Mancano pochi giorni alla scadenza del bandodi Lavori in corto. Restiamo umani.
C’è tempo fino al 15 giugno 2021 e il concorso è rivolto a tutti i registi under 35 italiani e stranieri operanti sul territorio nazionale. Saranno accolti film, cortometraggi di finzione, documentari brevi, animazioni, docu fiction, ecc. non superiori ai 30 minuti, realizzati in una data non antecedente al 1° gennaio 2019. I film che non rispettano questi parametri potranno essere valutati come opere Fuori concorso. L’iscrizione è gratuita per tutt* i partecipanti. La selezione del concorso sarà curata dello staff dell’AMNC e nel corso dell’estate 2021 avverrà la restituzione con la premiazione dei vincitori decretati da una giuria composta da professionisti del settore cinematografico, da attivisti dei diritti umani e dai rappresentanti delle realtà partner del progetto.
Tre sono i Premi in palio:
>il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto da Nova Coop, la cooperativa della grande distribuzione >il Gran Premio della Giuria, dedicato quest’anno a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro
>il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro
Nasce quest’anno la rassegna Barriera a cielo aperto, un’ampia proposta socio-culturale tra cinema, musica, letteratura, sostenibilità ambientale, workshop, performance, talk e concerti accessibile a tutta la cittadinanza e a tutte le generazioni che, tra l’8 giugno e il 26 settembre, animerà quattro diversi spazi di Barriera di Milano a Torino.
Frutto della condivisione progettuale di sette realtà partner – Associazione Museo Nazionale del Cinema, Oratorio Michele Rua, Cooperativa Liberitutti, Cooperativa Sumisura – Risorse per l’ambiente e la città, Sumisura APS, Associazione Banda Larga, Re.Te. Ong – Barriera a cielo aperto propone nell’arco di quattro mesi, 65 appuntamentiin 4 diversi spazi in Barriera di Milanoper un ricco palinsesto di eventi: da film acclamati, a concerti musicali di vari generi dal vivo, a serate di approfondimento e divulgazione su problematiche globali e tutela ambientale, a formazioni sui temi dell’autoproduzione e auto-organizzazione di comunità, a performance teatrali site-specific, fino a sessioni di ascolto, esposizioni temporanee, talk e concerti in radio con palco su strada.
La programmazione cinematografica è ospitata presso il grande cortile interno dell’Oratorio Michele Rua per dare seguito al grande successo dell’Arena Monterosa attivata lo scorso anno nell’ambito di Torino Città del Cinema 2020, tutti gli altri appuntamenti si tengono presso il Community Hub di Via Baltea 3, la Casa del Quartiere Bagni Pubblici di Via Agliè e il Boschetto – Agribarriera.
All’Arena Monterosa, il cartellone del cinema prevede sei cicli tematici protagonisti per ogni settimana di programmazione: riprendiamoci la vita, le nuove generazioni, le relazioni familiari, il sud Italia, i diritti umani, mentre l’ultima settimana vedrà protagoniste figure femminili coraggiose capaci di rompere pregiudizi e disparità. La programmazione cinematografica ospita anche la restituzione del “2° Ragazzi in città” un percorso formativo rivolto alle scuole del territorio, tra le quali anche la Viotti, e la fase finale di “Lavori in corto”, concorso rivolto ad autori under35. Via Baltea ospita la ricca programmazione Radio Street Community di Banda Larga con palco su strada e coinvolgimento attivo degli abitanti del quartiere. I Bagni di Via Agliè propongono una rassegna jazz nel cortile della Casa del Quartiere e aperitivi dedicati al cinema e alla letteratura, mentre i lunedì dell’orto urbano del Boschetto alternano serate di formazione ad altre di divulgazione sui temi della sostenibilità.
Tra gli ospiti principali per quanto riguarda il cinema all’Arena Monterosa ci saranno i fratelli Orso e Peter Miyakawa che il 18 giugno presenteranno il loro film d’esordio Easy Living, Giacomo Ferrante proporràla versione restaurata di Alzabarriera il 22 giugno a venticinque anni dalla sua realizzazione, mentre Gianluca e Massimiliano De Serio porteranno la loro opera seconda Spaccapietre in programma il 7 luglio.
