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News

Due proiezioni al Dar Al Hikma per il Festival dell’Accoglienza

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, insieme a Porta delle Culture, promuove nell’ambito del Festival dell’Accoglienza due proiezioni cinematografiche a ingresso libero ospitate presso il Centro Culturale Dar al Hikma (Via Fiochetto 15, Torino).

Venerdì 17 ottobre alle 21.00 presso il Dar Al Hikma è in programma La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri di Samir. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze, animazioni e la voce narrante dell’attore Lino Musella, il regista svizzero-iracheno intreccia storia personale e memoria collettiva per raccontare come milioni di italiani – contadini, braccianti, operai – lasciarono il proprio paese per cercare un futuro migliore, affrontando fatica, discriminazione e isolamento. Intervengono il regista Samir e il produttore Gianfilippo Pedote. Presenta Younis Tawfik, scrittore, presidente del Centro Culturale Dar al Hikma. Per partecipare conferma la presenza attraverso: QUESTO LINK

Martedì 28 ottobre alle 21.00 presso il Dar Al Hikma è in programma la proiezione di Strange Fish di Giulia Bertoluzzi. Come ci si sente a vedere un corpo morto fluttuare nel mare come uno strano pesce? Questo film evoca l’assurdità di Zarzis, una città di pescatori tunisina ai confini della Libia devastata dalla guerra, dove la pesca è diventata una fonte di paura. Incontriamo Salah Mecherek, Chamseddine Bourassine e Chamseddine Marzoug. Ogni volta che Salah esce in mare, teme di imbattersi in qualcosa di “strano”. Dopo la rivoluzione tunisina, Chamseddine Bourassine fonda l’Associazione dei pescatori con l’obiettivo di coordinare la risposta alla crescente crisi migratoria, mentre Chamseddine Marzoug finisce a fare il più orribile dei lavori: il becchino in mare. Interviene in collegamento video la regista Giulia Bertoluzzi. Presenta Giuseppe Bonfratello del Centro di Documentazione Antonio Labriola. Per partecipare conferma la presenza attraverso: QUESTO LINK

5 Ottobre 2025
News

Tutti i film di LiberAzioni festival

Mercoledì 1 ottobre ore 18.00 Gallerie d’Italia, Piazza San Carlo 156, Torino, ingresso libero

Tehachapi di JR (USA 2023, 92’) Anteprima regionale. A partire dal 2019, JR ha collaborato attivamente con i detenuti e con il personale penitenziario del carcere californiano, realizzando dei ritratti fotografici che sono stati stampati in grande formato e incollati sul pavimento nell’area del cortile esterno. Il film fa luce su una realtà difficilmente accessibile e solleva domande sull’efficacia dell’arte nel cambiare il mondo e sul suo impatto sulle persone coinvolte.

Venerdì 3 ottobre ore 9.30 – Attività rivolta alle scuole, Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

L’ultima isola di Davide Lomma (2024, 74′) Anteprima regionale. In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza i Servizi Educativi del Museo del Cinema e LiberAzioni festival promuovono una proiezione gratuita per le Scuole secondarie di II grado de L’ultima isola, un documentario sulla vera storia di otto amici lampedusani che durante il tragico naufragio del 3 ottobre 2013 salvarono 47 persone in mare. Un gesto di coraggio che il film restituisce con forza attraverso immagini e testimonianze. La proiezione sarà introdotta da un video messaggio del regista Davide Lomma che dichiara:”Questo documentario nasce da sei anni di ricerca e riprese accanto a questo gruppo di amici che ha vissuto un’esperienza così eccezionale. Quello che ne è uscito fuori non è un film sull’immigrazione, o meglio non solo. È un film sul superamento del dolore. Sulla trasformazione del dolore in qualcosa di altro.”

Venerdì 3 ottobre ore 19.30 CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

Il pianto degli eroi – L’Iliade e le Troiane nel carcere di Bollate di Francesca Lolli e Bruno Bigoni (2024, 75’) Anteprima regionale in collaborazione con Torino Underground Cinefest. All’interno del carcere di Bollate, prende vita una rievocazione dell’Iliade di Omero e delle Troiane di Euripide. La peculiarità di questa rappresentazione è la fusione tra persone e personaggi: ogni detenuto si presenta come l’eroe che interpreta, incarnandone la personalità e le motivazioni come se fossero proprie. Questo processo porta gli attori a esplorare conflitti interiori e profondi moti dell’animo, dando vita a un’esperienza simile a uno psicodramma. La tragedia euripidea e l’epica omerica assumono così una nuova dimensione catartica, trasformandosi in un’espressione intima e soggettiva dei detenuti.

Domenica 5 ottobre ore 18.30 Lacumbia Film, Via Tesso 30, Torino, ingresso libero

Abito di Confini. Muoversi Dietro le Quinte del Palcoscenico Italiano di Opher Thomson (2025, 40’), interviene l’autore, è consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Lacumbia Film a: QUESTO LINK

L’Italia è uno degli Stati più visitati al mondo, con 65 milioni di turisti internazionali nel 2024, la vicina Francia supera persino l’Italia. Un vasto comprensorio sciistico che cavalca i due Paesi esemplifica questo movimento; gli impianti li portano oltre il confine, ma non tutti sono i benvenuti. Alcuni cercano di oltrepassare lo stesso confine con le proprie gambe, arrancando attraverso la neve, sprofondandovi, col rischio di essere respinti dalla polizia che gli dà la caccia. Salgono sempre più in alto per evitare contatto, spesso di notte, con la speranza di un giorno trovare un posto dove stare. Molti hanno già valicato il Carso e hanno visto scorci di Trieste, Venezia, Verona, Milano e Torino, ma alla fine l’Italia non è la loro destinazione. Il film traccia un umile viaggio attraverso terre famose, ma poco familiari, chiedendosi cosa una tale prospettiva riveli su questi paesaggi in drammatico cambiamento.

Lunedì 6 ottobre ore 20.45 Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino, ingresso libero

Odissea Corrado con la regia al montaggio di Alberto Ruffino (2025, 45′) Anteprima nazionale in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza, interviene l’autore. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Associazione Museo Nazionale del Cinema a: QUESTO LINK

Partendo dai materiali d’archivio di Corrado Iannelli, Alberto Ruffino ha costruito un racconto a più canali audio e video su tre schermi per cercare di restituire la sua inquietudine positiva che lo ha caratterizzato per tutta la sua carriera di cineasta. Il viaggio tocca diverse tematiche, ma il filo conduttore del film riguarda la capacità di Iannelli nel raccontare le storie dei popoli migranti presenti sul nostro territorio, con particolare attenzione al mondo arabo, documentato attraverso feste e rituali, ma anche con interviste a persone incontrate durante il suo instancabile cammino con la camera in spalla. Il film sarà preceduto da Le Mani di Re Mida di Barbara Zaia Swiezynska e Luca Lusso, prodotto dall’Associazione Il Tiglio e Coop L’Arcobaleno, un percorso di scoperta e trasformazione realizzato dalla compagnia integrata I Sognattori, in cui l’arte diventa strumento di inclusione e liberazione dalle difficoltà psichiche e sociali.

Mercoledì 8 ottobre ore 21.00 Sa Lolla, Corso Umbria 28, Torino, ingresso libero

Nella colonia penale di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana (2025, 85′); intervengono gli autori. In Sardegna, a Isili, Mamone, Is Arenas, nascoste in luoghi quasi inaccessibili, esistono ancora oggi tre delle ultime colonie penali attive in Europa. Qui, in queste case di lavoro all’aperto, i detenuti scontano la pena dividendo il loro tempo tra le mura della cella e il lavoro: coltivano la terra, allevano animali da pascolo, svolgono compiti di manutenzione della stessa struttura in cui sono rinchiusi. I registi di quest’opera di grande impegno civile ci invitano a riflettere su come il dispositivo di sorveglianza e repressione sembri ripetersi immutato di fronte alla macchina da presa, di colonia in colonia. Cambiano i volti, le guardie e i condannati, ma il sistema di controllo rimane il medesimo.

Giovedì 9 ottobre ore 17.00 Campus Einaudi, Aula magna, Lungo Dora Siena 100, Torino, ingresso libero

Fly so far di Celina Escher (2021, 88’), alla presenza della regista e del Prof.re Claudio Sarzotti. El Salvador ha una delle leggi più severe al mondo sull’aborto. È una delle cinque nazioni in cui l’aborto non è consentito in alcuna circostanza e la pena prevista è il carcere fino a trent’anni. Teodora Vásquez è la portavoce delle donne accusate di omicidio aggravato e incarcerate per interruzione di gravidanza. Il suo caso è diventato l’emblema dell’estremismo nella criminalizzazione dell’aborto e della crudeltà del sistema salvadoregno verso le donne, ma è anche e soprattutto un esempio di lotta, resilienza e solidarietà.

Venerdì 10 ottobre ore 18.00 Binaria, Via Sestriere 34, Torino, ingresso libero

Sarura di Nicola Zambelli (2022, 80’), appuntamento realizzato nell’ambito di IllustrAzioni per Gaza. Sarura è il nome di antico villaggio ricavato nella terra: è stato abitato fino a metà degli anni ‘90 da pastori palestinesi per poi essere abbandonato a seguito della costruzione di due avamposti israeliani e dei ripetuti attacchi dei coloni con la complicità dell’esercito. Oggi le grotte di Sarura sono state ripristinate da un gruppo di giovani palestinesi, riuniti in un collettivo chiamato Youth of Sumud (La gioventù della perseveranza): sono i figli e le figlie degli attivisti nonviolenti del Comitato di Resistenza Popolare delle colline a sud di Hebron, che per più di 20 anni sono riusciti a resistere sulla loro terra ai tentativi di evacuazione grazie ad azioni nonviolente e alla solidarietà degli attivisti pacifisti israeliani e internazionali. Qui i palestinesi affrontano l’occupazione israeliana ogni giorno, resistendo grazie a pratiche nonviolente e al mediattivismo fornito dai nuovi strumenti digitali.

Venerdì 10 ottobre ore 21.00 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino, ingresso libero. Programma dei film fuori concorso; intervengono gli autori.

11 GIORNI tra le mura del carcere di Nicola Zambelli (2024, 33’). Un viaggio tra le mura del carcere più sovraffollato d’Italia. All’interno della casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, un gruppo di detenuti si racconta in una web-serie documentaristica di 33 episodi, pubblicati nell’arco di 11 giorni, su una pagina Instagram (@11.giorni). “11 Giorni” è un’opera cinematografica che offre una lente d’ingrandimento originale su un universo spesso trascurato e apre le porte a una riflessione profonda sulla giustizia e sulle connessioni umane.

Dove nasce il vento di Francesco Tomba (2021, 38’). Il film racconta la storia di un ex detenuto che ha scontato parte della sua pena nella colonia penale agricola dell’Asinara (Sardegna; Italia) durante gli anni ’80. La testimonianza di Rinaldo, con registrazioni e filmati realizzati in varie situazioni della sua vita odierna e in particolare con il suo “ritorno” da libero cittadino in visita all’Asinara insieme alla moglie Ottavia, intende affrontare i temi della vita e della storia sull’isola, attraverso la memoria del protagonista, soffermandosi su aspetti legati alla vita quotidiana e alle attività agro-pastorali dell’isola, in forte relazione con le condizioni e le sue caratteristiche ambientali e naturalistiche.

Domenica sera di Matteo Tortone (2024, 17’). Alex è un ultras, la sua squadra ha perso una partita. Vive con la nonna e vende pastiglie di Rivotril. È una serata che non decolla, e scende nel seminterrato dove è in corso una battle rap. Nemy è una ragazza dalle rime ricercate che balla sicura e sinuosa. I loro corpi si sfiorano in quello che sembra l’inizio di una storia. Film vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio 2025.

Sabato 11 ottobre ore 18.30 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino, ingresso libero. Primo programma proiezione dei film in concorso dei film, intervengono le autrici e gli autori.

