In un periodo così complesso per la situazione carceraria del nostro paese a causa della pandemia e delle sistematiche violazioni dei diritti umani, torna a Torino la terza edizione di LiberAzioni – festival delle arti dentro e fuori diretto da Valentina Noya e curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) che si svolgerà in diverse sedi dal 22 settembre al 15 ottobre declinando il tema della detenzione e dei diritti attraverso un ricco programma che accoglierà i linguaggi del cinema, della letteratura, della fotografia e del teatro.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 22 settembre alle 17,00 presso la Mole Antonelliana (Via Montebello 20) dove le due nuove sale del Museo Nazionale del Cinema dedicate alla realtà virtuale programmeranno VR Free (We Are Free) di Milad Tangshir, un documentario che pone lo sguardo sulla natura degli spazi della reclusione descrivendo alcuni momenti di vita all’interno della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Il film raccoglie la reazione di alcuni detenuti durante il loro breve incontro con video 360° che mostrano la vita fuori dal carcere. Usando i visori VR e le cuffie, i reclusi, privati temporaneamente della loro libertà, hanno virtualmente potuto partecipare ad alcune situazioni pubbliche e intime che non possono più vivere. VR Free è un progetto dell’AMNC realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Il film verrà presentato dall’autore, introdotto dal Direttore del Museo del Cinema Domenico De Gaetano, dal Direttore della Film Commission Paolo Manera e dalla produttrice Valentina Noya. A seguire, la proiezione collettiva del film con 40 visori a disposizione del pubblico. I biglietti disponibili sul sito del Museo o direttamente alle casse.

Il giorno successivo, giovedì 23 settembre alle 17,30, LiberAzioni si sposterà nei Laboratori di Barriera (Via Baltea 3) per incontrare il regista di teatro sociale Mimmo Sorrentino che presenterà il suo nuovo libro Che tutto sia bene edito da Manni con una prefazione di Massimo Recalcati: ventidue racconti, come piccole isole di utopia emerse dal dolore e dal disagio, formano un’inedita cartografia della società italiana. Ladirettrice del festival e il critico Edoardo Peretti, ripercorreranno i passi della pratica artistica di Sorrentino, in particolar modo quella svolta nel carcere di Vigevano, con le donne detenute in alta sicurezza, protagoniste del film di Bruno Oliviero Cattività. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Sabato 25 settembre alle 15,30 presso Palazzo Barolo (via Corte d’Appello 20/C) inaugurerà la mostra Le mura interiori di Stefania Bosso del collettivo fotografico CESURA, in cui vengono esposti gli scatti fotografici che documentano la preparazione degli spettacoli teatrali della Compagnia della Fortezza della Casa di Reclusione di Volterra. La compagnia diretta da Armando Punzo è attiva da più di trent’anni ed è stata nel 1988 la prima compagnia a sfondare le porte delle carceri italiane: da allora la sperimentazione artistica e teatrale del gruppo non si è mai interrotta realizzando di norma uno spettacolo all’anno e siglando nel 1994 la nascita dell’Istituzione del Centro Nazionale Teatro e Carcere. La mostra che sarà visitabile con ingresso libero fino al 14 ottobre è realizzata in collaborazione con il Polo delle Arti Relazionali e Irregolari nell’ambito di Singolare e Plurale 2021, un progetto di Città di Torino e Opera Barolo a cura di Artenne e Forme in bilico.

Una novità della terza edizione di LiberAzioni è la collaborazione con i Job Film Days creando così una sinergia necessaria sul tema del Lavoro e Carcere attraverso tre film al Cinema Massimo (Via Verdi 18): The letter room di Elvira Lind (USA 2020, 30’) e il Il clan dei ricciai di Pietro Mereu (2018, 67′), alla presenza dell’autore,Joe Perrino e Gesuino Banchero sabato 25 settembre alle 16,00 e Non è sogno (2019, 95’) di Giovanni Cioni che presenterà il film insieme a Monica C. Gallo, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino domenica 26 alle 18,30.