Presso i Bagni pubblici di Via Agliè saranno protagonisti i linguaggi della musica e della letteratura a partire da Abdullahi Ahmed che il 16 giugno introdurrà Lo sguardo avanti (ADD), mentre Enrico Pandiani il 23 giugno presenterà Lontano da casa (Salani); il giorno successivo in occasione della festività di San Giovanni per la rassegna Gocce di Musica si esibiranno il gruppo jazz 4Strings Family composto da Marco Piccirillo, Gianni Virone, Fabio Giachino e Ruben Bellavia.
I Laboratori di Barriera accoglieranno molteplici eventi a partire dagli appuntamenti del 12-13 giugno, 17-18 luglio e 4-5 settembre con Supercromatica dove il colore invaderà Via Baltea grazie a interventi artistici installativi presentati da Sergio Cascavilla, Cikita Zeta e Alessandro Rivoir. Tra i workshop segnaliamo Build your street in programma il 3 e 4 luglio curato da Ventunesimo: un laboratorio gratuito di game design collettivo durante il quale si svilupperà un gioco di società insieme alla cittadinanza, invitata tramite open call. Il gioco verrà progettato per essere praticato negli spazi pubblici del territorio.
Infine, nel suggestivo spazio di AgroBarriera il 14 giugno si parlerà di immigrazione grazie agli operatori di RE.TE Ong, Oxfam Italia e Mixed Migration Centre che negli ultimi mesi hanno intervistato migranti e rifugiati in particolare a Ventimiglia e a Torino. Il 12 luglio il recupero del cibo sarà al centro di un dibattito tra le associazioni del territorio per condividere pratiche per contrastare lo spreco alimentare e ridare dignità ai prodotti alimentari recuperati. Il 19 luglio si parlerà di Bosnia ed Erzegovina, a venticinque anni dalla fine della guerra nella ex Jugoslavia, un paese che non riesce a superare il trauma e le conseguenze del conflitto raccontato in modo straordinario da Luca Rastello ne La guerra in casa (Einaudi).
“Siamo molto orgogliosi di poter coordinare un progetto così ampio e articolato – dichiarano i coordinatori del progetto Valentina Noya e Vittorio Sclaverani dell’AMNC – in un quartiere dove torniamo a portare il cinema come in tante altre periferie della città, ma non solo. Al centro dell’offerta culturale di quest’anno si mostra un grande lavoro di collaborazione tra realtà e spazi diversi per vocazione, ma capaci di proporre un programma ricchissimo di percorsi d’arte e formazione rivolti a tutta la cittadinanza. Abbiamo sempre creduto nel senso civico della cultura e in un momento in cui stiamo uscendo dalla pandemia è importante rafforzare questa convinzione ripartendo da un contesto penalizzato, ma estremamente vitale che scommettiamo sarà capace di accogliere con entusiasmo i tanti eventi gratuiti e accessibili che offriremo.”
“Siamo contenti di poter proseguire la collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema nata l’anno scorso; – prosegue Massimo Garbi, responsabile del CineTeatro Monterosa – sei settimane di programmazione per un percorso che attraverso il cinema ci porterà all’interno delle realtà del mondo in cui viviamo, con i suoi aspetti di bellezza, di dolore e di contraddizione. Sono film che susciteranno emozioni diverse, a volte una forte rabbia, altre volte indignazione o stupore. Le storie narrate ci faranno spesso alzare gli occhi al cielo, immaginando e sognando, ma i nostri piedi resteranno fortemente ancorati a terra perché quei sogni possano avere concretezza. La settima arte non ci lascerà così mai alzare da quelle sedie e staccarci dallo schermo senza che quelle immagini ci abbiano parlato.”