L’uomo più ricco del mondo di Raffaella Piemontese (2024, 3′). Giuseppe è un detenuto del carcere di massima sicurezza di Fossombrone e grazie all’arte viaggia lontano raggiungendo i posti del cuore e le persone a lui care. Il cortometraggio è stato frutto del progetto del Garante Regionale dei Diritti della Persona – Marche, realizzato da APS Nie Wiem in collaborazione con l’Università Iulm.

Sommersi di Gianmarco Pezzoli (2024, 18’). Valle del Santerno, estate 2023. Michael e Lorenzo, due quattordicenni annoiati, gettano sassi da un cavalcavia per gioco, ignari della tragedia che li sta per travolgere. Un’alluvione è in procinto di arrivare, per sommergere ogni cosa.

Ofarja di Ahmed Ben Nessib (2024, 15′). Che fanno i fari? Schiariscono le posizioni, danno senso alle direzioni, illuminano le vele e tracciano la rotta. 8 persone detenute nel carcere di alta sicurezza di Secondigliano scoprono il disegno animato e lo usano per raccontare i ricordi che sono i loro fari.

Come i pesci che non sanno respirare di Antonella Santarelli (2024, 15’). Cortometraggio scritto da Armando Maria Trotta e diretto da Antonella Santarelli che racconta la storia di Isidoro, la storia di un incontro e di una certa indeterminatezza. Bisogna reinventarsi, cambiare, evolversi e talvolta morire per seguire il corso naturale degli eventi… proprio come un fiume, che ha un nome quando nasce e cambia nome quando si sporca di sale per trasformarsi in onda.

Giudizio sospeso di Lorenzo Maria Chierici (2025, 24′). Nel documentario si intrecciano le storie di quattro ragazzi che hanno commesso reati prima dei 18 anni: due si trovano in un istituto penale minorile, gli altri due in una comunità. Tutti stanno affrontando un percorso volto al reinserimento nella società. Un cammino complesso e ancora lungo, così come il tempo da trascorrere all’interno delle strutture. Ma il reato è stato un momento della loro vita che ha delle cause e, inevitabilmente, delle conseguenze. A parte quel momento, però, erano e restano dei ragazzi come tutti gli altri: ognuno con i propri sogni, le diverse paure e aspettative e la prospettiva di un futuro in cui torneranno ad essere liberi. L’opera si propone di riflettere sul senso, qualora ci fosse, della detenzione minorile. Ma il risultato finale è stato una sospensione del giudizio.

I fiori dello spirito di Romeo e Alessio Gjokaj (2025, 5’). Un mattino del 1970, sotto il regime comunista di Enver Hoxha in Albania, un prigioniero si sveglia dopo aver sognato di essere libero. Prima che le immagini del sogno sbiadiscano, decide di appuntarle segretamente su un libro di preghiere che tiene nascosto sotto al letto.

Il passaggio realizzato dai detenuti della Casa di Reclusione di Fossombrone (2024, 3’). Una vecchia ombra oltrepassa la linea di confine che separa due tempi: il tempo carcerario e il tempo del mondo esterno. Viaggia così, attraverso i suoi ricordi, arrivando da sua figlia appena nata. Il passaggio è Il sogno di un desiderio impossibile: trasformarsi in angelo, volare via, ritrovare quel tempo che si è fermato il giorno in cui siamo entrati in carcere.

Nella Mia Zona di Davide Vigore (2025, 29′). L’entroterra siciliano. Simone è un giovane trapper all’apice di un successo confinato al suo paesino, sulla coscienza l’incapacità di andare oltre la sua zona. Israel un barbiere nigeriano, con il desiderio di diventare un pugile professionista. Lo scorrere lento della vita di questi due giovani che sopravvivono nell’ immaginare un futuro diverso in una provincia che li tiene prigionieri.

Sabato 11 ottobre ore 21.00 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino, ingresso libero. Secondo programma di proiezione dei film in concorso, intervengono le autrici e gli autori.

Ricordi digitali x cuori in affanno di Luca di Paolo (2024, 15’). Lucia è con la sua amica Flavia nella sua macchina, parcheggiata nel quartiere di Matteo. Lucia vuole lasciarlo ma non sa come fare, lui ha i video intimi della loro relazione. Flavia la incoraggia ad essere più chiara e determinata possibile, sperando nella comprensione di Matteo. Quando Lucia e Matteo si siedono davanti per un caffè, non tutto va come immaginato.

Limbo di Vincenzo Ardito e Damiano Nirchio (2025, 22’). Dicono che esista un luogo dove le anime, sospese tra una vecchia vita e una probabile nuova vita, possano decidere di lasciare per sempre ciò che è stato dolore, fallimento, errore e portare con sé invece le gioie più profonde, gli affetti più cari… Lasciare ciò che danneggia e portare ciò che ripara. Se si vuole una nuova occasione non si può sbagliare nella scelta. Il Giudice più severo di sempre ascolterà con attenzione e deciderà poi il da farsi. Non si sa se questo luogo esista veramente in bilico tra la vita e la morte. Ma certamente esiste in Terra e vi abitano, temporaneamente ristrette, molte persone tra cui gli autori e interpreti di questo lavoro. Esiste infine dentro ognuno di noi. Senza possibilità di eccezione. Tutti danneggianti e tutti danneggiati. Ma anche riparatori.

Siamo A’mmare di Alessio Genovese (2024, 15’). Turi è cresciuto con il padre in carcere. Adesso che ha compiuto diciott’anni, sente che per lui è arrivato il momento della maturità e prova a convincere la sua ragazza Rosa ad abbandonare la scuola per andare a vivere con lui. Di fronte alla sua insistenza, lei si rifiuta con tutta se stessa e trova la forza di allontanarlo. Per Turi è la conferma di essere nato sotto una cattiva stella: condannato a vivere una vita senza amore. Diventa aggressivo e spregiudicato, cercando di prendersi con la forza quello che pensa che gli spetti. I suoi passi ripercorrono quelli del padre, fino a condurlo in carcere. In un gioco a specchio, padre e figlio affrontano le ombre del proprio passato.

Trasparenze di Mario Blaconà (2024, 7′). Una rappresentazione del cambiamento del male attraverso le sovrastrutture del potere. Le mura dell’ex campo di concentramento di Trieste, la Risiera di San Sabba, conferiscono alle parole della conoscenza un senso di strascico fisico, grazie al profetico testo di Jean Baudrillard, La trasparenza del male, che tuttavia non viene accompagnato alle immagini, ma sceglie un percorso a loro autonomo, e allo stesso tempo parallelo. Questo breve film, diviso tra pellicola e digitale, tra bianco e nero e colori, tra passato e presente, cerca di ricordare quanto sia fragile ed evanescente il concetto di verità, messo in scena qui come un sussurro, che tuttavia nel suo essere flebile cerca di resistere a qualsiasi tentazione retorica.

EXPOSÉ di Francesco Stefanoni e Beatrice Ciotoli (2025, 16′). Exposè è un cortometraggio di genere documentario; una testimonianza personale di un periodo, di storie, di resistenze. Dalla solitudine di una valle alpina, alla città, dai quattro amici di sempre, alle folle delle piazze urbane.

Campo Libero di Cristina Principe (2025, 16′). Vanessa, una giovane ragazza fiorentina, si prepara in casa per un evento importante: la giornata conclusiva del campionato dello sport che ama. Arrivata al campo, si unisce ai suoi compagni di squadra e presto diventa chiaro che non si tratta di una partita qualunque. È la finale del campionato di Baseball per ciechi, un momento che incarna coraggio, libertà e la straordinaria forza di superare ogni limite.

SANDEEP! di Paolo Gentinella (2024, 14′). Costretto a fare le notti in una lavanderia bengalese, un giovane garzone con il sogno della moda ha finalmente l’occasione per realizzare una sua creazione con un capo abbandonato. Ma quando tempo dopo il proprietario del vestito si presenta per reclamarlo, per lui è l’inizio della fine.

Domenica 12 ottobre ore 18.30 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino, ingresso libero

Portuali di Perla Sardella (2024, 81’), interviene l’autrice. Consegna della terza edizione del Premio Giovanni Panosetti. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Associazione Museo Nazionale del Cinema a: QUESTO LINK

“Un gruppo di lavoratori del porto di Genova raccolti sotto la sigla autonoma C.A.L.P. (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali). Si riuniscono in assemblea per discutere sulle difficoltà nel rapportarsi con il sindacato, per denunciare il passaggio delle navi che trasportano armamenti ed esplosivi destinati ai teatri di guerra, per ragionare sulla necessità di fare rete e includere un approccio intersezionale nel loro agire politico. Portuali è un film che racconta il lavoro e il mondo sindacale dall’interno, così come le diverse declinazioni della militanza, ponendo le basi per una nuova narrazione della lotta di classe. La regista Perla Sardella costruisce il film intorno alla dimensione collettiva, utilizzando il linguaggio cinematografico al servizio dell’ascolto: i primi piani delle sequenze girate nelle assemblee, che rievocano certi momenti del cinema di Ken Loach, e l’utilizzo dell’archivio rimettono al centro il lavoro e il conflitto come primo motore di cambiamento nella Storia”. (Alberto Diana per il Festival dei Popoli).

Domenica 12 ottobre ore 21.00 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino, ingresso libero. Terzo programma di proiezione dei film in concorso con a seguire premiazioni, intervengono le autrici e gli autori.

Rise Up di Caterina Salvadori (2025, 11’). Musa, un giovane commesso di origine africana, viene lasciato dalla proprietaria a gestire da solo un negozio di alimentari per la prima volta. La sua giornata prende una svolta inaspettata con l’arrivo di Omar e Sara, una coppia mista – lui senegalese, lei italiana, nel pieno di un flirt…

Sogni di Giulio Maroncelli (2025, 13′). Sogni è un cortometraggio che esplora il mondo onirico dei detenuti della Casa Circondariale di Velletri. Tra desideri mancati, paure e speranze, il film intreccia visioni interiori e conflitti tra razionalità e inconscio. Nato all’interno di un laboratorio creativo, il progetto dà voce a chi è privato della libertà, trasformando il carcere in uno spazio di espressione cinematografica.

A domani di Emanuele Vicorito (2025, 18’). Arturo da due anni è rinchiuso nel carcere minorile di Nisida. Durante dei lavori socialmente utili su una spiaggia, con fare accorto decide di allontanarsi. Dall’altra parte del muro Arturo incontra Catrine, un’affascinante turista in vacanza. Negli occhi della ragazza e tra le pagine di un libro, Arturo ritroverà il suo nuovo inizio.

Ho paura di disegnare mia madre di Oleksandra Horobets (2024, 9′). Il cortometraggio combina il gioco con la ricerca sulla memoria. Il lavoro si fonda su diverse contrapposizioni, come quelle tra pubblico e privato o tra potere e conflitto, per affrontare i segni culturali e la soggettività. Il film parte da un girato docu-educativo in 16mm realizzato nel 1984 in un orfanotrofio di Kharkiv (UA), e integra progressivamente parti animate legate alla riscrittura di racconti nati dalla memoria infantile dell’autrice, Oleksandra Horobets. La rimozione del suono nelle sequenze di found-footage suggerisce una riflessione sul passato coloniale.

L’Imfura di Jean Hilaire Juru (2025, 11′). L’Imfura è un corto documentario che racconta il viaggio di Juru, giovane afrodiscendente italo-ruandese, alla scoperta delle sue origini e del rapporto con il padre Ernest, la cui ferita del genocidio ruandese è ancora viva. Attraverso riavvicinamenti e riconnessione culturale, il film esplora la complessità dell’identità di un afrodiscendente in Italia.

Let me be your mirror di Noemi Gentiluomo (2025, 13’). Nel padiglione quattordici dell’ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, delle ragazze affrontano i propri disturbi alimentari sotto la supervisione e la cura del personale medico. La regista attraversa le storie di queste ragazze rendendo loro giustizia. Ad accompagnare le protagoniste in questo difficile percorso sono le lettere dei pazienti che un tempo abitavano quel padiglione, prima che il manicomio venisse chiuso con la legge Basaglia nel 1978. Riconoscersi nello specchio di quelle storie, sembra avere il potere di esorcizzare la solitudine della loro battaglia, illuminando il confine fragile tra cura e reclusione, identità e malattia.

