Per rendere omaggio a Piera Degli Esposti, scomparsa sabato 14 agosto all’età di 83 anni, riproponiamo un estratto del numero di Mondo Niovo a lei dedicato in occasione della consegna del Premio Maria Adriana Prolo 2013.
Dopo la conclusione del percorso in gennaio di Biennale College VR International con il progetto di realtà virtuale interattivo Math is Weird della regista anglovenezuelana Ana Corrie che parteciperà ai Venice Production Bridge di Venezia78, la vice presidente di AMNC, Valentina Noya ha iniziato lo sviluppo del suo primo film di finzione per la regia di Luca Buzzi Reschini.
Il regista e la produttrice di The Essential hanno appena terminato il workshop di Biennale College Cinema sull’isola di San Servolo. Le location del film sono in fase di definizione, ma con tutta probabilità si girerà in alcune zone del biellese, grazie al supporto logistico della Film Commission Torino Piemonte.
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di annunciare i vincitori dell’ottava edizione del concorso cinematografico nazionale Lavori in corto. Restiamo umani, dedicato a opere cinematografiche che ragionano sulle tematiche dei diritti umani.
Sono stati oltre cento i film di giovani autori under 35 che si sono iscritti per concorrere all’assegnazione dei seguenti premi:
>il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto da Nova Coop, la cooperativa della grande distribuzione
>il Gran Premio della Giuria, dedicato quest’anno a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro
>il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro
La giuria di Lavori in Corto si è composta di: Presidente Stefano Francia di Celle, storico del cinema e Direttore del Torino Film Festival, Maria Elena Delia, amica e collaboratrice di Vittorio Arrigoni, a cui è dedicato il concorso quest’anno, in rappresentanza della Fondazione Vik Utopia Onlus, Marcella Filippa, Direttrice della Fondazione Vera Nocentini, Carmen Riccato, Direttrice del Disability Film Festival, Paola Ramello di Amnesty International Italia, Halah Mohammed Mohsen, giornalista e attivista per i diritti umani yemenita, Barbara Sassano, formatrice della Fondazione Montessori Italia e da Vittorio Canavese, socio dell’AMNC e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori.

MENZIONI e PREMI di Lavori in Corto. Restiamo umani
>>MENZIONI LAVORI IN CORTO. RESTIAMO UMANI 2021
> Menzione eHabitat a Il muro bianco di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi
La menzione di eHabitat per i corti a tema ambientale va a Il muro bianco di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi. L’opera tratta di una tematica molto importante, purtroppo ancora attuale e che non va tralasciata. L’amianto è rappresentato come un nemico invisibile, attraverso la metafora dello spettro (gli errori) del passato che minacciano i bambini (il futuro) trasformando ciò che dovrebbe sostenere i propri sogni (gli adulti, la scuola, ma se vogliamo, il muro che sostiene i disegni) in qualcosa che in realtà li minaccia. Inoltre, Il muro bianco ha una perfezione di scrittura che passa dal reale al metaforico in maniera efficace, oltre che a un sapiente uso delle inquadrature senza sbavature o prolissità. Per noi della redazione di eHabitat si tratta di un corto che riesce a fotografare una realtà difficile senza cadere nello scontato o nel banale.
> Menzione Speciale a En Camino – Messico, machismo e nuvole di Cortese Fenucci e Vattese
La Giuria assegna una menzione speciale a En Camino – Messico, machismo e nuvole di Cortese Fenucci e Vattese con la seguente motivazione: riteniamo doveroso menzionare questo lavoro, anzitutto per la sua capacità di testimoniare efficacemente un atto di resistenza, delle donne di Città del Messico, offrendo al contempo, un sostenibile modello del modo in cui l’autorganizzazione di contesti urbani protetti autogestiti su base solidale, diventino strumento di consapevolezza del proprio essere persone con umani diritti attraverso la reciprocità del confronto e dello scambio.

> Menzione Speciale a Umar di Francesco Cibati
La Giuria riconosce a Umar di Francesco Cibati, presentato in anteprima assoluta, una menzione speciale per il suo approccio potente e delicato nello stesso tempo, che ci offre uno sguardo sulla rotta balcanica, attraversata da tanti migranti in condizioni precarie e privi di tutele. Un corto che attraverso piccoli gesti di solidarietà, come il lavare i piedi a un migrante, gesto fortemente simbolico, o la cura degli oggetti personali, il cibo che unisce, la preghiera come identità e bisogno, ci racconta la storia di un giovane che dal Pakistan giunge a Trieste, e di altri come lui che cercano una casa, un luogo accogliente, libertà e tutela dei diritti fondamentali, che rendano la vita degna di essere vissuta.
>>PREMI LAVORI IN CORTO. RESTIAMO UMANI 2021
> Premio della Fondazione Montessori Italia a Diciotto di Laura D’Angeli, Maria Colomer Canyelles e Dafne Lechuga Maroto
La Giuria ha deciso di assegnare il Premio della Fondazione Montessori Italia a Diciotto di Laura D’Angeli, Maria Colomer Canyelles e Dafne Lechuga Maroto per aver messo in luce il valore profondamente umano della Cura, qui esplicata quale ponte educativo tra l’infanzia e l’età adulta, e per aver narrato le sfumature complesse dell’essere accolti e dell’accogliere con rispetto e senza aspettative.