All’interno della rassegna Barriera a Cielo aperto, i Bagni Pubblici di via Agliè, la casa del quartiere di Barriera di Milano, ritrovano appieno, a seguito della pandemia, la propria identità di centro culturale, – afferma la Direttrice Erika Mattarella – partendo da una programmazione che ha sempre caratterizzato questo angolo del quartiere: la fruizione della musica di qualità dei tanti autori torinesi, con le proposte del giovedì di Marco Piccirillo che spaziano dal jazz al pop; la collaborazione con le biblioteche e la libreria La casa delle note per le presentazioni dei libri con gli autori; e da ultimo, la formazione, per scoprire alcune tematiche a noi care quali la lotta allo spreco alimentare e le attività per le famiglie. È una programmazione diversificata, adatta a un pubblico ampio, pensata per gli abitanti di Barriera di Milano e fruibile da tutti, all’interno di uno spazio accogliente e familiare.
“Community Street Radio è la rassegna culturale estiva di via Baltea 3 – raccontano Sara Medici di Sumisura e Lorenzo Ricca di Radio Banda Larga – esposizioni temporanee, residenze artistiche in radio, aula studio diffusa, workshop di co-design, laboratori artistici, performance teatrali site-specific, sessioni di ascolto, radio-talk e rassegne musicali di genere curate da artisti e da abitanti di questa area della Città. Community Street Radio prevede un programma di 34 iniziative culturali fra il 7 giugno e il 26 settembre 2021 negli spazi del community hub di via Baltea: il cortile verde, la vetrina della web radio Banda Larga, le non frequenze di rbl.media e lo
spazio su strada compreso fra via Soana e corso Vercelli, chiuso al traffico automobilistico per 14 appuntamenti su 34. Alle iniziative di carattere più culturale e artistico si aggiungono 60 giornate di aula studio diffusa e aperta ai giovani studenti: il salone di 100 mq di via Baltea offre un totale di 25 postazioni studio gratuite dal lunedì al venerdì per l’intera durata della rassegna estiva (dalle 9.30 alle 18.30).”
“Il Boschetto è uno degli orti del progetto AgroBarriera – conclude Giuseppe Deplano di RE.TE. Ong – avviato dalla nostra realtà nel 2015. L’obiettivo è utilizzare l’agricoltura sociale e gli orti urbani come strumenti e luoghi dove coltivare inclusione. Per seminare e raccogliere, oltre agli ortaggi, nuove relazioni, accettare le differenze, sviluppare una cultura fatta di ascolto, tolleranza, attivazione per un cambiamento positivo. La rassegna di eventi che sarà realizzata nell’orto urbano toccherà queste tematiche connesse al cibo. Racconteremo storie globali di contadini che rispettano la natura e non sfruttano la terra in forma intensiva, di persone che la lavorano, spesso migranti costretti a fuggire perché non hanno accesso alle risorse nei propri stati di provenienza, di autoproduzione e consumo consapevole. Su questi temi RE.TE. Ong è impegnata dagli anni ’80 intervenendo nelle situazioni in cui si manifesta una volontà di cambiamento, di lotta alla povertà, di auto-organizzazione e sviluppo.”
Parole&Cinema, la rassegna dedicata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) alla presentazione di libri che raccontano la settima arte da ottiche diverse e variegate, per approcci di scrittura e per tematiche e punti di vista, esplicitamente o nei suoi rapporti con le altre arti e narrazioni e con aspetti sociali della contemporaneità torna con un ultimo appuntamento primaverile.
Martedì 25 maggio, alle ore 18, Emiliano Poddi, autore di Quest’ora sommersa ( Feltrinelli Editore, 2021 ), presenterà il suo romanzo, un’indagine sulla complessa figura della regista e fotografa Leni Riefenstahl maturata attraverso il confronto con una giovane biologa marina. Sullo sfondo dei fondali oceanici e del loro sospeso fluire del tempo, tra le due donne emerge un drammatico legame che abbraccia la storia del novecento. L’autore dialogherà con il critico Edoardo Peretti dell’AMNC e l’appuntamento si terrà sulla pagina Facebook dell’AMNC.
