
- Mercoledì 16 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero
Heroes and heroines di Filippo Papini e Danilo Monte (2010, 49’), ingresso Up to You a sostegno di Apeiron ODV per l’emergenza in Nepal; prenotazione su Eventbrite attreverso QUESTO LINK. Heroes and Heroines è un documentario d’osservazione girato in Nepal all’inizio del 2010. Un’infermiera, un gruppo di bambini di strada nepalesi, la loro giornata tipo nel centro storico di una spietata Kathmandu intorno a Durbar Square. Con loro, tra di loro. Il risveglio, il freddo, la ricerca di colla da sniffare. I giochi, le risate, drammatici ruoli della strada e la notte. Le incredibili condizioni di vita. Il fascino e la libertà della strada. L’esistenza di un gruppo di persone che sopravvive in una città assente, una moderna metropoli medievale che li ignora.
- Giovedì 17 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero
Ciao bambino di Edgardo Pistone (2024, 100’), interviene il regista; prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK. Sul finire dell’estate dei suoi diciannove anni Attilio (Marco Adamo), un ragazzo che vive nel rione Traiano, un quartiere popolare di Napoli, viene incaricato di proteggere Anastasia (Anastasia Kaletchuk) una giovane prostituta ucraina. Attilio, senza poterlo ammettere apertamente, se ne innamora. Quando il padre esce dal carcere ed è costretto a ripagare un debito consistente, Attilio si trova a scegliere tra l’amore per la ragazza e quello per il padre, mettendo in gioco la sua libertà e la sua vita fino a quel momento.

- Venerdì 18 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero
Noi cosa siamo di Greta Domenica Esposito; il film nasce da un percorso di oltre un anno con gli attori, tutti ragazzi con disabilità che interpretano se stessi. L’incontro è stato inaspettato e ha guidato l’intero processo creativo, mantenendo al centro la loro spontaneità e i loro vissuti. La narrazione oscilla tra realtà e finzione: quasi tutto è vero e si costruisce un racconto a metà tra cinema e documentario.
Aspiebicerin – Abitanti di Via Baltea di Stefano Tuzza; documentario che racconta l’omonimo spazio di aggregazione tramite un progetto di riqualificazione durato un anno, il progetto AspieO2, in collaborazione con vari partner e con il Gruppo Asperger Piemonte che insieme ai ragazzi e ragazze aderenti ha dato l’opportunità di costruire un percorso di crescita di sé stessi e dello spazio, luogo di ritrovo per le attività e per sentirsi a proprio agio.
Fuggiamo lontano realizzato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Kennedy di Monselice (PD); un film tutto a base d’archivio che racconta il viaggio attraverso 4 storie di adolescenti che immaginano di andare nel luogo dei propri sogni con una figura cara accanto: il cane, il fratello, la mamma e l’amica. Le voci di Sara, Matteo, Serena ed Alessandro s’intrecciano con immagini apparentemente lontane da loro, scatenando una collisione spazio-temporale in cui i sentimenti esplodono fuori dal tempo.
Sa Pagitan di Axl Bon Fuentes; Odessa è una donna filippina che vive e lavora in Italia. È partita per garantire un futuro migliore alla figlia rimasta nel paese d’origine, portando con sé la promessa di un ritorno e il peso di una distanza quotidiana. Le sue giornate scorrono tra lavori precari, silenzi e piccole attese, in una realtà in cui è sempre presente ma raramente riconosciuta. La lingua, il lavoro e la lontananza affettiva segnano la sua esperienza, costruendo una condizione di sospensione costante: Odessa non appartiene più completamente al luogo che ha lasciato, ma non è pienamente parte di quello in cui vive. Tra telefonate che accorciano e allo stesso tempo amplificano la distanza, spazi di solitudine e brevi momenti di memoria, il suo tempo si divide tra qui e altrove.
La riga in mezzo di Martin Basile; cortometraggio di finzione che esplora il confine invisibile tra cura genitoriale e ossessione del controllo. Tudor, un operaio edile, applica alla riga dei capelli di sua figlia Sara la stessa precisione millimetrica che utilizza sui muri del cantiere. Ogni mattina ripete quel gesto ossessivo, convinto di proteggerla. Ma quando la sua ricerca di stabilità si trasforma in una gabbia che imprigiona anche Sara, Tudor deve trovare il coraggio di spezzare la propria simmetria per salvare il loro legame. Una storia sulla prossimità che diventa distanza, e sul prezzo del controllo.

