta la voglia di rinascita, il desiderio di libertà, la speranza di ricostruire una nuova vita dopo la detenzione, la possibilità di creare una nuova narrazione di sé. È uno specchio e celebra l’incontro con sé stessi, insegna a conoscersi e ad accogliere i propri errori, a comprendere i propri obiettivi e sogni più profondi attraverso la possibilità di scegliere cosa si vuole eliminare della vita precedente e cosa si vuole mantenere. Perché, si sa, il giudizio più critico è sempre quello di noi stessi. È un continuo parallelismo tra morte e vita, tra limiti e libertà. È un libro nuovo, dalle pagine bianche, intonso e pronto per essere (ri)scritto dai protagonisti di questa storia.  Il carcere appare in punta di piedi, si evince solo dalle sbarre poste sulla parete in secondo piano rispetto al personaggio principale. Nel cortometraggio la detenzione costituisce una parentesi, solo una parte della vita dei protagonisti. A dircelo sono loro stessi, quando prendono parola dopo la rottura della quarta parete. Chi guarda attende i titoli di coda e, invece, si ritrova catapultato/a dentro il penitenziario, in mezzo al pubblico che applaude al termine della visione del film. Testimonia l’importanza di dar voce a chi, spesso, è invisibile agli occhi della società. Per questi motivi Limbo di Vincenzo Ardito e Damiano Nirchio merita una menzione nonché un posto speciale nella memoria di chi lo guarda.

Con una regia di straordinaria sensibilità, il film ci accompagna lungo il confine tra ruoli e ceti sociali, tra detenzione e libertà, tra limiti e desideri. Ogni gesto, ogni silenzio, ogni sguardo diventa racconto, trasformando l’attesa in emozione e il quotidiano in poesia visiva. La scelta del bianco e nero conferisce al film una forza rara: un’immagine dal sapore concreto e al tempo stesso sognante, capace di rendere visibile la distanza tra ciò che è possibile e ciò che resta sogno. Straordinaria la prova dell’interprete principale, Angelo Caianello, che restituisce al protagonista una fragilità trattenuta e insieme piena di speranza, trasformando il desiderio di libertà in un sentimento universale. Non entriamo fisicamente all’interno dell’istituto penale minorile, ma attraverso i suoi occhi e le sue parole ne percepiamo le fatiche e le difficoltà. La narrazione di un bacio furtivo che culmina nella promessa di rivedersi domani, che non potrà essere mantenuta, evoca la nostalgia di una libertà perduta in giovane età. Per la regia elegante e rigorosa, per la fotografia di grande espressività, per il radicamento nella realtà e per l’interpretazione intensa e sincera, il PRIMO PREMIO CORRADO IANNELLI da 1.500 € di LiberAzioni cinema è stato assegnato a A domani di Emanuele Vicorito.

Grazie alla preziosa collaborazione con GIEMME, importante azienda del territorio che realizza prodotti di merchandising e gadget promozionali la giuria coordinata da Angelo D’Agostino ha assegnato una menzione: per aver creato una dimensione onirica collettiva, dando voce a chi è privato della libertà e costruendo un ponte tra il carcere e il mondo esterno, la giuria assegna la MENZIONE GIEMME a Sogni di Giulio Maroncelli.

Per aver affrontato con sensibilità il complesso tema dei disturbi alimentari e aver raccontato con delicatezza le giovani protagoniste attraverso sfocature e dettagli, la giuria assegna il PREMIO GIEMME a Let me be your mirror di Noemi Gentiluomo. Il riconoscimento consiste nella fornitura di servizi messi a disposizione da Lacumbia Film.

Terza edizione del riconoscimento dedicato a MARINA PANARESE destinato ad autrici e autori di origine straniera o stranieri residenti in Italia, assegnato da Nikolas Candido, Manuel Infantino Almeida e Chaimaa Haffou.

L’autore prova a ritrarre il suo ritorno alle origini. Il suo gesto di filmare i suoi cari è un modo per cercare di articolare i dolori del passato con la comprensione del presente, dove rivisitare è risignificare; nulla di più meritevole di chi, attraverso il cinema, elabora la propria diaspora sotto forma di linguaggio. Che questo film, come gesto saggistico sui i traumi transgenerazionali, sia un documento in cui si possa nutrire e illuminare ciò che verrà dalle opere di Juru. MENZIONE MARINA PANARESE a L’Imfura di Jean Hilaire Juru.

Il mondo creato ci aiuta ad addentrarci nella questione dell’infanzia. Fin dall’inizio, diventa progressivamente chiaro il found footage che svela di bambini istituzionalizzati, le immagini d’archivio dell’orfanotrofio di Kharkiv non mentono. L’uso creativo di questo materiale costituisce un gesto poetico, attraversato da sperimentazione, che ci conduce alla questione più profonda della madre: il suo temperamento, la sua personalità e le conseguenze sulla narratrice, la quale si articola in modo polifonico attraverso i frammenti raccolti del materiale, creando inoltre un proprio archivio animato come continuità. Per la sua coerenza formale e il suo gesto di prova finemente realizzato, intrecciando molto bene il concetto con tutto lo sviluppo della forma per esprimere un tema urgente nel mondo, la madre nel mondo, la madre in un dato mondo, quello della rappresentazione della narratrice che articola i suoni nella sua lingua madre fino a raggiungere punti di trance della voce e momenti poetici notevoli alle orecchie attente. Cosa succede con le infanzie complesse? Come intendiamo la violenza, la negazione dell’affetto, l’incapacità di chiedere aiuto? Quest’opera di Oleksandra Horobets permette di attraversare tali questioni con la forza della sua poetica cinematografica. Il PREMIO MARINA PANARESE da 1.000 € va Ho paura di disegnare mia madre di Oleksandra Horobets.

La Giuria Giovani composta da cineasti che stanno partecipando al progetto Enigma Residente: Lorenzo Bussone, Antonio Mancino, Mirko Bonacina, Alice Gaiani, Matilde Panetta, Davide Tiberga, Elia Tonicello, Valentina Velardi, Noemi Restani e Linda Borello.

La Giuria Giovani ha attribuisce una MENZIONE SPECIALE GIOVANI a Exposé di Francesco Stefanoni e Beatrice Ciotoli per la sua audacia formale. Per la capacità di interrogarsi sulla libertà in una dimensione al tempo stesso intima e collettiva, e di raccontarla con misurata coerenza e smisurata personalità.

Per l’efficacia con cui articola un discorso compiuto ed essenziale sul tema difficile del carcere; per la padronanza con cui riesce a conciliare l’osservazione documentaria della realtà e una ricerca formale dal sapore orgogliosamente underground, la giuria attribuisce il PREMIO CINEMA GIOVANI da 1.000 € va a Fame d’aria di Giulia Bettaglio.

12 Ottobre 2025
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