Emiliano Poddi è nato a Brindisi nel 1975. Autore teatrale e radiofonico, ha scritto i romanzi Tre volte invano(selezione Premio Strega), Alborán e Le vittorie imperfette. Insegna alla Scuola Holden di Torino.
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) organizza per domenica 30 maggio, alle ore 19.30, al Cinema Massimo, l’anteprima assoluta di Ventisette documentario di Donatella Di Cicco prodotto da Enece Film. Il film verrà proiettato con sottotitoli in inglese.
Il film racconta una gravidanza nell’intimità di una famiglia che si interrompe a ventisette settimane. Al sesto mese nasce precocemente Anna Mia, a causa di una pre-eclampsia: il suo peso è di settecentoquaranta grammi. Viene ricoverata per tre mesi nel reparto di terapia intensiva neonatale della Clinica Universitaria del Sant’Anna di Torino (TINC). Tre lunghissimi mesi di piccoli progressi, misurati in grammi, passo dopo passo.
Il film è diventato lo strumento che l’autrice ha utilizzato per non perdere la fiducia anche quando tutto sembrava andare in una direzione opposta. Un modo per reagire alle avversità senza perdere un innato istinto primordiale verso la vita. A introdurre la regista saranno Valentina Noya dell’AMNC e Davide Oberto del Torino Film Festival. Ospiti della serata anche il professor Enrico Bertino (Direttore della S.C. Neonatologia dell’Università Città della Salute e della Scienza di Torino), la dottoressa Alessandra Coscia (responsabile Terapia Intensiva Neonatale Clinica), il montatore e produttore del film Tommaso Perfetti (Enecefilm) e Cristina Badalau (rappresentante dei Genitori Senior). La proiezione è organizzata in collaborazione con l’Ospedale Sant’Anna, l’Associazione Piccoli Passi Onlus e il progetto dei Genitori Senior.
Il film sarà replicato il giorno successivo, lunedì 31 maggio alle ore 20,00, presso il CineTeatro Baretti (Via Baretti 4, Torino), ingresso 6,00 Euro intero e 4,00 Euro ridotto.
Donatella Di Cicco, Ventisette (Italia 2021, 82′, HD, col)
“Negli ultimi anni la mia ricerca – dichiara la regista Donatella Di Cicco – ha esplorato maggiormente la tematica della maternità, nel mio precedente film Daimon così come quello ancora in lavorazione, Lettere a Baby Blue, dove ho approfondito la relazione madre e figlia. I miei lavori nascono spesso da racconti autobiografici, quindi ho documentato tutto il percorso della gravidanza fino al sesto mese, ma ho interrotto le riprese nel momento in cui questa ha avuto un risvolto inedito per la malattia che mi ha colpito. Solo in un secondo momento per elaborare una sorta di distacco emotivo ho ripreso in mano la telecamera e iniziato a filmare mia figlia, nel quotidiano dei giorni passati in ospedale. Tutto ciò mi ha aiutato a gestire in modo migliore questo evento. Ho accompagnato questo tempo raccontando anche il lavoro straordinario del personale medico e infermieristico insieme alle testimonianze dei genitori senior, le mamme e i papà dei bambini prematuri che sono ormai grandi. Da qui l’idea del film è diventata una necessità di cui non ho potuto fare più a meno. Un monito per chi da adulto, dimentica il suo esordio alla vita.”
Titolo: Ventisette Anno di realizzazione: 2021 Durata : 82 min Genere : documentario Soggetto e regia : Donatella Di Cicco Produzione: Enece Film Musiche : port-royal, Julian Ross
Nell’ambito della promozione di Lavori in Corto. Restiamo umani e del 25° anniversario del Valsusa Film Fest viene riproposto il documentario del 1996 Mai tardi. La Resistenza in Val Susa grazie alla collaborazione dell’AMNC, ArTeMuDa, ANPI Sezione di Chiomonte – Alta Valle Susa “Maria Teresa Gorlier e Attilia Ronsil”, Valsusa Film Fest e Streeen.