Fame d’aria di Giulia Bettaglio (2025, 4’). “Grazie all’università Iulm e Corto Dorico ho avuto la possibilità di entrare nel carcere di massima sicurezza di Fossombrone (PU) e conoscere la storia, i pensieri e le prospettive di Onofrio, uno dei detenuti che ha aderito all’iniziativa. Il cortometraggio incontra l’umanità del protagonista, rimasto senza immagini nel carcere di massima sicurezza. Perchè quando la pena non ha fine non resta che respirare dentro. Questo corto è l’aria che resta del suo sguardo”.

Martedì 14 ottobre ore 21.00 CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

Proiezione di Ciao bambino di Edgardo Pistone (2024, 97’), biglietti in prevendita a: QUESTO LINK

Sul finire dell’estate dei suoi diciannove anni Attilio (Marco Adamo), un ragazzo che vive a Napoli nel rione Traiano viene incaricato di proteggere Anastasia (Anastasia Kaletchuk) una giovane prostituta ucraina. Attilio, senza poterlo ammettere apertamente, se ne innamora. Quando il padre esce dal carcere ed è costretto a ripagare un debito consistente, Attilio si trova a scegliere tra l’amore per la ragazza e quello per il padre, mettendo in gioco la sua libertà e la sua vita fino a quel momento. Il regista Edgardo Pistone si collegherà in video a inizio serata e al termine della proiezione per il Q&A.

Giovedì 16 ottobre ore 20.30 Sa Lolla, Corso Umbria 28, Torino, ingresso libero

Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam di Ettore Scola (1973, 101′) nella versione restaurata dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema; la proiezione sarà preceduta dall’incontro Quando i migranti eravamo noi.

Fortunato Santospirito è un giovane che da Trevico migra nel Nord a Torino, dove gli hanno promesso un lavoro alla Fiat. Con taglio documentaristico, il film segue l’intrecciarsi delle vicende umane e politiche con cui il protagonista è costretto quotidianamente a misurarsi: l’alloggio, il razzismo, il lavoro, la nascita di una coscienza della propria realtà di sfruttato, l’amore esaltante e amaro e la necessità – tra delusioni e contrasti – di proseguire la battaglia in fabbrica per la difesa della propria dignità.

1 Ottobre 2025
News

LiberAzioni festival 2025: il programma completo

LiberAzioni – festival delle arti dentro e fuori | Dal 1° al 16 ottobre 2025 a Torino
Cinema, teatro, poesia, letteratura e workshop per un dialogo con il carcere
5° edizione biennale – INGRESSO LIBERO

Mercoledì 1 ottobre ore 18.00
Gallerie d’Italia, Piazza San Carlo 156, Torino

Tehachapi di JR (USA 2023, 92’) Anteprima regionale, prenotazione gratuita online sul sito di Gallerie d’Italia dal 24 settembre a: QUESTO LINK

Venerdì 3 ottobre ore 9.30 – Attività rivolta alle scuole in occasione della Giornata del Ricordo e dell’Accoglienza
Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

L’ultima isola di Davide Lomma (2024, 74′) Anteprima regionale; prenotazioni online attraverso: QUESTO LINK

Venerdì 3 ottobre ore 19.30
CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

Il pianto degli eroi – L’Iliade e le Troiane nel carcere di Bollate di Francesca Lolli e Bruno Bigoni (2024, 75’) Anteprima regionale in collaborazione con Torino Underground Cinefest, modalità di ingresso sul sito web del TUC

Sabato 4 ottobre ore 10.00 – 13.00
Lacumbia Film, Via Tesso 30, Torino

Masterclass di Enigma Residente condotta da Paola Bizzarri, scenografa David di Donatello
Per prenotazioni scrivere una mail a enigma.residente.torino@gmail.com

Sabato 4 ottobre ore 20.30
Teatro Don Orione, Piazza Eugenio Montale 18, Torino

Spettacolo teatrale Ma l’amore no con gli attori della Compagnia Voci Erranti della Casa di Reclusione di Saluzzo diretti da Grazia Isoardi e Marco Mucaria. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Associazione Museo Nazionale del Cinema a: QUESTO LINK

Domenica 5 ottobre ore 18.30
Lacumbia Film, Via Tesso 30, Torino

Abito di Confini. Muoversi Dietro le Quinte del Palcoscenico Italiano di Opher Thomson (2025, 40’), interviene l’autore, È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Lacumbia Film a: QUESTO LINK

Lunedì 6 ottobre ore 10.00
Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino – appuntamento rivolto alla popolazione detenuta

Restituzione del laboratorio di scrittura creativa condotto da Alessio Romano con la partecipazione dello scrittore e poeta Daniele Mencarelli e i rappresentanti della Cooperativa Arcobaleno

Lunedì 6 ottobre ore 20.45
Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

Odissea Corrado con la regia al montaggio di Alberto Ruffino (2025, 45′) Anteprima nazionale in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza, interviene l’autore. La proiezione sarà preceduta da Le mani di Re Mida (2024, 20′) prodotto dall’Associazione Il Tiglio e dalla Cooperativa L’Arcobaleno. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Associazione Museo Nazionale del Cinema a: QUESTO LINK

Martedì 7 ottobre ore 10.00 – EVENTO RIMANDATO
Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno – spettacolo per la popolazione detenuta

Spettacolo teatrale Una piccola Odissea di e con Andrea Pennacchi accompagnato dal musicista Giorgio Gobbo

Martedì 7 ottobre ore 18.30
CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

Presentazione del libro Gorgo CPR di Lorenzo Figoni e Luca Rondi alla presenza degli autori in sala e del sito web Liberante.it

Mercoledì 8 ottobre ore 21.00
Sa Lolla, Corso Umbria 28, Torino

Nella colonia penale di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana (2025, 85′); intervengono gli autori

Giovedì 9 ottobre
ore 9.30 Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, evento rivolto alla popolazione detenuta

ore 17.00 Campus Einaudi, Aula magna, Lungo Dora Siena 100, Torino, aperto al pubblico
Fly so far di Celina Escher (2021, 88’), alla presenza della regista e del Prof.re Claudio Sarzotti

Giovedì 9 ottobre ore 15.00 – 18.00
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Workshop di Enigma Residente sul riutilizzo creativo delle immagini d’archivio a cura del montatore Alberto Ruffino. Per prenotazioni scrivere una mail a enigma.residente.torino@gmail.com

Venerdì 10 ottobre ore 18.00
Binaria, Via Sestriere 34, Torino

Sarura di Nicola Zambelli (Italia 2022, 80’), appuntamento realizzato nell’ambito di IllustrAzioni per Gaza

Venerdì 10 ottobre ore 21.00
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Programma film fuori concorso: 11 GIORNI tra le mura del carcere di Nicola Zambelli (2024, 33’), Dove nasce il vento di Francesco Tomba (2021, 38’) e Domenica sera di Matteo Tortone (2024, 17’); intervengono gli autori

Sabato 11 ottobre ore 15.00 – 18.00
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Masterclass Enigma residente Comunicare un film con Edoardo Peretti, critico cinematografico.
Per prenotazioni scrivere una mail a enigma.residente.torino@gmail.com

Sabato 11 ottobre ore 18.30
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Primo programma proiezione dei film in concorso dei film, intervengono le autrici e gli autori: L’uomo più ricco del mondo di Raffaella Piemontese (2024, 3′), Sommersi di Gianmarco Pezzoli (2024, 18’), Ofarja di Ahmed Ben Nessib (2024, 15′), Come i pesci che non sanno respirare di Antonella Santarelli (2024, 15’), Giudizio sospeso di Lorenzo Maria Chierici (2025, 24′), I fiori dello spirito di Romeo e Alessio Gjokaj (2025, 5’), Il passaggio realizzato dai detenuti della Casa di Reclusione di Fossombrone (2024, 3’), Nella Mia Zona di Davide Vigore (2025, 29′)

Sabato 11 ottobre ore 21.00
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Secondo programma di proiezione dei film in concorso, intervengono le autrici e gli autori: Ricordi digitali x cuori in affanno di Luca di Paolo (2024, 15’), Limbo di Vincenzo Ardito e Damiano Nirchio (2025, 22’), Siamo A’mmare di Alessio Genovese (2024, 15’), Trasparenze di Mario Blaconà (2024, 7′), EXPOSÉ di Francesco Stefanoni e Beatrice Ciotoli (2025, 16′), Campo Libero di Cristina Principe (2025, 16′), SANDEEP! di Paolo Gentinella (2024, 14′)

Domenica 12 ottobre ore 18.30
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Portuali di Perla Sardella (Italia 2024, 81’), interviene l’autrice. Consegna della terza edizione del Premio Giovanni Panosetti. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite di Associazione Museo Nazionale del Cinema a: QUESTO LINK

Domenica 12 ottobre ore 21.00
Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Terzo programma di proiezione dei film in concorso con a seguire premiazioni, intervengono le autrici e gli autori: Ho paura di disegnare mia madre di Oleksandra Horobets (2024, 9′), Rise Up di Caterina Salvadori (2025, 11’), Sogni di Giulio Maroncelli (2025, 13′), A domani di Emanuele Vicorito (2025, 18’), L’Imfura Jean Hilaire Juru (2025, 11′), Let me be your mirror di Noemi Gentiluomo (2025, 13’), Fame d’aria di Giulia Bettaglio (2025, 4’)

Martedì 14 ottobre ore 21.00
CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

Proiezione di Ciao bambino di Edgardo Pistone (2024, 97’), biglietti in prevendita a: QUESTO LINK

Il regista Edgardo Pistone si collegherà in video a inizio serata e al termine della proiezione per il Q&A.

Giovedì 16 ottobre ore 20.30
Sa Lolla, Corso Umbria 28, Torino

Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam di Ettore Scola (1973, 101′) nella versione restaurata dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema. La proiezione sarà preceduta dall’incontro Quando i migranti eravamo noi con i saluti istituzionali di Gianvito Pontrandolfo, Vice Presidente della Circoscrizione 4 della Città di Torino e la partecipazione di Prospero Cerabona (tra i protagonisti del film di Scola e presidente Associazione Lucana Carlo Levi e Fondazione Amendola), Luigi Ratclif (Presidente Federazione Casa Puglia Piemonte), Matteo Mereu (Circolo Sardo Associazione Antonio Gramsci), Domenico Carretta (Assessore a Grandi Eventi e Sport della Città di Torino). Modera: Ilda Curti (già Assessora alle Politiche per l’Integrazione, Rigenerazione urbana città di Torino).

EXTRA FESTIVAL

Martedì 21 ottobre ore 17.45 in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza
Palazzo Barolo, Via delle Orfane 7/A, Torino

La pena e la speranza: il carcere restituisce cittadini? Per partecipare prenota a: QUESTO LINK

Giovedì 23 ottobre ore 17.30 in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza
Museo del Carcere Le Nuove, Via Paolo Borsellino 3, Torino

La speranza oltre le sbarre Per partecipare prenota a: QUESTO LINK

LiberAzioni festival è promosso dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Per Chi Crea, SIAE, Città di Torino, Circoscrizione 4 della Città di Torino, Fondazione CRT, Otto per Mille Battista, NovaCoop, Giemme e alla collaborazione con Antigone Onlus, Associazione Baretti, Associazione Luca Coscioni, Associazione sarda Antonio Gramsci Torino, Binaria, Breaking Jail, Cellula Coscioni Torino, Centro Studi Sereno Regis, Cooperativa Arcobaleno, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, ETABETA scs, Extraliberi scs, Festival dell’Accoglienza, Fondazione Montessori Italia, Freedhome – store di economia carceraria, Gallerie d’Italia Torino, Kermasofia impresa sociale, KRIOL – studio legale, Lacumbia Film, Les Petites Madeleines, Museo Nazionale del Cinema, Parrocchia Don Orione – Santa Famiglia di Nazaret, Pastorale Migranti, Rewind Digital, Torino Underground Cinefest, Vento di Terra e Voci erranti.