Lunedì 27 settembre è in programma la restituzione e premiazione del concorso cinematografico nazionale di LiberAzioni presso la sala 2 del Cinema Massimo (Via Verdi 18) con ingresso libero: si incomincia alle 18,30 con l’anteprima regionale fuori concorso di A declaration of love di Marco Speroni (2021, 61’), alla presenza del regista che ha raccontato la vita Curtis McCarty sopravvissuto all’esperienza del braccio della morte nel Penitenziario di Stato dell’Oklahoma in seguito a una drammatica storia di ingiustizia; a seguire il primo film in concorso Detenute fuori dall’ombra di Licia Ugo (2020, 30′) documentario realizzato per l’UDI nella sezione femminile della Dozza di Bologna. Alle ore 21,00 saranno proiettati gli altri sette corti selezionati che ci porteranno all’interno del carcere di Velletri (Buio di Giulio Maroncelli e Prendi fiato di Lucilla Miarelli), mentre Il pesce toro di Alberto Palmiero ci farà ragionare sui temi della detenzione minorile. Shero di Claudio Casale e The wedding cake di Monica Mazzitelli raccontano storie di violenza di genere, ma soprattutto delle capacità di resilienza delle  loro protagoniste. The nightwalk di Adriano Valerio ci accompagnerà nella condizione solitaria di un occidentale in Cina durante il primo lockdown. Infine Una nuova prospettiva di Emanuela Ponzano rompe gli schemi spazio-temporali per portarci a riflettere sulla perenne esistenza di muri e confini. La giuria è composta dalla Presidente Enrica Capra produttrice e responsabile di GraffitiDoc, Monica Cristina Gallo Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino, la documentarista Alexandra D’OnofrioClaudio Sarzotti dell’Università degli Studi di Torino e il regista Milad Tangshir. La Giuria assegnerà il primo premio da 1.000 € dedicato a Corrado Iannelli, mentre la Giuria Giovani coordinata da Angelo D’Agostino di LacumbiaFilm assegnerà un premio del valore di 650 €.

Giovedì 30 settembre alle 18,30 è in agenda la diretta streaming online dalle pagine Facebook di Associazione Museo Nazionale del Cinema e LiberAzioni festival con un’intervista ad Armando Punzo regista della Compagnia della Fortezza insieme a Grazia Isoardi di Voci Erranti che da anni dirige spettacoli con i detenuti della Casa di reclusione di Saluzzo.

Domenica 10 ottobre alle 21,00 al Cinema Massimo (Via Verdi 18) è prevista l’anteprima regionale del documentario L’incorreggibile(2021, 73’) di Manuel Coser, prodotto da Altrove Film e distribuito da Open DDB. L’intera vita trascorsa in carcere, cinquant’anni di detenzione di cui gli ultimi tredici senza vedere il mondo esterno, hanno fatto di Alberto un uomo solo, senza contatti estranei al mondo criminale. La libertà ormai prossima lo strapperà al suo universo noto. Saprà inventarsi un modo di essere libero? Come lo avranno preparato a questo momento così delicato i tanti anni di correzione istituzionale? Intervengono Paolo Manera, Direttore della FCTP, Valentina Noya , l’autore Manuel Coser insieme ai componenti del cast tecnico e artistico del film.

LiberAzioni è un progetto a cura di AMNC,Antigone Piemonte, Cooperativa Etabeta e Lacumbia Film con il sostegno di Fondazione CRT e Nova Coop in collaborazione con l’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino.

Info: liberazioni.torino@gmail.comamnc.it – Facebook e Instagram @liberazionifestival

Il concorso cinematografico

Lunedì 27 settembre, Cinema Massimo, sala 2 – ingresso libero

Ore 18,30 – Fuori concorso e Concorso

A declaration of love di Marco Speroni (2021, 61’) Fuori concorso, anteprima regionale.