“Il film racconta cosa è rimasto, cinquant’anni dopo, nella memoria soggettiva e collettiva di quei ragazzi che allora salirono in montagna e decisero di compiere la difficile e drammatica scelta di iniziare la lotta di Liberazione e di resistenza al nazi-fascismo. I valori e gli ideali per i quali lottarono e morirono sono ancora attuali?” Armando Ceste
Ecco il link al quale assistere alla proiezione in #freestreaming a partire dalle ore 11 di domenica 25 aprile e finoalle ore 23.59 di sabato 1° maggio https://streeen.org/film/mai-tardi/
“Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini,
alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.”
Vittorio Arrigoni
In occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’attivista per i diritti umani e reporter Vittorio Arrigoni, giovedì15 aprile l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) lancia il bando dell’ottava edizione del concorso cinematografico nazionale Lavori in Corto il cui sottotitolo scelto quest’anno è Restiamo umani per ricordare l’adagio con il quale Arrigoni concludeva i suoi articoli dalla Palestina. La pubblicazione del bando è accompagnata dalla proiezione del film documentario#387 di Madeleine Leroyer (2019, 66′, Francia, Belgio, Italia), co-prodotto da Enrica Capra di GraffitiDoc, che affronta il delicato e urgente tema dei migranti, argomento che il regista indipendente e militante Armando Ceste, scomparso il 15 aprile del 2009 e al quale è dedicato il primo premio del concorso, ha ampiamente affrontato nel suo cinema. Il film, la cui visione è gratuita e online su Streeen.org, sarà accessibile a partire dalle ore 18.00 del 15 aprile per ventiquattro ore.
Da sempre lo spirito che accompagna il concorso è quello di lavorare sui temi più urgenti del nostro presente con il doppio obiettivo di documentare e denunciare ingiustizie da una parte e, allo stesso tempo, di raccontare esperienze positive e buone pratiche da diffondere tra la cittadinanza e nelle nostre comunità –commenta Vittorio Sclaverani, Presidente dell’AMNC. Restiamo umani è il titolo scelto per questa edizione, in omaggio a Vittorio Arrigoni, con la speranza di stimolare giovani registi a condividere le loro opere e i loro sguardi alle molteplici forme di solidarietà che si sono attivate dal basso, in particolare negli ultimi mesi, in un mondo in cui si acuiscono e si accrescono le disuguaglianze e dove i diritti sembrano essere sempre più messi ai margini. Riteniamo quindi necessario porre l’attenzione ai più fragili, agli ultimi e ai penultimi come i migranti, i minori, le donne, i detenuti, i poveri, le persone con disabilità, le minoranze anche di genere e tutti coloro che chiedono maggiori diritti in ambito politico, civile, sociale, educativo, culturale, lavorativo, religioso, e ambientale. Le figure e i percorsi personali di Arrigoni e Ceste permangono in questa direzione estremamente significativi come esempi da ripensare e riproporre oggi.
Il bando resta aperto due mesi fino al 15 giugno 2021 ed è rivolto a tutti i registi under 35 italiani e stranieri operanti sul territorio nazionale. Saranno accolti film, cortometraggi di finzione, documentari brevi, animazioni, docu fiction, ecc. non superiori ai 30 minuti, realizzati in una data non antecedente al 1° gennaio 2019. I film che non rispettano questi parametri potranno essere valutati come opere Fuori concorso. L’iscrizione è gratuita per tutt* i partecipanti. La selezione del concorso sarà curata dello staff dell’AMNC e nel corso dell’estate 2021 avverrà la restituzione con la premiazione dei vincitori decretati da una giuria composta da professionisti del settore cinematografico, da attivisti dei diritti umani e dai rappresentanti delle realtà partner del progetto.