16 Settembre 2025
News

LiberAzioni 2025: il comunicato stampa

Torna, per la sua quinta edizione biennale, LiberAzioni festival delle arti dentro e fuori il carcere che dal 1° al 16 ottobre proporrà film, spettacoli, presentazioni, laboratori a ingresso libero.

Tehachapi dell’artista e fotografo JR aprirà la manifestazione, organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) presso la sala immersiva delle Gallerie d’Italia Torino. Poi, il festival si svilupperà in diversi luoghi della città. Tra gli appuntamenti principali è in programma lo spettacolo che andrà in scena presso il Teatro Don Orione sabato 4 ottobre alle 20.30, Ma l’amore no della compagnia Voci Erranti, composta dagli attori detenuti del carcere di Saluzzo con la regia di Grazia Isoardi e Marco Mucaria.

Lunedì 6 ottobre alle 20.45 il Cinema Massimo ospiterà, in collaborazione con il Festival dell’Accoglienza, l’anteprima nazionale di Odissea Corrado di Alberto Ruffino, un omaggio su tre schermi al regista indipendente Corrado Iannelli a cui è dedicato il primo premio del concorso cinema; durante la serata verrà proiettato Le mani di Re Mida, un viaggio di scoperta e trasformazione realizzato insieme alla compagnia integrata I Sognattori, in cui l’arte diventa strumento di inclusione e liberazione dalle difficoltà psichiche e sociali.

Il 7 ottobre l’attore Andrea Pennacchi, accompagnato dal musicista Giorgio Gobbo, porterà in scena uno spettacolo a beneficio della popolazione detenuta della Casa circondariale Lorusso Cutugno dove il 6 ottobre avverrà anche la restituzione del laboratorio di scrittura curato da Alessio Romano alla presenza dello scrittore e poeta Daniele Mencarelli. Il 9 ottobre, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza, il Campus Einaudi ospiterà Celina Escher, regista di Fly so far, documentario dedicato alla condizione detentiva femminile in Salvador che, a marzo, è stato proiettato al Cinema Massimo al lancio del concorso cinematografico di LiberAzioni: le 25 opere selezionate saranno protagoniste al Centro Studi Sereno Regis dal 10 al 12 ottobre.

Martedì 14 ottobre Edgardo Pistone sarà ospite del CineTeatro Baretti per una masterclass e la proiezione del suo pluripremiato film d’esordio Ciao bambino. Chiuderà il festival Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam di Ettore Scola, giovedì 16 ottobre ore 20.30 da Sa Lolla, sede dell’Associazione Antonio Gramsci; la proiezione del film scritto insieme a Diego Novelli sarà preceduta da incontro dedicato alle migrazioni di ieri e di oggi.

«Di carcere non si parla mai abbastanza. E se lo si fa, di solito è per emergenze, casi di suicidio, disastri vari – commenta Davide Ferrario, presidente onorario di AMNC –che accompagnano la vita quotidiana dei penitenziari italiani. Necessario continuare a cercare di attirare l’attenzione sui problemi; ma ancora più necessario provare a tirar fuori dal “pianeta carcere” quel che di buono ci si riesce a fare. LIberAzioni, già nella sua denominazione, mette l’accento su quello che si può produrre da “dentro”, ricordando che il sistema carcerario è una parte della società che lo produce. Anzi, paradossalmente, è proprio una sorta di specchio in un cui si riflettono, spesso deformati, i tratti del mondo di fuori».

«LiberAzioni, in questi 10 anni, ha portato avanti un grande progetto sociale di intervento sul carcere, di profilo nazionale, nel territorio piemontese e soprattutto presso la Casa circondariale Lorusso e Cutugno – dichiara Valentina Noya, direttrice di LiberAzioni – una visione e una missione che favoriscono l’osmosi, con azioni culturali incisive, tra un dentro e un fuori che nella prassi politica contemporanea si impongono invece come dicotomicamente distinti, quando fanno in realtà parte dello stesso mondo che è quello della nostra società sempre più polarizzata, diseguale, marginalizzante. Nelle nostre carceri abbiamo prevalentemente persone con problemi di dipendenze e psichiatrici: persone, insomma, che dovrebbero essere seguite dallo Stato, ma altrove. Noi tentiamo dal 2016 di ricercare risposte per condizioni complesse che fanno parte di un unico grande problema: la deresponsabilizzazione della politica nell’ambito del welfare. Le nostre carceri sono diventate il riflesso buio, il rimosso di problemi sociali che non si vogliono affrontare e per questo con cura e passione, con il mezzo universale e luminoso della cultura, noi agiamo lì per riaprire soprattutto il dialogo, per creare ponti. Lo facciamo da 10 anni faticosamente in rete con tutti: istituzioni, osservatori, personalità prestigiose e carismatiche, enti del terzo settore, famiglie di persone detenute, cooperative e associazioni che da molto più tempo di noi investono nella ricerca, nel lavoro e nella salvaguardia dei diritti di tutte le tipologie di persone private della libertà. Oggi le nostre azioni – che rivendichiamo come culturali e quindi intrinsecamente sociali – sono più che mai importanti perché nelle istituzioni pubbliche sentiamo una mancanza di interesse sia a livello locale che nazionale che si traduce in una incapacità di investire sulle condizioni di vita delle persone detenute e il loro reinserimento sociale. Nulla ci fa ben presagire in merito, perché nulla ci fa supporre che, oltre la retorica, l’eredità di Bruno Mellano e Monica Cristina Gallo sarà preservata. Ma come sosteneva Gramsci: “Sono pessimista con la ragione, ma ottimista con la volontà”. Restiamo aperti alla collaborazione con tutti e fiduciosi nella volontà di non abbandonare il sistema carcere a se stesso. Nonostante le difficoltà, noi continueremo come realtà indipendente a portare avanti le nostre azioni, a tutelare e soprattutto valorizzare l’enorme ricchezza che l’umanità privata della libertà personale può schiudere e insegnare».

I detenuti in scena fuori grazie alla compagnia Voci Erranti e un focus sui CPR

Ad aprire il festival sarà il film Tehachapi di JR, in programma alle Gallerie d’Italia il 1° ottobre alle ore 18. Alla proiezione, in anteprima regionale, si potrà assistere gratuitamente prenotando sul sito web della sede torinese del museo di Intesa Sanpaolo. LiberAzioni prosegue con diverse iniziative, tra cui lo spettacolo Ma l’amore no, atteso al Teatro Don Orione (piazza Eugenio Montale 18) sabato 4 ottobre alle ore 20.30. Si tratta del lavoro nato dal laboratorio teatrale con i detenuti di massima sicurezza della Casa di Reclusione di Saluzzo, curato da Voci Erranti. Al centro c’è la riflessione sul carcere come luogo non solo di privazione della libertà, ma anche di sospensione degli affetti e dell’amore, ridotti al silenzio da regole e tabù. I testi, nati dai pensieri dei detenuti, raccontano solitudine, desiderio e l’attesa delle compagne, moderne Penelopi. Con sincerità e dolore, emerge un bisogno universale: il diritto all’amore, anche dietro le sbarre. Martedì 7 ottobre ore 18.30 il CineTeatro Baretti ospiterà la presentazione del libro edito da Altreconomia, Gorgo Cpr. Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari di Lorenzo Figoni e Luca Rondi alla presenza degli autori in sala; durante l’incontro sarà presentato il sito web Liberante.it pensato per venire incontro alle esigenze primarie delle persone che tornano in libertà.

Andrea Pennacchi in scena dentro alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno

Insieme al musicista Giorgio Gobbo, l’attore Andrea Pennacchi farà il percorso inverso, rispetto al Voci Erranti, e sarà al Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno per uno spettacolo dedicato ai detenuti. Porterà in scena Una piccola Odissea il 7 ottobre alle ore 10. L’attore ha incontrato il testo di Omero alle medie, quando il padre gli regala una copia rovinata dalla pioggia: tra Omero e Tolkien non vede differenze, entrambi narrano storie epiche. Nei personaggi riconosce i suoi cari: il padre tornato dal campo, la madre che resiste nell’attesa. L’Odissea, “racconto di racconti”, con la sua complessità narrativa, è pensata per la lettura più che per la scena. La narrazione parte dalla capanna di Eumeo, rifugio e punto di ripartenza, che per Pennacchi diventa eco dell’infanzia e origine del suo amore per il racconto.

Illustrazioni per Gaza e una mostra fotografica con gli scatti dei detenuti

Alla Libreria Binaria è aperta dal 26 settembre all’11 ottobre IllustrAzioni per Gaza, mostra collettiva che riunisce oltre 70 illustratori italiani e internazionali a sostegno dei progetti umanitari di Vento di Terra ETS per bambini e famiglie palestinesi. Nel programma di iniziative legate all’evento LiberAzioni propone, venerdì 10 ottobre alle 18, il film Sarura di Nicola Zambelli. Il documentario segue gli Youth of Sumud, giovani palestinesi che si oppongono all’occupazione israeliana con videocamere e azioni nonviolente, impegnati a riportare vita e dignità al villaggio di Sarura, nel Sud della Cisgiordania, testimoniando con forza la speranza di un futuro libero dalla violenza. Dopo il festival, dal 17 al 28 novembre,in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, la Main Hall del Campus Luigi Einaudi accoglierà la mostra di immagini dal carcere prodotte all’interno del laboratorio di fotografia analogica condotto da Giovanni C. Lorusso con i detenuti del Liceo Primo della CC di Torino grazie al sostegno dell’Otto per Mille Battista.

Cinema per memoria, diritti, riflessioni e il concorso nazionale di LiberAzioni

Il festival ospita inoltre l’anteprima regionale de L’ultima isola di Davide Lomma (venerdì 3 ottobre ore 9.30, Cinema Massimo) proiezione speciale per le scuole in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza con i Servizi Educativi del Museo del Cinema, Il pianto degli eroi di Francesca Lolli e Bruno Bigoni (venerdì 3 ottobre ore 19.30, CineTeatro Baretti) con il Torino Underground Cinefest, Abito di Confini di Opher Thomson (domenica 5 ottobre ore 18.30, Lacumbia Film), Nella colonia penale di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana, appena premiati a Locarno (mercoledì 8 ottobre ore 21.00, Sa Lolla), Portuali di Perla Sardella (domenica 12 ottobre ore 18.30, Centro Studi Sereno Regis); per l’occasione la regista riceverà la terza edizione del Premio Giovanni Panosetti, dedicato ad autrici e autori che abbiano saputo raccontare il mondo del lavoro. Il concorso cinematografico nazionale di LiberAzioni trova il suo cuore al Centro Studi Sereno Regis che dal 10 al 12 ottobre ospita le proiezioni dei film in gara e gli incontri con autrici e autori. Una rassegna che raccoglie cortometraggi e documentari provenienti da tutta Italia, molti dei quali realizzati in collaborazione con istituti penitenziari, per raccontare con sguardi inediti i temi del carcere, dei diritti e delle marginalità. Sono ben quattro i riconoscimenti offerti dal festival: il Primo Premio Corrado Iannelli da 1.500 €, assegnato da una giuria mista composta dai registi Fabio Bobbio e Luigi D’Alife, dall’esercente Cristina Voghera, dalla ricercatrice universitaria di Antigone Serena Ramirez e da da otto detenute e detenuti bibliotecari della Casa Circondariale di Torino: Angela, Raffaele, Fabio, Andrea, Enrico, Carlo, Giuseppe e Marco coordinati da Marco Monfredini; il Premio Marina Panarese da 1.000 €, destinato ad autori di origine straniera o stranieri residenti in Italia, assegnato da Nikolas Candido, Manuel Infantino Almeida e Chaimaa Haffou. Il Premio Giovani da 1.000 €, grazie al sostegno di Nova Coop, scelto da dieci giovani cineasti che stanno partecipando a Enigma Residente. Chiude il palmares la novità del Premio Giemme, grazie alla preziosa collaborazione con l’importante azienda del territorio che realizza prodotti di merchandising e gadget promozionali: il riconoscimento consiste nella fornitura di servizi messi a disposizione da Lacumbia Film.