Curtis McCarty è stato condannato a morte nel 1985 per un crimine che non aveva commesso. Ha trascorso 22 anni in prigione, 19 dei quali nel braccio della morte, sepolto vivo in una stanza senza finestre e senza poter avere contatti umani. Nel 2007 è stato scagionato e liberato. Uscito di prigione con un grave PTSD, senza alcun aiuto o sostegno la sua vita è crollata ed è diventato homeless e tossicodipendente. Nel 2018 Curtis è stato condannato a 10 anni di carcere per possesso di droga a uso personale. Dopo due anni è stato rilasciato in libertà vigilata. Da quel momento si sono perse le sue tracce. Il film dà voce a un uomo perseguitato da un sistema legale perverso, raccontando in modo singolare la sua rabbia e il suo disorientamento in un mondo a cui non appartiene più.

Detenute fuori dall’ombra di Licia Ugo (2020, 30′) Concorso, anteprima regionale.

Il documentario intreccia il racconto di alcune detenute nella sezione femminile del carcere di Bologna alternandosi a quello delle volontarie UDI di Bologna che propongono moduli e corsi di italiano, scrittura, giurisprudenza ed economia. Tra le testimonianze anche quella dell’educatore penitenziario affiancato dalla direttrice dell’istituto. Infine, due ex detenute raccontano la loro difficoltà di reinserimento dopo il “marchio” della detenzione.

Ore 21,00 – Concorso e premiazione finale

The nightwalk di Adriano Valerio (2021, 15′) Concorso, anteprima regionale.

Jarvis si è appena trasferito a Shanghai quando viene improvvisamente confinato nel suo appartamento ancora vuoto. Trovando difficile far fronte alla solitudine, si tuffa in pensieri molto oscuri e in uno stato di profonda ansia. Film selezionato a Clermont-Ferrand e a Pesaro nel 2021.

The wedding cake di Monica Mazzitelli (2020,4′) Concorso, anteprima regionale.

Una giovane donna è costretta a prostituirsi per saldare i debiti dell’ex marito. Il suo destino è narrato attraverso le miniature Playmobil e una torta nuziale che scompare assieme alle illusioni della donna.

Prendi fiato di Lucilla Miarelli (2019, 5′) Concorso, anteprima regionale.

Nuotando sott’acqua, un uomo in crisi perde conoscenza e si ritrova in una dimensione senza tempo. Il cortometraggio è stato realizzato nella Casa Circondariale di Velletri. Proiettato al Medfilmfestival 2019 e al Corto di Sera – Festival di Cortometraggi Indipendenti 2020.

Shero di Claudio Casale (2021, 14’34”) Concorso, anteprima regionale.

Shabnam ha subìto un attacco con l’acido quando era adolescente. Oggi è una Shero, un’attivista indiana per i diritti delle donne che cresce sua figlia insegnandole il valore della bellezza e della forza femminile, al di là delle convenzioni sociali. Candidato come Miglior Cortometraggio 2021 ai Premi David di Donatello.

Buio di Giulio Maroncelli (2021, 15′) Concorso, anteprima nazionale.

È il primo contributo cinematografico realizzato nel corso del progetto di formazione teatrale che Fort Apache Cinema Teatro svolge all’interno della C.C. di Velletri dal 2020. Partendo da un lavoro di riflessione condivisa sulla condizione di isolamento aggravata dalle restrizioni dovute all’attuale emergenza sanitaria, gli attori hanno individuato nel “mare” il paesaggio interiore che li avrebbe potuti accomunare, non solo come luogo archetipico dell’infanzia ma anche come dimensione oscura del presente.

Il pesce toro di Alberto Palmiero (2020, 8′) Concorso, anteprima regionale.

Valerio e Simone sono in un campetto di basket. I due iniziano una piccola sfida, Simone vorrebbe far divertire l’amico, ma Valerio è troppo giù di morale per giocare tanto da lasciare il campo. Allora Simone si siede vicino all’amico e inizia a narrargli una storia fantastica sullo scontro che ha avuto la sera prima a mare contro il “pesce toro”. Il racconto fa colpo su Valerio che, lentamente, torna a sorridere e, incuriosito, fa domande all’amico.

Una nuova prospettiva di Emanuela Ponzano (2020, 18′) Concorso.

Durante un gioco tra amici un giovane ragazzo si perde nel bosco diventando testimone di diversi avvenimenti in una terra di confine e aprendo un doloroso spiraglio nella Storia. Dove ci troviamo, ma soprattutto quando?

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