L’ultimo pugno di terra di Fiorenzo Serra viene proposto al CineTeatro Baretti di Via Baretti 4, a Torino, venerdì 24 settembre, alle ore 21,00. La serata è a ingresso libero.

Nato da un progetto della Regione Sardegna intenzionata a produrre un film che mettesse in luce gli effetti del piano di Rinascita in Sardegna, fu concepito invece dal regista come un’opera che colse in anticipo le contraddizioni e i limiti dello sviluppo industriale. Per questo motivo il potere politico ne ostacolò la diffusione nonostante il premio ricevuto al Festival dei Popoli nel 1966. Al film collaborarono tra gli altri Beppe Pisanu, Manlio Brigaglia, Salvatore Mannuzzu e Cesare Zavattini. In occasione del centenario della nascita dell’autore sarà riproposta la versione restaurata alla presenza della montatrice Cristina Monti, responsabile del Laboratorio Audiovisivi del Museo Nazionale del Cinema, Matteo Mereu dell’Associazione Gramsci, Mario Sechi dell’Associazione Sant’Efisio e di Valentina Noya, nipote di Fiorenzo Serra e Vice Presidente dell’AMNC.

“Gli ultimi anni della sua vita Fiorenzo Serra li impegnò nel lavoro di recupero della sua grande “Enciclopedia audiovisiva della Sardegna”. Puntuale e attivo a dispetto di un male ormai incalzante, riordinava carte e pellicole per lasciarci edizioni critiche dei suoi documentari e del suo lungometraggio L’ultimo pugno di terra del 1965. La ricerca e il restauro dei materiali del film ha impegnato la Cineteca Sarda quasi tre anni, ma era doveroso usare la stessa cura e passione di Fiorenzo, consapevoli del significato che questo film ha per la Sardegna. Girato tra il 1960 e il 1962, L’ultimo pugno di terra fu ultimato nel 1964, ma non ebbe l’approvazione della Regione Sardegna che voleva un documentario celebrativo del Piano di Rinascita. Nonostante il premio al Festival dei Popoli nel 1966, il film non ebbe una distribuzione, fu quindi smontato e utilizzato per realizzare una serie di documentari brevi che invece circolarono nelle sale. In quel periodo alcune parti del negativo andarono perdute e oggi si è dovuto lavorare al restauro utilizzando anche positivi recuperati. Siamo soddisfatti comunque dei risultati della ricerca documentata nella pubblicazione edita da Il Maestrale nel 2014.” Giuseppe Pilleri

Biografia

Fiorenzo Serra, nato a Porto Torres il 26 settembre 1921, studia Scienze Naturali all’Università di Firenze. Appassionato di cinema, in quegli anni scrive soggetti e sceneggiature per il Cineguf di Firenze e gira una pellicola a soggetto, La barca sul fiume, di ispirazione ‘pre-neorealista’. Dopo una breve parentesi come assistente universitario a Pisa, rientra in Sardegna per dedicarsi all’attività cinematografica. Dal 1948 al 1984 gira sessantasei film, spesso in collaborazione con la Regione, in gran parte dedicati alla cultura tradizionale sarda. Il suo lavoro di documentarista gli vale numerosi riconoscimenti – tra i quali un premio speciale al Festival dei Popoli del 1966 per L’ultimo pugno di terra – e una vasta circuitazione delle sue opere all’estero, negli istituti di cultura, nelle rassegne di antropologia visuale e nelle sale cinematografiche. Autonomo dalle strutture produttive del cinema professionale, Fiorenzo Serra, a partire dagli ’60, alterna l’attività di regista a quella di preside dell’Istituto d’Arte di Nuoro e poi di Alghero. Muore nella sua casa di Sassari il 28 settembre 2005. Le sue opere  sono custodite a Cagliari presso la Cineteca Sarda.

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