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News

Call Enigma Residente 2 per le professioni del cinema

APERTURA DELLE CANDIDATURE PER LA SECONDA EDIZIONE

DEL PROGRAMMA ENIGMA RESIDENTE DI ASSOCIAZIONE MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) apre la seconda call nazionale ad artiste e artisti under35 per il progetto Enigma residente 2 sostenuto dal bando Per Chi Crea, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito della linea dedicata alla Professionalizzazione degli artisti Creatività Under35 per il settore Cinema.

Il titolo si ispira al progetto multidisciplinare L’Occhio, La Macchina, La Città coordinato da uno dei padri del cinema verité, Jean Rouch che quarant’anni fa condusse un workshop intensivo a Torino. Il regista francese lavorò con giovani cineasti come Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Pier Milanese, Tina Castrovilli e Mario Miyakawa che al termine del percorso realizzarono il lungometraggio Enigma che coinvolse anche figure come lo scrittore Primo Levi, il responsabile delle relazioni esterne della Fiat Oddone Camerana e l’istituzione museale d’arte contemporanea del Castello di Rivoli.

La call resterà aperta fino al 15 giugno 2026

La proposta progettuale pensata per questa seconda edizione dall’AMNC intende individuare un massimo di trenta artiste e artisti under35 a cui offrire un percorso formativo cinematografico con masterclass e incontri fino alla realizzazione completa di un’opera con un continuativo e specifico tutoraggio sul progetto prescelto.

I tutor del percorso saranno artisti, formatori, professionisti accreditati a livello nazionale e internazionale nei principali reparti cinematografici: produzione, sceneggiatura, regia, direzione della fotografia, montaggio, sound design, scenografie e costumi.

Hanno già confermato la loro presenza per la residenza il produttore Carlo Cresto-Dina, la sceneggiatrice Anita Otto, il regista Edgardo Pistone e la scenografa Paola Bizzarri.

La call è su base nazionale e rispetterà nella selezione principi di equità di genere e sarà improntata a un’attenta selezione di profili artistici nel campo cinematografico spaziando su tutti i reparti e qualifiche nel settore e quindi non limitandosi esclusivamente a registe/i e autori/autrici, ma includerà – a titolo di esempio non esaustivo – sceneggiatrici/sceneggiatori, direttori e direttrici della fotografia, montatori/montatrici, scenografi/e, fonici e foniche, sound designer, operatrici e operatori di ripresa, costumisti/e, organizzatori di produzione, art director.

Questo aspetto rappresenta un elemento di unicità nell’alta formazione delle residenze artistiche cinematografiche che solitamente sono appannaggio esclusivo di autori, registi ed eventualmente produttori.

Crediamo nel potere di questo elemento innovativo, ovvero quello di aprire questo tipo di residenze a tutte le maestranze cinematografiche poiché obiettivo primario di qualsiasi formazione d’eccellenza è quello di ridurre la distanza tra l’esperienza vissuta in ambito accademico e quella reale che si sperimenterà sul campo nel quotidiano: concretamente ridurre quindi la distanza tra mondo della formazione e mondo del lavoro e far vivere un’esperienza collettiva sul set a tutte le persone partecipanti, nella consapevolezza che il rispetto dei ruoli su un set si nutra attraverso la conoscenza del proprio ruolo nella relazione creativa con quello degli altri.

Il percorso residenziale porterà alla realizzazione di un’opera cinematografica a cui parteciperanno tutti gli artisti under35 selezionati con la call nazionale che potranno seguire un minimo di 60 ore per il percorso di residenza artistica cinematografica a Torino; in questo monte ore sono incluse due masterclass estive con il produttore, distributore e regista Luigi D’Alife e il regista Sergio Scavio che saranno aperte anche al pubblico con prenotazione il 19 giugno e il 2 luglio 2026.

La formazione obbligatoria per i residenti, in caso di selezione, si svolgerà a Torino dal 16 al 20 settembre 2026 compresi presso il Centro Studi Sereno Regis e la settimana successiva si svolgeranno le riprese dell’opera.

L’opera in versione rough cut sarà presentata in una serata di proiezione in anteprima a produttori e distributori del settore che si svolgerà nell’ambito del Torino Film Industry insieme a Film Commission Torino Piemonte a novembre.

Tutte le persone che si candideranno e saranno selezionate saranno accreditate nel film sulla base del ruolo per cui saranno selezionate nella residenza: ad esempio, se una persona sarà selezionata come scenografa o assistente sarà accreditata nei titoli del film come capo reparto o assistente scenografa.