- Sabato 19 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero
Guardare oltre di Marco Spanu; tra la Sardegna degli anni Settanta e il presente, il film ricostruisce il legame tra Virginia e sua figlia Alessandra. Dopo una diagnosi che sembra chiudere ogni possibilità, una madre rifiuta l’idea di perdere la figlia. A partire dall’archivio fotografico familiare, il documentario ripercorre una storia di prossimità, nella quale curare e perseverare diventano modi per guardare oltre ostacoli apparentemente insormontabili, immaginando un nuovo progetto di vita.
Beirut addio – Cantando sotto le bombe di Jean-Claude Chincheré; l’incredibile storia del cantante italiano Joe Diverio, si intreccia con quella della guerra civile libanese. Il 1982 segna la vita di Joe, l’Italia vince i Mondiali e la guerra a Beirut infuria.
Largo di Salvatore Scarpa e Max Burgoyne-Moore; Musa, un giovane rifugiato siriano in affidamento nel Regno Unito, tenta di costruire una barca e salpare verso casa per ritrovare i genitori.
Il Rais oggi resta a casa di Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai; un dialogo tra immagini d’archivio, Super 8 contemporaneo, e pratiche partecipative. Lo sguardo si posa su una comunità di donne che abita l’isola di San Pietro con coraggio, curiosità verso l’altrove, e dedizione al lavoro come forma di autodeterminazione. L’osservazione del rituale tipicamente maschile della mattanza dei tonni cede deliberatamente il passo ad altre forme di relazione: quelle tra figure femminili e mare, in una sinfonia di alleanze, paesaggi naturali e costruzione comunitaria.
L’ultima goccia di Luca Leone Silvestri; un giovane raggiunge il quartiere di Bovisa, periferia nord di Milano. È in cerca di un bosco al centro del quartiere, sorto dai residui industriali e rimasto protetto grazie a una linea di binari che gli ruota attorno, formando una goccia. Incontrerà un uomo, Angelo, che si offrirà di fargli da guida. I gasometri saranno al centro del viaggio.
La videoteca di Maximilien Dejoie; breve documentario riflessivo che racconta la vita e l’eredità di un videonoleggio di quartiere, un tempo fiorente punto di ritrovo per amanti del cinema e sognatori. Attraverso le storie personali dei suoi proprietari e i ricordi del regista, cresciuto tra quegli scaffali, il film diventa una meditazione sul cinema, la comunità e il passare del tempo. Mentre la videoteca svanisce, dall’obsolescenza emerge una domanda potente te: in un’epoca di streaming infinito e di spazi fisici in via di sparizione, anche i cineasti rischiano di diventare obsoleti?

- Domenica 20 settembre ore 20.30 | Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino – ingresso libero
Correnti di Ikram Chaffoui; una giovane donna, Sofia, cerca di affrontare il dolore per la perdita del padre e di trovare una nuova direzione nella vita. Un incontro inaspettato lungo il fiume, con un uomo dalle origini lontane, la guida verso una speranza ritrovata, aiutandola ad accettare il presente anche in mezzo alle difficoltà. Un racconto sulla prossimità come cura: due solitudini che si incontrano e si riconoscono.
È solo una pianta di Giovanni Morganti e Matteo Scapin; un uomo vicino alla morte cerca una nuova dimora per la sua amata piantina. Davanti all’indifferenza altrui, trova da sé un luogo più che mai adatto.
Heads, trees, hands, scars di Alberto Gottardo e Francesca Sironi; una breve meditazione sulla cura, l’ascolto e la speranza attraverso le cicatrici e la pelle. Alberto Gottardo e Francesca Sironi proseguono la loro ricerca sulle relazioni sulla salute, osservando in silenzio i gesti di conforto di una sessione di massoterapia guidata da un gruppo internazionale di volontari per soldati ucraini amputati nel più grande centro di riabilitazione dell’Ucraina, a Leopoli. Sergei e i suoi compagni lasciano che trattino le loro cicatrici.
Atalaya di Elena Rebeca Carini; nel 2021, il vulcano Cumbre Vieja è entrato in eruzione a La Palma (Isole Canarie), devastando per 85 giorni case e vite lungo il suo percorso. In mezzo a questo caos, Beatriz, una tenace isolana, offre una prospettiva straordinaria. Sebbene l’eruzione abbia distrutto il suo vigneto e la sua casa, non nutre alcun risentimento. Al contrario, condivide una visione profonda e poetica del complesso legame tra gli esseri umani e la terra. Il film è un documentario sperimentale, guidato dall’eclettica Beatriz e da un mondo audiovisivo unico, costruito attraverso immagini microscopiche e suoni a bassa frequenza della natura circostante, che ci fa riscoprire e riflettere sul significato di vivere all’ombra di una forza così potente e imprevedibile, e sul legame con essa.
Zona Cesarini di Maryam Rahimi; Mina, una madre sorda, vive una quotidianità silenziosa e ordinaria con suo figlio. Un giorno, mentre pulisce la finestra, intravede nel palazzo di fronte un giovane ragazzo con una corda e una sedia accanto. Intuisce immediatamente il pericolo. Inizia così una corsa contro il tempo per intervenire e salvare la vita del ragazzo, nonostante i limiti della sua condizione. Un dramma umana che si gioca tutto…in Zona Cesarini.

