Proiezione in anteprima di Chiesa Nostra a Torino

L’Associazione Baretti e l’Associazione Museo Nazionale del Cinema promuovono la proiezione in anteprima regionale del film Chiesa Nostra di Antonio Bellia scritto insieme ad Antonio La Licata (Italia 2024, 75′) in programma mercoledì 22 maggio alle ore 21,00 presso il CineTeatro Baretti (Via Giuseppe Baretti 4, Torino) con ingresso unico a 5,00 euro. All’appuntamento intervengono il regista Antonio Bellia e l’ex Magistrato Gian Carlo Caselli; è stato invitato a partecipare l’attore principale Pippo Delbono. E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita a questo LINK.

Chiesa Nostra è un documentario sul complesso e ambiguo rapporto tra mafia e Chiesa dal dopoguerra ai nostri giorni. Un viaggio di luci e ombre che, attraverso documenti riservati e immagini inedite, racconta come il potere mafioso e quello religioso si siano a volte sovrapposti, a volte scontrati. Le ambiguità, le complicità con i poteri occulti, l’impegno dei vescovi, i preti di frontiera al servizio della lotta alla mafia. La testimonianza, attraverso l’interpretazione di Pippo Delbono, della presunta religiosità dei mafiosi ostentata dai boss e la risposta decisa, ma spesso tardiva, di un numero esiguo di uomini di Chiesa. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con la svolta di Papa Francesco e la scomunica alla mafia.

Sono cresciuto immerso nella realtà siciliana – dichiara il regista Antonio Bellia – per anni non ho capito come la Chiesa di fronte a fatti cruenti e malvagi, non prendesse una posizione unanime di ferma e decisa condanna. Rimanevo sconvolto nel leggere di preti e prelati accusati di complicità con noti esponenti di Cosa Nostra, ma allo stesso tempo conoscevo e apprezzavo tanti preti di frontiera e il loro lavoro nelle borgate povere e invischiate in una profonda cultura mafiosa. Ho visto cambiare in pochi anni, grazie al lavoro dei tanti “padre Puglisi”, l’istituzione più conservatrice che ci sia. Ho ascoltato e apprezzato le dure parole di Papa Francesco e la scomunica verso i mafiosi. E oggi ho voluto – dovevo – raccontare tutto questo“.

Tra le numerose e importanti testimonianze del film ricordiamo quelle del fondatore di Libera Don Luigi Ciotti, dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, dell’ex procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, del giudice a latere del maxiprocesso Pietro Grasso, dell’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando e della sociologa della devianza Alessandra Dino. La ricostruzione storica si intreccia alla rappresentazione filmica, animata dalle illustrazioni di Nico Bonomolo e dalle azioni attoriali di Pippo Delbono.

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