> Gran Premio della Giuria Vittorio Arrigoni ad Assomoud – House of the resilient children di Francesca Zonars
Gran Premio della Giuria Vittorio Arrigoni ad Assomoud – House of the resilient children di Francesca Zonars presentato in anteprima assoluta a Lavori in Corto. La giuria ha ritenuto Assomoud un’opera capace di restituire, attraverso la storia straordinaria del progetto della “Casa dei Bambini Resistenti”, anche una fotografia equilibrata, lucida e onesta della drammatica situazione che i profughi palestinesi sono costretti a vivere da decenni. Grazie ad una minuziosa ricerca di materiale d’archivio, perfettamente integrato all’interno della narrazione del presente, Francesca Zonars è riuscita a mettere contemporaneamente in luce il dramma dei palestinesi, ma anche la grandezza di un’umanità capace non solo di resistere, ma anche di progettare e costruire.

> Primo Premio Armando Ceste a Libertà di Savino Carbone
Primo Premio Armando Ceste a Libertà di Savino Carbone: Il documentario, con attenzione emotiva, narrativa e formale attraverso il diretto racconto dei protagonisti, ci presenta la speranza di trovare in Italia il rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali che sono negati nei loro paesi di origine e lancia una forte richiesta di responsabilizzazione nei confronti dei migranti.
Il progetto Mondo Babonzo è stato concepito e realizzato per AMREF nel 2006 come mostra itinerante per raccogliere fondi, per il miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie di alcune popolazioni del Kenya. Dopo essere stato a Milano, Genova, Napoli, Palermo e Forlì, viene ora presentato a Torino per la prima volta, presso la sede di Volerelaluna (Via Trivero 16) a due passi dal Parco della Pellerina, da sabato 17 luglio a sabato 2 ottobre con l’aggiunta di nuove creature immaginarie legate al particolare momento in cui viviamo.
La caratteristica che rende unica l’esposizione è che per la prima volta, Francesco Tullio Altan e Stefano Benni hanno lavorato per un progetto artistico comune insieme all’amico e artista Pietro Perotti. Il Museo delle Creature Immaginarie unisce la scrittura di Benni, autore, umorista e poeta che fin dal 1984 con il libro Stranalandia, tradotto in moltissime lingue, si è occupato di creature immaginarieche si sono fuse con i disegni di Altan, fumettista e illustratore conosciuto in tutto il mondo, creatore di Cipputi e della Pimpa, per prendere forma attraverso la grande manualità creativa di Perotti, scultore e scenografo, che ha realizzato le creature immaginate.

La ricchezza di forme e colori della natura è una fonte di ispirazione fondamentale per la capacità di sognare, di fantasticare e di creare: creazioni surreali come il Futurcane, dotato di maschera antigas e missile sulla schiena, il Porcospino autostradale, con catarinfrangenti e aculei in grado di forare le gomme di un autotreno e ancora l’Ottoprosciotto, il Camullo, il Pappagatto, il Topo Cagone, il Babonzo, sono solo alcune delle creature che accompagneranno il pubblico nella mostra.
L’iniziativa curata da Volerelaluna in collaborazione con l’Associazione Gramsci, la casa di quartiere +Spazio+Quattro, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e il patrocinio della Circoscrizione 4 della Città di Torino ha l’obiettivo di far “sentire” ai visitatori che l’immaginazione, se è veramente libera, non può che accompagnarsi alla tolleranza, al rispetto per la natura, all’interesse e all’empatia per le diversità. Un laboratorio aperto al pubblico consentirà ai più giovani di dare spazio alla loro fantasia realizzando le proprie creature che contribuiranno ad arricchire di giorno in giorno il museo.

Dal martedì alla domenica dalle 15,00 alle 18,00 nei mesi di luglio e settembre,
durante il mese di agosto è preferibile la prenotazione presso i seguenti contatti:
tel. 371 444 22 75 – email info@volerelaluna.it
Dal 1° luglio e fino al 31 agosto 2021 sono aperti i bandi cinema e scrittura della terza edizione di LiberAzioni, Festival delle Arti dentro e fuori. Eccoli in formato testuale e in PDF.
BANDO CINEMA
- La partecipazione al Concorso cinematografico è gratuita.
- Sono ammessi al Concorso i cortometraggi di finzione, documentari e film d’animazione realizzati da autori italiani o residenti sul territorio nazionale, senza limiti d’età che riflettano sui temi della reclusione, della pena, della libertà e la relazione dentro/fuori.
- Sono ammessi i film realizzati in data non antecedente al 1°gennaio 2019 e la cui durata non sia superiore ai 30 minuti.
- Le opere superiori ai 30 minuti potranno essere eventualmente selezionate per la sezione Fuori Concorso.
- I lavori selezionati saranno valutati dalle giurie che, a insindacabile giudizio, assegneranno due premi in denaro per un valore complessivo di 1.650,00 € così suddivisi: 1.000,00 € grazie al sostegno di Nova Coop per il Primo Premio LiberAzioni Cinema dedicato a Corrado Iannelli che sarà assegnato da una giuria composta da cinque professionisti del settore audiovisivo e da sei detenuti della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, coordinato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema; 650,00 € per il Premio LiberAzioni Cinema Giovani assegnato da una giuria di giovani autori e critici, coordinato da Lacumbia film. La premiazione si terrà presso il Cinema Massimo di Torino, lunedì 27 settembre 2021.