Tre sono i Premi in palio:
>il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto da Nova Coop, la cooperativa della grande distribuzione >il Gran Premio della Giuria, dedicato quest’anno a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro
>il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro
CONSULTA IL BANDO
Il film documentario#387 di Madeleine Leroyer (2019, 66′, Francia, Belgio, Italia)
Frammenti di una lettera d’amore e qualche foto ancora intatta. Una felpa, un paio di pantaloni, una cintura… ecco quel poco che resta del numero #387, uno dei mille migranti annegati il 18 aprile 2015, al largo della costa libica, nel naufragio della nave fantasma che li trasportava. Dalla II Guerra Mondiale a oggi, la tragedia con il più alto numero di vittime nel Mar Mediterraneo. A Milano, l’antropologa forense Cristina Cattaneo è a capo della più vasta operazione di identificazione mai intrapresa nell’area del Mediterraneo. Sta cercando di dare un nome a ognuno dei tanti dispersi. Nei piccoli villaggi della Mauritania meridionale, Senegal e Mali, José Pablo Baraybar, responsabile dell’identificazione dei migranti dispersi nel Mediterraneo per il Comitato Internazionale della Croce Rossa, incontra le famiglie per raccogliere il maggior numero possibile di informazioni ante-mortem per consentire al team di Cristina Cattaneo di provare a far combaciare i risultati. In Sicilia, Giorgia Mirto conta le tombe senza nome. La sua ricerca scientifica è alimentata dalla ferita mai rimarginata della sua famiglia. Dal nulla ai vivi, il film racconta tre anni di questa missione.
Il film sarà poi disponibile dal 16 al 18 aprile 2021 su OpenDDB. L’accesso nella sala virtuale sarà possibile con una donazione libera responsabile.
In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo di venerdì 2 aprile, torna cinemAutismo, la prima rassegna cinematografica, totalmente gratuita, dedicata allo spettro autistico che, a causa della situazione pandemica in corso, si svolgerà con le sue proiezioni e i suoi dibattiti interamente online. Dal 2 al 4 aprile, due saranno i film in programma, di cui un’anteprima nazionale, fruibili sulla piattaforma mymovies.it, e due gli incontri in diretta sui canali social di cinemAutismo (Facebook e Youtube).
Immaginare oggi una rassegna cinematografica, con la situazione pandemica in corso e le sale cinematografiche ancora chiuse, non è facile – commentano i curatori Marco Mastino e Ginevra Tomei – ma non volevamo rinunciare a essere presenti anche quest’anno con un momento dedicato al cinema e all’autismo. Nonostante l’incertezza, abbiamo deciso di cogliere l’opportunità offertaci dal web per proporre un’edizione totalmente online e allargare così la nostra rassegna a tutta Italia. Questa scelta ci permette inoltre di coinvolgere nei dibattiti, da sempre nostro elemento caratterizzante, i registi stranieri. L’idea di pensare un dibattito coinvolgendo anche persone lontane geograficamente ci sembra arricchire ancora di più l’esperienza di CinemAutismo.
Siamo,inoltre, molto contenti di riuscire a presentare titoli provenienti da paesi molto diversi tra loro (USA e Tunisia) che permettono non solo di avere una visione più ampia sull’autismo, ma consentono altresì di allargare lo sguardo a cinematografie inconsuete e aggiungere, così, un nuovo tassello ad un percorso che portiamo avanti dal 2009: potremmo parlare quindi non solo di spettro autistico, ma anche di spettro cinematografico.
La XIII edizione proporrà due pellicole che trattano diversi livelli di autismo affrontati da punti di vista differenti. I film saranno disponibili gratuitamente sul sito mymovies.it dalle ore 18.00 di venerdì 2 aprile per un periodo limitato di tempo e un numero massimo di visualizzazioni.
> Drought di Hannah Black e Megan Petersen, in anteprima nazionale, è un road movie che racconta il viaggio della giovane Sam per accompagnare il fratello Carl, un ragazzo con autismo di livello 1 (ex Sindrome di Asperger) appassionato di meteorologia, alla ricerca del temporale che dovrebbe mettere fine alla lunga siccità del North Carolina del 1993. La pellicola americana, vincitrice dell’Independent Spirit Award al Naples International Film Festival, sarà disponibile per 2500 spettatorifino alla mezzanotte di domenica 4 aprile.