La presentazione online per chi si candida in qualsiasi reparto che non sia quello della regia avviene attraverso l’invio dei seguenti materiali obbligatori alla mail enigma.residente.torino@gmail.com

  1. Biografia e Cv formativo e professionale ed eventualmente portfolio;
  2. Lettera di motivazione contenente obbligatoriamente a) le aspettative verso il percorso di residenza, b) quello che si ritiene sia possibile apportare personalmente alla residenza, c) il cinema di riferimento con indicazione di tre figure chiave preferite, d) le tematiche che stanno a cuore nel proprio o nel cinema di riferimento; saranno apprezzate lettere coerenti con le indicazioni richieste, concise ed efficaci;
  3. Dichiarazione di data e luogo di nascita e residenza anagrafica (in caso di selezione, per la partecipazione sarà richiesta obbligatoriamente la carta d’identità per appurare che la persona partecipante non abbia compiuto 36 anni alla data del 30 ottobre 2025) e il/i pronomi in cui ci si riconosce.

Per ogni reparto accoglieremo almeno 2-3 persone a comporlo. Quindi tecnici del cinema, fatevi sotto!

Per chi si candida come regista a competere per l’unica opera che verrà realizzata durante la residenza insieme a tutte le altre figure che saranno selezionate, permane l’obbligo di fornire tutta la documentazione sopraindicata necessaria alle candidature per gli altri reparti, con in più l’obbligo di presentare inoltre:

  1. Log-line di massimo tre righe;
  2. Soggetto di una pagina;
  3. Trattamento esteso per documentari o opere ibride oppure sceneggiatura completa in caso di un’opera di finzione;
  4. Moodboard;
  5. Note di regia di una pagina;
  6. Note di produzione di una pagina.

Qualora ci si candidasse per il ruolo di regista, è altresì obbligatorio specificare se si è disponibili a ricoprire anche il ruolo di aiuto o assistente alla regia, qualora non si venisse selezionati come registi.

In caso di incompletezza delle candidature, non saranno sollecitate integrazioni e le persone che si candidano sono consapevoli che candidature incomplete saranno automaticamente escluse, senza alcun obbligo di riscontro da parte della commissione di selezione nei confronti delle persone che non saranno selezionate.

La call resterà aperta fino al 15 giugno 2026

IG @associazionemuseodelcinema

enigma.residente.torino@gmail.com

14 Maggio 2026
News

Le favorite – Dive che hanno cambiato il cinema

Il Circolo dei lettori promuove la rassegna Le favorite – Dive che hanno cambiato il cinema in collaborazione con l’AMNC e Film Commission Torino Piemonte. Il 6 gennaio 1896 nasce il cinema che esercita subito una grande fascinazione sul pubblico così da generare il fenomeno del divismo che risponde al bisogno umano di mitizzare, proiettando sé stessi in una vita diversa, fatta di bellezza, piaceri, immortalità. A calamitare l’attenzione fu, soprattutto, la donna, come già successe in poesia, pittura e nel melodramma operistico, e che con il cinema raggiunge il massimo della portata.

La rassegna sarà ospitata dal 27 maggio al 18 giugno al Circolo dei lettori di Torino (Via Bogino 9) attraverso quattro appuntamenti a ingresso libero per rendere omaggio alla figura della diva cinematografica, capace di orientare passioni, affetti e attenzioni di milioni di spettatori, in una cavalcata che percorre il Novecento e arriva alla più stretta contemporaneità. Chi sono le dive oggi?

> Mercoledì 27 maggio ore 18.30 | La costruzione del mito con Ilaria Floreano ed Edoardo Peretti. Senza il divismo la luce che il cinema ha emanato, e ancora emana, sarebbe stata probabilmente più tenue, e il suo fascino sarebbe stato meno travolgente. Volti, sorrisi, sguardi, portamenti, modi di vestire e corpi hanno costruito la mitologia della settima arte. Non è solo una questione di star system, o semplicemente di lustrini; anche l’impatto, l’influenza culturale e lo sguardo che il cinema ha avuto sul mondo possono essere riletti sulla base della storia, e delle storie, delle sue dive, le favorite dal pubblico. Ilaria Floreano inaugurerà questa rassegna dedicata all’evoluzione del divismo femminile accompagnandoci alla genesi del mito, tra cinema delle origini e cinema classico, tra culture europee e dorato mondo hollywoodiano, raccontandoci due icone rivali: l’algida ed eterea Greta Garbo e la più aggressiva e sensuale Marlene Dietrich, due attrici, entrambe migranti europee – Svedese la Garbo, tedesca la Dietrich – che hanno in qualche modo consolidato il concetto di diva già presente nel cinema muto, contribuendo in maniera decisiva alla mitopoiesi del divismo in particolare, e del cinema in generale. 

> Giovedì 4 giugno ore 18.30 | Il cinema di regime e il divismo in Italia con Paola Zeni, Edoardo Peretti e Maurizio Zaccaro che presenterà il libro Bellissima dea. Storia di Clara Calamai (Vallecchi 2025). Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l’immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni ’40. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l’ombra il prezzo della sua unicità.