- Per poter partecipare al Concorso, gli autori dovranno necessariamente mandare una mail a
liberazioni.torino@gmail.com con le seguenti informazioni e materiali.
→ inserire nell’oggetto Concorso Cinema LiberAzioni, seguito dal nome e cognome di autore/autrice o autori/autrici partecipanti;
→ nel corpo della mail nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza e di domicilio, contatti telefonici e mail;
→ il link non elencato (es. su youtube, vimeo) o privato con password per permettere al comitato di selezione di visionare il film on-line;
→ una breve sinossi (max 500 caratteri) e una breve presentazione dell’autore;
→ tre immagini in buona risoluzione relative al film (minimo 300 dpi) e una fotografia del regista;
→ l’indicazione se il film sia o meno libero da diritti e se disponga o non disponga di autorizzazione per eventuali brani letterari o musicali non originali;
→ l’indicazione se il film sia inedito o se sia stato già proiettato e in quale occasione. - L’iscrizione e l’invio dei materiali richiesti tramite mail dovrà avvenire entro e non oltre il 31 agosto 2021.
- Solo in caso di selezione al Concorso, sarà richiesto agli autori di spedire tempestivamente il proprio film su supporto DVD o Blu-ray oppure fornire copia digitale in alta definizione, nelle modalità e nei tempi indicati dall’organizzazione del Concorso.
- La partecipazione al bando comporta l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente regolamento e implica il rilascio del consenso all’Associazione Museo Nazionale del Cinema e ai partner del progetto LiberAzioni di utilizzare le opere ai fini del Concorso, anche in eventuali future iniziative senza scopo di lucro, coerenti con lo spirito del Concorso, con la citazione della proprietà intellettuale dell’autore che sarà informato di ogni eventuale proiezione.
BANDO SCRITTURA
PARTECIPANTI
Può partecipare al concorso letterario chi, di qualsiasi nazionalità ed età, e in qualsiasi grado di giudizio:
• sia detenut* in un istituto penitenziario italiano
• sia in pena alternativa o sottopost* ad altra forma di restrizione della libertà
I RACCONTI
Sono ammessi al concorso testi:
• liberamente ispirati al titolo
• in forma di racconto breve di massimo 5 (cinque) pagine di 30 righe ciascuna
• inediti
• scritti in lingua italiana
• preferibilmente dattiloscritti o digitati, o in alternativa manoscritti con grafia ben leggibile
N.B.: i testi inviati non verranno restituiti.
MODALITÀ DI INVIO DELLE NARRAZIONI
I racconti vanno inviati
entro il 27 agosto 2021
corredati dei dati anagrafici (nome e cognome, età, indirizzo dell’attuale domicilio, eventuale email di contatto)
Ai seguenti indirizzi:
Email: redazione@etabeta.it , indicando nell’oggetto “Concorso letterario LiberAzioni”
Invio tramite posta ordinaria
in busta chiusa, all’indirizzo:
Cooperativa Eta Beta – Concorso letterario LiberAzioni,
Lungo Dora Voghera 22, 10153 Torino
MODALITÀ DEL CONCORSO
Entro il 10 settembre 2021 saranno selezionati a opera delle associazioni promotrici 20 finalisti.
I finalisti riceveranno notizia della selezione tramite posta o all’email di contatto.
Tutti i racconti finalisti saranno pubblicati su supporto cartaceo ed elettronico, a cura della rete degli enti promotori e sostenitori del progetto.
GIURIE
Due giurie valuteranno i racconti finalisti così composte:
• giuria di persone detenute nel Carcere Lorusso e Cutugno di Torino o in misura alternativa.
• giuria di esperti con la presenza di editori, scrittori, giornalisti e personalità del mondo accademico ed editoriale
PREMIO
Sarà assegnato il premio:
• Premio Giuria LiberAzioni Vivere questo tempo 1000 € (lordi)
• La consegna del premio avverrà secondo accordi direttamente presi con il vincitore
Nasce quest’anno la rassegna Barriera a cielo aperto, un’ampia proposta socio-culturale tra cinema, musica, letteratura, sostenibilità ambientale, workshop, performance, talk e concerti accessibile a tutta la cittadinanza e a tutte le generazioni che, tra l’8 giugno e il 26 settembre, animerà quattro diversi spazi di Barriera di Milano a Torino.
Nelle serate di mercoledì e venerdì l’Arena Monterosa ospiterà un ciclo di proiezioni organizzato in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e che proporrà un tema per ogni settimana: Riprendiamoci la vita, Giovani, creatività e periferie del mondo (con una proiezione supplementare il martedì), Rapporti familiari, Sud Italia, Diritti umani e Donne coraggiose.

IL PROGRAMMA DELL’ARENA MONTEROSA
Arena Monterosa – Riprendiamoci la vita
Mercoledì 16 giugno ore 21,30 proiezione di Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (2020, 120′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Elio Germano, premiato come migliore attore al Festival di Berlino, fa suo il pittore Antonio Ligabue, il suo genio tormentato e la profonda sofferenza interiore. Il film ha trionfato all’ultima edizione dei David di Donatello.