> Regarde-moidi Néjib Belkadhi, presentato nel 2019 al Festival Middle East Now di Firenze, narra la storia di Lofti, un immigrato quarantenne tunisino, che deve tornare nel paese natìo per occuparsi del figlio autistico Amir avuto da una precedente relazione. L’opera seconda di Belkadhi sarà disponibile per 1000 spettatori fino alla mezzanotte di sabato 3 aprile.
Nel pomeriggio di sabato 3 aprile, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di cinemAutismo sarà possibile seguire i dibattiti sui film alla presenza dei registi, di professionisti del settore e di persone all’interno dello spettro autistico.
Alle ore 17.00, le registe Hannah Black e Megan Petersen si collegheranno, assieme all’attore Owen Scheid, per parlare di Drought. Con loro ci saranno Marco Stefano Bono Pulcher, autistico, in rappresentanza di Asperger Adulti Piemonte, e Bert Pichal, ortopedagogista, consulente pedagogico presso “La Casa per l’Autismo” di Candelo (BI).
Alle ore 19.00, invece, il dibattito su Regarde-moi coinvolgerà il dott. Maurizio Arduino, Responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger (Mondovì – ASL CN1) e Pasquale Cammera di ANGSA Piemonte Onlus sezione di Torino.
cinemAutismo è una rassegna curata da Marco Mastino e Ginevra Tomei e organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, grazie al sostegno di Angsa Piemonte Onlus sez. di Torino, Gruppo Asperger Onlus, Fondazione Teda per l’Autismo Onlus, Fondazione CRT, Città di Torino, Motore di ricerca – Comunità attiva e al supporto di DIVHI.
Per vedere gratuitamente i film in streaming basterà collegarsi dal proprio computer, tablet o device all’indirizzo https://www.mymovies.it/ondemand/mymovieslive/ , accedere con il proprio account (se non lo si possiede già, la registrazione è gratuita), selezionare il film da vedere e prenotare il proprio posto virtuale.
Drought(84’, USA 2020) di Hannah Black e Megan Petersen
2 aprile (ore 18.00) – 4 aprile (ore 24.00), 2500 visualizzazioni
dibattito: 3 aprile, ore 17.00
Megan Petersen e Hannah Black, registe di “Drought”
Owen Scheid, protagonista di “Drought”
Dott. Bert Pichal, Ortopedagogista – Consulente pedagogico presso “La Casa per l’Autismo” di Candelo (BI)
Marco Stefano Bono Pulcher, autistico, in rappresentanza di Asperger Adulti Piemonte
Regarde-moi(96’, TN, QA, F 2018) di Néjib Belkadhi
2 aprile (ore 18.00) – 3 aprile (ore 24.00), 1000 visualizzazioni
dibattito: 3 aprile, ore 19.00
Dott. Maurizio Arduino, Responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger (C.A.S.A.) – Mondovì ASL CN1
Pasquale Cammera, Referente del “Gruppo cuccioli” di ANGSA Piemonte Onlus sezione di Torino
Martedì30 marzo inizia il secondo ciclo del 2021 di Parole&Cinema, la rassegna dedicata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) alla presentazione di libri che raccontano la settima arte da ottiche diverse e variegate, per approcci di scrittura e per tematiche e punti di vista, esplicitamente o nei suoi rapporti con le altre arti e narrazioni e con aspetti sociali della contemporaneità. Gli autori dei volumi selezionati dialogheranno con il critico Edoardo Peretti dell’AMNC e gli appuntamenti si terranno online. Potranno essere seguiti sulla pagina Facebook dell’AMNC. La speranza è quella di poterli recuperare presto dal vivo, in maniera tale da continuare quel dialogo con le molteplici realtà sociali e culturali del territorio che è stato decisivo nelle prime tre edizioni della rassegna.