Quattro momenti formativi e tre film fuori concorso

Il festival offre quattro momenti formativi gratuiti resi possibili grazie al progetto Enigma Residente sostenuto dal bando Per Chi Crea, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE. Sabato 4 ottobre alle 10.00 Paola Bizzarri, premio David di Donatello, condurrà un workshop di scenografia presso Lacumbia Film; giovedì 9 ottobre ore 15.00 il montatore Alberto Ruffino curerà approfondimento sul riutilizzo creativo delle immagini d’archivio al Centro Studi Sereno Regis; sabato 11 ottobre ore 15.00 , sempre al Regis, il critico cinematografico Edoardo Peretti terrà la masterclass Comunicare un film. Infine martedì 14 ottobre ore 18.00 il regista Edgardo Pistone parlerà del suo cinema al CineTeatro Baretti, prima della proiezione serale di Ciao bambino, vincitore del Globo d’Oro come migliore opera prima. Per prenotazioni scrivere una mail a enigma.residente.torino@gmail.com

Venerdì 10 ottobre ore 21.00 sul grande schermo del Centro Studi Sereno Regis saranno proiettati i film fuori concorso alla presenza degli autori: 11 GIORNI tra le mura del carcere di Nicola Zambelli, Dove nasce il vento di Francesco Tomba e Domenica sera di Matteo Tortone, vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio.

L’illustrazione di quest’anno

Arianna Vairo, grazie al sostegno dell’Otto per Mille Battista, ha tenuto per LiberAzioni un laboratorio di sei incontri a un gruppo di donne detenute nel carcere di Torino, tra luglio e agosto 2025. Il fulcro è stata la creazione di uno spazio-tempo di sollievo privo di giudizio, dove potesse succedere un’introduzione al metodo immaginativo dell’artista, per accedere a un nuovo linguaggio espressivo, attraverso l’esplorazione di materie cromatiche, guidata nell’ispirazione dall’energia degli elementi primari alla vita. Da questo percorso in carcere nasce l’illustrazione per il festival che segue l’opera realizzata da Vairo per il lancio del concorso. 

Arianna Vairo nasce a Milano nel 1985, disegnatrice da sempre. L’ultimo libro da lei illustrato ha vinto il premio Andersen 2023. Nel 2024 espone Circadiana, serie di grandi acquerelli, a Ratatà Festival, nella Biblioteca Planettiana di Jesi. Ha collaborato tra gli altri con Marina Abramović, Virgilio Sieni, «The New York Times»; le sue immagini sono pubblicate da Nuages, Fondazione Feltrinelli, Topipittori; ha dipinto un’opera murale presso l’Università Bocconi. Dal 2014 insegna tecniche incisorie presso lo IED di Milano.

LiberAzioni festival è promosso dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Per Chi Crea, SIAE, Città di Torino, Circoscrizione 4 della Città di Torino, Fondazione CRT, Otto per Mille Battista, NovaCoop, Giemme e alla collaborazione con Antigone Onlus, Associazione Baretti, Associazione Luca Coscioni, Associazione sarda Antonio Gramsci Torino, Binaria, Breaking Jail, Cellula Coscioni Torino, Centro Studi Sereno Regis, Cooperativa Arcobaleno, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, ETABETA scs, Extraliberi scs, Festival dell’Accoglienza, Fondazione Montessori Italia, Freedhome – store di economia carceraria, Gallerie d’Italia Torino, Kermasofia impresa sociale, KRIOL – studio legale, Lacumbia Film, Les Petites Madeleines, Museo Nazionale del Cinema, Parrocchia Don Orione – Santa Famiglia di Nazaret, Pastorale Migranti, Rewind Digital, Torino Underground Cinefest, Vento di Terra e Voci erranti.

15 Settembre 2025
News

SenzaFIATo? e Armando Ceste alla Festa FIOM

Nell’ambito della festa del sindacato FIOM-CGIL dei lavoratori metalmeccanici che si svolgerà a Torino dal 17 al 20 settembre 2025 presso Cartiera (Via Fossano 8, Torino) l’Archivio Armando Ceste e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) collabora con Rewind Digital per una proiezione speciale e una videoinstallazione.

Venerdì 19 settembre alle 17.30 presso Cartiera è in programma la proiezione a ingresso libero di Senza FIATo? (Italia 2003, 53′), film diretto dal collettivo Senza FIATo? e montato da Alberto Ruffino. Il documentario è la cronaca fedele delle agitazioni dei lavoratori della FIAT durante la crisi dell’azienda e la relativa cassa integrazione del 2002/2003. È il racconto delle manifestazioni di piazza di studenti e lavoratori, fino all’occupazione della Stazione di Porta Nuova e il blocco della tangenziale, e della lotta del sindacato FIOM-CGIL per il mantenimento dei posti di lavoro. Introdurranno il film Giacomo Ferrante e Davide Ferrario, tra gli autori che facevano parte del collettivo insieme a Gianfranco Barberi, Pé Calopresti, Armando Ceste, Adonella Marena, Pier Milanese, Claudio Paletto, Luca Pastore, Alberto Ruffino (montatore), Alberto Signetto ed Enrica Viola.

Nei giorni della Festa, da mercoledì 17 a sabato 20 settembre, sarà proiettata in loop l’installazione visibile gratuitamente ArmandoCeste2024 (Italia 2024, 45′) con la regia al montaggio di Alberto Ruffino, una video installazione a tre schermi a tubo catodico prodotta da Rewind Digital e AMNC. “Il documentario – dichiara Alberto Ruffino – ripropone i materiali girati e montati tra il 1996 e il 2008 dal regista Armando Ceste. Un omaggio, a quindici anni dalla sua scomparsa, al suo sguardo di cineasta critico e attento e, al contempo, un’occasione per riflettere sulle trasformazioni che i territori e l’ambiente hanno subito in base alle diverse scelte politiche e ai cambiamenti socio-culturali del Paese. La confisca dei beni e dei terreni alla mafia (Liberaterra), la crisi della FIAT (Fiatamlet e Variazioni), le lotte e le proteste dal basso (Rosso/Askatasuna, Abdellah e i suoi fratelli, Erri De Luca dopo Genova) hanno lasciato una traccia indelebile sulle città e le loro periferie, mutandone per sempre la fisionomia, la storia e la memoria.”

6 Settembre 2025
News

Laboratorio Dalla biografia all’autoritratto

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema promuove il laboratorio artistico Dalla biografia all’autoritratto condotto da Rita Lavalle nell’ambito della programmazione 2025/’26 del Centro Interculturale della Città di Torino.

DESTINATARI: il laboratorio è destinato a giovani, adulti e senior dai 20 anni in su che vogliano sperimentare e ritrovarsi attraverso linguaggi artistici alternativi; non è richiesta alcuna competenza artistica.

PERIODO, INCONTRI E ORARI: sono previsti 8 incontri settimanali da due ore ciascuno, dal 6 ottobre al 24 novembre 2025, il lunedì dalle 17.30 alle 19.30 presso il Centro Interculturale in Corso Taranto 160 a Torino. Le fasi del percorso sono: 1) Introduzione e prime esplorazioni biografiche e autobiografiche. 2) Le tappe della vita attraverso il colore. 3) Ricordi, sogni ed eventi trasformati in immagini. 4) Creazione dell’autoritratto interiore.

OBIETTIVI E PROGRAMMA: Dalla biografia all’autoritratto è un laboratorio artistico per chi desidera intraprendere un piccolo viaggio dentro la propria storia. A volte, per raccontare chi siamo, partiamo dai ricordi degli altri: un nonno, una zia, un’amica di famiglia che ci ha lasciato un gesto, una parola, un segno prezioso. La nostra biografia nasce anche da lì, da fili che intrecciano la nostra storia con quelle altrui.

Ed è proprio in questo intreccio che il viaggio dalla biografia all’autoritratto prende forma: uno sguardo che va indietro raccoglie tracce e memorie, e si apre al presente con nuove possibilità. Con la scrittura, il colore e la pittura, i ricordi si trasformano in immagini che parlano di noi in modi nuovi e sorprendenti. Non si tratta di riprodurre un volto, ma di creare un autoritratto interiore: un’immagine che raccoglie sfumature, tratti e momenti significativi della vita, come frammenti che piano piano compongono un mosaico personale. Il percorso si svolge in un clima accogliente e conviviale, dove ognuno è libero di sperimentare, condividere e lasciarsi sorprendere dalle proprie creazioni: un’esperienza da vivere insieme.

Durante gli incontri, i partecipanti potranno:
– riscoprire la propria storia attraverso colori, segni e parole;
– trasformare ricordi e momenti di vita in immagini evocative;
– riconoscere e valorizzare aspetti di sé spesso poco esplorati;
– creare un autoritratto simbolico, sintesi di un percorso personale e creativo.

Non servono competenze artistiche: ciò che conta è la voglia di mettersi in gioco, di raccontarsi e di vivere insieme un’esperienza di scoperta.

COSA CI SI PUO’ ASPETTARE: Il laboratorio non è un corso “tecnico”, ma un’occasione per prendersi uno spazio creativo e leggero, fuori dal ritmo quotidiano per: dare forma ai propri ricordi con linguaggi semplici e immediati; intrecciare la propria storia con quella degli altri, in un clima di ascolto e curiosità; portare a casa un autoritratto che non è solo un’immagine, ma la traccia di unpercorso fatto insieme. Al termine, si potrà immaginare anche una piccola restituzione conviviale e simbolica in un’esposizione dei lavori per valorizzare le creazioni nate lungo il cammino.

DOCENTE: Rita Lavalle è storica dell’arte e arte terapeuta, con oltre vent’anni di esperienza in ambito artistico e sociale in Italia e all’estero, in particolare negli ultimi anni in Senegal. Specializzata in pedagogia del colore e nei metodi antroposofici, conduce laboratori di pittura e percorsi di arte terapia rivolti a bambini, adolescenti e adulti. Negli anni ha collaborato con artisti, con scuole, associazioni e ONG, utilizzando l’arte come strumento di integrazione, crescita personale e coesione sociale. Vicepresidente dell’associazione culturale Sinergia, porta avanti progetti che uniscono creatività, educazione ed empowerment, con una particolare attenzione alla pedagogia d’emergenza e alla funzione sociale dell’arte.

INFO E ISCRIZIONI: rita.lavalle@gmail.com, +39 3331486716. Quota d’iscrizione: 120 € materiali inclusi (acquerelli naturali, gessetti, carta ruvida e strumenti per la scrittura). Il laboratorio si avvierà con un minimo di 7 iscritti.

31 Agosto 2025
News

Cinema in Giardino, tre nuove proieizioni gratuite a settembre

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, dopo il successo delle proiezioni organizzate nel mese di giugno, torna a collaborare con il Festival dell’Accoglienza per tre nuovi appuntamenti gratuiti della rassegna Cinema in Giardino che si terranno per tre martedì consecutivi, dal 16 al 30 settembre, presso il Giardino della Magnolia in Via Cottolengo, 24/A, Torino; l’ingresso è libero con la possibilità di prenotare tramite la pagina Eventbrite del Festival dell’Accoglienza.