- Martedì 22 settembre ore 20.00 | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo 24A, Torino – ingresso libero
Concerto Mondi di Musica e a seguire Tutto quel che resta di te di Cherien Dabis (2025, 145’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza; prenotazione su Eventbrite attraverso QUESTO LINK. Cisgiordania, 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case. Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina.
- Martedì 29 settembre | Giardino della Magnolia, Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo 24A, Torino – ingresso libero
20.00 Concerto Mondi di Musica e a seguire La storia di Souleymane di Boris Lojkine (2024, 93’) nell’ambito del Festival dell’accoglienza, prenotazione su Eventbrite attraverso questo LINK. Un racconto sincero e pieno di umanità, che sarà distribuito in collaborazione con Circuito Cinema Scuole. Parigi. Souleymane è un ragazzo della Guinea, migrante senza documenti, rider che pedala determinato e consegna cibo a domicilio mentre studia per superare l’esame che gli permetterà di ottenere lo status di rifugiato. 48 ore di vita, tra clienti ingrati, sfruttatori che chiedono il pizzo, contrattempi ed inseguimenti di autobus che non lo aspettano, in attesa di quell’appuntamento presso l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (OFPRA) per la richiesta di asilo. Premio della Giuria e per il Migliore attore nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 2024.

- Da martedì 29 settembre a giovedì 1 ottobre dalle 8.30 alle 16.30 | Atrio del Comune di Rivoli, C.so Francia 98, Rivoli (TO) – ingresso libero
Proiezione in loop su tre schermi a tubo catodico di BOLOGNA di Alberto Ruffino (2023, 45’); giovedì 1 ottobre alle 17.45 proiezione alla presenza dell’autore. Il film montato su tre schermi ripercorre la cronaca fedele del 2 agosto 1980, a partire dalle immagini girate alla Stazione di Bologna venti minuti dopo l’esplosione, fino a tarda notte, con il ritrovamento del cratere dell’esplosione. Le immagini documentaristiche sono integrate da molteplici materiali d’archivio composte da stralci dei telegiornali dell’epoca, immagini di costume, filmini familiari in formato Super8, ma anche da frammenti della programmazione televisiva di quel periodo. La struttura portante del film è caratterizzata dal sonoro attraverso la sequenza dei Giornali Radio, con le varie edizioni straordinarie, ma anche attraverso le comunicazioni radio tra i tassisti bolognesi, alcuni dei quali, come si ricorda, investiti in pieno dall’esplosione.
- Venerdì 2 ottobre ore 9.30 | Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino
Io Capitano di Matteo Garrone (2023, 121’); proiezione gratuita per le scuole EVENTO ESAURITO. “Io Capitano – dichiara il regista Matteo Garrone Leone d’argento a Venezia e candidato agli Oscar come miglior film internazionale – nasce dall’idea di raccontare il viaggio epico di due giovani migranti senegalesi che attraversano l’Africa, con tutti i suoi pericoli, per inseguire un sogno chiamato Europa. Per realizzare il film siamo partiti dalle testimonianze vere di chi ha vissuto questa odissea contemporanea come Mamadou Kouassi e abbiamo deciso di mettere la macchina da presa dal loro punto di vista, in una sorta di controcampo rispetto alle immagini che siamo abituati a vedere dalla nostra angolazione occidentale, nel tentativo di dar voce, finalmente, a chi di solito non ce l’ha”. Al termine del film, incontro di approfondimento sui temi del fim.
- Venerdì 2 ottobre ore 21.00 | Sermig Arsenale della Pace, P.zza Borgo Dora 61, Torino – ingresso libero
Proiezione dei vincitori di Lavori in Corto nell’ambito della Biennale della Prossimità 2026; il programma verrà comunicato dopo il 20 settembre
- Mercoledì 7 ottobre ore 21.00 | Sa Lolla, C.so Umbria 28, Torino – ingresso libero
La ragazza di Via Millelire di Gianni Serra (1980, 110’); prenotazione su Eventbrite; la proiezione sarà preceduta alle 19.00 da un incontro dedicato ai giovani nelle periferie di ieri e di oggi. Betty, tredicenne immigrata dal Sud e residente nella cintura torinese della disgregazione sociale; in via Millelire, ha alle spalle una famiglia in sfacelo: madre ambulante, una covata a non finire di fratelli e sorelle e il padre in carcere. Intorno, un ambiente in degrado: droga, violenza e prostituzione. La ragazza va e viene in questo ambiente fuggendo perpetuamente: dalla famiglia, dalle brevi relazioni con giovani sbandati e privi di scrupoli, dai Centri d’incontro e dai riformatori.































