Sintesi delle attività 2025

Il 2025 è stato ricco e intenso per l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC), un anno in cui è stato possibile far crescere le progettualità curate dalla realtà fondata da Maria Adriana Prolo nel 1953. I nostri obiettivi principali sono di continuare a organizzare momenti culturali e formativi gratuiti, stimolare pubblici capaci di condividere idee ed esperienze e lavorare in forma diffusa sul territorio in sinergia con i principali enti culturali a partire dal Museo del Cinema e Film Commission Torino Piemonte.

Per ciò che riguarda la valorizzazione della memoria cinematografica ricordiamo la cura dell’Archivio Armando Ceste che ha portato alla digitalizzazione di ulteriori supporti analogici, alcuni dei quali riutilizzati in forma creativa da Claudio Paletto per Souvenir de Paris selezionato nel Concorso internazionale cortometraggi del 43° TFF; da segnalare anche le collaborazioni per ricordare Tonino Miccichè, attraverso la proiezione dei I giorni della Fiat, e Gianpaolo Ormezzano grazie alla partecipazione della sua famiglia, al cinema di Jacques Tati e al ritrovamento di immagini del Toro filmate in 16 mm quarant’anni fa da Luca Pron. In ambito archivistico negli ultimi mesi ci siamo concentrati sul patrimonio audiovisivo di Corrado Iannelli grazie alla produzione del film a tre schermi Odissea Corrado con la regia al montaggio di Alberto Ruffino: un’opera che restituisce l’inquietudine positiva che ha caratterizzato l’autore per tutta la sua carriera. Il film tocca diverse tematiche, ma il filo conduttore riguarda la capacità di Iannelli nel raccontare le storie e l’integrazione delle comunità migranti presenti nella nostra città, ma anche la documentazione di eventi storici come le vertenze operaie e le immagini del Living Theatre in Italia. Sempre grazie a Rewind Digital siamo stati coinvolti in una manifestazione suggestiva per ricordare collettivamente la Strage di Bologna in occasione del 45° anniversario attraverso una videoinstallazione che ha coinvolto numerosi cittadiniche hanno attraversato la Galleria Umberto I durante la giornata di sabato 2 agosto.

Sono proseguiti gli appuntamenti di Parole&Cinema curati da Edoardo Peretti, percorso condiviso insieme al Circolo delle lettrici e dei lettori, riflettendo sull’autorialità di Mel Brooks, Ettore Scola, Marco Bellocchio e sui corpi attoriali di Ariane Ascaride e Valeria Bruni Tedeschi; insieme al Cinema Agnelli, durante il Salone internazionale del libro, ricordiamo un evento di grande successo dedicato a Le assaggiatrici che ha visto la partecipazione del regista Silvio Soldini insieme alla scrittrice Rosella Postorino, alla scenografa Paola Bizzarri, ai produttori Cristiana Mainardi e Lionello Cerri.

Lo sguardo dei fotografi più importanti degli ultimi decenni sono stati al centro degli appuntamenti curati da Marco Mastino, consigliere dell’AMNC e ospitati alle Gallerie d’Italia attraverso la proiezione di documentari dedicati a Nan Goldin, Gabriele Basilico, Paolo Ventura, JR, Mario Giacomelli e Sebastião Salgado.

Negli ultimi mesi l’AMNC ha investito energie per offrire momenti formativi gratuiti sia alle scuole, grazie alla collaborazione con i Servizi educativi del Museo del Cinema, sia a giovani studenti e professionisti grazie a masterclass condotte da Una Gunjak, Giuseppe Schillaci, Hleb Papou, Francesco Di Tillo, Giovanni C. Lorusso, Paola Bizzarri, Dunja Lavecchia e Morena Terranova. In quest’ambito è nodale la sinergia con la già citata Film Commission, un’istituzione che crede profondamente nel lavoro di rete sul territorio che ci ha accompagnato nella prima presentazione pubblica, durante il Torino Film Industry, dei tre cortometraggi realizzati durante Enigma Residente, un percorso sostenuto dal bando Per Chi Crea, promosso dal Ministero della Cultura e SIAE che ha coinvolto oltre settanta giovani professionisti.

Nel 2025 hanno proseguito il giro festival le nostre produzioni Oro e contanti di Luca Buzzi Reschini e La vita magra di Francesca Giuffrida, quest’ultimo scelto da Kermasofia per aprire l’incontro “Dalla violenza economica all’autonomia finanziaria” ospitato da Biennale Democrazia.

