Grazie al bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale, indetto dal MIBACT nel 2017, il Museo Nazionale del Cinema ha allestito, presso la propria cineteca, un laboratorio per consentire il restauro e il trasferimento in DCP di gran parte delle pellicole conservate nell’archivio.

Primo risultato di questo lavoro è il recupero del film La moglie di Claudio di Gero Zambuto, prodotto nel 1918 dall’Itala Film di Giovanni Pastrone, interpretato dalla diva Pina Menichelli, che sarà proposto al cinema Massimo mercoledì 13 ottobre. Di grande effetto l’accompagnamento musicale pensato per esaltare un film tanto complesso: Vinicio Capossela e la sua band, infatti, musicheranno dal vivo questo melodramma “sui generis”, capace di fondere lo spionaggio e il thriller ante litteram, con il dramma passionale.

Vinicio Capossela, cantautore, poeta e scrittore, è diventato ben presto uno dei musicisti più interessanti del panorama europeo, capace com’è di abbinare una raffinata ricerca sonora ad una indagine etnomusicale unica nel suo genere.

Al cinema Massimo, Vinicio Capossela, al pianoforte e strumenti meccanici, sarà affiancato da Alessandro “Asso” Stefana alle chitarre, armonium e campionatore: il Duo accompagnerà la pellicola con un inedito programma musicale realizzato per l’occasione.

 La moglie di Claudio (Italia 1918, 70’, b/n), tratto dal dramma La femme de Claude (1873) di Alexandre Dumas figlio, vede nel ruolo della moglie di Claudio, la femme fatale e diva per eccellenza del cinema muto torinesePina Menichelli, qui nella sua ultima collaborazione con Giovanni Pastrone, impegnato nella supervisione alla regia. L’Itala Film realizza questo adattamento sul finire del primo conflitto mondiale. Attorno alla protagonista – donna priva di valori morali e sentimenti e moglie infedele – ruotano intrighi, spionaggio, passione, disonore, violenza e morte.

Mer 13, h. 21.00 – Sala 1 – Ingresso euro 30,00 (intero), 20,00 (ridotto), prevendite aperte in cassa e on line. Per la prevendita visita il sito

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