Arena Monterosa – Riprendiamoci la vita
Venerdì 18 giugno ore 21,30 proiezione di Easy living di Peter e Orso Miyakawa (2019, 93′) alla presenza degli autori. Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Un ragazzino di 14 anni, un’universitaria che contrabbanda medicine sulla frontiera e un bizzarro maestro di tennis americano che sogna di fare il pittore. Le loro vite vengono scombussolate dall’incontro con un migrante. Insieme organizzano un piano rocambolesco per aiutarlo a varcare il confine italo-francese.
Arena Monterosa – Giovani, creatività e periferie del mondo
Martedì 22 giugno ore 21,30 restituzione del progetto Ragazzi in città 2. Ingresso libero.
Presentazione della versione restaurata di Alzabarriera (1996, 42′) del Collettivo 2 maggio ’96 composto da G. Ferrante, W. Amarena, P. Di Gianni, F. Falcone, L. Finatti, F. Frigia, F. Invito, P.P. Prigione ed E. Valsania.
Dieci giovani documentaristi, alcuni dei quali formati presso la Scuola Video di Documentazione Sociale I Cammelli, descrivono le nuove generazioni della periferia nord di Torino. Versione restaurata da Rewind Digital di Alberto Ruffino. Interviene Giacomo Ferrante.
Arena Monterosa – Giovani, creatività e periferie del mondo
Mercoledì 23 giugno ore 21,30, restituzione del progetto Ragazzi in città 2 con la proiezione de Il sole dentro di Paolo Bianchini (2011, 107′). Ingresso libero.
Thabo ha 13 anni, viene da un villaggio africano ed è lì che cerca di tornare, accompagnato dal suo amico Rocco, 14 anni, di Catania. Tutti e due i ragazzi sono vittime del mercato dei bambini calciatori, dal quale sono fuggiti. Un mondo all’apparenza dorato, ma dal quale vogliono allontanarsi.
Arena Monterosa – Giovani, creatività e periferie del mondo
Venerdì 25 giugno ore 21,30 proiezione di Crescendo – #makemusicnotwar di Dror Zahavi (2019, 102′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Il film è liberamente ispirato alla fondazione della West-Eastern Divan Orchestra, nata nel 1999 per volere del pianista e direttore d’orchestra Daniel Barenboim e dall’intellettuale palestinese Edward Said per creare uno spazio di confronto e di pace tra musicisti ebrei e musulmani.
Arena Monterosa – Rapporti familiari
Mercoledì 30 giugno ore 21,30 proiezione di Parasite di Bong Joon-ho (2019, 132′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Una famiglia vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada, la convivenza tra genitori e figli rende le condizioni abitative difficoltose. Insieme si prodigano in lavori umili per sbarcare il lunario, ma sempre con orgoglio e un po’ di furbizia. Palma d’oro e vincitore di tre Premi Oscar. V.M.14.
Arena Monterosa – Rapporti familiari
Venerdì 2 luglio ore 21,30 di The farewell – Una bugia buona di Lulu Wang (2019, 98′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Billi Wang è nata a Pechino ma vive a New York da quando aveva sei anni. Il suo contatto sentimentale con la Cina è Nai Nai, la sua vecchia nonna, ancorata alle tradizioni e alla famiglia. Una commedia sorprendente dai toni sereni e delicati, un inno alle collisioni di una società aperta.

Arena Monterosa – Sud Italia
Mercoledì 7 luglio ore 21,30 proiezione di Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio (2020, 104′) alla presenza degli autori. Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Nella Puglia di oggi che sembra cristallizzata nel passato, Giuseppe e Angela crescono il piccolo Antò. Con Giuseppe impossibilitato a riprendere il lavoro nella cava dopo un incidente, è Angela a dover cercare impiego nei campi come bracciante stagionale.
Arena Monterosa – Sud Italia
Venerdì 9 luglio ore 21,30 proiezione di Semina il vento di Danilo Caputo (2020, 91′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Dopo tre anni di assenza, Nica, studentessa di agronomia, torna nel suo paese in Puglia. Qui trova una situazione complessa: gli uliveti di proprietà della famiglia sono stati invasi da un parassita. Un film ottimista sulle nuove generazioni che non si arrendono.
Arena Monterosa – Diritti umani
Mercoledì 14 luglio ore 21,30 restituzione del concorso cinematografico nazionale Lavori in corto, Restiamo umani dedicato a Vittorio Arrigoni con la proiezione dei film in concorso; intervengono gli autori e i rappresentanti della giuria. Ingresso libero.
Arena Monterosa – Diritti umani
Venerdì 16 luglio ore 21,30 proiezione de La candidata ideale di Haifaa Al-Mansour (2019, 104′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Haifa è stata la prima regista donna a girare un film in Arabia Saudita, La bicicletta verde del 2012. Il nuovo film affronta la questione femminile nel suo paese attraverso la storia di una donna medico determinata a sfidare la società tradizionalista, candidandosi come sindaco della sua città.