> Giovedì 11 giugno ore 18.30 | C’era una volta a Hollywood: Elizabeth Taylor e il caso Cleopatra con Gabriele Niola. Il 12 giugno 1963 usciva nei cinema di tutto il mondo un film epico di quattro ore, scritto e diretto da Joseph L. Mankiewicz: Cleopatra. La protagonista, la regina d’Egitto più nota della storia, aveva gli occhi viola di Elizabeth Taylor. Taylor è diventata una star del cinema a soli dodici anni e per la maggior parte della sua vita fu la diva per eccellenza, ammirata, invidiata, chiacchierata. Cleopatra ha rappresentato l’apice della sua carriera. La produzione del film è stata imponente e faticosa, disastrata e costosissima: segnato dagli scandali, è ricordato per il guardaroba storico di 65 costumi e per l’amour fou della coppia Elizabeth Taylor-Richard Burton.

> Giovedì 18 giugno ore 18.30 | Essere dive, oggi con Maria Paola Pierini ed Edoardo Peretti

Per maggiori informazioni: https://torino.circololettori.it/le-favorite/

9 Maggio 2026
News

Pif e Gaja Cenciarelli per il Salone OFF

Il Cinema Teatro Agnelli di Torino (Via Paolo Sarpi 111) promuove la terza edizione di Parole & Cinema, la rassegna inserita nell’ambito del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro realizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) attraverso due appuntamenti speciali per raccontare il presente attraverso il dialogo tra la letteratura e il grande schermo. Un’occasione per incontrare autori, storie e temi contemporanei, in un luogo che continua a mettere al centro cultura, educazione e comunità.

Giovedì 14 maggio alle 21.00 sarà proiettato …che Dio perdona a tutti, tratto dall’omonimo romanzo edito da Feltrinelli e scritto da Pif che introdurrà la serata. Modera Giuseppe Puonzo, delegato per la Comunicazione Sociale dei Salesiani Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania. “… che Dio perdona a tutti – dichiara Pif – è un film che racchiude tre mie grandi passioni, civili, sentimentali e culinarie: l’esempio morale di Papa Francesco, l’amore per la mia terra e, soprattutto, i suoi dolci. Con questa storia tratta da un mio romanzo, edito Feltrinelli e fortunatamente molto apprezzato dal pubblico, vorrei con tatto e ironia raccontare le peripezie e le difficoltà che affronta un uomo che vuole davvero applicare, nella vita quotidiana, gli insegnamenti del Vangelo”. Ingresso a 5,00 euro, 4,00 euro i ridotti.

Domenica 17 maggio alle 15.30 sarà la volta di Domani interrogo di Umberto Carteni tratto dall’omonimo romanzo edito da Marsilio e scritto da Gaja Cenciarelli che sarà presente per dialogare con il pubblico presente in sala. Moderano Edoardo Peretti dell’AMNC e lo scrittore Alessio Romano. Una professoressa di inglese (Anna Ferzetti) terrorizzata dagli studenti, ma convinta del valore educativo fondamentale della scuola, viene assegnata in un liceo nel quartiere di Rebibbia a Roma. I suoi colleghi hanno perso le speranze di cavare qualcosa dall’ultima classe, quella degli studenti più difficili, ritrosi, composto da un vero e proprio melting pot urbano. Tra fumo e famiglie sfasciate, spaccio e primi amori, storie di rassegnazione, i ragazzi si buttano via giorno dopo giorno, tra canne, telefonini e preconcetti, convinti che la vita fuori dalla scuola sia solo ostile e a loro preclusa. La professoressa o, meglio Pressoré, come la chiamano tutti, ha tre possibilità: scappare come i suoi predecessori, non prendersene cura oppure entrare in quella gabbia di leoni disarmata. Cercando di comprenderli, riuscirà a entrare nei loro cuori e a dare un senso sia al loro percorso scolastico che alla sua vita di insegnante. Ingresso a 5,00 euro, 4,00 euro i ridotti.

Biglietti in prevendita attraverso QUESTO LINK

Pif, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1999) e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con il programma Le Iene. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio, La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello e un Efa (European Film Awards). Seguono i film In guerra per amore (2016) e E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021). …che Dio perdona a tutti (2018) è il suo primo romanzo che ha venduto oltre 200.000 copie, a cui sono seguiti Io posso (con Marco Lillo, 2021) e La disperata ricerca d’amore di un povero idiota (2022), tutti editi da Feltrinelli.

Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Con Nadia Terranova ed Elena Stancanelli fa parte dei “Piccoli maestri”, un’associazione che si pone l’obiettivo di promuovere la lettura nelle scuole. Per Marsilio ha pubblicato La nuda verità (2018), Domani interrogo (2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023), A scuola non si muore (2024) e Il rivoluzionario e la maestra (2026). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma; negli anni della pandemia ha raccontato la sua esperienza di insegnante sul quotidiano «il manifesto».

Per maggiori info: www.cineteatroagnelli.it – cinema@agnelli.it – 3240210175

5 Maggio 2026
News

Bando di concorso Lavori in Corto 2026

REGOLAMENTO

11a edizione di Lavori in Corto concorso curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema

1. La partecipazione al Concorso è gratuita.

2. Sono ammessi al Concorso cortometraggi di finzione, film d’animazione brevi e documentari, realizzati da persone italiane e straniere residenti sul territorio nazionale che riflettano sul tema della prossimità.