Martedì 16 settembre ore 20.30 – Io sono ancora qui di Walter Salles (Brasile 2024, 137′), con un’apertura musicale a cura dei pianisti Francesco Cavaliere e Michele Frezza. Introducono la proiezione Luca Fanelli e Conceição Peres Lopes. Brasile, 1971. Rubens Paiva, ex deputato laburista, vive con la moglie Eunice e i cinque figli a Rio de Janeiro. Il colpo di stato del 1964 lo ha espulso dalla scena politica e ha instaurato una dittatura militare che spaventa Eunice e le fa temere per l’incolumità della figlia maggiore Veronica, simpatizzante dei movimenti studenteschi antigovernativi. A essere portato via da casa, un giorno in fretta e furia, da un manipolo di sconosciuti armati, è invece Rubens. Premio Oscar 2025 come miglior film internazionale. >> PRENOTA QUI <<

>>> PROIEZIONE ANNULLATA A CAUSA DEL MALTEMPO <<<

Martedì 23 settembre ore 20.30 – The Old Oak di Ken Loach (GB, Francia, Belgio 2023, 113’), con un’apertura musicale del gruppo Marilì Mbolo Sound. Presenta il film Fabrizio Accatino, giornalista de La Stampa; appuntamento organizzato in collaborazione con l’ACEC. L’Old Oak è un posto speciale. Non è soltanto l’unico pub aperto in una ex cittadina mineraria del nord est dell’Inghilterra, è l’unico luogo pubblico in cui le persone possono ritrovarsi. TJ Ballantyne lo tiene in piedi con buona volontà ma rischia di perdere una parte degli avventori affezionati quando nel quartiere vengono accolti alcuni rifugiati siriani. >> PRENOTA QUI <<

Martedì 30 settembre ore 20.45 – Sì, Chef! – La Brigade di Louis-Julien Petit (Francia, 2022, 105’). Presenta il film Alice Turra, Direttrice del Centro Interculturale della Città di Torino. Cathy è una sous-chef con il sogno di aprire un ristorante. Quando si troverà in difficoltà accetterà un lavoro come cuoca per minorenni migranti. Un lavoro che piano piano le piacerà: sarà il modo con cui saprà contagiare i giovani con il suo amore per la cucina e per avere lei stessa consapevolezza sul tema della migrazione e dei rimpatri. >> PRENOTA QUI <<

29 Agosto 2025
News

Eldorado di Markus Imhoof per il Festival delle Migrazioni

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) collabora per il secondo anno con il Festival delle Migrazioni nell’ambito di un talk che prevede la proiezione speciale di Eldorado di Markus Imhoof, Premio Maria Adriana Prolo 2022, e dei film vincitori del progetto Decolonizing Frames. L’appuntamento a ingresso libero è in programma giovedì 11 settembre alle 17.30 presso il Polo del ‘900 in Via del Carmine 14 a Torino. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta cortese conferma di partecipazione attraverso QUESTO LINK.

ELDORADO di Markus Imhoof (Svizzera 2018, 91’). Durante la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia del regista accoglie Giovanna, una bimba milanese beneficiaria di un progetto della Croce Rossa Svizzera rivolto ai bambini vittime di guerra. La sua permanenza in Svizzera ha però un tempo limite e Giovanna viene rimandata in Italia, dove muore di stenti poco dopo il suo rientro forzato. Imhoof parte da questi dolorosi ricordi d’infanzia per parlare dell’odierna crisi migratoria, il più grande esodo dalla seconda guerra mondiale a oggi, in un parallelismo continuo tra le navi italiane dell’operazione Mare Nostrum, i campi dei lavoratori, le strutture d’accoglienza in Italia e la Svizzera odierna.

Seguirà un talk guidato da Edoardo Peretti (AMNC) con gli enti del Polo del ‘900, il regista Markus Imhoof (in collegamento), Silvia Nugara e Claudio Panella dell’Unione Culturale Franco Antonicelli.‍ A seguire presentazione dei corti vincitori del progetto Decolonizing Frames e dibattito con Francesca Calia (ideatrice Decolonizing Frames) e Laura Castellino (Associazione Sinestesia – Psicologia Film Festival).‍

MAWTINI di Fateema Al-Hamaydeh Miller (Palestina 2024, 18’). Nawal, giovane donna palestinese in lutto, instaura un’improbabile amicizia con Tanya, un’artista indigena più anziana, diventando sua complice in un orto guerrilla sul prato del loro condominio. Insieme sfidano la burocrazia per far fiorire uno spazio di cura e resistenza. Mawtini racconta l’incontro tra due storie di diaspora e colonizzazione, trovando nella solidarietà intersezionale e nel legame con la terra un linguaggio comune di appartenenza.‍

THE STEAK di Kiareah Dadgar (Canada 2023, 8’). The Steak utilizza un linguaggio audiovisivo potente e immersivo per trascinare lo spettatore in un’esperienza di angoscia sospesa, dove la quiete domestica viene infranta da una brutalità destabilizzante. Senza mostrare direttamente la guerra, il corto racconta la presenza quotidiana e opprimente dell’occupazione, componendo una drammaturgia anticoloniale che denuncia l’ordinarietà dell’invasione.‍

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28 Agosto 2025
News

BOLOGNA sabato 2 agosto 1980 – Torino 2025

Il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, esattamente alle 10.25, una bomba esplose provocando 85 morti e oltre 200 feriti, e causando il crollo di un’intera ala della stazione. Quest’anno il 2 agosto cade di sabato, proprio come nel 1980: questa circostanza può portare a una celebrazione per il l’anniversario della strage, il quarantacinquesimo, ancora più sentita, se appunto oggi si vive il ricordo in un sabato di inizio estate, provando le stesse sensazioni di leggerezza e di voglia di vacanze che stava provando chi è stato invece travolto da una tremenda esplosione e ha perso la vita, o comunque è rimasto ferito.

Umbertissima in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e REWIND DIGITAL propongono la visione del documentario BOLOGNA di Alberto Ruffino presso la Galleria Umberto I a Torino, attraverso una video installazione a tre schermi, realizzata con televisori a tubo catodico: l’installazione manderà in loop il documentario nell’arco della giornata di sabato 2 agosto a partire proprio dalle 10.25. Il documentario, montato su tre schermi, ha una durata di 45 minuti e ripercorre la cronaca fedele degli attimi e dei giorni successivi all’esplosione della bomba alla stazione.

Nel pomeriggio di sabato 2 agosto alle ore 18.00, sempre presso la Galleria Umberto I di Torino, il film sarà anche proiettato su grande schermo; la partecipazione è gratuita.

25 Luglio 2025
News

un’Estate al Cinema 2025: il programma completo

un’Estate al Cinema continua a portare avanti la visione di una cultura accessibile e partecipata attraverso un ampio programma GRATUITO composto quest’anno da ben 30 appuntamenti diffusi sul territorio tra Torino e Moncalieri in 14 spazi per un totale di 32 film in programma dal 10 giugno al 5 settembre.

  • Martedì 3 giugno ore 21.00, Pastorale Migranti, Giardino della Magnolia, Via Cottolengo 24/A, Torino

Manodopera di Alain Ughetto di Alain Ughetto (Italia 2022, 70’) con le musiche di Nicola Piovani. La pellicola ha trionfato agli EFA 2022 e vinto il Premio della Giuria al Festival di Annecy 2022. Piemonte, inizi del ‘900. La speranza di una vita migliore spinge Luigi Ughetto e sua moglie Cesira (doppiata in originale da Ariane Ascaride) a varcare le Alpi e a trasferirsi con tutta la famiglia in Francia. Il regista ripercorre la sua storia familiare in un dialogo immaginario con la nonna. L’animazione in stop-motion ci restituisce la vita sofferta e romanzesca degli emigrati italiani mettendo in scena un racconto fresco e poetico.

  • Martedì 10 giugno ore 21.00, Pastorale Migranti, Giardino della Magnolia, Via Cottolengo 24/A, Torino

Anywhere Anytime di Milad Tangshir (Italia 2024, 80’), interviene il regista. Issa è un giovane immigrato clandestino che a Torino cerca di sopravvivere come può. Licenziato dal suo vecchio datore di lavoro, grazie a un amico inizia a fare il rider. Ma l’equilibrio appena conquistato crolla quando, durante una consegna, gli viene rubata la bicicletta appena comprata. Issa intraprende così un’odissea disperata per le strade della città, per ritrovare la sua bici. >>PRENOTA QUI<<

  • Venerdì 13 giugno ore 21.00, CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino

ANTEPRIMA Bosco Grande di Giuseppe Schillaci (Francia, Italia 2024, 77’) interviene il regista. La proiezione sarà preceduta da una masterclass gratuita condotta da Giuseppe Schillaci dalle 18.00 alle 20.00; per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

Sergione, tatuatore cinquantenne di 260 kg, ha vissuto tutta la vita a Palermo, nel quartiere popolare di Bosco Grande. È uno dei punk leggendari della città, in rivolta contro la cultura borghese e mafiosa degli anni ’80. Trent’anni dopo, Sergio è ancora là: seduto davanti alla porta della casa materna, a bere e scherzare con gli amici del quartiere. Ogni volta che il regista torna nella sua città natale, ascolta i suoi aneddoti tragicomici e i sogni di una vita diversa, fuori dalla prigione che si è costruito. >>PRENOTA QUI<<

  • Martedì 17 giugno ore 21.00, Pastorale Migranti, Giardino della Magnolia, Via Cottolengo 24/A, Torino

Tam Tam Basket di Mohamed Kenawi (Italia 2021, 49’); il film sarà preceduto dal cortometraggio Sonybou e la maranza realizzato dagli studenti della Scuola secondaria di I grado G.B. Viotti di Torino. Dal cuore della povertà, rovine e miseria di Castel Volturno, una piccola città vicino a Napoli, nacque un sogno: TamTam, una squadra locale di basket, composta interamente da giovani provenienti da famiglie migranti. Il sogno si scontra con lo scoglio delle leggi nazionali e di classe. I problemi, ma anche la squadra, vanno avanti e il sogno aspetta ancora la sua realizzazione e vittoria. >>PRENOTA QUI<<

  • Mercoledì 18 giugno ore 17.30, Polo del ‘900, sala Conferenze di Palazzo San Celso, corso Valdocco 4/A

Presentazione dell’Annale numero 23 dell’AAMOD Labanta! Ex colonie portoghesi e cinema italiano a cura di Andrea Gelardi, Luca Peretti e Paola Scaranti dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD). Intervengono Andrea Gelardi (co-curatore del volume), Luca Peretti (co-curatore del volume), Elena Bedei (regista e autrice), Daniela Ricci (autrice e docente), Francesco Ambrosini (saggista e traduttore, Associazione italo-portoghese Tucátulá). Coordina Cecilia Pennacini (presidente Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza). A seguire roiezione del cortometraggio Maputo. Una città che rinasce di Elena Bedei (Italia 1977, 12’).

  • Giovedì 19 giugno ore 21.30, Sa lolla, C.so Umbria 28, Torino

Into Paradiso di Paola Randi (Italia 2010, 104’) interviene la regista. In collaborazione con Mosaico, Associazione Antonio Gramsci e Les Petites Madeleines in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Alfonso (Gianfelice Imparato) è uno scienziato napoletano, timido e impacciato, che ha appena perso il lavoro. Gayan è un affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo, è appena arrivato a Napoli ed è convinto di trovare il Paradiso. Alfonso ha passato tutta la vita a studiare la migrazione delle cellule e a guardare telenovelas con la madre. Gayan ha viaggiato, ha conosciuto fama, gloria e denaro. Cosa c’entrano questi due uomini l’uno con l’altro? Com’è possibile che due persone tanto diverse vengano a contatto e le rispettive vite si leghino in modo indissolubile l’una all’altra? In una Napoli multietnica, s’intrecciano i destini di Alfonso e Gayan, che si ritrovano a condividere giocoforza una catapecchia eretta abusivamente su un tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città.

Alle 20.00 di giovedì 19 giugno, sempre da Sa Lolla, è in programma una Pastasciutta solidale con Gaza con il ricavato che sarà interamente devoluto a favore di due organizzazioni: Gaza Sunbirds e al progetto RIFQA. Gaza Sunbirds è una squadra di paraciclisti che porta aiuti alla popolazione di Gaza, mentre il progetto RIFQA si occupa di distribuire generi alimentari e di conforto. Piatto di pasta 5 €, piatto di pasta + vino 7 €, con possibilità di pagare in contanti o Satspay. Per prenotare scrivere entro il 16 giugno a nico@lespetitesmadeleines.it indicando il numero delle persone partecipanti alla cena.