Arena Monterosa – Donne coraggiose
Mercoledì 21 luglio ore 21,30 proiezione di Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska (2019, 100′). Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Ironia, spontaneità, dramma, denuncia sociale, tutto perfettamente dosato ed equilibrato. La protagonista infonde alla storia un’autenticità rara, vive un’esperienza un po’ per caso, un po’ per destino. Un duro attacco al maschilismo e alle forme di potere patriarcale.
Arena Monterosa – Donne coraggiose
Venerdì 23 luglio ore 21,30 proiezione di Un divano a Tunisi di Manele Labidi Labè (2019, 87′), introdotto dai responsabili dello Psicologia Film Festival. Ingresso 4,00 e 5,00 Euro.
Selma, giovane psicanalista, lascia Parigi per aprire uno studio nella periferia di Tunisi, dov’è cresciuta; ottimista sulla missione: far sdraiare sul lettino i suoi connazionali e rimetterli al mondo all’indomani della rivoluzione. Il film sarà introdotto dai responsabili dello Psicologia Film Festival.
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di proporre una maratona di tre serate consecutive di proiezioni, dal 12 al 14 luglio in tre diverse location a Torino, per presentare i film e i giovani autori under 35 che hanno partecipato al concorso cinematografico nazionale Lavori in corto. Restiamo umani, dedicato a opere cinematografiche che ragionano sulle tematiche dei diritti umani, e che sono state selezionate da una giuria di esperti per concorrere alla vincita dei tre premi in palio.
“Sono stati oltre un centinaio – commenta il presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Vittorio Sclaverani – i lavori che abbiamo ricevuto allo scadere del bando a metà giugno. Davvero tantissime opere, e molto interessanti, di autrici e autori under 35 da tutt’Italia che hanno declinato con la loro sensibilità la molteplicità delle tematiche legate ai diritti umani attraverso il linguaggio audiovisivo. Siamo felici e soddisfatti di quest’ampia risposta su un tema sempre attuale quanto urgente e confesso che l’alta qualità dei lavori ha reso non facile, con il nostro staff di selezione composto da Daria Basso, Valentina Noya, Giorgio Bono, Stefano Darchino e Marco Sandrone, la scelta di selezionare 5 lavori fuori concorso e 7 in concorso.”
“Aprire uno sguardo – dichiara il coordinatore e responsabile della selezione del concorso, Marco Sandrone – su quelle realtà umane e sociali che vengono sistematicamente omesse da qualsiasi racconto è stata la sfida lanciata ai giovani autori con il tema di quest’anno, una necessità già inderogabile resa ancora più urgente dalla straordinarietà dell’attuale periodo storico. Dai campi profughi palestinesi in Libano (Zaytun – Fuori campo, Assomoud – House of the resilient children) ai centri per la difesa dei diritti delle donne in Messico (En camino – Messico, machismo e nuvole), passando per la rotta balcanica dei migranti (Umar) e per la devastazione della Valle Roja (Source), l’invito a restare umani assume sempre un significato attivo, un incitamento alla solidarietà concreta come autentica espressione di umanità e di libertà. Libertà di amare (Libertà), di conquistare la propria indipendenza (Diciotto), di vivere la propria vita con dignità. Attraverso gli occhi dei nostri giovani autori, il programma di questa ottava edizione si propone di restituire uno sguardo ampio sul presente, sul tema dei diritti e del sostegno reciproco. Una finestra sulla realtà che forse, aperta dai ragazzi di oggi, potrà mostrarci anche un pezzetto del domani.”

La maratona di proiezioni inizia lunedì 12 luglio alle 21.30 presso Comala (C.so Ferrucci 65/A), uno di centri del protagonismo giovanile più vitali della città, che ospita la proiezione dei cinque film fuori concorso e l’introduzione di Mauro Carazzato del Gruppo Emergency Torino.
Si prosegue martedì 13 luglio alle 21.15 nell’ampio cortile della casa di quartiere Cascina Roccafranca (Via Rubino 45) con la prima serata di proiezioni dei film in concorso. Infine, mercoledì 14 luglio alle 21.30 si conclude il ciclo all’Arena Monterosa (Via Brandizzo 65) con il secondo slot di film in concorso e la premiazione finale.
Ogni appuntamento è arricchito da brevi pillole video dedicate ai diritti curate da Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta.
Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino a esaurimento posti nel rispetto delle norme anti Covid-19.
La giuria di Lavori in Corto è composta dal Presidente Stefano Francia di Celle, storico del cinema e Direttore del Torino Film Festival, Maria Elena Delia, amica e collaboratrice di Vittorio Arrigoni, a cui è dedicato il concorso quest’anno, in rappresentanza della Fondazione Vik Utopia Onlus, Marcella Filippa, Direttrice della Fondazione Vera Nocentini, Carmen Riccato, Direttrice del Disability Film Festival, Paola Ramello di Amnesty International Italia, Halah Mohammed Mohsen, giornalista e attivista per i diritti umani yemenita, Barbara Sassano, formatrice della Fondazione Montessori Italia e da Vittorio Canavese, socio dell’AMNC e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori.