3. Sono ammessi i film realizzati in data non antecedente al 1°gennaio 2025 e la cui durata non sia superiore ai 30 minuti; le opere superiori a 30 minuti potranno essere eventualmente selezionate per la sezione Fuori concorso.

4. Saranno ammessə al Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni esclusivamente coloro che, alla data di scadenza del bando (30/06/2026), non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età.

5. I lavori selezionati saranno valutati da giurie composte da professionisti che a proprio insindacabile giudizio assegneranno quattro premi: il Primo Premio Armando Ceste da 1.500 €, il Premio Marina Panarese da 1.000 €, dedicato a filmmaker straniere e stranieri o di seconda generazione; il Premio Cinema Giovani Vittorio Arrigoni da 1.000 € grazie al sostegno di Nova Coop, rivolto esclusivamente a persone under 35; il Premio Lacumbia Film prevede un riconoscimento attraverso la fornitura di servizi audiovisivi.

6. Per poter partecipare al Concorso, gli autori e le autrici dovranno necessariamente inviare entro e non oltre il 30 giugno 2026 una mail all’indirizzo lavorincorto@gmail.com contenente i seguenti materiali:
a) il link non elencato (es. su YouTube, Vimeo) o privato con password per permettere alla comitato di selezione e alla giuria di visionare il film online;
b) una breve sinossi (max 500 caratteri) con indicazione del/dei nome/i degli autori e del registə;
c) 3 immagini in buona risoluzione relative al film (minimo 300 dpi) e 1 fotografia del registə;
d) indicazione se il film sia o meno libero da diritti e se contenga brani letterari o musicali di cui non sia stata chiesta l’autorizzazione;
e) l’indicazione dell’anno di produzione e se il film sia già stato proiettato prima d’ora e in quale occasione;

f) data e luogo di nascita;

7. Solo in caso di selezione al Concorso sarà richiesto agli autori di inviare tempestivamente il file in alta definizione del proprio film, nelle modalità e nei tempi indicati dall’organizzazione.

8. La partecipazione al bando comporta l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente regolamento e implica il rilascio del consenso all’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) di utilizzare le opere ai fini del Concorso, anche in eventuali future iniziative senza scopo di lucro, coerenti con lo spirito degli enti proponenti, con la citazione della proprietà intellettuale dell’autore che sarà informato di ogni eventuale proiezione. Per informazioni, contattare il seguente indirizzo mail lavorincorto@gmail.com, consultare il sito web www.amnc.it o i social Instagram e Facebook di Lavori in Corto, @lavorincorto


5 Maggio 2026
News

Neuroflix all’ospedale Regina Margherita

Nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Regina Margherita di Torino la cultura diventa cura. Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni: tre progetti, un unico orizzonte di comunità. Ci sono libri che si aprono accanto a un letto d’ospedale, film che accendono il pensiero in una stanza silenziosa, parole che diventano un ponte tra pazienti, caregiver e personale sanitario. Alla Neuropsichiatria dell’OIRM la cultura entra non come ornamento, ma come parte della cura. Da questa intuizione – che leggere, guardare, creare possano essere forme di benessere – nascono Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni, tre progetti promossi da DEAR ETS per rendere accessibili esperienze, linguaggi e strumenti che aiutano a crescere e a partecipare.

La biblioteca Libri Aperti, costruita insieme a CoLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti – porta nei reparti la possibilità di scegliere una storia, di scambiarsi un libro, di condividere tempo. Il cinema di reparto Neuroflix, ideato con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, trasforma la visione di un film in un momento di incontro, leggerezza e rielaborazione personale. Spider Man, Now you see me, Big Hero 6, Avengers, Zootropolis, La forma dell’acqua, Guardiani della galassia, Ferdinand: questi alcuni dei titoli. Luoghi Comuni, infine, ripensa gli spazi della cura come luoghi vivi: il primo intervento è un’installazione realizzata con i ragazzi del reparto e l’artista Daniele Catalli, nell’ambito del programma internazionale Youth Climate Action Fund.

“Si tratta di un nuovo percorso di cura per i bambini e gli adolescenti della nostra Neuropsichiatria Infantile in cui umanizzazione e innovazione tecnologica concorreranno in modo sinergico al processo di guarigione. L’ambiente ospedaliero è lo spazio che accoglie il paziente e la sua famiglia, che lo accompagna nel viaggio impegnativo della malattia e come tale deve essere pensato, costruito, arredato e adattato non solo alle esigenze clinico assistenziali ma anche educative e ricreative. Per questo nuovo importante traguardo ringrazio quindi DEAR ETS anche a nome di tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale Infantile Regina Margherita” dichiara Adriano Leli (Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna).

