Richi Ferrero, dal teatro di ricerca all’arte pubblica

Lunedì 15 giugno alle ore 21.00 all’Hiroshima Mon Amour (Via Carlo Bossoli 83, Torino) è in programma la presentazione del volume Richi Ferrero. Dal teatro di ricerca all’arte pubblica edito da Allemandi a cura di Cristina Natta-Soleri; modera Fabrizio Gargarone. Incontro con l’artista Richi Ferrero che da oltre cinquant’anni attraversa e trasforma i linguaggi dell’arte, dal teatro sperimentale alle installazioni d’arte pubblica, dalla regia alla scultura ambientale. Un percorso che nasce negli anni ’70 capace di unire performance, arti visive e spazio pubblico. A seguire live con il trombettista avant jazz Ramon Moro. L’ingresso è libero, ma è consigliata la prenotazione attraverso QUESTO LINK
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema e Rewind Digital, nell’ambito dell’attività di recupero e valorizzazione i fondi audiovisivi del territorio, negli ultimi mesi hanno iniziato a lavorare sull’archivio video di Richi Ferrero; l’immagine in testa a questa pagina è estratta da Torino stupefacente grazie alla digitalizzazione del supporto originale in formato U-matic curata da Alberto Ruffino.
Richi Ferrero, nato a Torino nel 1951, da sempre protagonista di progetti che hanno segnato la scena culturale italiana, ha collaborato con istituzioni, festival e città, sperimentando l’ uso della luce come strumento artistico e scenografico. Il volume ripercorre la sua attività attraverso saggi critici e una conversazione con Danilo Eccher, offrendo uno sguardo approfondito su un autore capace di superare costantemente i confini disciplinari. Ricco di documentazione e riflessioni, il libro rappresenta uno strumento ideale per comprendere l’evoluzione di un artista che ha fatto della contaminazione tra linguaggi la sua cifra distintiva.




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