Vent’anni di Robavideo

Venerdì 15 marzo 2024 alle ore 21,00 presso il CineTeatro Baretti (Via Giuseppe Baretti 4, Torino) l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) rende omaggio ai primi vent’anni di attività di ROBAVIDEO.NET, un sito web attorno al quale si riunisce un gruppo di videomaker fuori dagli schemi, che dal 2004 porta avanti la sua missione: creare film autoprodotti a budget minimo, coinvolgendo attori appassionati e professionisti del settore: un’avventura che dura da più di vent’anni anni e che non ha nessuna intenzione di finire.

L’ingresso è libero, ma è consigliato prenotare gratuitamente un posto in sala a questo link di Eventbrite https://bit.ly/3SvEx2g ; nel corso della serata sarà proiettato il film Futuropolis – un mondo migliore di Carlo Reposo (Italia 2021, 98′) alla presenza del regista e di molte attrici e attori che hanno partecipato al progetto.

Ogni città ha i suoi segreti, angoli bui in cui non arrivano le luci dei grandi appuntamenti, dove trovi personaggi poliedrici che operano in un underground privo di glamour. Torino ne vanta uno che grazie a un’indole artistica vulcanica produce da anni musica e film a ritmi forzati. Esattamente dal 2002, quando il corto Destroy venne premiato da Serena Dandini e Gino Castaldo in un contest promosso dal quotidiano “la Repubblica”. Vent’anni fa, per ospitare la fiction Brutti,sporchi e cattivi – Storie di poco conto, girata a Bologna con Claudio Metallo, nacque il sito ROBAVIDEO.NET .

Mentre molti videomaker facevano informazione dal basso per siti come Indymedia o per il circuito delle Telestreet, il gruppo di Robavideo, proprio per una TV che trasmetteva dal Centro Sociale XM24, hanno scelto la fiction: genere commedia grottesca, con uno stile che non badava troppo alla forma. Il termine “autoproduzione” trova in Robavideo la sua più alta espressione: i film sono lo sforzo collettivo di centinaia di persone, musicisti, attori, scenografi, e tecnici che partecipano sapendo che non gli sarà riconosciuto neppure un minimo rimborso spese. Budget zero, ma ogni volta che si gira, tutti presenti per partecipare a qualcosa che somiglia a una festa, ma è anche un modo per prendere una posizione e condividere un ideale, come in una radio libera.

Il fondatore del progetto è Carlo Reposo, classe 1975, musicista e regista con al suo attivo dischi, videoclip, una web serie da 42 puntate, corto e lungometraggi che non si inquadrano in un genere o un filone preciso, perché li toccano tutti e da tutti si allontanano. Carlo Reposo è laureato in Musica al Dams di Bologna, da anni cura laboratori didattici per il Museo Nazionale del Cinema; a attualmente professore di riprese e montaggio video in una scuola superiore torinese.

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