“La cura per la cultura e la cultura per aiutare a curare. Osservare i risultati dei nostri giovani pazienti coinvolti in attività artistiche e culturali rafforza la nostra convinzione sull’importanza di un approccio olistico alla cura, che consideri non solo gli aspetti clinici ma che abbracci anche la dimensione sociale e creativa. La collaborazione tra il personale sanitario, gli educatori e DEAR ETS ha creato un ambiente di reparto dove i ragazzi possono esprimersi e continuare il loro percorso personale anche durante l’ospedalizzazione, con un impatto positivo sul loro percorso di guarigione” dichiara la professoressa Franca Fagioli (Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita).

Tre progetti diversi, ma dentro la stessa visione: fare della cultura un terreno comune di cura, inclusione e cittadinanza. «Per noi di DEAR l’ospedale non è solo un luogo dove si curano le malattie, ma anche uno spazio dove si coltiva umanità» racconta Anita Donna Bianco (Presidente di DEAR ETS). «Crediamo che la qualità degli spazi, del tempo e delle relazioni possa incidere in modo profondo sul benessere e sul percorso di guarigione. Questa visione ha potuto prendere forma grazie al sostegno di Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, Bloomberg Philanthropies, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Fondazione Claudio e Vanda Brunod e alla generosità di tanti donatori privati che hanno scelto di credere in una cultura che cura”.

Per maggiori informazioni: www.designaround.org

4 Maggio 2026
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Cineforum della Spina

Lacumbia Film, Impresa & Territorio e AMNC promuovono il Cineforum della Spina, un ciclo di proiezioni gratuite per chi ama il cinema. Da marzo a giugno 2026 film un programma cinematografico pensato per tutte le età presso la Galleria della Spina (Via Andrea Cesalpino 11/A) tra i quartieri di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna a Torino. Proporremo film, cortometraggi e incontri con autori e autrici per creare un dialogo con il pubblico: un momento per scoprire nuovi film e parlarne insieme.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 13 marzo alle ore 21.00 con il film d’animazione Scirocco e il Regno dei Venti di Benoît Chieux, ispirato alle creature e ai mondi fantastici di Hayao Miyazaki distribuito in Italia da Trent Film. Due sorelline che si ritrovano per magia tramutate in gattine in un mondo alternativo, abitato da creature fantastiche e da Scirocco, un temuto stregone che governa i venti. Per tornare a casa chiederanno l’aiuto di Selma, una cantante che nasconde un grande segreto che collega i due mondi. L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare attraverso Eventbrite.

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 10 aprile alle ore 21.00 con il film d’animazione Dreambuilders – La fabbrica dei sogni di Kim Hagen Jensen. Mina vive felicemente con il papà e il suo adorato criceto, Viggo Mortensen, quando la nuova compagna del padre, Helen, si trasferisce in casa loro insieme alla figlia. Jenny è coetanea di Mina ma, ai suoi occhi, non potrebbe essere più diversa: dispettosa, fissata con gli abiti di moda e con i social network, e soprattutto determinata a sbarazzarsi di Viggo. Mina è disperata e non può nemmeno contare sulla complicità del padre, che la invita a indossare il “cappello della felicità” e a essere tollerante. Una notte, però, scopre un buco nella parete del suo sogno e, dietro quella frattura accidentale, un mondo di costruttori di sogni, che lavora alacremente per riempire l’immaginario notturno di ogni essere umano. È così che le viene in mente l’idea pericolosa per cui, se non può cambiare Jenny da sveglia, può però farlo mentre dorme, intervenendo direttamente sui suoi sogni.

Prima di Dreambuilders verrà proiettato il cortometraggio prodotto dal CSC – Animazione Atlante di Filippo Biasiotto, Gabriele Carollo e Massimo Vagliviello: Atlante è gravato di una responsabilità enorme: sostenere la volta celeste. Mentre lui è immobile, ai suoi piedi tutto un mondo brulica, indifferente ai suoi sforzi. Anche lui vorrebbe vivere una vita libera come come tutti gli altri, come l’uccellino petulante che gli svolazza intorno. L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare attraverso Eventbrite.

Il terzo film è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 21.00 con il pluripremiato lungometraggio d’animazione Flow – Un mondo da salvare di Gints Zibaldonis (2024, 80′). In un mondo in cui gli esseri umani sembrano essere scomparsi, l’arrivo di un’inondazione costringe un gatto a mettersi in salvo su una barca, insieme a un variopinto gruppo di animali. Tra paesaggi di abbagliante bellezza e pericoli imprevisti, il viaggio farà capire a tutti che l’unione è la loro vera forza. L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare attraverso Eventbrite.

L’incontro del 24 aprile rappresenta il primo appuntamento torinese di Reality Off Screen – Cineforum per il sociale, un progetto culturale e partecipativo ideato da un gruppo di giovani provenienti da diverse città italiane e promosso da A13 Lab, media lab dell’associazione Amaita Intercultura APS. Il progetto è finanziato dal Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea, nell’ambito dei programmi dedicati alla partecipazione e all’attivazione giovanile.