FILM FUORI CONCORSO | 12 luglio ore 21.30 @Comala, C.so Ferrucci 65/A, Torino
Gioja22 di Stefano De Felici (2020, 11′)
Un nuovo grattacielo svetta tra i palazzoni specchiati e i boschi verticali, simboli del nuovo skyline di Milano. Un uomo, in solitudine, fa una scalata sfidando con coraggio i colossi di cemento e vetro della finanza mondiale attraverso un gesto di disubbidienza civile.
Il muro bianco di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi (2020, 12’45)
Un’insegnante e una preside devono proteggere gli studenti di una scuola elementare da un nemico invisibile. Basato su una storia vera.
La Napoli di mio padre di Alessia Bottone (2020, 20′)
Giuseppe, il padre della regista, guardava l’orizzonte come si osserva un desiderio, come qualcosa da raggiungere per cercare di essere libero. Il racconto si focalizza anche sul tema della fuga e sulla paura dell’ignoto, punto di contatto tra le valigie di cartone degli emigranti italiani del secolo scorso e i migranti di oggi a bordo dei barconi. Menzione speciale alla 75a edizione dei Nastri d’Argento.
I naufraghi di Kerch di Stefano Conca Bonizzoni (2020, 26′)
Sulle sponde di un mare scomparso, riemerge la storia degli italiani di Crimea e della loro deportazione nelle gelide steppe kazake del 1942, un olocausto le cui tracce si confondono con il ritratto di un luogo e il racconto dei sopravvissuti.
Confine | Umanità di Sara Del Dot e Carlotta Marrucci (2020, 33’25”)
A Trieste, di fronte alla stazione, ogni sera si raccolgono i migranti in transito che hanno attraversato il confine italo-sloveno dopo aver percorso a piedi la rotta balcanica. Ad attenderli ci sono Lorena Fornasir, Gian Andrea Franchi e altri cittadini che non hanno mai smesso di praticare attivamente rispetto e solidarietà. Queste persone curano le loro ferite, offrono viveri, vestiti, scarpe e zaini per proseguire il loro percorso, cancellando i confini geografici e segnando quello umano.

FILM IN CONCORSO | 13 luglio ore 21.00 @Cascina Roccafranca, Via Rubino 45, Torino
Umar di Francesco Cibati (2020, 15’17”)
Umar, 24 anni, arriva a Trieste a piedi dal Pakistan dopo un terribile viaggio di cinque anni. Ha visto morire il suo migliore amico, è stato torturato dalla polizia croata, ha rischiato di perdere la gamba e infine è stato salvato da Lorena, presidente di Linea d’Ombra, un’associazione che accoglie i migranti in arrivo dalla Rotta Balcanica e che oggi per Umar coincide con un nuovo inizio.
En camino – Messico, machismo e nuvole di Isabella Cortese, Federico Fenucci e Giuditta Vettese (2020, 30′)
Un viaggio da Città del Messico a Mérida. Una raccolta delle testimonianze di molte donne e attiviste: cosa significa essere una donna in Messico? La risposta è plurale e ci porta ai temi dello sfruttamento economico, della tratta delle persone, della scarsa tutela delle istituzioni, della disuguaglianza in merito a diritti economici, educativi, sessuali e riproduttivi, del significato culturale della parola amore e della violenza sessuale e psicologica.
Source di Marie Gioanni (2021, 11′)
L’antica via del sale, che collega le Alpi Liguri al Mediterraneo, segue il corso sinuoso della Roja, che serpeggia tra l’Italia e la Francia con le sue gole ripide, i suoi paesi arroccati e i suoi oliveti. Accoglie frontalieri, hippies, turisti e le ombre dei migranti sbarcati dai mari del mondo. Questo prima che la tempesta Alex devastasse le sue valli e i suoi paesi, il 2 ottobre 2020.
Zaytun – Fuori campo diAlice Corte e Constantin Rusu (2021, 30′)
Shatila è un campo profughi palestinese di Beirut dove vivono, in un chilometro quadrato, oltre ventimila persone cui la legge libanese nega il diritto a svolgere lavori qualificati. In questo contesto alcune adolescenti si sono riunite in una squadra di basket, affrontando il tabù dell’emancipazione femminile e lottando per poter competere nei tornei ufficiali.
FILM IN CONCORSO | 14 luglio ore 21.30 @Arena Monterosa, Via Brandizzo 65, Torino
Assomoud – House of the resilient children di Francesca Zonars (2021, 30′)
Dal 1948 il Libano ospita una numerosa comunità di Palestinesi, fuggiti dalla loro terra dopo la creazione dello stato di Israele. Pur confinati nei campi, i membri più attivi della comunità danno vita a numerose associazioni e ONG di auto-aiuto. La più grande e ramificata è Beit Atfal Assomoud (Casa dei bambini che resistono), un’oasi di vita civile e pacifica in una situazione di miseria e di degrado apparentemente senza sbocco.
Diciotto di Laura D’Angeli, Maria Colomer Canyelles e Dafne Lechuga Maroto (2020, 25’20”)La storia di Ansou Fall, ragazzo senegalese che al compimento dei 18 anni si trova a dover affrontare tutte le difficoltà che il raggiungimento della maggior età comporta per un minore straniero non accompagnato in Europa. Una riflessione sulla continua lotta per il proprio diritto a restare attraverso il confronto tra Ansou e Nicla, la sua tutrice legale.
