Archivi audiovisivi
Recupero e valorizzazione creativa della memoria
La digitalizzazione e il riutilizzo di materiali audiovisivi in formato video
La mission dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) prevede un’attenzione particolare al patrimonio cinematografico del nostro territorio che da qualche anno l’associazione fondata da Maria Adriana Prolo nel 1953 mette in pratica anche attraverso la digitalizzazione dei materiali audiovisivi prodotti negli anni dai registi torinesi, e non solo, nei diversi formati video (U-MATIC/BVU, VideoHi8, Akai VT, VHS-C, ecc.).
Si tratta di prodotti finiti, montati, ma anche di moltissime ore di girato che diventano materiale preziosissimo per il montaggio di nuove produzioni, anche utilizzando linguaggi diversi come per esempio la video-installazione e il montaggio a più schermi.
Tutti i materiali digitalizzati infatti sono conservati nell’archivio gestito dall’associazione, e sono a disposizione di registi documentaristi, videoartisti e giovani filmmakers, ma anche di studiosi che vogliono semplicemente visionare i vari materiali per approfondire argomenti di interesse.

Un primo esperimento di riutilizzo di materiali di archivio è stato portato a termine con successo nel 2023: dopo aver digitalizzato l’intero archivio video in formato U-MATIC/BVU della società torinese Legovideo S.n.c. di Cocito&Pastore, è stato prodotto dall’associazione il documentario a tre schermi intitolato “LEGOVIDEOinBVU”.
Il documentario è già stato presentato al pubblico in diverse occasioni come il Festival CinemAmbiente, Archivissima, il Museo Diffuso della Resistenza e il Piccolo Cinema, con un buon successo di critica, sia per l’impegno profuso per il recupero della memoria che per la sperimentazione del montaggio a tre schermi.
La decisione di produrre “LEGOVIDEOinBVU” è stata presa sull’onda del successo di un film documentario analogo, precedentemente realizzato, anch’esso a tre schermi e anch’esso montato esclusivamente con materiali di archivio, intitolato “BOLOGNA”, che racconta fedelmente le 72 ore trascorse subito dopo lo scoppio della bomba alla stazione del 2 Agosto 1980. Il documentario è stato riproposto, come videoinstallazione, presso la Galleria Umberto I a Torino, Sabato 2 Agosto 2025.
L’attività di digitalizzazione dei materiali intanto procede: oltre ai già citati Cocito&Pastore, stiamo gestendo gli archivi – tra gli altri – di Armando Ceste, Adonella Marena, Fiorenzo Serra, Pietro Perotti, Claudio Paletto, Domenico Leccisotti, Giacomo Ferrante e Richi Ferrero. Per il futuro abbiamo già in previsione la presa in carico degli archivi video di altre autrici e autori. Intanto il lavoro di riutilizzo dei materiali procede parallelamente alle digitalizzazioni: nel 2025 è stato presentato il documentario a tre schermi “Odissea Corrado”, realizzato con i materiali d’archivio (montati e girati) dell’autore e regista Corrado Iannelli.
Recentemente, grazie all’uso di software di intelligenza artificiale, in collaborazione con una importante realtà del territorio, stiamo sperimentando la possibilità di migliorare la risoluzione, e quindi la qualità video, soprattutto dei supporti PAL con risoluzione 768×576 (U-Matic, VHS, Betacam SP, ecc.). Il lavoro di digitalizzazione dei supporti audio e video, e di organizzazione e gestione dell’archivio, è curato dal nostro socio archivista Alberto Ruffino (già montatore, ed ex allievo della Scuola Video di Documentazione Sociale di Daniele Segre) presso:
REWIND DIGITAL – www.rewindigital.com
laboratorio di digitalizzazione sito in Rivoli, vicino a Torino, e con il supporto di altre realtà del territorio con le quali da tempo lavoriamo in rete (soprattutto per la gestione dei supporti in pellicola). Il lavoro di digitalizzazione viene eseguito con macchine, software e schede video professionali, nel rispetto delle linee guida internazionali
“IASA TC04 and TC06 guidelines” – www.iasa-web.org/tc06/guidelines-preservation-video-recordings
Per maggiori informazioni, e richieste sui materiali archiviati,
scrivere a info@amnc.it – info@rewindigital.com


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