Per promuovere il cinema indipendente, durante l’anno abbiamo avuto la fortuna di ospitare filmmaker come Celina Escher, Perla Sardella, Paola Randi, Azzurra Fragale, Samir, Gianfilippo Pedote, Markus Imhoof, Donatella Di Cicco, Giuseppe Piccioni, Pietro Perotti, Stefano Di Polito, Angelo D’Agostino, Edgardo Pistone, Matteo Tortone, Francesco Tomba, Davide Lomma, Nicola Zambelli, Francesco Paolucci, Mohamed Kenawi, Elena Badei, Monica Affatato, Giuseppe Garau, Andrea Parena, Luciano D’Onofrio e il compositore, David di Donatello, Dade. La rassegna estiva, inaugurata da Milad Tangshir con Anywhere Anytime, si è arricchita di nuovi spazi come il Giardino della magnolia della Pastorale migranti, l’Informagiovani Il Punto coordinato da Si può fare Onlus, Sa Lolla, la nuova casa dell’Associazione Antonio Gramsci, UP, il centro sportivo gestito dalla Cooperativa Arcobaleno e la suggestiva location immersa nella natura di Val Cenasco Landhouse. Tra le molteplici collaborazioni vogliamo citare il lavoro condotto insieme a Porta delle culture, il Festival delle migrazioni, il Festival dell’accoglienza e la mostra IllustrAzioni per Gaza allestita da Binaria che ha permesso di raccogliere fondi per Vento di Terra a sostegno della popolazione palestinese, grazie alla generosità di tantissime artiste e artisti che hanno messo a disposizione le loro opere.

Non si sono fermati i progetti dedicati all’inclusione sociale sostenuti dalla Città di Torino con le attività curate da cinemAutismo rivolte alle scuole, le proiezioni gratuite per famiglie insieme alla Fondazione Montessori, UILDM, Centro Studi Sereno Regis e Laboratori di Barriera, la documentazione video condotta con Lacumbia Film delle associazioni legate a Motore di ricerca e la produzione del breve documentario Da famiglia a famiglia del socio Vieri Brini realizzato insieme alla Casa dell’Affidamento. Da segnalare anche la doppia proiezione di cinemAutismo a Genova in occasione della giornata del 2 aprile e, sempre in Liguria, le attività presso il Comune di Lavagna.

LiberAzioni festival è giunto quest’anno alla sua quinta edizione; oltre al concorso cinematografico nazionale e ai laboratori a beneficio della popolazione detenuta all’interno della Casa Circondariale di Torino, ricordiamo in particolare l’incontro con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli, lo spettacolo Ma l’amore no messo in scena dalla compagnia Voci Erranti, diretta da Grazia Isoardi e Marco Mucaria, composta dagli attori detenuti del carcere di Saluzzo, la presentazione di Gorgo CPR di Luca Rondi e Lorenzo Figoni, la proiezione di Abito di Confini di Opher Thomson e de Nella colonia penale accompagnatada Gaetano Crivaro e Alberto Diana. È in fase di sviluppo e rilancio Liberante, un sito web pensato per le persone che tornano in libertà, uno strumento per condividere i servizi essenziali, ma anche per far conoscere l’offerta socio-culturale gratuita del nostro territorio.

Consapevoli dell’importanza del nostro lavoro, in un’epoca sempre più complessa, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema è stata infine orgogliosa di conferire il 24° Premio Maria Adriana Prolo a Icíar Bollaín in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani con il patrocinio di Amnesty International Italia. Icíar Bollaín è tra le voci più sensibili del cinema europeo, nota per il suo sguardo attento ai temi sociali e ai personaggi femminili. Nel 1983 debutta giovanissima come attrice protagonista nel film di Víctor Erice El sur; prende parte al cast di Terra e libertà di Ken Loach (1995). Esordisce alla regia nel 1996; il successo internazionale arriva nel 1999 con Flores de otro mundo, vincitore alla Semaine de la Critique di Cannes e soprattutto con Te doy mis ojos (2003), vincitore di sette Premi Goya. Con También la lluvia (2010) ottiene il Premio Panorama alla Berlinale; seguono El olivo (2016), candidato agli Oscar per la Spagna. Con Maixabel (2021) si è aggiudicata tre Premi Goya. Il numero 110 di «Mondo Niovo 18-24 ft/s» è la prima monografia pubblicata in Italia completamente dedicata all’autrice che per l’occasione presenta Soy Nevenka (2024), ispirato alla storia realmente accaduta di una giovane funzionaria pubblica che nel 2000 denuciò per abusi il sindaco di una cittadina spagnola.

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