Souvenir de Paris in concorso al MakeDox

Giovedì 27 agosto alle 20.30 il film Souvenir de Paris di Claudio Paletto sarà presentato in concorso nella sezione Short Dox del MakeDox, festival internazionale dedicato al documentario di creazione. Il film verrà proiettato, alla presenza dell’autore, nella suggestiva cornice del Kurshumli An, storico caravanserraglio del XVI secolo nel cuore di Skopje, capitale della Macedonia del Nord. Dopo l’anteprima mondiale al 43° Torino Film Festival e la selezione a Filmare la StoriaSouvenir de Paris si confronta con il pubblico del 17° MakeDox, punto di riferimento per il mondo del documentario, con i suoi dibattiti, eventi e masterclass, con un ricco programma incentrato sul cinema engagé e sulla ricerca di nuovi linguaggi.

Souvenir de Paris è uno dei lavori più radicali di Claudio Paletto: il racconto torna indietro nel tempo e attraverso la storia di uno dei tanti italiani espatriati a Parigi negli anni ’80, ci riporta al dramma di chi oggi, nelle nostre città, è costretto a vivere senza documenti, senza diritti, invisibile. Tutto parte da un’audiocassetta registrata negli anni ’90 a Parigi, un’intervista a un amico, un rifugiato politico. Il film è un flusso di immagini d’archivio rielaborate secondo un percorso artistico che il regista porta avanti da anni. Fotogrammi di realtà volutamente disturbati e disturbanti, che l’autore presenta così:“Ho voluto lavorare su due tipi di materiali d’archivio, estremamente diversi tra loro. Da un lato i bellissimi e banalissimi filmati di famiglia, quelli che qualunque italiano che si recasse a Parigi, una quarantina d’anni fa, portava a casa. Dall’altro lo sguardo sensibile e le inquadrature che, negli stessi anni, un maestro del cinema indipendente come Armando Ceste, ci ha lasciato nei girati di due suoi film. Sono intervenuto sulle immagini, non solo attraverso il montaggio, ma in modo visivamente radicale, d’autore. Penso fosse l’unica strada per restituire, attualizzandole, tutte le lacerazioni vissute nel raccontare una storia così privata e al tempo stesso universale. Non è un film che parla di politica, è un film politico.”

Sinossi: un’audiocassetta ritrovata. Un’intervista inedita, realizzata nei primi anni ‘90, a un rifugiato italiano a Parigi. Una Parigi vista attraverso i filmati amatoriali di famiglie in vacanza e lo sguardo autoriale di Armando Ceste, maestro di cinema militante. Una storia privata, vecchie immagini che affiorano a fatica, tra disturbanti frammenti di muri e i cartelloni strappati di una Torino odierna, per parlarci delle “esistenze strappate” dei tanti che, privi di documenti, oggi come ieri, vivono “fuori luogo” nelle nostre città.

Claudio Paletto (Torino 1954), tra i protagonisti della nuova scena di videomaker torinesi, nei primi anni ’80 crea, con Mimmo Calopresti, l’etichetta indipendente West Front Video con cui realizza video, spesso collettivi e autoprodotti, che riscuotono immediato interesse di critica e pubblico. La sua filmografia conta un’ottantina di lavori proiettati, fra gli altri, al Torino Film Festival, al Rotterdam International Film Festival, al Bellaria Film Festival, al Centre International de Création Vidéo Montbéliard, al Festival del Cinema Europeo di Lecce, al Festival International du Film Court et du Documentaire de Casablanca, in rassegne a Berlino, Madrid, Parigi, Banja Luka, Tunisi, New York, negli Istituti di Cultura, nelle università, nei centri sociali. Organizzatore culturale, è tra i fondatori a Torino del mitico Hiroshima Mon Amour, di cui cura la programmazione musicale dei primi anni. Sempre a Torino, al Circolo Culturale Amantes per oltre un decennio conduce Strane Visioni, un format dedicato all’incontro con registi indipendenti locali e nazionali. Ha maturato esperienze nel campo dell’insegnamento, scritto testi per libri, curato cataloghi, ideato e realizzato immagini per installazioni d’arte, spettacoli, mostre e allestimenti museali non tradizionali. Come artista le sue opere sono state esposte in mostre personali e hanno partecipato alla Biennale Architettura; è stato tra i fondatori dell’associazione StreeenLab Aps, per la quale continua a curare, spesso in collaborazione con importanti istituzioni culturali, rassegne di cinema indipendente.

Souvenir de Paris è stato realizzato grazie al sostegno dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Archivio Armando Ceste e la collaborazione di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia.

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