Donne che non si sono arrese per la Festa della Liberazione

In occasione della Festa della Liberazione 2026 l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) promuove la proiezione gratuita del film documentario Non aver paura! Donne che non si sono arrese di Cristina Monti (Italia 2009, 46′). L’appuntamento è in programma venerdì 24 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13, Torino) alla presenza in sala della regista e montatrice Cristina Monti.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare attraverso QUESTO LINK di Eventbrite
Ribelli, bandite, partigiane: donne protagoniste della guerra di Liberazione in Piemonte e delle successive battaglie nell’Italia repubblicana per l’affermazione di diritti sociali e civili si raccontano attraverso il linguaggio del teatro. Con le loro testimonianze tratteggiano un quadro, ricco di sfumature, dei diversi modi in cui le donne hanno contribuito alla lotta al nazifascismo e di quanto questo sia stato deflagrante per le loro vite. Profonde ritrosie a ricordare i ruoli di primo piano rivestiti nella Resistenza o a rievocare il dolore di repressioni subite in ambito lavorativo sono state superate grazie alla presa di coscienza di aver fatto parte di un’unica grande corrente, la cui forza si alimenta ogni volta in cui queste donne si riuniscono per una nuova replica. Non stanno recitando: quella che portano sulla scena è la loro vita, sono le lotte che hanno vissuto sulla propria pelle e che hanno generato l’attitudine a non arrendersi nell’affrontare l’esistenza.

In occasione del 60° anniversario della Liberazione, quattro registe e attrici teatrali, Gabriella Bordin, Mariella Fabbris, Rosanna Rabezzana, Elena Ruzza, hanno messo in scena, su commissione dello SPI CGIL di Torino, uno spettacolo che rappresentasse il ruolo rivestito dalle donne nella Resistenza in Piemonte. L’idea forte e la sfida del progetto, intitolato Non mi arrendo, non mi arrendo!, è stata quella di partire dalle testimonianze dirette delle donne che alla Resistenza avevano preso parte, rendendole protagoniste sulla scena. In cinque comuni del Piemonte, Collegno, Pinerolo, Ivrea, Settimo, Torino, grazie a un passaparola tra donne, si sono trovate anziane ex partigiane disposte a condividere i propri ricordi. Insieme ad altre donne più giovani e a un gruppo di studentesse hanno preso parte a laboratori teatrali in cui si sono man mano aperte alla memoria e al racconto e hanno acquisito tecniche teatrali di base.
Ne sono nati diversi spettacoli radicati ai singoli territori, il cui successo crescente e l’entusiasmo dimostrato dal pubblico e dalle istituzioni hanno fatto confluire in una grande replica, tenutasi al Teatro Carignano di Torino. Il film intende raccontare la fatica, la determinazione con cui le protagoniste della Resistenza, insieme ad altre donne più giovani, hanno lottato e contribuito alla conquista di diritti sociali e civili che le comprendessero, facendo emergere aspetti, modalità, contenuti e pratiche spesso assenti dal racconto della “grande storia”. Alcune delle riprese video degli spettacoli teatrali sono state filmate da Adonella Marena e Armando Ceste.
Le autrici teatrali hanno rivestito il delicato compito di far incontrare e mettere in relazione le età della memoria con le studentesse che hanno preso parte ai laboratori e agli spettacoli. Nel montaggio del documentario si è dato rilievo a quei momenti di profonda intesa tra le protagoniste, le autrici e le studentesse che emergono da gesti, sguardi, particolari. Le giovani ragazze sono spesso mostrate in ascolto, raccolte in atteggiamenti di attento rispetto nei confronti delle donne in scena. La mano dell’ex partigiana Bianca Secondo che stringe quella della studentessa che ha raccolto e restituisce nello spettacolo parti della sua storia, trasmette questa profonda empatia che si è venuta a creare e che costituisce un canale privilegiato per la trasmissione della memoria attraverso la condivisione dell’esperienza vissuta.
Le studentesse, attraverso i ricordi e i racconti delle donne, hanno potuto vivere momenti fondamentali della storia italiana e prendere coscienza della continuità di quel cammino di difesa dei diritti che ora toccherà a loro portare avanti. Hanno ricevuto delle anziane donne il dono prezioso della consapevolezza, ora lo stringono come un tesoro.
L’ingresso è libero con la possibilità di prenotare attraverso QUESTO LINK di Eventbrite





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