Il quarto appuntamento è in programma venerdì 15 maggio alle ore 21.00 con la proiezione del film Bangla di Phaim Bhuiyan. Phaim è un giovane musulmano nato in Italia di origini bengalesi che vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multiculturale di Roma; lavora come steward in un museo e suona in un gruppo. In occasione di un concerto incontra Asia, suo esatto opposto. Il film è stato premiato nel 2020 David di Donatello per la miglior regia firmata da un autore esordiente.

L’ingresso è gratuito con la possibilità di prenotare con Eventbrite attraverso QUESTO LINK

Info: segreteria@lacumbiafilm.com – +39 3771520436

27 Aprile 2026
News

Progetto JAB – Call Video Lab

HAI MENO DI 35 ANNI? Ecco il percorso di video partecipativo che non troverai da nessun’altra parte!

II laboratorio prende ispirazione dalla vicenda umana e sportiva di Leone Jacovacci – atleta afrodiscendente cresciuto nelle periferie romane e simbolo di riscatto, identità e appartenenza – per attivare uno sguardo contemporaneo sulle vite, i quartieri e le palestre popolari che oggi rappresentano luoghi di aggregazione, formazione e resistenza sociale. La sua storia diventa un dispositivo narrativo attraverso cui filtrare e rileggere esperienze personali, dinamiche territoriali, attività sociali e relazioni comunitarie. Il percorso si articolerà in due giornate formative:

  1. Un primo incontro dedicato all’introduzione degli strumenti base per la raccolta audiovisiva (inquadratura, uso consapevole dello smartphone o della videocamera, intervista, osservazione, diario visivo) e alla costruzione di uno sguardo narrativo;
  2. Un secondo momento di visione e analisi condivisa dei materiali raccolti in autonomia dai partecipanti.

Tra i due incontri, i ragazzi saranno invitati a documentare aspetti della propria vita quotidiana, del quartiere in cui vivono e del rapporto tra le palestre popolari e il contesto urbano in cui sono inserite. Nel periodo di raccolta dei materiali è prevista un’azione di tutoraggio online, attraverso un confronto con i formatori tramite videocall.

Durante le sessioni, i formatori utilizzeranno estratti di film, documentari, serie e produzioni indipendenti come strumenti pedagogici per stimolare consapevolezza critica, immaginario e capacità narrativa. L’obiettivo non è soltanto apprendere tecniche di ripresa, ma sviluppare uno sguardo personale e – contemporaneamente – collettivo capace di trasformare esperienze quotidiane in racconto. Tutta questa ricchezza narrativa andrà a contribuire al processo creativo di sviluppo dello spettacolo teatrale prodotto da Cubo Teatro. 

Il Laboratorio video si propone come uno spazio di ascolto, confronto e creazione condivisa, in cui la pratica audiovisiva diventa strumento di autorappresentazione e di riflessione sul legame tra identità individuale, memoria storica e territorio.

La partecipazione è completamente gratuita! I due appuntamenti di formazione si terranno nelle seguenti date:

  • mercoledì 28 maggio al Polo Culturale Lombroso16 (via C. Lombroso 16, Torino)  – orario 18>21
  • giovedì 11 giugno – orario 18>21

COMPILA IL FORM A QUESTO LINK ENTRO IL 17 MAGGIO PER PARTECIPARE

https://forms.gle/psCSEXYSAAMRn2dg7

maggiori info su –>jabjabjab.it 

20 Aprile 2026
News

Masterclass e anteprima de La guerra di Cesare

Nell’ambito di Portofranco, in occasione della proiezione in anteprima regionale del film La guerra di Cesare (Italia 2025, 94′), lungometraggio d’esordio di Sergio Scavio, l’AMNC e il CineTeatro Baretti organizzano una masterclass gratuita con il regista. L’incontro si terrà martedì 5 maggio alle ore 20.00 presso la sala del Baretti in Via Giuseppe Baretti 4 a Torino. L’incontro formativo è rivolto a studenti, autori, registi, produttori, professionisti e appassionati di cinema, offrendo un’occasione unica per approfondire il lavoro del regista, il suo approccio alla narrazione cinematografica e i temi centrali della sua opera. Per partecipare alla masterclass è possibile iscriversi gratuitamente attraverso QUESTO LINK di Eventbrite oppure scrivendo una mail a info@amnc.it

A seguire, alle ore 21.00 il regista presenterà in sala il film; l’ingresso alla proiezione è di 5,00 euro per l’intero e di 4,00 euro per i ridotti (under 25, over 65, Arci e Anpi). La guerra di Cesare sarà proiettato in replica sabato 9 maggio alle ore 18.00, sempre al CineTeatro Baretti; biglietti in prevendita a QUESTO LINK