  • Venerdì 20 giugno ore 21.30, InformaGiovani Il Punto, Via Fagnano 30/2, Torino

Oltre la valle di Virginia Bellizzi (Italia 2023, 80’) interviene la regista. >>PRENOTA QUI<<

La proiezione sarà preceduta da una masterclass sul cinema documentario condotto da Virginia Bellizzi e dalla direttrice della fotografia Giulia Scintu dalle 18.00 alle 20.00; per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

In una valle al confine fra Italia e Francia, da sempre terra di transito, si incrociano le vite dei migranti e quelle degli operatori di un centro di accoglienza. I migranti cercano di attraversare il confine e di arrivare in Francia, consapevoli di poter essere respinti alla frontiera. Le stagioni si susseguono, il presente e il passato si sovrappongono, le traiettorie umane si snodano, sospese nell’atto irreversibile di cercare uno spazio migliore in cui esistere.

Virginia Bellizzi ha lavorato per varie società di produzione cinematografica e televisiva, e come creativa per la pubblicità. Ha scritto e diretto cortometraggi indipendenti che hanno partecipato a festival nazionali e internazionali. Il cortometraggio Silent ha vinto l’Escamontage, Ivelise Cinefestival, Valle d’Itria Corto Festival, è stato finalista al Los Angeles Cinefest ed è stato selezionato per la selezione ufficiale del Festival di Spello, Corto Villese, Ortigia Film Festival, Inventa un Film. Il documentario The Other Side, sulla storia di una giovane donna italiana di origine bengalese, ha vinto il premio della giuria al Festival internazionale Prospettive 2019, e la menzione speciale al Festival Docucity di Milano nel 2022. Il documentario Oltre la valle è il suo primo lungometraggio in concorso al Torino Film Festival 2023.

  • Sabato 21 giugno dalle 15.30 alle 19.30 Lacumbia Film, Via Tesso 30, Torino

Insediamento instabile. Masterclass gratuita condotta da Francesco Di Tillo, artista visivo e multimediale. Un incontro che esplora l’incertezza e l’indomabilità della natura, attraverso il dialogo con le sue manifestazioni più spontanee e inattese. Un percorso attraverso i concetti e la sua metodologia artistica per indagare come l’imprevedibile possa diventare materia narrativa e poetica nella produzione audio-visiva. Per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

  • Sabato 21 giugno ore 17.00 Laboratori di Barriera, Via Baltea 3, Torino

AspieO2 con Enrico Valtellina si festeggia l’appuntamento finale del progetto AspieO2 – respirare aria di cambiamento sostenuto da Fondazione Time2

  • Mercoledì 25 giugno ore 21.30, InformaGiovani Il Punto, Via Fagnano 30/2, Torino

Proiezione dei brevi documentari di Motore di Ricerca. Aperitivo dalle 20.00 e proiezione dei video realizzati per il progetto Cinema Plurale che raccontano artisti outsider e il mondo associativo che lavora nell’ambito della disabilità e dell’inclusione; intervengono gli auotri Angelo D’Agostino e Irene Conti Mosca. A seguire proiezione di Real Guadagna di Laura D’Angeli e Giusi Restifo (Italia 2024, 24’) premiato durante l’ultima edizione di Lavori in Corto.

Valentino e Gabriele non hanno mai avuto una vera casa, sanno però che il Centro Arcobaleno ci somiglia molto. Ciro, custode e anima di questo spazio occupato, è invece preoccupato per il destino dei due fratelli, consapevole delle condizioni precarie del luogo. Grazie a lui, Valentino e Gabriele per la prima volta si chiedono cosa significhi avere una casa. La Guadagna che dà il nome alla squadra di calcio di cui fanno parte i due ragazzini e al film, è un quartiere nella periferia di Palermo che rappresenta un microcosmo chiuso e autonomo.

  • Giovedì 26 giugno ore 21.30 Sa lolla, C.so Umbria 28, Torino

La canzone del mare di Tomm Moore (Irlanda, Belgio, Francia2014, 93’), introduce Edoardo Peretti. In un’isola del Mare del Nord nel giorno del suo compleanno Saorsie scopre che la mamma le ha lasciato in eredità un mantello bianco che la trasforma in una una creatura magica che vive nel mare come foca e sulla terra come essere umano con un importante destino.

  • Mercoledì 2 luglio ore 20.30, Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

ANTEPRIMA Ciao Bambino di Edgardo Pistone (Italia 2025, 100’) >>PRENOTA QUI<<

Interviene il regista in videocollegamento dalla cerimonia del Globo d’Oro. Il film sarà preceduto dalla proiezione in anteprima del corto Da famiglia a famiglia (Italia 2025, 10’) realizzato nell’ambito del progetto AffiDarsi 7 promosso da Casa dell’Affidamento del Comune di Torino.

Sul finire dell’estate dei suoi diciannove anni Attilio (Marco Adamo), un ragazzo che vive nel rione Traiano, un quartiere popolare di Napoli, viene incaricato di proteggere Anastasia (Anastasia Kaletchuk) una giovane prostituta ucraina. Attilio, senza poterlo ammettere apertamente, se ne innamora. Quando il padre esce dal carcere ed è costretto a ripagare un debito consistente, Attilio si trova a scegliere tra l’amore per la ragazza e quello per il padre, mettendo in gioco la sua libertà e la sua vita fino a quel momento.

  • – EVENTO RIMANDATO – Giovedì 3 luglio, Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Il Workshop di regia condotto da Edgardo Pistone è stato RIMANDATO in data da destinarsi; Edgardo Pistone, candidato nel 2025 a due David di Donatello come miglior esordio e miglior produzione. Il regista, nato nel 1990, dopo essersi formato all’Accademia di belle Arti di Napoli, inizia a lavorare come autore, avvicinandosi al mondo dell’educazione portando il cinema nelle periferie della sua città. Nel 2019 partecipa come aiuto regista a Selfie di Agostino Ferrente; il suo corto Le Mosche (2020) ha vinto il premio per la miglior regia alla SIC di Venezia.

  • Giovedì 3 luglio ore 21.30, Sa lolla, C.so Umbria 28, Torino

Le vacanze del signor Hulot di Jacques Tati (Francia 1953, 96‘) omaggio a Gianpaolo Ormezzano alla presenza dei familiari di GPO; il film sarà preceduto dalla proiezione di alcuni estratti in 16mm appena restaurati della stagione 1984-’85 del Toro filmati da Luca Pron.

A bordo della sua vecchia automobile Amilcar, il signor Hulot parte per le sospirate vacanze al mare, portando gran scompiglio nella ridente località bretone. Les vacances de Monsieur Hulot fa conoscere al mondo la figura impacciata e inconsapevolmente sovversiva del mitico personaggio incarnato da Jacques Tati. Una splendida satira gentile, musicata dalle voci in sottofondo dei bambini che giocano in spiaggia, sull’incapacità degli adulti di godersi le vacanze.

  • Venerdì 4 luglio ore 21.30, InformaGiovani Il Punto, Via Fagnano 30/2, Torino

Il legionario di Hleb Papou (Italia Francia 2021, 82’) interviene il regista. La proiezione sarà preceduta da una masterclass gratuita sul cinema di genere condotta da Hleb Papou dalle 17.00 alle 20.00; per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

Daniel è un “ragazzo preciso” secondo Aquila, il suo capo del Reparto Mobile di Roma, ma è anche l’unico poliziotto di colore all’interno della Celere, soprannominato scherzosamente da tutti Chobar. Quando arriva la notizia che il prossimo intervento sarà lo sgombero del palazzo occupato dove vive da sempre la sua famiglia, la dedizione per il suo lavoro e l’amore per sua madre entreranno in crisi, costringendolo a confrontarsi con il fratello Patrick, dall’altra parte della barricata.

Hleb Papou (1991), nato in Bielorussia, vive in Italia dal 2003. Si diploma in Regia al Centro Sperimentale nel 2017 con il cortometraggio di diploma Il legionario, presentato alla SIC di Venezia 2017 ed entrato nel programma Future Frames, 10 nuovi registi da seguire, del Karlovy Vary Film Festival 2018. Nel 2017 con il suo gruppo di scrittura vince il nono Premio Mutti, un fondo per lo sviluppo di un’opera audiovisiva promosso dalla Cineteca di Bologna, con il soggetto del cortometraggio L’interprete. Nel 2021 viene presentato il suo lungometraggio d’esordio Il legionario (tratto dall’omonimo corto) a Locarno, nella sezione Cineasti del Presente, dove si aggiudica il premio come Miglior regista emergente. Prodotto dalla Clemart srl, il film esce nelle sale italiane a febbraio 2022 ed entra nella cinquina dei Nastri d’argento come Miglior esordio. Lettera di un sicario è prodotto da AAMOD con il sostegno di Notte Americana e dopo essere stato selezionato a Filmmaker Festival è ora distribuito dalla neonata EarlyBird.

  • Sabato 5 e domenica 6 luglio dalle 11.00 alle 16.00, Centro Studi Sereno Regis, Via Giuseppe Garibaldi 13, Torino

Workshop gratuito sulla direzione della fotografia condotto da Giovanni C. Lorusso; per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

Giovanni C. Lorusso è nato a Sassari nel 1981. Ha una formazione universitaria in letteratura a Roma, in filosofia a Londra e in regia cinematografica alla Sydney Film School; lavora come direttore della fotografia da quindici anni tra Oceania, Europa e Africa. Il suo primo film da regista, Song of All Ends, ha avuto la sua prima nel 2024 al Rotterdam International Film Festival ed è stato presentato a Bellaria e al Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina di Milano, dove ha ottenuto il Premio della Critica SNCCI; sempre nel 2024 presenta alle Giornate degli Autori di Venezia A Man Fell. Lorusso è membro accreditato dell’Australian Cinematographers Society e ha pubblicato tre libri di fotografia: The Limits of Rupture, Keep Fire Burning e VOCI.

  • Sabato 5 luglio ore 21.00, CineTeatro Baretti, Via Giuseppe Baretti 4, Torino >>PRENOTA QUI<<

Via Campegna 58, Scala I, Interno 8, 80421, Napoli di Donatella Di Cicco (Italia 2024, 78’) intervengono la regista insieme al montatore Guglielmo Trupia e al regista Giovanni C. Lorusso. In una casa che un tempo era piena di vita, gli oggetti ora giacciono in un tranquillo disordine, in attesa di essere toccati per l’ultima volta. Dopo la scomparsa di suo padre, la regista torna nella casa dove è nata e cresciuta. Attraverso le sue mani, i resti materiali della vita dei suoi genitori si trasformano in una forma di eredità immateriale che proietta nel futuro. La casa a Napoli, una volta la pietra angolare della sua esistenza, diventa ormai un’eco lontana, eppure la sua eredità risuona attraverso le sue figlie, dove i legami familiari vengono riconfigurati come una forza magnetica che unisce attraverso il tempo e lo spazio. >>PRENOTA QUI<<

  • Martedì 8 luglio ore 17.00, Laboratori di Barriera, Via Baltea 3, Torino

Marasma: Alessandro Rivoir, Isabella Von Hellborn e I Diseigi di Elle inaugurano la mostra collettiva Marasma con banchetti di autoproduzione

  • Martedì 8 luglio ore 21.30, Cascina Roccafranca, Via Edoardo Rubino 45, Torino

Un mondo a parte di Riccardo Milani (Italia 2024, 113’) Per il maestro elementare Michele Cortese (Antonio Albanese) sembra aprirsi una nuova vita. Dopo quarant’anni di insegnamento nella giungla romana, riesce a farsi assegnare all’Istituto Cesidio Gentile detto Jurico: una scuola composta da un’unica pluriclasse, con bambini dai 7 ai 10 anni, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Grazie all’aiuto della vicepreside Agnese (Virginia Raffaele) e dei bambini, supera la sua inadeguatezza metropolitana e diventa uno di loro. Quando tutto sembra andare per il meglio però, arriva la notizia che la scuola, per mancanza di iscrizioni, a giugno chiuderà. Inizia così una corsa contro il tempo per evitarne la chiusura in qualsiasi modo.

  • Giovedì 10 luglio ore 21.00, Cinema Magicampestre di Val Cenasco Landhouse, Strada Cenasco 92, Moncalieri (TO)

Gloria! di Margherita Vicario (Italia, Svizzera 2024, 105’), interviene il compositore Dade, vincitore di due David di Donatello per la miglior canzone e la miglior colonna sonora. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@valcenasco.com oppure ai numeri 3336395831 o 3339874230.