Libertà di Savino Carbone (2019, 30′)
Bari, 2019. Si può essere davvero liberi? Due migranti omosessuali riflettono sulla loro condizione di richiedenti asilo, mentre in città si avvertono gli effetti delle dure politiche migratorie del nuovo governo.
La Casa di Non Riposo in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) organizzano Il posto delle fragole, una rassegna cinematografica all’aperto dedicata all’invecchiamento attivo presso il cortile dei MagazziniOz (Via Giovanni Giolitti 19/A, Torino) composta da tre appuntamenti, ogni lunedì sera alle 21,30, dal 5 al 19 luglio, ingresso unico 7,00 Euro. Le proiezioni avvengono nel rispetto delle norme anti Covid-19, è possibile prenotare i biglietti a questo indirizzo web: www.casadinonriposo.org/prenotazione-cinema.html
Il primo appuntamento in programma lunedì 5 luglio prevede la programmazione di Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni che racconta l’amicizia tra un anziano poeta interpretato da Giuliano Montaldo (regista tra gli altri di Sacco e Vanzetti, Giordano Bruno e L’Agnese va a morire) e il giovane Alessandro interpretato da Andrea Carpenzano (Il campione e La terra dell’abbastanza).
“La scelta per questa piccola rassegna che si terrà nella splendida cornice dei MagazziniOz – dichiarano i responsabili della Casa di Non Riposo – è ricaduta su tre film che in modo diverso raccontano degli aspetti della vita delle persone dopo il pensionamento. Il primo film scelto è Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni che mostra proprio il confronto tra due generazioni e quanto questo rapporto possa essere arricchente per entrambe le parti. Pensiamo quindi che rispecchi a pieno il nostro concetto di “inclusione”.
Con Se vivessimo tutti insieme vogliamo far arrivare il messaggio che esistono tanti modi per affrontare il proprio post-pensionamento, che le persone possono continuare a vivere dignitosamente e pienamente anche passati i sessant’anni. Ella&John di Paolo Virzì invece affronta il delicato tema della malattia e del ribaltamento dei ruoli genitori-figli a un certo punto della vita. Speriamo possano essere spunti interessanti di riflessione per un pubblico di tutte le età”.
La Casa di Non Riposo è un’associazione che si prefigge l’obiettivo di cambiare radicalmente la visione dei cosiddetti “pensionati” all’interno della società. Al giorno d’oggi, questa categoria è spesso considerata inutile perché non più produttiva e la tendenza è quella di isolarla sempre di più. Con la Casa di Non Riposo vogliamo ridare dignità alle persone che non ci stanno a essere messe da parte, ma intendono continuare o tornare a sentirsi utili. I due pilastri su cui si fondano le attività dell’associazione sono proprio l’utilità e l’inclusione sociale.
La Casa di Non Riposo è una realtà appena nata e la rassegna cinematografica rappresenta la prima attività pubblica organizzata grazie alla preziosa collaborazione con CasaOz e i MagazziniOz. Nel futuro la Casa di Non Riposo vuole diventare un luogo di incontro e contaminazione tra le diverse generazioni. L’Associazione sta progettando corsi di formazione bidirezionali, in cui generazioni distinte si metteranno a disposizione per insegnare alle altre le proprie competenze, dal banking online alla passata di pomodoro come la fa la nonna, fino alle attività sportive.
L’Associazione ha preso ispirazione da una frase di Ray Bradbury in Cronache Marziane: “Quando sei vecchio, hai bisogno di cose diverse. I giovani si annoiano a parlare con te, e tu ti annoi a parlare con gli altri vecchi. E così mi sono detto che la cosa migliore era trovare un posto nuovo, un posto in cui bastava spalancare gli occhi per godersi la vita”. La Casa di Non Riposo vuole essere questo posto nuovo.
Per maggiori info: ciao@casadinonriposo.org – www.facebook.com/casadinonriposo/
I film in programma:
> Lunedì 5 luglio ore 21,30
TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni (Italia 2017 106′).
Alessandro, ventidue anni, è trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio, ottantacinque, è un poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro è costretto ad accettare un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po’ smarrita dell’anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro che incuriosisce progressivamente Alessandro e accende la cupidigia dei suoi amici che pensano di trovare chissà quale bottino.
> Lunedì 12 luglio ore 21,30
E SE VIVESSIMO TUTTI INSIEME? di Stéphane Robelin (Francia 2012, 96′).
Annie, Jean, Claude, Albert e Jeanne sono amici da sempre, nonostante le differenze di abitudini e temperamento. Due coppie ben assortite – e molto diverse – e un single impenitente: a unirli, oltre all’amicizia (e in certi casi all’amore), il tempo che passa con i suoi “inconvenienti”. Ma chi l’ha detto che a una certa età non resta che farsi da parte? I cinque non sono affatto d’accordo e decidono di sperimentare cosa vuol dire andare a vivere tutti insieme. La convivenza, però, nasconde sempre delle sorprese, anche per chi si conosce da una vita. Nel cast spiccano due straordinarie Geraldine Chaplin e Jane Fonda.
> Lunedì 19 luglio ore 21,30
ELLA&JOHN – THE LEISURE SEEKER di Paolo Virzì (Italia 2018 112′).