Cesare (Fabrizio Ferracane) e Mauro (Alessandro Gazale), ex minatori e amici di lunga data, lavorano come guardie giurate in una miniera di carbone abbandonata. Nutrono la speranza che un’importante azienda cinese acquisisca la miniera e la rilanci, ma quando i dirigenti interrompono bruscamente le trattative e abbandonano l’isola, il sogno svanisce. La miniera chiude definitivamente, costringendo i due uomini a rimanere senza lavoro. Mauro reagisce con rabbia, tentando di incendiare un ufficio della miniera ma finisce per perde la vita. La morte dell’amico scuote Cesare, facendogli realizzare con amarezza che la sua vita è a un punto morto. Senza lavoro e con un matrimonio fallito, si sente smarrito. Deciso a reagire, parte con Francesco (Luciano Curreli), il fratello di Mauro, verso la città dove l’azienda mineraria ha la sua sede, determinato a vendicare la morte dell’amico. Arrivato a destinazione, Cesare si trova a vivere una serie di eventi imprevisti che lo costringeranno a rivedere le sue convinzioni e la sua rabbia, mettendo in discussione la sua stessa ricerca di vendetta. Il film è stato presentato al Bif&st, dove ha ricevuto il Premio Meridiana per il Miglior Attore Protagonista a Fabrizio Ferracane. Il film verrà proiettato in replica sabato 9 maggio alle ore 18.00, sempre presso il CineTeatro Baretti di Torino.

Sergio Scavio è nato a Sassari nel 1976. Dirige il suo primo cortometraggio, La notte di Cesare (2018), dopo un percorso diviso tra impegno culturale e insegnamento delle materie cinematografiche. Ha diretto vari festival e rassegne di cinema in Sardegna, è presidente della società di produzione Aguaplano. A Sassari ha fondato e dirige la Scuola Civica di Cinema, ha lavorato nella Facoltà di Scienze della Comunicazione (labcinema) e attualmente è docente di Teoria e metodo dei mass media allʼAccademia di Belle Arti Mario Sironi. Ha tenuto numerosi corsi di scrittura per il cinema nelle scuole del territorio e con la Scuola Civica. È stato membro del consiglio di amministrazione della Sardegna Film Commission. Ha scritto e diretto, insieme a Pierfranco Cuccuru, il cortometraggio documentario La tempesta di prospero e Calibano (2018) e i cortometraggi di finzione La fidanzata di Pasolini (2020), Marina, Marina! (2020), Featuring (2022). La guerra di Cesare è il suo primo lungometraggio scritto insieme a Pier Paolo Piciarelli.

19 Aprile 2026
News

Ìsulas de s’isula per la Settimana gramsciana

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) collabora con l’Associazione Antonio Gramsci nell’ambito della Settimana gramsciana che si svolgerà dal 24 aprile al 1° maggio 2026 presso Sa Lolla in C.so Umbria 28 B a Torino.

In particolare, in occasione del Sa die de sa Sardigna, le due realtà promuovono la proiezione a ingresso libero del film Ìsulas de s’ìsula di Lorenzo Sibiriu (Italia 2025, 60’) in programma martedì 28 aprile alleore 18.00 presso Sa Lolla alla presenza dell’autore in sala. Ìsulas de s’ìsula è un documentario ambientato nell’arcipelago del Sulcis e racconta le vite di pescatori, pescatrici e comunità costiere che convivono con le conseguenze di decenni di sfruttamento industriale e presenza militare. Processi che hanno inciso in profondità sul paesaggio e sul quotidiano, generando nuove forme di marginalità ma anche strategie di resistenza e modi di custodire la propria identità. Il film è parlato nelle tre lingue dell’arcipelago – italiano, sardo e tabarchino, dialetto ligure portato dai genovesi di Tabarka (Tunisia) – e il titolo richiama questa stratificazione linguistica e culturale, così come la continuità tra storia e identità delle comunità.

“Ho realizzato questo film a partire da un ritorno nei luoghi in cui sono cresciuto – dichiara l’autore Lorenzo Sibiriu – cercando di costruire uno sguardo dal mare sul territorio, intrecciando osservazione, memoria e uno sguardo personale. Il progetto si inserisce nel mio percorso di ricerca, in cui utilizzo il cinema documentario per indagare le trasformazioni sociali e ambientali nei territori marginalizzati, ma rappresenta anche un atto di resistenza culturale e una testimonianza diretta del mio legame con la Sardegna.Il documentario è stato realizzato in autonomia produttiva, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, il sostegno della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, il supporto di Italia Nostra Sardegna e della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Iglesias, oltre a una campagna di crowdfunding internazionale. Ha debuttato in concorso a IsReal – Festival Internazionale di Cinema Documentario (ISRE) e ha successivamente partecipato a numerosi festival italiani e internazionali, ricevendo anche diversi riconoscimenti. La proiezione è accessibile per persone non udenti.