Ambientato in un istituto femminile nella Venezia di fine ‘700, Gloria! racconta la storia di Teresa, una giovane dal talento visionario che, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste, scavalca i secoli e sfida i polverosi catafalchi dell’Ancien Régime inventando una musica ribelle, leggera e moderna. Pop! Tre David di Donatello: miglior esordio, miglior colonna sonora e miglior canzone.

  • Venerdì 11 luglio ore 21.30, InformaGiovani Il Punto, Via Fagnano 30/2, Torino

About last year di Dunja Lavecchia, Beatrice Surano e Morena Terranova (Italia 2023, 80’) intervengono le registe. La proiezione sarà preceduta da una masterclass gratuita sul documentario condotta da Dunja Lavecchia e Morena Terranova dalle 18.00 alle 20.00; per partecipare scrivere a enigma.residente.torino@gmail.com

Periferia di Torino. Celeste, Giorgia e Letizia, tra i 20 e i 27, sono unite da una consapevolezza: in quanto donne cisgender, sono ospiti nel mondo del ballroom. Fenomeno nato a New York nella comunità LGBT latina e afro-americana, oggi presente e radicato anche in Italia. Qui hanno trovato uno spazio in cui essere padrone del proprio corpo al riparo da giudizi, pregiudizi o provocazioni. Le tre stanno per iniziare un viaggio che le porterà ad affrontare importanti decisioni. Giorgia è legata al suo luogo d’origine, Celeste e Letizia vogliono partire. Un coming of age attraverso un anno di vita, dove si incontrano e si scontrano sogni, desideri, dubbi e una voglia di lotta e di vita.

  • Martedì 15 luglio ore 21.30, Cascina Roccafranca, Via Edoardo Rubino 45, Torino

Leggere Lolita a Teheran di Eran Riklis (Italia, Israele 2024, 108’). La scrittrtice Azar Nafisi torna insieme a suo marito a Teheran, per insegnare all’Università dopo la rivoluzione di Khomeini. Mentre il fondamentalismo prende sempre più piede nella capitale iraniana, un piccolo gruppo formato con sei delle sue studentesse si ritrova per condividere i loro pensieri più intimi e per farsi forza attraverso alcuni classici della letteratura. Tratto dall’omonimo libro, un’occasione da non perdere grazie a questo adattamento per gli amanti dell’opera e per chi non l’ha mai letta, per ritrovare o scoprire la storia di uno dei bestseller più amati degli ultimi anni. Presentazione del film a cura dello Spazio Donne della Cascina Roccafranca.

  • Giovedì 17 luglio ore 21.00, Cinema Magicampestre di Val Cenasco Landhouse, Strada Cenasco 92, Moncalieri (TO)

Gadjo dilo – Lo straniero pazzo di Tony Gatlif (Francia, Romania 1997, 104’). Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@valcenasco.com oppure ai numeri 3336395831 o 3339874230. Stephane, un giovane francese, parte alla ricerca di un cantante di cui ha ascoltato la voce in una cassetta musicale. Cercherà a lungo in un viaggio attraverso l’Europa che è anche un viaggio nell’anima umana, alla ricerca del significato della vita. Troverà, infine, la sua musa in un villaggio Rom in Romania.

  • Venerdì 18 luglio ore 21.30, UP Centro Abitato della Cooperativa Arcobaleno, Via Casteldelfino 64, Torino

La battaglia dei sessi di Jonathan Dayton e Valerie Faris (UK, USA 2017, 100’). Nel 1973 la televisione statunitense trasmise uno degli eventi sportivi più attesi di tutti i tempi, con un seguito da milioni di spettatori in tutto il mondo: una partita di tennis fra la campionessa del mondo Billie Jean King e l’ex campione e scommettitore seriale Bobby Riggs. L’evento, denominato “La battaglia dei sessi”, ebbe una grande risonanza in un periodo caratterizzato dalla rivoluzione sessuale e della nascita del movimento per i diritti delle donne nonché la nascita della WTA (Women’s Tennis Association).

  • Martedì 22 luglio ore 21.30, Cascina Roccafranca, Via Edoardo Rubino 45, Torino

L’odio di Mathieu Kassovitz (Francia 1995, 98’) VERSIONE RESTAURATA Ventiquattr’ore nella vita di Vinz, Hubert e Saïd, tre amici della banlieue parigina all’indomani degli scontri tra forze dell’ordine e civili dopo i quali un ragazzo del quartiere, Abdel, si ritrova in fin di vita a causa dei soprusi violenti della polizia. I tre, carichi di rabbia e con una pistola tra le mani, meditano su come vendicarsi. Tre protagonisti dai caratteri opposti, tre modi di affrontare la vita, tre modi di essere incazzati e una sempre personalissima idea di rivalsa. Una vicenda che ancora oggi è cronaca quasi quotidiana, raccontata in modo tanto accattivante da ricevere il premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1995 e diventare punto di riferimento della cultura urban da lì a venire. Il fim sarà introdotto da Edoardo Peretti.

  • Giovedì 24 luglio ore 21.00, Cinema Magicampestre di Val Cenasco Landhouse, Strada Cenasco 92, Moncalieri (TO)

La voce Stratos di Monica Affatato e Luciano D’Onofrio (Italia 2009, 110’) intervengono gli autori. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@valcenasco.com oppure ai numeri 3336395831 o 3339874230. Documentario corale che unisce interviste e filmati d’archivio indagando anche la sperimentazione vocale di Demetrio Stratos, affrontata sia da un punto di vista scientifico che da quello artistico grazie all’intervento di alcune tra le “voci” più significative del panorama della musica contemporanea per i quali il lavoro unico ed estremo di Stratos rappresenta un punto di riferimento fondamentale.

  • Venerdì 25 luglio ore 21.30, UP Centro Abitato della Cooperativa Arcobaleno, Via Casteldelfino 64, Torino

Borg McEnroe di Janus Metz (Svezia, Danimarca, Finlandia 2017, 100’). La calma glaciale del tennista Björn Borg contro il temperamento impetuoso dell’avversario John McEnroe; i movimenti rigidi e calibrati del giocatore svedese contro il gioco nervoso e dinamico dello statunitense, preda di frequenti attacchi d’ira ai danni degli spettatori e dell’arbitro di turno. La contrapposizione tra i due atleti non si esaurisce sul campo da tennis: le personalità opposte, gli stili diversi e l’imprevedibilità dei risultati rendono il confronto ancora più serrato e avvincente, proiettando i due campioni tra le stelle del firmamento sportivo. Fino alla finale di Wimbledon del 1980, considerata una delle partite più belle della storia del tennis.

  • Giovedì 31 luglio ore 21.00, Cinema Magicampestre di Val Cenasco Landhouse, Strada Cenasco 92, Moncalieri (TO)

Il sogno basterà? di Azzurra Fragale (Italia 2025, 62’) intervengono la regista e il direttore di fotografia Marco Armanni. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@valcenasco.com oppure ai numeri 3336395831 o 3339874230.

l sogno basterà? rimette al centro il rapporto tra uomo e natura, attraverso uno dei sensi che viene spesso tenuto in scarsa considerazione: l’udito. L’universo scelto come oggetto d’ascolto è il paesaggio sonoro delle api, che sono il simbolo della conservazione della biodiversità. Il paesaggio è un sistema in cui gli elementi si relazionano tra di loro in un rapporto di interdipendenza; e il termine paesaggio sonoro indica, nello specifico, l’insieme dei suoni che circondano un determinato soggetto – l’uomo che ascolta – in un dato tempo.

  • Sabato 2 agosto dalle ore 10.25, Galleria Umberto I, Torino

BOLOGNA di Alberto Ruffino (Italia 2022, 45’), interviene il regista. Il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, esattamente alle 10.25, una bomba esplose provocando 85 morti e oltre 200 feriti, e causando il crollo di un’intera ala della stazione. Quest’anno il 2 agosto cade di sabato, proprio come nel 1980: questa circostanza può portare a una celebrazione per il l’anniversario della strage, il quarantacinquesimo, ancora più sentita, se appunto oggi si vive il ricordo in un sabato di inizio estate, provando le stesse sensazioni di leggerezza e di voglia di vacanze che stava provando chi è stato invece travolto da una tremenda esplosione e ha perso la vita, o comunque è rimasto ferito.

Umbertissima in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e REWIND DIGITAL propongono la visione del documentario BOLOGNA di Alberto Ruffino attraverso una video installazione a tre schermi, realizzata con televisori a tubo catodico: l’installazione manderà in loop il documentario nell’arco della giornata di sabato 2 agosto a partire proprio dalle 10.25. Il documentario, montato su tre schermi, ha una durata di 45 minuti e ripercorre la cronaca fedele degli attimi e dei giorni successivi all’esplosione della bomba alla stazione. Nel pomeriggio di sabato 2 agosto alle ore 18.00, sempre presso la Galleria Umberto I di Torino, il film sarà anche proiettato su grande schermo; la partecipazione è gratuita.

  • Venerdì 1 agosto ore 21.30, Mausoleo della Bela Rosin, Strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino

Anywhere Anytime di Milad Tangshir (Italia 2024, 80’), interviene il regista. Issa è un giovane immigrato clandestino che a Torino cerca di sopravvivere come può. Licenziato dal suo vecchio datore di lavoro, grazie a un amico inizia a fare il rider. Ma l’equilibrio appena conquistato crolla quando, durante una consegna, gli viene rubata la bicicletta appena comprata. Issa intraprende così un’odissea disperata per le strade della città, per ritrovare la sua bici. La proiezione a ingresso libero è inserita nell’ambito del progetto Cinema in famiglia curata dall’Associazione culturale Zampanò.

  • Venerdì 5 settembre ore 21.00, Sa lolla, C.so Umbria 28, Torino

Trash – La leggenda della piramide magica di Luca della Grotta e Francesco Dafano (Italia 2020, 88′). Trash è un coraggioso film d’animazione prodotto in Italia dove il protagonista è un simpatico gruppo di rifiuti che al calare della notte si anima mostrando la propria vera natura. Gli spettatori seguiranno così le mirabolanti avventure della scatola Slim e dei suoi amici alla ricerca della Piramide Magica, un luogo leggendario dove avere la possibilità di essere riciclati, diventando ancora una volta oggetti utili. Una pellicola per sensibilizzare i più piccoli alle tematiche ambientali, mostrando loro gli aspetti più ironici e creativi dell’ecologia.

un’Estate al Cinema – 13a edizione è un progetto curato da Associazione Museo Nazionale del Cinema sostenuto da Ministero della Cultura, Per Chi Crea, SIAE, Città di Torino, Fondazione CRT, NovaCoop, Cascina Roccafranca realizzato in collaborazione con Informagiovani Diffusi Torino, Il Punto, Si Può Fare Onlus, Ufficio Pastorale Migranti, Film Commission Torino Piemonte, Cooperativa Arcobaleno, Motore di Ricerca, Casa Affido, Associazione Gramsci, Les Petites Madeleines, Mosaico Refugees, Val Cenasco Landhouse, Lacumbia Film, Folk Club, Centro Studi Sereno Regis, Fondazione Montessori Italia, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Associazione Baretti, Via Baltea, Agenda del Cinema a Torino.

Le proiezioni cinematografiche si svolgono all’aperto, fatta eccezione per quelle programmate al Cinema Massimo e CineTeatro Baretti; in caso di maltempo tutti gli altri spazi prevedono un’alternativa al chiuso.

L’immagine guida è un’opera di Lorenzo Filardi, La Mole al Centro, 2025, acquarello. Si ringrazia Stranaidea per la gentile concessione; l’artista è presente nella collezione di Arte Irregolare della Città di Torino, progetto Mai Visti.

un’Estate al Cinema 2025 è dedicata a Riccardo Bonacina, Antonino Natale, Piera Ghirardi, Gianpaolo Ormezzano, Sergio Ricciardone, Antonio Sancassani, Jerzy Stuhr, Silvia Toso, Matteo Veronesi, Ramy e i suoi fratelli.

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26 Giugno 2025
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