Il primo appuntamento in programma è martedì 30 marzo alle 18,00 con Mario Galeotti, autore di Peter Cushing e I mostri dell’inferno (Falsopiano Edizioni, 2020), un approfondito viaggio nella vita e nella carriera dell’attore britannico, reso celebre dal ruolo del dottor Van Helsing in Dracula di Terence Fisher (1958) e dalle partecipazioni iconiche in altri film horror prodotti dalla Hammer, ma anche interprete estremamente versatile. Come scrive nella prefazione la giornalista ed ex Direttrice del TFF Emanuela Martini:“Non c’è dubbio che il physique du role e la finezza interpretativa di Peter Cushing abbiano contribuito a tracciare fisionomie assai complesse, non liquidabili come stereotipi, le cui sfaccettature “maligne” s’intrecciano tra loro, lasciando comunque aperte e irrisolte le scambievoli connessioni tra Bene e Male“.
Martedì 13 aprile alle 18,00 sarà il turno di Leonardo Sciascia, al quale Giuseppe Cipolla ha dedicato “Ai pochi felici”. Leonardo Sciascia e le arti visive, un caleidoscopio critico (Edizioni Caracol, 2020), volume in cui il mondo del grande scrittore siciliano viene analizzato nell’ottica dei ricchi e continui riferimenti alle arti visive, fondamentali nella sua poetica.
Martedì20 aprile, sempre alle 18, Martina Puliatti, autrice deLa rivoluzione interiore. Corpi senza organi nel cinema di David Cronenberg(Aracne Editrice, 2020), affronterà il cinema dell’autore canadese e l’evoluzione del concetto filosofico teorizzato negli anni da Gilles Deleuze e Félix Guattari di Corpo senza Organi.
Lunedì 29 marzo, alle ore 9, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, sono in programma la proiezione e l’incontro per le scuole (classi terze della Secondaria di I grado e II grado) in streaming. L’AMNC e il Museo Nazionale del Cinema organizzano una proiezione gratuita di CinemAutismo rivolta alle scuole per riflettere sulla Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo. Alla proiezione del film in streaming seguirà un incontro sulla piattaforma Zoom per affrontare il tema del film TUTTO CIO’ CHE VOGLIO – PLEASE STAND BY e della giornata insieme agli studenti.
TUTTO CIO’ CHE VOGLIO – PLEASE STAND BY (Ben Lewin 2017, USA, 97’)
Il film racconta la storia di Wendy, una ragazza con autismo di San Francisco che lavora in un fast food e vive in una casa famiglia sperando di andare presto a vivere con la sorella. Appassionata di Star Trek, Wendy sta scrivendo una nuova sceneggiatura della saga per un concorso indetto dalla Paramount, ma, quando si rende conto che non c’è più tempo per spedire il suo lavoro nei tempi prescritti, decide di scappare alla volta di Los Angeles per consegnarlo a mano in una complicata corsa contro il tempo…
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria: didattica@museocinema.it 011-8138516
DESTINYe ASHKAN sono i due cortometraggi di Affidarsi 3. Guardali in streaming sul nostro sito!
DESTINY (2021, 3’57”)
Un progetto a cura di Associazione Museo Nazionale del Cinema e Casa dell’Affidamento del Comune di Torino
Con il sostegno di Città di Torino – Divisione Servizi Sociali – Area Politiche Sociali – Servizio Promozione della Sussidiarietà e della Salute e il sostegno di Fondazione CRT
Con Destiny Jarymaya Okpepke
Prodotto da Valentina Noya
Regia e montaggio Vieri Brini
Grazie a Parrocchia di San Remigio, Viewtopians Studio Torino, Alessandro Zorio, Federico Remolif, Flavio Amelotti, Majlend Bramo, Florestano Grazzini
ASHKAN (2021, 3’50”)
Un progetto a cura di Associazione Museo Nazionale del Cinema e Casa dell’Affidamento del Comune di Torino
Con il sostegno di Città di Torino – Divisione Servizi Sociali – Area Politiche Sociali – Servizio Promozione della Sussidiarietà e della Salute e il sostegno di Fondazione CRT
Con Ashkan Abdullah
Prodotto da Valentina Noya
Regia e montaggio Vieri Brini
Grazie a Viewtopians Studio Torino, Alessandro Zorio, Federico Remolif, Flavio Amelotti, Majlend Bramo, Florestano Grazzini
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