L’idea del documentario Ìsulas de s’ìsula nasce da una collaborazione tra Lorenzo Sibiriu (filmmaker indipendente) e Giacomo Orsini (docente dell’Istituto di Studi Europei della Université Libredi Bruxelles e ricercatore senior alla University of Ghent, Belgio) e prende spunto da uno studio sulle comunità di piccoli pescatori di Lampedusa e Gran Tarajal – nell’isola di Fuerteventura – sviluppato tra il 2012 ed il 2013. Uno studio che ha portato anche alla produzione del documentario Once The Sea Was Covered With Water (2015). Ìsulas de s’ìsula può inoltre contare sulla consulenza scientifica del dottor Marco Greco (esperto di politiche UE del settore agro-alimentare della pesca e dell’acquacoltura, cultore della materia in “Organizzazione aziendale e gestione dei Sistemi di Qualità” nonché docente della Scuola di Specializzazione in Ispezione degli Alimenti di O.A. del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Sassari), sul talento visivo di Ilaria Vecchi come direttrice della fotografia (documentarista e docente in Media e Religious Studies e Ethnography all’Università di Leeds, Regno Unito) e sulla consulenza scientifica di ecologia politica di Maria Laura Spanedda (dottoranda presso la Rutgers University, Department of Italian Studies, Stati Uniti d’America).

Al termine della proiezione, alle 19.30, è in programma il concerto di Pierpaolo Vacca e balli sardi in onore di Francesco Mighela con Paolo Gasola.

Per maggiori informazioni: info@associazionegramsci.it – 331 39 89 519

18 Aprile 2026
News

Realtà e finzione – identità, genere, cittadinanza

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) collabora con l’Istituto comprensivo “Ennio Morricone” di Torino nell’ambito del progetto Realtà e finzione – identità, genere, cittadinanza sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Cultura nel quadro del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – Visioni Fuori-Luogo.

Nello specifico l’AMNC curerà due proiezioni speciali mattutine per le classi della Scuola secondaria di II grado organizzate il 30 aprile e il 7 maggio presso il Cinema Massimo coordinate da Vieri Brini in collaborazione con Valentina Noya, Vittorio Sclaverani e la supervisione di Matteo Tortone.

Julie ha un segreto di Leonardo Van Dijl (Julie Keeps Quiet, Belgio, Svezia 2024, 100′, col.). È una vita dedicata al tennis, quella di Julie, giovanissima promessa sportiva dal talento indiscutibile: passa le sue giornate tra la scuola, il campo da gioco e gli allenamenti in un’accademia d’elite destinata a formare le campionesse di domani. Quando il suo coach viene sospeso e indagato con l’accusa di comportamenti inappropriati, tutte le giocatrici sono invitate a portare la loro testimonianza. Ma Julie, che qualcosa da dire forse ce l’ha, decide di rimanere in silenzio. Dall’acclamato regista Leonardo Van Dijl, un racconto di umanità e coraggio con protagonista la vera promessa del tennis Tessa Van den Broeck, una storia di sport e relazioni per accettare che a volte occorre concedersi tutto il silenzio che serve perché la propria voce possa arrivare a risuonare sincera e cristallina. Il film sarà introdotto e discusso insieme all’Avvocatessa e attivista Paola Stringa.

Lady bird di Greta Gerwig (USA 2017, 93′, col.). Sacramento 2002. Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan) è una studentessa dell’ultimo anno di un liceo cattolico in periferia. Vive con i genitori, con cui non ha un bel rapporto, con il fratello maggiore che è stato adottato e con la ragazza del fratello. Lady Bird vuole evadere dalla sua famiglia e dalle restrizioni della provincia americana per avere la possibilità di costruire il proprio futuro in un college di New York. Nel cast è presente anche un giovane Timothée Chalamet. Il film sarà introdotto e discusso insieme a Giulia Cuter e Giulia Perona del progetto Senza rossetto.

Senza rossetto è un progetto che racconta le donne (quelle di ieri, quelle di oggi e quelle di domani) oltre ogni convenzione e stereotipo che la società attribuisce all’universo femminile. Senza rossetto è nato il 2 giugno 2016 da un’idea di Giulia Cuter e Giulia Perona, per festeggiare il settantesimo anniversario del primo voto politico delle donne italiane, avvenuto in occasione del referendum del 1946, che chiedeva ai cittadini di scegliere tra Monarchia e Repubblica. I giornali dell’epoca titolavano “Senza rossetto nella cabina elettorale!”, invitando le donne a recarsi ai seggi struccate (per non rischiare di macchiare la scheda col trucco e inficiare il proprio voto) e per difendere quelli che consideravano i maggiori valori femminili: il marito, i figli e la casa.

Quali conquiste ci separano da quelle donne che votavano per la prima volta? Di quali stereotipi e pregiudizi, invece, non ci siamo ancora liberate? Quanta strada abbiamo fatto e quanta ci resta ancora da fare? Provare a rispondere a queste domande è il nostro obiettivo. Oggi Senza rossetto è un podcast, composto da tre stagioni e una stagione speciale uscita su Audible, Non è Senza rossetto; una newsletter di approfondimento spedita ogni due settimane, sempre di venerdì; un libro, edito da HarperCollins Italia che si intitola Le ragazze stanno bene.

18 Aprile 2026
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