The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer (Helen Mirren e Donald Sutherland) andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d’estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima. Il loro sarà un viaggio pieno di sorprese.
Giovedì primo luglio, alle 21,15 al Cinema Massimo di Torino si dà il via ufficialmente alle iscrizioni per la terza edizione del concorso cinematografico LiberAzioni – le arti dentro e fuori, attraverso una proiezione speciale. Infatti, a lanciare il concorso, sarà il film Cattività (2020, 80′) di Bruno Oliviero in anteprima regionale che racconta l’esperienza unica del teatro in carcere per un gruppo di detenute del carcere di Vigevano, sottoposte a un regime di Alta sicurezza. Il documentario attraversa il percorso di formazione emotiva, artistica e professionale di donne segnate da esperienze estremamente dure e faticose, condotto da anni con grande rigore e umanità dal regista Mimmo Sorrentino che accompagnerà Oliviero per la presentazione del film in sala. Modera l’incontro Valentina Noya, progettista dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema e direttrice di LiberAzioni festival. Ingresso 5,00 Euro.
“Il senso del film-documentario Cattività – dichiara il regista Bruno Oliviero – si produce seguendo, all’interno delle giornate di uscita che hanno vissuto le detenute dell’alta sicurezza grazie allo spettacolo sulla loro infanzia, i dettagli del modo in cui reagiscono di volta in volta a queste “giornate particolari”. I loro stupori per l’accoglienza che ricevono, i loro modi per difendersi dalle troppo emozioni, le loro durezze, il rapporto che cresce ad ogni uscita con le loro guardie, il loro essere quasi stordite dal rapporto che instaurano con il pubblico o con le persone che vogliono imparare da loro come fare teatro. La regia è il risultato della scelta di filmare nella loro interezza e lunghezza le “giornate particolari”. Non filmando solo lo spettacolo ma ciò che accade nelle pause, negli interstizi degli spettacoli e delle incombenze carcerarie. Momenti nei quali si registra, man mano che il film va avanti, qualcosa di sempre più doloroso mentre i loro occhi scoprono l’enormità della normalità del fuori.”
Il concorso cinematografico è parte del progetto LiberAzioni – festival delle arti dentro e fuori, nato con l’intento di sollecitare e promuovere la creatività attorno al tema del carcere e della pena e in particolare creare – attraverso una serie di percorsi, laboratori ed eventi culturali – opportunità di incontro, conoscenza e scambio tra chi in carcere vive e il territorio che il carcere ospita.
Il progetto si svolge a Torino e ha un respiro tanto nazionale quanto di catalizzatore della comunità locale: le attività culturali previste sono, a livello nazionale, due concorsi, di cinema e scrittura – quest’ultimo esclusivamente destinato a detenuti delle carceri d’Italia – che sfociano in un festival della creatività dedicata ai temi del carcere che si terrà in diverse sedi tra fine settembre e la prima metà di ottobre 2021; a livello locale, nel quartiere Le Vallette, i laboratori esterni e interni al carcere Lorusso e Cutugno, fino al sopraggiungere della prima ondata pandemica, hanno sempre mirato ad aprire il dialogo e incontri tra popolazione locale e popolazione detenuta. Il bando di concorso rimarrà aperto fino al 31 agosto 2021.
Per maggiori info: liberazioni.torino@gmail.com – https://it-it.facebook.com/liberazionifestival/
Ragazzi in Città 2 è la restituzione al pubblico del progetto curato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema e dall’Unione Culturale. Ogni appuntamento sarà preceduto dai contributi video realizzati dai ragazzi delle scuole secondarie G.B. Viotti e dell’I.C. Alvaro – Gobetti a seguito del percorso formativo con il regista Giovanni Piperno e lo sceneggiatore Pier Paolo Piciarelli. Ecco il programma dettagliato dei quattro appuntamenti.
Martedì 22 giugno ore 21,30 | Ingresso libero | Arena Monterosa, via Brandizzo 65, Torino
Proiezione di Uomo della pietra (Italia 1992, 19’) di Giacomo Ferrante e della versione restaurata di Alzabarriera (Italia 1996, 42’) del Collettivo 2 maggio ‘96. Interviene Giacomo Ferrante.
Mercoledì 23 giugno ore 21,30 | Ingresso libero | Arena Monterosa, via Brandizzo 65, Torino
Proiezione de Il sole dentro di Paolo Bianchini (Italia 2011, 107’).
Introduce Giorgio Brizio di Fridays for Future, autore di Non siamo tutti sulla stessa barca, Slow Food Editore.
Giovedì 24 giugno ore 21,30 | Ingresso libero | Casa nel Parco, via Modesto Panetti 1, Torino
Proiezione di In viaggio verso un sogno di Tyler Nilson e Michael Schwartz (USA 2019, 97’).
Introduce Eleonora Anello, direttrice di eHabitat.it
Domenica 27 giugno ore 21,30 | Ingresso libero | Cascina Roccafranca, via Edoardo Rubino 45, Torino
Proiezione di I am Greta – Una forza della natura di Nathan Grossman (Svezia 2020, 97’).
Introduce Davide Mazzocco, autore di Geomanzia, UnipaPress.










